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a cura di Frida Carazzato (Museion) e Francesca Verga (Ar/Ge Kunst) Progetto grafico di bruno – Andrea Codolo, Giacomo Covacich In occasione della sesta tappa del tour internazionale di presentazione del volume Lucia Marcucci. Tutto qui?, a Lione un nuovo momento di dialogo e confronto articolato in due giornate dedicate alla pratica artistica contemporanea e alla relazione tra parola, immagine e performance |
5 – 6 giugno 2026 |
Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura di Lione |
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Mockup Lucia Marcucci. Tutto qui?. Curated by: Frida Carazzato, Francesca Verga Design: bruno – Andrea Codolo, Giacomo Covacich, with Alessandro Durighello. Publisher: bruno, Venice. |
Bolzano, 29 maggio 2026. In occasione della sesta tappa del tour internazionale di presentazione del volume Lucia Marcucci. Tutto qui?, prende forma a Lione un nuovo momento di dialogo e confronto articolato in due giornate dedicate alla pratica artistica contemporanea e alla relazione tra parola, immagine e performance. Il programma si apre il 5 giugno 2026 alle ore 18.00 presso la Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura di Lione con la presentazione del volume, accompagnata dagli interventi di Frida Carazzato (Museion) e Francesca Verga (Ar/Ge Kunst). L’incontro sarà moderato da Alessandra Prandin, Direttrice del CAP – Centre d’Art de Saint-Fons. Il 6 giugno 2026 alle ore 17.00, presso il CAP Centre d’Art Contemporain di Saint-Fons, avrà luogo BLEAH!!!, performance delle artiste Annamaria Ajmone e Laura Agnusdei. Presentata da Museion e Ar/Ge Kunst, Lucia Marcucci. Tutto qui? è la prima pubblicazione monografica dedicata alla poliedrica artista italiana Lucia Marcucci (Firenze, 1933). Edito da bruno (Venezia), il volume nasce a partire da due mostre tenutesi nel 2023 – Lucia Marcucci. Poesie e no a Museion e L’Offesa ad Ar/Ge Kunst – e rappresenta l’esito di un progetto di ricerca condiviso tra le due realtà. La pubblicazione, realizzata con il supporto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito dell’Italian Council (XIII edizione, 2024), si accompagna a un tour internazionale di presentazioni, che attraverserà Italia ed Europa tra novembre 2025 e giugno 2026: dal Centro Pecci di Prato a Palazzo Butera di Palermo, dal MART di Rovereto all’Université de Liège, fino all’University of Sussex a Brighton e al CAP – Centre d’art contemporain de Saint-Fons. Attraverso i contributi di nove autrici e autori – Claudia Crocco, Gilda Policastro, Francesco Tenaglia, Maria Alicata, Annalisa Sacchi, Giulia Crispiani, Dalila Colucci, Vanessa Desclaux e Raffaella Perna – il libro offre una lettura corale e multidisciplinare della pratica di Marcucci, figura cardine della Poesia Visiva italiana. La predominanza di voci femminili testimonia l’impegno dell’artista nel mettere in discussione gli stereotipi che, tra le altre cose, hanno portato all’oggettivazione del corpo della donna nella società dei consumi del secondo dopoguerra, e nel ricorrere all’ironia come strumento di denuncia contro politiche imperialiste e pratiche di sopruso, influenzando profondamente generazioni di studiose e curatrici. Lucia Marcucci. Tutto qui? affronta i principali temi emersi dalle due mostre del 2023 e li approfondisce attraverso nuclei tematici che riflettono il modo con cui la poesia visiva si esprime nel campo della letteratura, del cinema, della performance così come nella società. Ogni sezione si apre con testi dell’artista, alcuni dei quali inediti, accompagnati da contributi critici che ne mettono in luce vitalità politica e attualità. Poeta, artista visiva, performer e sperimentatrice, Lucia Marcucci ha fatto della parola un materiale vivo, da rompere e reinventare. Nella sua opera, il linguaggio si fonde con il corpo, il cinema, la grafica e la performance, in un continuo attraversamento di generi e media che anticipa molte delle ricerche contemporanee sulla contaminazione dei linguaggi. Il libro riunisce per la prima volta testi originali e opere mai pubblicate, frutto di una lunga indagine d’archivio condotta insieme alla famiglia dell’artista. Grazie al sostegno dell’Italian Council, il progetto vuole ampliare la conoscenza dell’opera di Marcucci a livello internazionale e consolidare un dialogo tra la ricerca verbo-visiva italiana e quella europea. Ogni tappa del tour di presentazione sarà occasione per esplorare una diversa sfaccettatura della sua pratica – dal rapporto tra poesia e immagine, al linguaggio cinematografico, fino alla performance come gesto politico e collettivo. |
Tour internazionale di presentazione del libro con la presenza delle curatrici Frida Carazzato e Francesca Verga:
7 novembre 2025 – Centro Pecci, Prato
18 dicembre 2025 – Palazzo Butera, Palermo
20 gennaio 2026 – MART, Rovereto
2 marzo 2026 – Université de Liège, Liège
15 maggio 2026 – University of Sussex, Brighton
5–6 giugno 2026 – CAP Centre d’art contemporain, Saint-Fons (Lione)
11 giugno 2026 – Museion, Bolzano |
Wine escape tra cantine d’autore, paesaggi alpini, attività outdoor e soggiorni tra i filari
Maggio 2026_ Alcuni luoghi si attraversano, altri si assaporano lentamente. L’Alto Adige è uno di questi: un territorio dove il vino diventa il filo conduttore di esperienze autentiche che intrecciano paesaggio, ospitalità, benessere e gusto. Qui l’enoturismo assume un significato contemporaneo e immersivo. Non si tratta solo di degustare un’ampio e variegato ventaglio di etichette ma di entrare anche in contatto con un modo di vivere fatto di natura e cultura del territorio. Tra vigneti, cantine d’autore, percorsi panoramici e piccoli borghi dal fascino alpino-mediterraneo, ogni esperienza invita a rallentare e ad assaporare, in primo luogo, il tempo.
In Alto Adige il vino nasce in scenari sorprendenti: filari che si arrampicano lungo i pendii, castelli circondati dalle vigne, monasteri storici e montagne che fanno da sfondo a una delle più affascinanti aree vitivinicole d’Europa. Un mosaico di paesaggi dove il lavoro dei viticoltori racconta una tradizione antica, custodita con passione e reinterpretata con uno sguardo contemporaneo.
L’estate è il momento ideale per scoprire questo universo attraverso esperienze open air che uniscono movimento, convivialità e scoperta. Passeggiate guidate tra le vigne, degustazioni al tramonto, picnic tra i filari, visite alle cantine e incontri con i produttori permettono di conoscere da vicino l’anima più autentica dei Vini Alto Adige. Per chi ama vivere il territorio in modo attivo e sostenibile, la bicicletta diventa il mezzo perfetto. Grazie ai Bike Wine Ambassador — guide specializzate che accompagnano gli ospiti lungo gli itinerari del vino — è possibile esplorare l’Oltradige, la Bassa Atesina, la Valle Isarco o i dintorni di Merano pedalando tra vigneti, laghi e architetture contemporanee. I percorsi si adattano a ogni livello di preparazione e conducono alla scoperta delle varietà simbolo del territorio, dal Pinot Bianco al Gewürztraminer, fino al Pinot Nero. Inoltre la Wine & Bike Alto Adige Collection propone una serie di itinerari tematici, consultabili tramite Komoot, pensati per unire il piacere del cicloturismo alla cultura del vino. Un modo per attraversare il territorio seguendo il ritmo lento delle sue vigne e delle sue stagioni.
L’enoturismo altoatesino è anche sinonimo di accoglienza. Le oltre 200 cantine raccontano anime diverse ma accomunate da un forte legame con la terra: dalle piccole realtà familiari alle grandi cooperative fino alle Tenute, ogni visita permette di entrare in contatto diretto con chi il vino lo produce ogni giorno. E per chi desidera prolungare l’esperienza, l’Alto Adige offre la possibilità di soggiornare direttamente presso aziende vinicole, relais immersi nei vigneti, agriturismi di charme e wine resort affacciati sui filari, vivendo il paesaggio da una prospettiva privilegiata. A completare il viaggio, naturalmente, c’è la gastronomia. Tra ristoranti gourmet, malghe, wine bar ed enoteche, ogni piatto dialoga con i vini locali in un equilibrio che racconta la straordinaria identità culinaria altoatesina: alpina e mediterranea insieme, essenziale e straordinariamente identitaria.
Un viaggio da vivere lentamente, tra calici, panorami alpini e un’ospitalità autentica che racconta l’anima più raffinata dell’Alto Adige.
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