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domenica 23 settembre 2018

Basiliano in Borghi d'Europa : le Terre del Silenzio

I giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa, in occasione dell'Anno
Europeo del Patrimonio Culturale, hanno inserito il Comune di Basiliano (Friuli Venezia Giulia),
nei percorsi di informazione del 2018.
"Considerando che il turismo è soprattutto emozione, scoperta di nuovi spazi e, insieme, scoperta di sé, allora, l'offerta complessiva del territorio di Basiliano non sfigura, fatte le debite proporzioni, rispetto a quella di località più note e frequentate. Un’offerta che vi proponiamo di abbracciare non in base a un trito elenco di “cose da vedere” ma, al contrario, secondo una dinamica emozionale crescente: si parte, dunque, dalla scoperta dei “tesori nascosti” sotto la superficie dei siti archeologici preistorici e romani e dietro ai caratteristici portoni delle corti nei borghi rurali, per apprendere la nobile “arte dell’incontro”, dispiegata nella relazione dell’uomo con il cibo e dell’uomo con l’uomo, tra antiche osterie, moderni agriturismi e sagre centenarie, per concludere nel segno della pausa, intesa come evasione dallo stress esistenziale e da ogni sorta di inquinamento: le “terre del silenzio” e, in generale, il territorio di Basiliano, sono luoghi in cui il raccoglimento delle chiese campestri e la vastità del paesaggio rurale esprimono uno stile di vita dalle radici antiche e contadine, ma capace di tradursi nei principi correnti della sostenibilità." (dal sito dell'Amministrazione Comunale).
Basagliapenta, Blessano, Orgnano, Variano, Villaorba e Vissandone, i sei piccoli borghi che, insieme al capoluogo, danno vita al Comune di Basiliano, si distribuiscono su una delle più vaste aree della media pianura friulana, legati l’uno all’altro da sinuose stradine circondate dalla terra rossastra e ghiaiosa, caratteristica dei terreni della zona. Qui il traffico cittadino, i rumori assordanti e lo stress quotidiano si dissolvono magicamente nell’aria, permettendo di abbandonarsi al fascino di antichi riti immersi nella natura e di assaporare la quiete che regna in queste terre del silenzio.
Al susseguirsi regolare dei campi coltivati, che mutano la tavolozza dei colori secondo la stagione, si alternano una manciata di chiesette votive, piccoli edifici dal colore bianco candido, facilmente distinguibili nel verde della pianura. Moltiplicatesi in seguito alla diffusione del cristianesimo e frutto del sentimento religioso degli abitanti dei borghi più lontani dalle grandi città, questi antichi luoghi di culto restano oggi delle semplici ma suggestive architetture che, insieme a quelle costituite dagli alberi e dai campi, trasformano il paesaggio in un libro aperto, un manuale di storia da leggere avvolti dal silenzio della campagna.

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