Un legame profondo, già evidente fin dal 1984 nell’Apulian Pizza, l’impasto simbolo del locale ideato da Piero Lococciolo e portato avanti oggi dal figlio Michele. Una pizza che si distingue nel panorama nazionale proprio per l’importante presenza di olio evo pugliese nell’impasto, elemento chiave della sua croccantezza, della sua fragranza e del suo carattere territoriale.
Con Giro d’Oli, quell’olio così prezioso esce idealmente dall’impasto e arriva direttamente al tavolo, diventando protagonista di un nuovo racconto. La carta propone sei varianti di Margherita, già presenti nel menù della pizzeria, pensate come basi essenziali e riconoscibili, da abbinare liberamente a cinque tipologie di olio extravergine d’oliva selezionate tra etichette d’eccellenza del panorama pugliese.
Tra gli oli selezionati si trovano cultivar identitarie firmate Intini, realtà storica del territorio, insieme a presìdi Slow Food come la Cima di Mola, varietà autoctona rara e preziosa, e alle selezioni Guglielmi. Profili diversi che spaziano dal fruttato medio e armonico a quello più intenso e deciso, passando per amari eleganti, piccanti equilibrati e note vegetali tipiche della Coratina. Non una scelta casuale, ma costruita per offrire un vero percorso di degustazione, capace di raccontare la biodiversità regionale e le molteplici espressioni dell’extravergine.
Ogni cliente, infatti, può costruire il proprio abbinamento scegliendo la tipologia di Margherita preferita e l’olio che desidera, oppure affidarsi al consiglio del personale di sala. L’olio viene servito direttamente al tavolo in bottiglia e utilizzato a crudo per completare la pizza, in un gesto che richiama la degustazione del vino e trasforma la cena in un vero e proprio laboratorio sensoriale.
Una stessa pizza, così, cambia volto a seconda dell’olio scelto, dimostrando come l’extravergine sia capace di moltiplicare le espressioni di un piatto iconico. Un’esperienza che educa senza essere didascalica e che ribadisce con forza la missione de Il Tronco: restituire all’olio evo il ruolo di materia prima nobile, valorizzata dall’impasto fino al topping finale, e raccontare la Puglia attraverso uno dei suoi simboli più autentici.
Con questa iniziativa, Michele Lococciolo e la sua famiglia confermano una visione chiara e controcorrente: restare fedeli alle proprie radici, continuando a innovare attraverso gesti concreti, riconoscibili e profondamente legati al territorio.
Credits Foto Il Tronco
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