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giovedì 31 agosto 2023

ACETAIA GIUSTI PORTA LE SUE BOUTIQUE ALL’ESTERO

 


Autunno in Alta Val Venosta: tra il lago di Resia e lo Stelvio, l’hotel Garberhof è il punto di partenza ideale per esplorare le meraviglie della natura in Alto Adige.

 



Circondato da frutteti e vigneti, l’hotel Garberhof di Malles Venosta è il luogo ideale per gli amanti della vacanza attiva: tra un’escursione sul monte Watles, un giro in bici nel Parco nazionale dello Stelvio e il kitesurfing al lago di Resia, sono tante le attività proposte dalle guide esperte dell’hotel per scoprire gli incantevoli paesaggi delle vette alpine al confine con Austria e Svizzera.
 
Malles Venosta (BZ), 31 agosto 2023 – Incastonato nei verdi paesaggi dell’Alta Val Venosta con vista sulle vette del gruppo dell’Ortles, le più alte del Sud Tirolo, l’hotel Garberhof è un’oasi di quiete dove staccare dalla routine quotidiana e vivere un’esperienza di puro ‘silent luxury’, arricchita dalle numerose esperienze outdoor alla scoperta del territorio, tra camminate, bike tour, parapendio e kitesurfing.
 
Le esperte guide del Garberhof, infatti, ogni settimana presentano agli ospiti un programma variegato di attività all’aria aperta per visitare e conoscere i luoghi più belli dell’Alta Val Venosta, a partire dalla suggestiva Abbazia di Monte Maria, monastero benedettino del XII secolo che si staglia sopra il centro abitato di Burgusio. Dalla frazione di Burgusio, raggiungibile a piedi dall’hotel, parte un sentiero che conduce direttamente al sito storico dove è possibile visitare la graziosa chiesa, l’affascinante cortile interno e il museo “Ora et labora” che offre uno sguardo sulla vita dei monaci benedettini che qui hanno vissuto.
 
Tra gli altri percorsi consigliati, vi è il sentiero che si snoda tra i boschi di larici della piccola valle denominata Zerzertal, fino a giungere a Malga Brugger, dove gustare i sostanziosi piatti tipici altoatesini nonché i formaggi di alpeggio qui prodotti. Spostandosi sull’altro versante della Val Venosta, è possibile esplorare la valle del rio Puni o la vicina val di Mazia con i laghi di Saldura. Infine, il Percorso 360° Alta Val Venosta, che in 9 tappe e 110 chilometri complessivi, attraversa i principali centri della vallata: Prämajur, San Valentino alla Muta, Planol, Mazia, Sluderno, Prato allo Stelvio, Glorenza, Tubre in Val Monastero e Slingia. Si può scegliere liberamente da dove partire e in quante giornate affrontare le varie tappe, in base alle proprie esigenze e capacità. Infine, per chi vuole provare una sensazione di libertà all’ennesima potenza, il monte Watles offre la possibilità di volare in parapendio e godersi lo spettacolare panorama delle vette dell’Ortles, del Sesvenna e delle Alpi Venostane da un punto di vista diverso.
 
Anche la zona del Passo Resia offre itinerari da percorrere a piedi o in bici: tra i percorsi più semplici, il giro dell’omonimo lago, che in un anello di circa 15 chilometri tocca i paesi di Resia e di Curon. Il lago di Resia offre inoltre le condizioni ideali per il kitesurfing e lungo le sue rive ci sono varie scuole per imparare le basi di questo emozionante sport acquatico. Nella vicina Vallelunga, dal centro abitato di Kappl si snoda una bellissima camminata verso il rifugio Maseben a 2200 metri di altitudine, da cui ammirare le vette sulle quali corre il confine tra Italia e Austria. Nei pressi del rifugio si trova anche l’osservatorio astronomico “Sternwarte Maseben” con visite su prenotazione da giugno a ottobre accompagnati da “guide stellari”.
Dopo una giornata di avventure in montagna, al rientro in hotel ci si può rilassare nell’accogliente area wellness Mii:Amo, con piscina interna ed esterna, giardino benessere con laghetto naturale balneabile, saune con vista panoramica, nonché l’hamam alberghiero più grande d’Italia. Non solo suite e camere rinnovate in stile “silent luxury”: negli chalet Hortus si può godere di una sensazione di totale libertà, grazie alla posizione riservata e alla terrazza con sauna e idromassaggio privati. Una vacanza benessere alla scoperta dell’autenticità del territorio dell’Alta Val Venosta, delle sue bellezze e dei suoi sapori.

VENDEMMIA MURA MURA 2023 “UNA CONOSCENZA PROFONDA DEL TERRITORIO PER INTERPRETARE AL MEGLIO UN’ANNATA COMPLESSA

 



Costigliole d’Asti, 31 agosto 2023 - Come ogni anno tra fine agosto e l’inizio di ottobre, negli oltre 680.000 ettari vitati d’Italia, si ripete quel rito millenario, forse un po’ magico e pregno di valori sociali per la collettività, che oggi è diventato anche un momento nevralgico di eccellenza e qualità nella produzione dei grandi vini: la vendemmia.


Mura Mura è pronta a inaugurare la sua 7a vendemmia, apprestandosi a raccogliere i frutti di molte giornate di duro lavoro, di meticolosa cura e attenzioni. L’azienda agricola di proprietà di Federico Grom e Guido Martinetti che sorge sulle colline al confine con le Langhe e il Monferrato, oggi può contare 30 ettari coltivati a vigneti (e frutteti) e ulteriori 4 ettari vitati, a Barbaresco nei cru di Roncaglie, Starderi, Currà e Serragrilli, e uno a Serralunga d’Alba, dove viene prodotto il Barolo nel cru di Sorano. Un’ampia visione del territorio che si traduce nella capacità di raccontare ed esprimere tutte le caratteristiche, i valori e le sfumature dei grandi vini piemontesi.

 

Guido Martinetti, co-fondatore ed enologo dell’azienda Mura Mura, seguirà ogni passaggio della vendemmia con doverosa perizia dal momento che, come lui stesso afferma, “l’annata 2023 è stata notevolmente complessa e solo chi possiede grande sensibilità e profonda conoscenza del territorio sarà in grado di emergere”. Infatti nei quattro territori su cui si estende Mura Mura, le differenti condizioni atmosferiche hanno inciso sulla crescita e sullo sviluppo delle uve.

Nell’area di Serralunga d’Alba, dove viene prodotto il Barolo nel Cru Sorano, durante l’anno si è registrata una buona piovosità che ha stimolato una produzione vegetativa con grappoli profumati e corposi. Queste condizioni così favorevoli hanno spinto ad anticipare la raccolta, che probabilmente avverrà intorno al 20/25 settembre. “Mi aspetto tannini corposi ed eleganti al tempo stesso, un’acidità moderata e profumi che tenderanno le proprie note alla frutta di bosco, meno balsamici ma molto accattivanti”, afferma Guido Martinetti.

 

Nel territorio del Barbaresco DOCG, che include il Cru di Roncaglie, Starderi, Currà e Serragrilli, le precipitazioni sono state di medio-bassa portata, con due episodi di grandine che hanno messo in leggera difficoltà alcuni vigneti nel versante sopra Alba e nella zona est di Neive. Per valorizzare al meglio la produzione del Barbaresco DOCG di Mura Mura, si è deciso di adottare una cernita a mano dei grappoli, per selezionare solo le uve più fini, capaci di regalare vini di grande concentrazione e corposità, dalle importanti note balsamiche e fruttate. In questo areale, la selezione dei grappoli e la cernita delle uve colpite da grandine si rivelerà decisiva e porrà notevole distanza tra i viticoltori più lungimiranti e quelli meno ambiziosi.

 

Nel territorio del Monferrato, quello dove insistono i vigneti attorno alla cantina di Mura Mura, la piovosità è stata molto scarsa ma è proprio in casi come questi che subentra quella “conoscenza profonda del territorio” di cui Guido Martinetti parla, necessaria per interpretare al meglio l’annata. Infatti i terreni del Monferrato sono argillosi, capaci quindi di trattenere a lungo acqua e umidità. Se controllati e curati costantemente, fresati o rippati sotto le file, possono fronteggiare con più sicurezza e serenità i periodi di maggiore siccità.
Per Guido Martinetti la vendemmia nel Monferrato sarà esaltante. Molto anticipata quella dell’uva moscato, che dà origine al moscato passito Ofelia, che si presenterà con frutti esotici mai “annusati” prima, grazie all’evoluzione dei composti terpenici propri di questa varietà.

Da sottolineare poi l’ottima annata per i vigneti di Favorita, da cui si produrrà un vino molto equilibrato, acido ed elegante, ed il grignolino, che presenterà tannini voluttuosi e un equilibrio tra alcolicità e acidità (Mura Mura non effettua la malolattica sul vino Garibaldi, ottenuto con uve grignolino 100%). Maggiori difficoltà infine per la zona di Derthona, con i vigneti di Timorasso che hanno patito ancor di più la siccità.

 

La vendemmia ancora oggi conserva la magia di un rito collettivo immutato nel tempo che si offre come periodo perfetto per visite in cantina alla scoperta di tradizioni, innovazioni e grandi suggestioni.

Mura Mura è una delle pochissime realtà (sono solo diciotto) ad avere l’autorizzazione storica per vinificare Barolo e Barbaresco fuori dalla zona geografica prevista dai rispettivi disciplinari.

Un’occasione perfetta per una visita in cantina, alla scoperta dell’intera produzione, dal vigneto alla bottiglia, di vini storici e iconici del Piemonte.

Su appuntamento, potrete svolgere la visita con i winemaker di Mura Mura, degustare i vini di Langa alternati a quelli del Monferrato, e godere di momenti di apprendimento, svago ed edonismo.

 

E per rendere ancora più magica la propria giornata enoturistica, ci si può immergere nella bellezza e nella quiete delle colline circostanti, regalandosi una notte magica e confortante presso il Relais Le Marne, il boutique hotel che sorge all’interno della tenuta, e una cena ricca di sapori del territorio, presso Radici, il ristorante in vigna del Relais guidato dal giovane chef torinese Marco Massaia.


FESTIVAL LE MILLE E UNA PIAZZA 2023 “RACCONTI D’AUTUNNO” Atelier Teatro torna nelle piazze con il festival di teatro popolare delle periferie milanesi

 

In arrivo la sesta edizione di Casa Cayega dedicata a tutti i sensi

 



FOROF presenta Augustas Serapinas BALTIC ADVENTURE a cura di Ilaria Gianni

 


Stasera a Paupisi (BN) alla Sagra del Cecatiello il premio ‘Cecatiello d’Oro’, l’atteso show di Francesco Cicchella e i fuochi piromusicali

 


Ultima serata a Paupisi per assaporare i fantastici cecatielli al ragù o al pomodorino. Infatti stasera, 31 agosto, si chiude il Festival dei Sapori e degli Artisti di Strada – 50° Sagra del Cecatiello. Sono state giornate di enogastronomia, cultura, divertimento ed ospitalità dove un boom di eno-gastronauti  hanno ‘invaso’ Paupisi per assaporare oltre il cecatiello, anche la padellaccia, spezzatino, montanare e gli ottimi vini del Taburno. Stasera però i riflettori si accendono su un momento storico che ha riguardato Paupisi nel 1973 quando, proprio 50 anni fa, è nata la Pro Loco e quindi la Sagra del Cecatiello. Sono stati 50 anni di tradizione, arte, cultura, promozione, enogastronomia e volontariato! “E’ un compleanno speciale, - afferma Dario Orsillo, presidente della Pro Loco - fatto di mezzo secolo di impegno per il territorio in modo appassionato, di tanti volti e sorrisi, tradizioni e sguardi verso il futuro della nostra Paupisi. Per questo abbiamo pensato che il modo più bello e verace per festeggiarlo sia di farlo con tutta la comunità”. Ed ecco che stasera alle ore 21:00 in Largo G. De Marco saranno consegnati diversi riconoscimenti ai membri del primo consiglio direttivo, ai presidenti che si sono avvicendati nel corso dei 50 anni e poi sarà conferito il premio ‘Cecatiello d'oro’ a dei paupisani che si sono distinti in diversi ambiti facendo conoscere Paupisi. La manifestazione sarà presentata dall’autore e conduttore Francesco Vitulano. Al termine della cerimonia inizierà l'attesissimo concerto musicale/comico - con ingresso libero - dello showman Francesco Cicchella. Risate assicurate con il suo spettacolo che, dopo il grande successo del tour teatrale, sta girando l’Italia con il nuovo spettacolo “Bis! Summer Tour” e stasera sarà in piazza a Paupisi. Un one man show esilarante, nel quale si ritrovano i cavalli di battaglia (come le parodie dei cantanti Ultimo, Achille Lauro, Massimo Ranieri) e performances completamente inedite. La comicità si sposerà insomma con la musica per dare vita a uno spettacolo ricco di emozioni e risate. A chiudere la kermesse saranno gli spettacolari fuochi piromusicali che ogni anno attirano in paese migliaia di curiosi e appassionati. Quindi a Paupisi dalle ore 19:00, quando apriranno gli stand enogastronomci, si prevede una serata alquanto scoppiettante da non perdere.


Territorio: un libro da sfogliare con Totò Cascio Una due giorni tra libri, dibattiti, musica, proiezioni e…

 


"Territorio un libro da sfogliare" è il titolo dell'evento culturale che si terrà a Torrioni (AV) il 5 e il 6 settembre.

La due giorni di libri, dibattiti, musica e proiezioni è promossa dalla Regione Campania e organizzata dalla Biblioteca Comunale di Torrioni, con il patrocinio del Comune di Torrioni e la collaborazione dell’Associazione GenerIdea, il Forum dei Giovani di Torrioni, l’Associazione Comunemente ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane)

Martedì 5 settembre ore 18,30

Saluti del Sindaco Annamaria Oliviero

Presentazione del libro "La Gloria e la Prova" di Totò Cascio.

L'autore del libro, il protagonista bambino del film "Nuovo Cinema Paradiso" sarà intervistato da Maresa Calzone.

Nel corso della serata si assisterà alla proiezione del cortometraggio prodotto da Movimento Film e Rai Cinema per Fondazione Telethon " A Occhi aperti" che ripercorre la difficile esperienza di vita di Totò Cascio, segnata da una malattia agli occhi.

L’evento sarà impreziosito dalla voce e dalla fisarmonica di Eduarda Iscaro accompagnata dalla chitarra del Maestro Claudio Romano, noto musicista e compositore partenopeo. 

Totò Cascio sarà poi disponibile per il firma copie del libro.

Mercoledì 6 settembre alle ore 18,30 

Incontro-dibattito incentrato sulle opportunità territoriali a cui parteciperà anche Totò Cascio.

I temi trattati alla presenza di diversi ospiti verteranno su:

valorizzazione dei territori delle aree interne attraverso l’artela culturala musicail cinema e l'audiovisivol’esperienza associativala gestione trasparente, l’innovazionela comunicazione e le tradizioni locali.            

Gli eventi si terranno presso la casa Comunale di Torrioni

BIOGRAFIE

Salvatore Cascio, detto Totò, è il bambino protagonista di Nuovo Cinema Paradiso, l’indimenticabile capolavoro di Giuseppe – che lui chiama affettuosamente Peppuccio – Tornatore, vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero quindici anni dopo Amarcord di Fellini. Dopo questo film – che nel '91 gli procurò anche il prestigioso Premio BAFTA – Totò continuò a lavorare sia con Tornatore (partecipa a “Stanno tutti bene”, con Marcello Mastroianni) che con registi del calibro di Pupi Avati e Duccio Tessari. Tutto ciò fino al 1999, anno in cui firma il suo «ultimo film». Dopo di che, si può dire che Totò Cascio scompare. Perché? 

Ai giornalisti che lo incalzano non vuole dire la verità, preferendo far credere che il cinema si sia dimenticato di lui. È stata invece una grave malattia – la retinite pigmentosa con edema maculare, che gli ha procurato una perdita progressiva, irreversibile e quasi totale della vista – a farlo rinunciare a quella che era una carriera promettente e radiosa. Oggi, a 42 anni, Totò Cascio ha trovato la forza e la voglia di raccontare la sua esperienza in un libro che è insieme memoir cinematografico e racconto di formazione e di rinascita. Grazie alla sua fede, al suo coraggio e alla consapevolezza acquisita, ora può tornare a vivere una vita degna di essere vissuta ed è questo il suo «Nuovo Cinema Paradiso 2.0», dice scherzando. Così, rinato, lancia un segnale a chi è nella sua condizione: non nascondetevi, anzi imparate ad accettarvi. «Senza accettarsi, ci si porta dentro l’avversario più feroce. Me lo disse anche Andrea Bocelli: “Totò, non è un disonore”. Sono state parole illuminanti». Prefazione di Giuseppe Tornatore. Postfazione di Andrea Bocelli. 


Eduarda Iscaro è una cantante, attrice, cantautrice e fisarmonicista sannita. La sua versatilità artistica fa di lei una delle figure più originali nel panorama teatrale e musicale contemporaneo. Dopo lo studio della fisarmonica e gli esordi nella musica popolare imbocca la strada del teatro musicale vantando collaborazioni col premio Oscar Nicola Piovani e con attori del calibro di Angela Pagano, Massimo Wertmuller, Anna Ferruzzo, Massimo Andrei, Lunetta Savino ed altri. Laureata in filologia classica presso l’Università “Federico II” di Napoli è docente di latino e greco. La sua voce, uno strumento duttile quanto espressivo ed elegante, e la sua fisarmonica, con cui attraversa le culture del mediterraneo e delle sonorità etniche delle genti e dei luoghi, conduce il pubblico in un percorso etnomusicale/musicologico di grande impatto emotivo. 


Claudio Romano è diplomato in chitarra presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino e mandolino presso il Conservatorio “San Pietro a Maiella di Napoli”. Compositore, autore, arrangiatore e polistrumentista, alterna un’intensa attività in sala d’incisione per artisti quali Milva, Peppino Di Capri, Mario Merola, Amii Stewart ed altri all’esibizione dal vivo in tournée con Nino D’Angelo, Lina Sastri, i Pooh, Isa Danieli, Peppe Barra, Enzo Moscato ed altri. Firma le musiche di scena per spettacoli di Enzo Moscato, Massimo Andrei e Salvatore Misticone.