blogazzurro

blogazzurro

venerdì 15 maggio 2026

Albergo Pietrasanta presenta ARTE IN VACANZA

  

Un progetto espositivo realizzato in collaborazione con la galleria Viasaterna, che negli spazi settecenteschi dell’albergo presenta circa 20 opere fotografiche dedicate alla natura come campo di esplorazione, trasformazione e connessione

 

dal 23 maggio 2026 con opere di Stefano Caimi, Alessandro Calabrese, Giovanni Chiaramonte, Teresa Giannico, Guido Guidi, Takashi Homma, Leonardo Magrelli e Carolina Sandretto

 

 

OPENING

venerdì 22 maggio ore 18.30

 

Guido Guidi, Forlì, 1971. Courtesy Viasaterna | Stefano Caimi, Phytosynthesis – Rubus ulmifolius f. rubescens, 2026. Courtesy Viasaterna | Takashi Homma, New Waves, 2025-01, 2025. Courtesy Viasaterna | Carolina Sandretto, Internal Memories | External Memories, 9 Unique Polaroids, 2020 | Giovanni Chiaramonte, Senza Titolo, Milano 1999. Courtesy Cartacea Galleria | Teresa Giannico, A picture of a floral arrangement, 2025. Courtesy Viasaterna | Alessandro Calabrese, Still Life #02 dalla serie Hierarchy of Genres, 2021. Courtesy Viasaterna

 



 

www.albergopietrasanta.com

 


Pietrasanta, 14 maggio 2026 – Nel 2026, in occasione del trentesimo anniversario, l’Albergo Pietrasanta promuove una serie di iniziative celebrative, tra cui ARTE IN VACANZA, un programma espositivo estivo che, negli spazi del settecentesco Palazzo Barsanti Bonetti, mette in dialogo opere fotografiche contemporanee e la collezione permanente dell’albergo.

 

Realizzata quest’anno in collaborazione con la galleria Viasaterna, la mostra riunisce circa 20 opere di otto artistiStefano Caimi, Alessandro Calabrese, Giovanni Chiaramonte, Teresa Giannico, Guido Guidi, Takashi Homma, Leonardo Magrelli e Carolina Sandretto – accomunati da una riflessione sulla Natura intesa non come elemento statico, ma come organismo mutevole, spazio di relazione e terreno di ricerca visiva.

 

La mostra nasce dalla volontà di indagare la natura non come soggetto statico di rappresentazione, ma come campo dinamico di esplorazione, trasformazione e relazione. La selezione riunisce artisti che, attraverso linguaggi e pratiche differenti, condividono l’uso della fotografia come strumento di ricerca capace non solo di registrare il reale, ma anche di reinterpretarlo, scomporlo e ricostruirlo restituendo una molteplicità di sguardi sul paesaggio e sulle sue trasformazioni. In questo percorso, la natura emerge come esperienza mutevole e complessa: nelle opere di Takashi Homma e Carolina Sandretto la natura rivela il proprio mutare nel tempo; nei lavori di Stefano Caimi, Alessandro Calabrese, Teresa Giannico e Leonardo Magrelli l’immagine naturale viene decostruita e reinventata; mentre le fotografie Guido Guidi e Giovanni Chiaramonte esplorano una dimensione più astratta e contemplativa, affidata alla luce, all’ombra e alla profondità dello sguardo.

 

Con ARTE IN VACANZA, l’Albergo Pietrasanta si trasforma in uno spazio di stratificazioni e attraversamenti: camere, corridoi e aree comuni accolgono le opere come presenze capaci di modificare la percezione degli ambienti e il rapporto quotidiano con essi. Le fotografie convivono con i visitatori, accompagnando i momenti di quiete e di passaggio, insinuandosi nella dimensione privata dell’esperienza dell’ospitalità.

 

Le opere di Guido Guidi e Giovanni Chiaramonte invitano a uno sguardo lento e contemplativo sul paesaggio. Guidi si concentra sugli aspetti più marginali della realtà quotidiana, restituendo profondità poetica a ciò che spesso sfugge allo sguardo. Per Chiaramonte, il paesaggio è invece una struttura complessa di relazioni, in cui elementi naturali e architettonici diventano segni da osservare e interpretare. Takashi Homma e Carolina Sandretto esplorano la natura attraverso il tempo e la trasformazione. Mentre Homma osserva il mare come immagine di mutamento continuo e impermanenza, Sandretto, con le sue polaroid a doppia esposizione realizzate durante il Covid, restituisce una visione poetica del paesaggio, sospesa tra vicinanza e distanza, attesa e cambiamento. Nelle ricerche di Stefano Caimi e Leonardo Magrelli la fotografia diventa strumento di trasformazione del visibile. Caimi rielabora digitalmente immagini e forme naturali per rivelarne ritmi e connessioni nascoste, mentre Magrelli mette in discussione la percezione attraverso opere lenticolari in continua metamorfosi, che cambiano con il movimento dell’osservatore. Teresa Giannico e Alessandro Calabrese riflettono sulla costruzione dell’immagine fotografica contemporanea. Giannico crea nuove composizioni a partire da frammenti visivi trovati online, evocando pittura e collage e Calabrese indaga invece il rapporto tra fotografia e pittura, alterando e rifotografando l’immagine per ridefinire i confini del medium fotografico.

 

L’intero progetto nasce da un’idea di convivenza tra arte e vita, cifra distintiva dell’identità dell’albergo sin dalla sua fondazione. Le opere che abitano gli ambienti dell’Albergo non sono pensate come elementi da esporre secondo un percorso museale, ma come presenze da condividere, inserite naturalmente negli spazi dell’abitare e della quotidianità. In questo senso, l’Albergo Pietrasanta si configura come un luogo ibrido, sospeso tra casa, collezione e spazio espositivo.

 

Era il 1996 quando Rosa e Gilberto Sandretto trasformarono il palazzo storico in un luogo aperto all’incontro e alla relazione, dove la collezione – costruita a partire dagli anni Ottanta tra Italia e contesti internazionali – trovava spazio secondo una logica di convivenza spontanea, lontana da un ordinamento tradizionale. Negli ultimi anni l’ingresso di Carolina Sandretto, fotografa e development manager, ha contribuito ad ampliare ulteriormente questa visione, rafforzando il dialogo tra ospitalità, ricerca fotografica e progettualità contemporanea.

 

Nessun commento:

Posta un commento