Giovedì 29 gennaio 2026, alle ore 17, l'Associazione Bologna per le Arti presenta il terzo e ultimo appuntamento con i Dialoghi Culturali a Palazzo d’Accursio. L'evento, dal titolo La rivoluzione silenziosa dell’«Apelle del Granduca» Jacopo Ligozzi (1547-1627) ritrattista di piante e di animali, è ospitato nella Cappella Farnese di Palazzo D'Accursio e vedrà l'intervento della docente e storica dell'arte Marzia Faietti. La conferenza si svolge nell'ambito della mostra Pietro Pietra (1885-1956). La forza del segno, visitabile in Sala D'Ercole fino al 12 febbraio 2026,
Le opere naturalistiche di Jacopo Ligozzi sono state spesso interpretate come vicine alla tradizione nordica o come anticipazioni dello sperimentalismo scientifico, ma in realtà l’artista rielaborò una tecnica tradizionale per creare immagini autonome, non seriali. Attraverso singole tavole di piante e animali, Ligozzi rivendicò l’indipendenza della ricerca artistica da quella scientifica, pur frequentando ambienti di studiosi e naturalisti. Concepì infatti piante e animali come veri e propri soggetti di “ritratto”, estendendo la ritrattistica oltre la figura umana e conferendo alle “cose di natura” una dignità artistica piena. Questa visione, sebbene destinata a un pubblico ristretto, fu profondamente innovativa: per Ligozzi anche le piante possiedono una vita autonoma e un dinamismo vitale, paragonabile a quello degli animali, superando così la tradizionale distinzione tra natura viva e natura morta.
Marzia Faietti ha diretto il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi sino alla fine del 2018 e collaborato con le Gallerie degli Uffizi per progetti scientifici, tra cui il Progetto Euploos (la catalogazione digitale della raccolta di disegni degli Uffizi), sino al termine del 2023. È attualmente ricercatrice associata presso il Kunsthistorisches Institut in Florenz—Max-Planck-Institut, e Professore a contratto alle Scuole di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università di Bologna (Storia del disegno e della grafica) e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano (Storia del disegno, dell’incisione e della grafica).
Pietro Pietra (1885-1956). La forza del segno è composta da 82 opere originali, tra incisioni, disegni, acquerelli e dipinti. Provenienti dall’archivio storico della famiglia Pietra e da diverse collezioni private, le opere in mostra comprendono principalmente disegni dal vero, dipinti a olio e acqueforti dedicati al mondo animale, insieme a una serie di penne acquerellate che ritraggono alcuni scorci della città natale dell’artista, Bologna.
La mostra monografica intende ripercorrere la tradizione del disegno e della grafica bolognese a cavallo tra Ottocento e Novecento, seguendo le tracce dell’intensa e poliedrica produzione di Pietro Pietra. Osservazione dal vero e rielaborazione mnemonica convivono nelle sue opere, realizzate con tecniche diverse — acqueforti, puntesecche, penne acquerellate e pittura a olio — che rendono questa esposizione un evento unico nel panorama italiano. L’intento è quello di offrire al pubblico un’occasione di educazione dello sguardo e di riscoperta delle tecniche incisorie, spesso rimaste ai margini della storia dell’arte.
L’Associazione Bologna per le Arti organizza anche una serie di visite guidate (per informazioni: info@bolognaperlearti.it) e quotidianamente, i tirocinanti dell’Università di Bologna e dell’Accademia di Belle Arti saranno disponibili in mostra per accompagnare i visitatori in visite guidate specializzate, anch’esse gratuite.
Il progetto è patrocinato dall'Università di Bologna, dall’Accademia di Belle Arti, dal Comune di Bologna, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Fondazione Collegio Artistico Venturoli.
INFO
Pietro Pietra (1885-1956)
La forza del segno
A cura di Daria Ortolani
Palazzo d’Accursio (Sala D'Ercole), piazza Maggiore 6, Bologna
6 dicembre 2025 – 12 febbraio 2026
Mostra promossa da
Associazione Bologna per le Arti
Con il patrocinio di
Accademia di Belle Arti di Bologna
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Dipartimento delle Arti
Comune di Bologna
Fondazione Collegio Artistico Venturoli
Regione Emilia Romagna
Con il sostegno di
Greenfield
Buonristoro Vending Group
Anderlini Meccanica
Rotary Club Bologna Ovest Guglielmo Marconi
Emil Banca Credito Cooperativo
Si ringrazia
Biblioteca dell’Archiginnasio
Comune di Bologna
Fondazione Cineteca di Bologna
Fondazione Collegio Artistico Venturoli
Prefettura di Bologna
Unione Campanari Bolognesi
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Orari
Martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica, 10.00 - 18.30; venerdì, 15.00 – 18.30
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito
Informazioni
Associazione Bologna per le Arti, via Solferino 3, Bologna
Tel. 335 6781920 | info@bolognaperlearti.it |www.bolognaperlearti.it
www.facebook.com/bolognaperlearti/
www.instagram.com/bolognaperlearti/
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