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mercoledì 29 gennaio 2020

Tutte le novità 2020 firmate Rinaldi 1957



In occasione della General Sales Convention, “Rinaldi 1957” ha presentato nuovi brand che si sono aggiunti al portafoglio della società Bolognese, dopo un’accurata selezione di realtà autentiche e rappresentative del territorio. Un ritorno tanto atteso è stato quello di Barbancourt, rum da intenditori che per più di due anni non è stato fornito in Europa.

HSE - Habitation Saint-Etienne
Saint-Etienne fu costruita sulla base di "La Maugée", una raffineria di zucchero la cui terra si estese all'inizio del XIX secolo su 400 ettari, da Gros-Morne a Saint-Joseph. L'insieme architettonico testimonia il sistema abitativo specifico della Martinica ed è monumento nazionale. Nel 1882, Saint-Étienne fu acquistata da Amédée Aubéry, un giovane capitano industriale che sarebbe diventato una delle figure emblematiche dell'economia martinicana (perché fu lui a richiedere la “AOC” del rhum per la Martinica, che in Francia equivale alla denominazione d’origine controllata). Trasformò la raffineria di zucchero in una distilleria agricola e iniziò la modernizzazione delle infrastrutture.  Le ferrovie sono installate sul sito della distilleria: animali da tiro trainano carri che contengono canne da zucchero. L'energia idraulica viene fornita dal fiume Lézarde attraverso un canale di pietra che attraversa il giardino creolo. Le peculiarità distintive di HSE sono sette:
1.       Il gruppo HSE è proprietario di maggioranza della distilleria “Le Simon” che produce per altri brand in commercio anche in Italia. È quindi garantita una completa filiera produttiva
2.       HSE è proprietaria terriera da molte generazioni, lavorando l’85% della canna da zucchero utilizzata e non acquistandola solo da altri come molti player dell’Isola
3.       È al terzo posto per vendite in Martinica: è quindi un prodotto che piace alla popolazione che “sa bere” rhum agricole
4.       Terroir/territorio che si divide in tre zone (una vulcanica più a ovest, un’altra più a est e marina, l’ultima è nel centro isola) per dare origine a prodotti diversi e a diversi sentori in un solo prodotto
5.       Certi suoi rhum bianchi riposano fino a due anni in inox, caratteristica unica per stabilizzare il prodotto e ammorbidirlo. HSE presenta anche una referenza mono-varietale di canna da zucchero “d’oro” e mono-parcellaire, proveniente da uno speciale cru dalle qualità eccezionali
6.       HSE è il precursore, rispetto a tutti i produttori in Martinica, degli invecchiamenti con botti speciali e dei finish di qualità (Porto, Sherry, Whisky) avendoli presentati per primi al RumFest di Parigi molti anni fa
7.       La base di partenza degli invecchiamenti sono solo botti vergini di legno americano, di modo che non ci siano differenze nei prodotti invecchiati (derivanti invece dai diversi prodotti contenuti nelle botti utilizzate in precedenza, come ad esempio per le botti ex-bourbon). Poi sono impiegate botti di legno francese e, in alcuni casi, botti di Limousin.

Amaro VENTI - analcolico
L’unico amaro con solo botaniche raccolte in Italia e da marzo sarà l’unico amaro presente anche nella sua versione analcolica. Un’alternativa da portare allo stesso tavolo di un ristorante o per creare cocktail con zero alcol. Sono sempre venti ingredienti botanici: una per regione, sapientemente scelte dalla famiglia Rivolta per raccontare una storia tutta Italiana:
Campania – Limoni
Sicilia – Arance
Sardegna – Mirto
Abruzzo – Genziana
Veneto – Achillea
Liguria – Foglie di Ulivo
Basilicata – Basilico
Piemonte – Taraceto
Un’interpretazione moderna dei classici amari, creato seguendo i metodi liquoristici tradizionali.

DETTAGLI PRODUTTIVI
VENTI nasce da una profonda conoscenza delle botaniche che lo compongono e delle loro proprietà aromatiche. Infatti, primo passaggio fondamentale per la realizzazione di VENTI è la corretta lavorazione, tritatura e assemblaggio delle erbe. A seguire avviene una lavorazione attraverso la sola acqua, dato che è stato evitato qualsiasi utilizzo di alcol. Dopo processi di filtrazione c’è un periodo di riposo in bottiglia per permettere l’unione degli aromi e il raggiungimento del profilo di gusto definitivo.
  
 

Polugar – Il Padre della Vodka  
Provenienza: che cosa vi viene in mente quando pensate alla bevanda nazionale russa?
La vodka, naturalmente. Ma che tipo di vodka si beveva ai tempi di Ivan Il Terribile, Pietro Il Grande, Dostoevsky o Chekhov? Qual era la vodka russa che godeva di tanto successo presso Re, Regine e nobili di tutta Europa?
Era una vodka molto diversa da quella che conosciamo oggi. A quei tempi la distillazione a colonna (o rettificazione) non era ancora stata inventata. Prima del 1895, la vodka era un distillato di cereali prodotto in alambicchi di rame, proprio come il single malt whisky, e veniva chiamata «Bread-Wine» o «Polugar».  Polugar venne proibito in Russia dal 1895, anno in cui fu introdotto il monopolio di Stato e si iniziò a utilizzare solamente alcol etilico rettificato per la produzione della vodka. Tutte le distillerie tradizionali, con i loro alambicchi di rame, vennero distrutte. Si iniziò a produrre alcol usando tecnologie moderne, utilizzando il processo di distillazione a colonna, e le ricette con cui la nobiltà preparava i distillati di cereali vennero dimenticate. Solamente l'alcol puro al 96% (alcol etilico) può essere usato per la produzione di vodka: è insapore e inodore. Ed è per questo che produciamo Polugar nell’Unione Europea, in Polonia, dove abbiamo ricreato una distilleria tradizionale, utilizzando tecnologie del XIX secolo. La distilleria privata Rodionov & Sons si trova in una foresta, accanto a un antico palazzo e lontano da altri stabilimenti industriali, strade e città. 
In quanto a sapore, Polugar non si avvicina a nessuna bevanda alcolica disponibile al giorno d’oggi. Chi lo ha provato è stato subito conquistato dal sapore e dal profumo naturali e ne ha riconosciuto la totale unicità. Polugar non assomiglia alla vodka moderna. È qualcosa di diverso, è un tipo di bevanda alcolica più antica, prodotta nell’era in cui tutti i distillati di cereali venivano realizzati usando alambicchi di rame.
La parola «Polugar» significa in russo “bruciato a metà”. Quando gli alcolimetri non esistevano ancora e si voleva determinare la concentrazione alcolica e, di conseguenza, il costo di un distillato, veniva usato il seguente test: si scaldavano due porzioni della bevanda e vi si dava fuoco fino a che non terminava di bruciare. Se di due porzioni ne rimaneva soltanto una, allora il contenuto alcolico era in giusta quantità. In altre parole, metà della bevanda veniva fatta evaporare ed è da questa tecnica che deriva il nome «Polugar». Con l’invenzione degli alcolimetri, la concentrazione alcolica del Polugar poté essere misurata e risultò pari a 38,5%. Polugar è quindi il «padre» della vodka russa.   
Il nostro Polugar riproduce il sapore della bevanda del 18°secolo; a  quei tempi invece di una lunga procedura di invecchiamento in  botti di legno, i ricchi nobili e proprietari terrieri russi si servivano di  tecniche di distillazione più progressive utilizzando all'interno  dell'alambicco coagulanti e filtranti naturali quali albume e colla di  pesce, che sono in grado di conservare al meglio le proprietà  gustative della materia prima, donando al proprio “Polugar” quel  delizioso e aromatico sapore di segale.
La nostra gamma consiste in due linee: una linea da degustazione “Connoisseurs” e una linea per i bartender chiamata “Mixology & Gastronomy”.
Per la gamma Mixology & Gastronomy noi aggiungiamo ingredienti naturali, menzionandoli nel nome e nell’etichetta direttamente all’interno dell’alambicco di rame durante la terza distillazione. Senza nessun estratto artificiale, per una bevanda dal gusto e sapore veramente rivoluzionari

Gin Rivo
Rimanendo fedele alle sue radici italiane, RIVO è un prodotto artigianale realizzato con passione e amore. La distillazione avviene in small batch utilizzando le migliori botaniche raccolte a mano sul Lago di Como dalla famiglia Rivolta e collaboratori. È il primo “foraged” gin italiano e più premiato al mondo tra quelli realizzati nel Bel Paese. RIVO ha un volume alcolico di 43% e l'alcol utilizzato è italiano. Il sapore è complesso ma morbido, ricco di sentori fruttati, speziati e di erbe, con un finale lungo e caratterizzato da note botaniche. La Melissa, insieme al timo danno la connotazione di gusto principale a RIVO Gin. Questa combinazione di note fresche rende RIVO Gin versatile sia per un cocktail classico che per la miscelazione moderna.

Rivo Sloe Gin
Il primo Sloe Gin Italiano realizzato con bacche di prugnolo esclusivamente italiano. É in autunno che vengono raccolte a mano le bacche di prugnolo selvatico (= “sloe” in inglese) quando i primi freddi, rompendo la buccia del frutto, permettono agli aromi di intensificarsi. Le bacche vengono selezionate a mano per garantire che siano utilizzate solo le migliori. Lasciate poi riposare nel gin per alcuni mesi le bacche arricchiscono RIVO con il loro classico sapore e gli conferiscono un delicato colore rosso rubino. Di anno in anno il diverso raccolto potrà variare leggermente il sapore del prodotto finito. Un po' come succede con il vino.
RIVO Sloe Gin è leggermente dolce, con note fruttate e mandorlate che si bilanciano per dare un sapore rotondo e al tempo stesso delicato. Con una gradazione di 30% vol. è perfetto da bersi liscio o in miscelazione. Ogni etichetta viene numerata a mano. Per passione e perché la produzione, legata ad una sola raccolta all’anno, è limitata ad un ristretto numero di bottiglie.

Aviation Gin
Aviation Gin è stato il gin al mondo meglio valutato Wine Enthusiast: 97 punti
È il gin più popolare sui Social Media e responsabile del 50% della crescita dei gin ultra-premium negli Stati Uniti.
È un Gin small-batch: si distillano solo 90 casse alla volta.

Fondata nel 2004 in Oregon, la House Spirits Distillery è una delle più importanti distillerie artigianali in America e si trova a Portland. I prodotti, pluri-premiati, sono ispirati dalla passione per la qualità e da bravissimi bartender.
Il bartender professionista Ryan Magarian ricevette una complessa infusione botanica estiva. Nel giugno del 2006, dopo quasi 30 tentativi, è nato l’Aviation Gin. È stata la prima collaborazione tra distillatori e baristi della storia americana. È un gin small-batch. 
Il Gin prende il nome dal Cocktail Aviation creato da Hugo Ensslin dell’Hotel Wallick di New York un secolo fa e pensato solo per bartender competenti. Secondo gli inventori del gin, solo con il loro prodotto è possibile realizzare il cocktail Aviation perfetto.
Aviation appartiene quindi a una nuova categoria di Dry Gin, in cui si cerca di dare minor risalto al ginepro in favore di un più bilanciato mix di erbe botaniche. 
Botaniche del Gin Aviation:
1.      Ginepro
2.      Cardamomo
3.      Lavanda
4.      Sarsaparilla Indiana
5.      Buccia d’Arancia Dolce
6.      Semi di Coriandolo
7.      Anice
messe in sacchi di nylon in infusione per 18 ore in alcol da grano
Ryan Reynolds - la Superstar di Hollywood – è il principale azionista del brand: l’Italia è la n°12 nel ranking mondiale dei followers su Instagram dell’attore. Gin Aviation è il brand che ha vinto il "Who is Today's Top Advertiser?"  concorso per le migliori pubblicità negli Stati Uniti: era l’unico brand di alcolici partecipante.


Mauricia
Mauricia è un rum fatto col 100% di succo fresco di canna da zucchero. Prende il nome dal Domaine di canna da zucchero dei proprietari.
Nel 1819, la famiglia costruì sulla proprietà di canna da zucchero, uno zuccherificio e una distilleria. Oltre alla canna da zucchero, la famiglia Harel coltivava piselli dolci molto profumati. 
Dal 19esimo ad oggi, il Domaine Mauricia è sempre gestita allo stesso modo, producendo un rum 100% succo fresco di canna da zucchero single estate
CREATION BLANC 48% Vol – 70 cl puro rum bianco da canna da zucchero
SIGNATURE AMBRE’  45% Vol – 70 cl  Invecchiato in botte di ex-cognac, ex-bourbon e botte di rovere americane per 24 mesi
HERITAGE RESERVE 45% Vol – 70 cl  Invecchiato in botte di rovere Americane con 3 tostature di legno diverse.

Amaethon - il single malt Francese
Amaethon è il whisky del paese del pane e del grano: la Francia infatti ha coltivato e distillato l'orzo sin dai tempi dei Galli, creando una vera tradizione del whisky francese. Nella mitologia celtica, Amaethon è il dio dell'agricoltura. 
In Francia, la densità abitativa è la più bassa dell’Europa occidentale, garantendo campi di orzo a notevole distanza dalle attività umane.
Seguendo la tradizione francese del whisky, Amaethon è prodotto con l'orzo di qualità unica coltivato in Francia e invecchiato in legno delicato, dandogli pochi tannini ed eccezionali note di grano e pane. 45% vol.


RINALDI 1957

Rinaldi oggi ha superato i 61 anni di storia e rappresenta una società di sviluppo di Brand e di distribuzione specializzata nel canale On Trade, a cui si affidano oltre novemila clienti che ricercano qualità e servizio d’eccellenza.
Giuseppe Tamburi, Marcello de Vito Piscicelli, Valerio Alzani, Gabriele Rondani sono alla guida della società che, oltre a un ricco portafoglio di distillati e liquori, vanta un ingente portafoglio vini pari al 40% del fatturato.
Tra gli spirits che meglio rappresentano Rinaldi 1957, non mancano autentici leader internazionali d’immagine, quali i rum Don Papa, Centenario; il Brandy spagnolo di lusso Cardenal Mendoza, Porto Taylor’s, Cognac Hine, Armagnac Janneau, Calvados Boulard, Whisky Teeling, Glenfarclas, Douglas Laing, Batida de coco Mangaroca.  Negli ultimi anni a fianco delle pluripremiate grappe Nannoni e Pilzer, si sono aggiunti il gin Ginepraio, Amaro Formidabile, il Vermouth OSCAR.697 che compongono il “Negroni Formidabile”, un intramontabile cocktail rivisitato da Rinaldi. Kamiki, Kura Kirin Fuji Sonroku, Vodka Imperial Gold (la più venduta in Russia nel segmento premium), Tequila Viviana e Los Tres Tonos, mezcal Tier.
 
Dal 1999 l’azienda Rinaldi commercializza direttamente un qualificatissimo assortimento di vini italiani e stranieri, di medio-alto profilo ma anche di grande bevibilità, capaci di rappresentare il loro territorio, tra cui lo Champagne Jacquart, gli Spumanti Franciacorta La Montina e il Prosecco Valdobbiadene e DOC “Serre di Pederiva” e un ricco portafoglio di prodotti italiani d’eccellenza, tra cui si possono trovare i vini dell’azienda H.Lun, la più antica cantina privata dell'Alto Adige, i vini del cuore del Chianti di Castello Vicchiomaggio, il Verdicchio di Matelica della cantina Belisario, o il Barolo Monvigliero della cantina di Pietro Rinaldi. Questi sono solo alcuni dei preziosi prodotti distribuiti in Italia da questa importante realtà e se ne possono trovare molti altri consultando la parte dedicata del sito web dell’azienda: Concilio, Branko, Valpantena, Gaggioli, Villa di Corlo, Celli, Le Lupinaie, Poggio Rubino, Casa di Terra, Contesa, Marianna, Poderi Parpinello e le birre artigianali Apec.  

L’azienda è presente su Facebook e Instagram dal 2017 proprio come “Rinaldi 1957”, nome che è stato poi è andato sempre più a identificare la nuova realtà societaria.    



Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards: la montagna è la “terra promessa” dell’innovazione

Progetti visionari, idee di futuro, materiali di nuova generazione, visioni e storie che accendono i riflettori sul grandissimo potenziale della montagna. Il progetto originale ideato da Lagazuoi Expo Dolomiti punta a fare emergere in superficie i talenti e le idee di domani. I progetti, selezionati da team di esperti e valutati da quattro giurie suddivise per tematica, saranno esposti al pubblico dal 21 febbraio al 7 aprile al Lagazuoi Expo Dolomiti, il polo espositivo a 2.778 metri. Mercoledì 5 febbraio alle ore 18 presso lo spazio Enel a Milano la cerimonia di premiazione delle idee più innovatove che raccontano la montagna di oggi e domani.






“È tempo di emanciparci da una visione passatista e tradizionale della montagna. Siamo proiettati verso il futuro”. L’imprenditore ideatore di Lagazuoi Expo Dolomiti Stefano Illing presenta i Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards, concorso che racconta e valorizza il settore high-tech, il design, l’innovazione legati alle vette. “La montagna esprime valori propri, non è uno schermo bianco su cui proiettare bisogni che appartengono alla città o alla pianura”. La riscossa di questi territori passa attraverso l’innovazione, sempre nel segno della sostenibilità.

Spazio quindi alle tecnologie, ai materiali innovativi, alla creatività, alla capacità di creare nuove narrazioni – attraverso la cinepresa – e all’esplorazione di tutte le opportunità offerte da un approccio attento alla Green Innovation Sustainability.

Le idee selezionate saranno in mostra dal 21 febbraio al 7 aprile in un luogo unico come il Lagazuoi Expo Dolomiti, a 2.778 metri di altitudine, con vista su un orizzonte di vette.

Quattro le categorie in concorso: ognuna è stata affidata ad un team di esperti di alto profilo, che ha segnalato una rosa di candidati scelti tra i progetti più interessanti nel panorama nazionale e internazionale.
Ad individuare i vincitori di ogni categoria sono quattro giurie, una per ambito, composte da 
studenti e dottorandi universitari selezionati per profilo, ambito di studi e competenza.

La categoria “Turismo e sostenibilità della montagna” strizza l’occhio a un nuovo tipo di turista, sensibile alle tematiche ambientali e abituato a scegliere i dettagli della propria vacanza, senza aderire a formule di soggiorno prestabilite. I candidati sono stati proposti da un team composto da Sebastiano Venneri, responsabile turismo di Legambiente; Daniela Berta, direttore del Museo nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino; Maria Corbi, giornalista de La Stampa.
La rosa dei selezionati sarà valutata da una giuria composta dagli studenti dell’Università della Montagna (Università di Milano) sede di Edolo. Il referente è la prof.ssa Anna Giorgi, direttrice di Ge.S.Di.Mont. – Centro Interdipartimentale di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna dell’Università degli Studi di Milano.

La categoria Abbigliamento e Attrezzature da montagna riassume le migliori proposte di abbigliamento tecnico e attrezzature adatte a quote e condizioni climatiche particolari, frutto di approfondite ricerche e test. A individuare i candidati, in veste di selezionatori, Andrea Bianchi, editore di Mountainblog.it; Marco Di Marco, direttore di Sciare; Luca Castaldini, giornalista di Sportweek, dorso settimanale de La Gazzetta dello Sport. In giuria, i giovani designer di L.UN.A Libera Università delle Arti di Bologna, guidati dal referente, il Prof. Dario Apollonio, preside di L.UN.A Libera Università delle Arti di Bologna, docente di metodologia progettuale e design.

Non manca, naturalmente, la categoria Innovazione digitale & App, dedicata alla “rivoluzione digitale”: le idee che permettono di vivere la montagna in modo differente, che si tratti di sport o di turismo, di sicurezza o di geolocalizzazione. Nel team dei selezionatori, Jacopo Pertile, licensee manager di TEDxCortina; Eduard Martinelli, direttore Associazione Nazionale Esercenti Funiviari (ANEF); Emiliano Audisio, curator and event manager Wired. La giuria, in questo caso, è composta dai membri dello Ski Club dell’SDA Bocconi School of Management, guidati dal referente Prof. Federico Pippo, docente di Finanza aziendale presso SDA Bocconi School of Management.

Infine, la categoria dedicata al Corto Montagna. Una selezione di brevi video raccontano la montagna attraverso molteplici punti di vista. Immagini e parole, filtrate dalla sensibilità del regista, decostruiscono e ricostruiscono l’immaginario legato alle terre alte, dando accesso a nuove chiavi di lettura. Il team dei selezionatori è stato composto da Laura Agnoletto, co-founder & art director del Milano Montagna Festival; Luca Bich, art director Cervinia Cinemountain Festival; Marco Ribetti, vicedirettore del Museo nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino; Luana Bisesti, direttrice del Trento Film Festival. In giuria, gli studenti della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, coadiuvati dalla referente Germana Bianco, Ufficio Relazioni Internazionali e Festival della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano.

Per ulteriori informazioni: www.lagazuoiwima.org

PER UN’AGRICOLTURA RESPONSABILE E SOSTENIBILE: LA PROPOSTA DELLA DISTRIBUZIONE MODERNA PRESENTATA ALLA MINISTRA TERESA BELLANOVA


Agricoltura certificata per garantire corrette condizioni di lavoro nei campi grazie all’iniziativa di ADM (Associazione Distribuzione Moderna) presentata alla Ministra Bellanova nell’ambito di MarcabyBolognaFiere. Le aziende agricole che riforniscono le insegne della distribuzione dovranno iscriversi, entro il 1° gennaio 2021, alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”, organismo che certifica il loro essere in regola con le disposizioni in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e valore aggiunto; ente promosso dal Ministero dell’Agricoltura e istituito presso l’Inps. Per rendere realizzabile questa proposta, le imprese associate ad ADM hanno inoltre chiesto al Ministero e all’Inps di impegnarsi per semplificare e rendere più veloce ed efficiente questo organismo.

“Dobbiamo impegnarci per avere un lavoro agricolo e alimentare di qualità, con la giusta remunerazione – ha commentato Teresa Bellanova, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - La decisione della Distribuzione Moderna di promuovere l’adesione delle aziende agricole fornitrici alla Rete del lavoro agricolo di qualità può rappresentare un momento importante di rilancio di questo strumento. Una distribuzione attenta ai fornitori, attenta alla sostenibilità economica, sociale e ambientale è uno dei perni su cui si può costruire il cambiamento”.

Per la Distribuzione Moderna va fatto ogni sforzo per garantire legalità e rispetto dei contratti e la questione del lavoro in agricoltura e della lotta al caporalato è di grande rilevanza.

“Abbiamo assunto un impegno concreto e sfidante – ha dichiarato Giorgio Santambrogio, Presidente di Associazione della Distribuzione Moderna ADM – che ci porterà a lavorare, a partire dal 2021, solo con fornitori agricoli iscritti alla “Rete del lavoro agricolo di qualità. I consumatori devono essere certi che i prodotti agricoli sugli scaffali provengano da una agricoltura responsabile e sostenibile”.



L’ultima neve al Post Alpina - Family Mountain Chalets: vacanze senza pensieri per tutta la famiglia



Temperature miti, lunghe giornate di sole e servizi a misura di famiglia: con l’avvicinarsi della primavera, al Post Alpina dei Post Dolomiti Resorts di San Candido le ultime settimane bianche della stagione hanno il sapore della felicità. Tante attività a contatto con la natura, piste adatte ai bambini e l’ospitalità unica di un family hotel nel cuore della Val Pusteria, in Alto Adige.
 
San Candido (BZ), 29 gennaio 2020 - Trascorrere interminabili giornate sulla neve baciati da un sole tiepido che anticipa la primavera: quale modo migliore per salutare l’inverno, assaporare l’ultima neve e godersi un momento di sano relax con tutta la famiglia al seguito? Al Post Alpina - Family Mountain Chalets, struttura situata a Versciaco direttamente sulle piste del comprensorio Tre Cime Dolomiti, tutto è pensato per una vacanza senza pensieri, in un ambiente da favola che stimola la creatività e il divertimento di adulti e bambini.
 
Quando il clima gelido lascia spazio a temperature più miti, per i bambini giocare sulla neve diventa un vero piacere, mentre i genitori possono alternare discese sugli sci e bagni di sole in uno dei tanti rifugi con vista mozzafiato sulle Dolomiti. Nel cuore della Val Pusteria, è questo il periodo ideale per una vacanza in famiglia e al Post Alpina - Family Mountain Chalets si possono trovare comfort e i servizi ad hoc per un soggiorno che soddisfa anche le esigenze dei bambini, a due passi da San Candido. Tra ricercate suite e comodi chalets finemente arredati, spazi dedicati ai baby ospiti e un centro benessere per tutta la famiglia, trascorrere un’indimenticabile settimana bianca è un gioco da ragazzi! Il Post Alpina può contare infatti sulla vicinanza alle piste da sci del Monte Elmo, raggiungibili sci ai piedi direttamente dall’hotel, offre un servizio di accompagnamento dei bambini ai corsi di sci di gruppo (ai quali è possibile iscriversi direttamente in hotel), un noleggio interno e la comodità di acquistare lo skipass anche alla reception. Ma non solo, grazie al Mini Club, dedicato ai bambini dai tre anni in su, propone un ricco calendario settimanale di attività all’aria aperta che risvegliano la fantasia e il piacere del gioco, come costruire pupazzi e castelli, creare fantastiche sculture di neve, divertirsi con lo slittino o realizzare piste per le palle di neve. Il tutto in assoluta tranquillità e sotto la supervisione di personale qualificato; magari in compagnia di Pina, la simpatica mascotte del Post Alpina che guida i piccoli ospiti nelle più emozionanti avventure. In più, nel comprensorio Tre Cime Dolomiti si possono vivere esperienze uniche, da soli o insieme a mamma e papà. Il sentiero Olperl, ispirato a una creatura misteriosa e amica degli animali che si aggira nei boschi della Val Pusteria, suggerisce un’escursione magica alla scoperta della natura, partendo dalla stazione a monte del Monte Elmo. Tra i boschi della Croda Rossa, invece, si può fare un incontro speciale con le renne e dare loro un goloso pasto a base di muschio islandese e cereali. E per imparare a sciare in completa serenità, non mancano aree interamente dedicate ai ragazzi, fra tapis roulant, mini-skilift e parchi giochi con personale esperto e sempre a disposizione.
 
Al Post Alpina – Family Mountain Chalets, le ultime settimane bianche sulla neve sono anche convenienti grazie alle offerte dedicate: dal 7 al 29 marzo, infatti, è possibile soggiornare 7 giorni al costo di 6, e nella settimana dal 21 al 29 marzo lo skipass per 6 giorni si può acquistare al prezzo di 5.

UNIONBIRRAI: ALLA FIERA DI RIMINI LA 15ª EDIZIONE DEL CONCORSO BIRRA DELL’ANNO

Appuntamento il 15 febbraio 2020 a Beer&Food Attraction per la premiazione. +8% le birre iscritte rispetto al 2019. In fiera anche la presentazione del sito dedicato al marchio Indipendente Artigianale
Beer&Food Attraction alla Fiera di Rimini torna il Concorso Birra dell’Anno di Unionbirrai, il trofeo brassicolo dedicato alle migliori birre artigianali italiane che festeggia la sua quindicesima edizione. La premiazione è prevista per sabato 15 febbraio 2020 alle 14.00, durante la prima giornata della manifestazione, quando verrà annunciato anche il Birrificio dell’Anno. La fiera sarà inoltre l’occasione per presentare il nuovo portale dedicato al marchio Indipendente Artigianale, in programma domenica 16 febbraio alle 14.00.
“Il lavoro che stiamo facendo per identificare e promuovere i birrifici artigianali indipendenti – spiega Vittorio Ferraris, Presidente Unionbirrai – si è concretizzato anche nella creazione del sito www.indipendenteartigianale.it. Il portale funziona da vetrina per le realtà in possesso del marchio, che oggi sono già circa il 50% dei nostri associati, e come strumento per aiutare il consumatore a trovarne le birre in mescita nei locali aderenti di tutta Italia”.
L’edizione 2020 del Concorso ha registrato l’adesione di 302 birrifici artigianali per un totale di 2.145 birre iscritte, un 8% in più rispetto a quelle dello scorso anno. La loro valutazione è affidata a 108 giudici nazionali e internazionali: tra gli italiani molti sono i Beer Tasters, degustatori qualificati provenienti dai corsi Unionbirrai, mentre gli stranieri provengono da Paesi di tutta Europa, ma anche da oltreoceano, in particolare da Stati Uniti, Brasile, Messico e Paraguay.
Alle 41 categorie di birre già previste dal regolamento se ne aggiunge quest’anno un’altra riservata alle Sour Italian Grape Ale, birre dalle note acide ottenute dall’aggiunta di uve, mosto, vinacce o vino cotto.
Beer&Food Attraction sarà inoltre l’occasione di entrare in contatto con i numerosi incontri formativi organizzati da Unionbirrai. Oltre all’appuntamento di domenica dedicato al bilancio e alle novità relative al marchio Indipendente Artigianale, di particolare rilievo tra gli eventi rivolti agli operatori di settore sarà il dibattito di lunedì 17 febbraio alle 14.00 sulla situazione dei birrifici agricoli italiani, dalla filiera delle materie prime fino alla normativa di settore e le opportunità offerte dal mercato.
Il pubblico potrà invece approfondire la propria cultura birraria attraverso degustazioni, brevi corsi su come servire la birra e sugli errori da evitare quando si produce, incontri con i birrai e talk dedicati alle novità del panorama italiano.
Il programma completo degli appuntamenti di Beer&Food Attraction è disponibile al sito www.beerandfoodattraction.it

UN SAN VALENTINO ALTERNATIVO DA CANTINA URBANA®




Musica Urbana torna il 14 febbraio per un San Valentino unconventional
sul Naviglio Pavese con vino e musica live

Milano, 27 gennaio 2020 - Dopo il successo della prima serata che aveva visto protagonisti i Free Beats, Musica Urbana ritorna per un appuntamento davvero speciale: quello con tutti gli amanti del buon vino e della musica di qualità!
Venerdì 14 febbraio Cantina Urbana®, la prima urban winery nel cuore di Milano in via Ascanio Sforza 87, ospiterà TROPICAL JEESUS live selecta. Una selezione musicale curata e accompagnata live da Piergiorgio Idà Lojercio che durante le performance alterna DrumPad, Bass, Ukulele e Latin Percussion. Una scaletta dinamica e dal gusto tropicale per una serata non convenzionale e un progetto tutto nuovo da ascoltare all’insegna del troswing, l’indie, il reggae e la cumbia.
A rendere ancora più gustosa la serata ci saranno i cicchetti, i taglieri di salumi e formaggi - con una selezione di Formaggi di Capra dell’Azienda Agricola “Il Boscasso” nel cuore dell’Oltrepò Pavese - e i piatti caldi, tra cui spicca senza dubbio “Il piatto del Cantiniere”: Puccia pugliese con spalla cotta di Mora Romagnola di Zavoli accompagnata da pomodori confit, cipolle, peperoni piccanti salentini, senape e salsa verde fatta in casa.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI
A marzo sarà il turno di Alessandro Martini - in arte MARTINY - giovanissimo artista dal sapore sofisticato ed essenziale, che dal 2019 ha fatto del gusto il suo principale motivo di successo e identità. Giovedì 19 Cantina Urbana® vedrà l’invasione it-pop con influenze alt-rock anni Novanta di Martiny: un pop atipico, per tutti gli outsiders che non possono fare a meno di sfuggire alle responsabilità!

Il mese del design vedrà invece protagonisti la serata del 16 aprile il duo Gianlu&Giulia: un progetto di rielaborazione di brani classici dagli anni ’80 ’90 fino agli inizi di questo secolo, dai Portishead a Bob Marley, da Elliot Smith a Beck, da Bruce Springsteen a Britney Spears. Le sonorità smooth Jazz, le venature Blues e le tinte Reggae, eseguite per pianoforte e voce, creeranno un’atmosfera intima e raffinata per gli ospiti di Cantina.

La voce di Ginger Ale e la chitarra di Claudio La Gumina - in arte CLALE - regaleranno una serata all’insegna della musica Soul-pop, in programma per il 14 maggio. Piano, voce e chitarra per una serata all’insegna dell’intrattenimento! Infine, l’11 giugno toccherà al cantautore indipendente, polistrumentista, compositore e autore Salvoemme. La sua musica si presenta come un fresco mix tra quell’impronta “vintage” dei grandi classici degli anni ‘60-‘70 e il più moderno pop, unitamente ad una lirica personale, vera, semplice, ma a stretto contatto con la complessità delle vicissitudini universali dell’animo umano e con la quotidianità degli anni zero.

Ancora una volta, Cantina Urbana® si riconferma il place to be sul Naviglio Pavese presentando un’offerta completa, all’insegna del buon vino e di un intrattenimento musicale mai banale.

Storytelling per portare vini e cibi italiani in Europa con Kaataa



L’innovativa piattaforma digitale nata a Londra ma con radici romagnole punterà su storie ed emozioni per conquistare i millenials e la generazione Z: prima azione al via con i vini della cantina romagnola Tenuta Diavoletto


Leggere un racconto, conoscere una storia e condividere un’esperienza per poi scegliere di comprare ciò che ha stimolato un’emozione. E’ sempre più questo il comportamento di acquisto di vini e cibi di qualità da parte dei giovani di tutto il mondo ed è a loro che si rivolge il nuovo marketplace di Kaataa, innovativa azienda fondata a Londra ma con radici romagnole. Dopo aver creato lo scorso anno una piattaforma web per raccontare in lingua inglese ai millenials e alla generazione Z di tutta Europa cibi e prodotti d’eccellenza, promuovendoli attraverso i social networks (86mila i followers attivi sulla sua pagina Instagram), venerdì 31 gennaio Kaataa aprirà un canale di vendita diretta di prodotti di eccellenza, che punta sullo storytelling per differenziarsi in maniera forte dai tradizionali e-commerce.

Ogni settimana sulla piattaforma web sarà proposto il racconto di un produttore: spazio quindi alla sua storia, alla sua filosofia, alle sue scelte e solo alla fine ai suoi prodotti, che potranno essere acquistati in via eccezionale al prezzo di vendita diretta (spese di spedizione incluse in tutta Europa) e senza intermediari per una sola settimana. Un’occasione che potrà essere colta quindi per poco tempo e che mira a creare una relazione di valore tra i produttori e i giovani consumatori finali, sempre più desiderosi di conoscere come e dove nasce un prodotto prima di decidere se acquistarlo.

A inaugurare il marketplace di Kaataa sarà il vignaiolo romagnolo Maximilian Girardi di Tenuta Diavoletto, membro del team di antropologi, semiologi ed esperti di food e digital marketing che si sono uniti per dare vita al progetto. Per una settimana i vini della cantina di Bertinoro potranno quindi essere acquistati da ragazzi di Parigi, Stoccolma, Barcellona e altre città europee in cerca di buoni prodotti ma anche di storie interessanti.

“Per i giovani – spiega Maximilian Girardi – le scelte di consumo sono sempre più atti di conoscenza e condivisione, questo perché i social network hanno contribuito a dare vita a una costruzione aperta e collaborativa dei gusti e delle preferenze. Si cercano storie ed emozioni prima ancora di specifici prodotti, l’obiettivo di Kaataa è avvicinare queste generazioni a cibi e vini di qualità in modo nuovo, raccontando cosa c’è dietro a ciò che sceglieranno di portare a tavola”.