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martedì 30 maggio 2017

WARDAGARDA: DUE GIORNI DI FESTA CON L’OLIO GARDA DOP

Il 17 e 18 giugno a Cavaion Veronese la seconda edizione del festival dell’olio Garda DOP nel suo entroterra. Il programma: passeggiate tra gli olivi, aperitivi con l’olio e Gioco dell’Olio per i più piccoli
Si presenta ricco il programma di WardaGarda - Il Festival dell’Olio Garda DOP nel suo entroterra, quest’anno alla sua seconda edizione. Il 17 e 18 giugno 2017 nell’antica Corte Torcolo, sede del Consorzio di Tutela Olio Garda DOP a Cavaion Veronese (Verona), si alterneranno passeggiate tra gli ulivi con guide e tecnici dell’olio, aperitivi a base di olio, show cooking, momenti di formazione, degustazioni guidate e un mercatino con i prodotti DOP e IGP della regione. Spazio anche ai più piccoli con il Gioco dell’Olio.
Si comincia sabato 17 giugno alle 10.30 con la tavola rotonda “Olivo e olio: i principali ingredienti per la bellezza del Garda” moderata da Luigi Caricato, Direttore di OlioOfficina Magazine, a cui seguirà la consegna dei premi del concorso di potatura Giorgio Bargioni, accademico e agronomo legato all’olivicoltura gardesana, che ha coinvolto gli olivicoltori del territorio. Nel pomeriggio alle 16 ci sarà il laboratorio di degustazione “Impariamo a conoscere l’olio Garda DOP” (massimo 20 persone su prenotazione). Alle 17 e alle 18 due show cooking: il primo con protagonista la “Fogassa de Cavaion” e il secondo con il macellaio trevigiano Bruno Bassetto impegnato con l’olio Garda DOP e la carne di Qualità Verificata (QV). La serata seguirà alle 19 con un aperitivo a base di Olio Garda DOP preparato dal barman Alessandro Lunardon dell’A.B.I. (Associazione Barman Italiani), e con l’apertura dello stand gastronomico, dalle 20. Domenica 18 giugno alle 9 si ripete lo show cooking con la “Fogassa di Cavaion” e alle 10 in programma la “Passeggiata fra Storia, Introi ed oliveti”: si parte alle 10 da Piazza Fracastoro con rientro alle 12 a Corte Torcolo per l’apertura dello stand gastronomico. La passeggiata è su prenotazione telefonando al 340 8258834. Nel pomeriggio, alle 16, torna il laboratorio di degustazione per imparare a degustare e abbinare l'olio Garda DOP, mentre alle 17 lo show cooking di Bruno Bassetto. L’aperitivo con il barman Alessandro Lunardon sempre alle 19 e dalle 20 apertura dello stand gastronomico.
Non mancheranno anche i momenti di intrattenimento per i più piccoli: nei pomeriggi di sabato e domenica i bambini potranno avventurarsi nel Gioco dell'Olio che, ispirandosi al Gioco dell’Oca, racconta la storia dell’olivo e dell’olio, attraverso le varie tappe, dal campo alla tavola.
Durante i due giorni dell’evento, sempre presente la mostra dedicata all’olivo e all’olio a cura dell’Associazione Nazionale Donne dell’Olio e l’esposizione del fotografo Maurizio Rovati “Fotografie del lago di Garda a 360 gradi". Presente anche il mercato con i gli oli dei produttori associati, tra cui i vincitori del Concorso Oro del Garda 2017, e i prodotti DOP e IGP del territorio, come il Formaggio Asiago DOP, l’Insalata di Lusia e l’Aglio Bianco Polesano DOP, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21. Alla sera musica con la scuola Civica Musicale di Cavaion direzione artistica: Andrea Testa.
Tutte le info sul sito wardagarda.it
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WardaGarda in breve
Quando: sabato 17 e domenica 18 giugno 2017
Dove: Corte Torcolo, Cavaion Veronese (Verona)
Orari: Sabato 13.00-20.00; Domenica 10.00-20.00; Lunedì 10.00-18.00
Ingresso libero
Prenotazione alla passeggiata: telefonare a 340 8258834
Prenotazione alle degustazioni: massimo 20 persone su prenotazione

lunedì 29 maggio 2017

50 TOP PIZZA: PARTE IL COUNTDOWN PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PIZZERIE D’ITALIA

Il 20 luglio a Napoli saranno svelati i primi 50. Resi noti intanto 350 locali su 500

Un viaggio tra le cinquecento migliori pizzerie italiane, attraverso una classifica stilata in forma anonima da 100 ispettori sulla base della qualità, ma anche del servizio, della carta dei vini e delle birre, della ricerca, dell’arredamento. È 50 Top Pizza,la prima guida online sulle pizzerie d’Italia, firmata dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, da Albert Sapere e Barbara Guerra, curatori delle Strade della Mozzarella (LSDM), ed edita da Formamentis.
È partito infatti dalla Capitale il Road to Naples 2017, che culminerà il 20 luglio al Castel dell’Ovo di Napoli (anche in diretta streaming) e che svelerà le cinquanta pizzerie top di quest’anno. Rivelate intanto a Roma, nel corso di una serata con Antonello Colonna presso i suggestivi spazi dell’Open Colonna, le 350 pizzerie che vanno, tutte ex aequo, dalla 151esima alla 500esima posizione: a fare la parte del leone naturalmente la Campania con 65 locali recensiti, seguita dalla regione che assieme a tortellini, tagliatelle e lasagne ora svetta anche per la pizza, l’Emilia Romagna (42 pizzerie), e dalla Sicilia (34). 
Dal 29 maggio, con cadenza quotidiana, saranno pubblicate sul sito www.50toppizza.com quelle dalla 150esima alla 51esima posizione. E in attesa di conoscere la Top50, il tour proseguirà il 30 giugno a New York con la presentazione delle candidature della sezione internazionale, che vedrà in gara sette stili di pizza differenti, divisi in 5 continenti, assieme alla migliore pizzeria di stile napoletano fuori dall’Italia.
Oltre allo stile napoletano – sottolinea Luciano Pignatarosono cresciute negli anni altre scuole di pensiero: c’è ovviamente Napoli e lo stile napoletano fuori Napoli, ma anche Roma, il movimento dei nuovi pizzaioli veneti, il diffondersi di nuove tendenze. Si sentiva perciò l’esigenza di fare una guida libera, autonoma, dalla parte dei clienti e degli appassionati”.  
Abbiamo pensato di proporre qualcosa di utile ed efficace – aggiungono Barbara Guerra e Albert Sapere -. Così abbiamo formato una squadra di 100 ispettori, coordinati a livello regionale da esperti, che hanno visitato anonimamente le pizzerie di ciascuna regione e pagato il conto, in modo da rendere la valutazione quanto più oggettiva possibile”.
Per Giuseppe Melara, direttore di Formamentis: “Come società impegnata da molti anni nella formazione professionale, abbiamo deciso di investire in 50 Top Pizza, garantendo, come editore, l’autonomia completa della redazione giornalistica e dunque delle scelte”.   
Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, passando per Lazio e Campania, saranno quindi cinquecento le pizzerie dello Stivale consultabili gratuitamente sul sito www.50toppizza.com, che vedrà anche i contributi di esperti, nutrizionisti, fotografi, tecnologi alimentari e giornalisti esteri che forniranno il loro parere sulle pizzerie fuori dai confini nazionali. Un team di 50 esperti, che offrirà un quadro completo sulle pizzerie di qualità sparse nel mondo.
50 Top Pizza ha assegnato inoltre, nel corso della serata romana, i premi speciali “Così com’è Pizzeria Novità dell’Anno 2017” a Morsi & Rimorsi di Gianfranco Iervolino (Aversa – CE), “Olitalia Fornaio dell’anno 2017” all’Antico Forno Roscioli di Pierluigi Roscioli (Roma) e “Mozzarella di Bufala Pizzaiola dell’anno 2017” a 1947 Pizza Fritta di Isabella De Cham (Napoli).
Le 350 pizzerie presentate a Roma
 Abruzzo (16); Basilicata (8); Calabria (19); Campania (65); Emilia Romagna (42); Friuli Venezia Giulia (15); Lazio (19); Liguria (27); Lombardia (17); Marche (13); Molise (4); Piemonte (11); Puglia (11); Sardegna (3); Sicilia (34); Toscana (12); Trentino Alto Adige (6); Umbria (5); Valle D’Aosta (1); Veneto (22).
 I Premi speciali
 Premi speciali e le motivazioni
• Premio Così Com'è Pizzeria Novità dell'Anno 2017: Morsi & Rimorsi - Gianfranco IervolinoPer le innumerevoli attenzioni che rendono l’ambiente confortevole, dall’insonorizzazione alla scelta dei colori pastello che effettivamente rilassano e ben predispongono. Servizio al calice del vino, distillati per chiudere un pasto, servizio attento, carta delle birre. Al giorno d’oggi il pubblico non ha bisogno solo di mangiare un ottimo prodotto ma vuole trovare quei comfort che, fino a qualche lustro fa, trovava solo nei ristoranti.
• Premio Olitalia Fornaio dell'anno 2017: Pierluigi Roscioli - Antico Forno RoscioliPer la bravura nel portare avanti la tradizione tutta romana della pizza al taglio nel forno di famiglia - il cui impianto originario risale alla Roma del 1824 - da oramai tanti anni e sempre con la stessa qualità delle materie prime. Il forno Roscioli realizza il sogno di tutti i cittadini e le migliaia di turisti che affollano Roma ogni giorno: trovare un pezzo di pizza a tutte le ore sempre caldo e fragrante.
• Premio Mozzarella di Bufala Pizzaiola dell'anno 2017: Isabella De Cham - 1947 Pizza FrittaPer la capacità dimostrata di interpretare in modo creativo ma non eccentrico una delle tradizioni più belle e antiche di Napoli. La sua personalità, la sua capacità di apprendimento, il suo istinto sulla materia prima, ne fanno una delle figure più promettenti della nuova generazione.

  

“I Cjarsòns, la tradizione della Carnia” Per conoscere gusti, forme ed ingredienti di questo gustoso raviolo carnico che vanta oltre 50 variazioni






I cjarsòns sono il piatto simbolo della Carnia e come la Carnia, verdissima e incontaminata montagna del Friuli, hanno una sorprendente molteplicità di aspetti, tant’è che se ne contano una cinquantina di versioni. Sorta di grandi ravioli in cui salato e dolce si miscelano armoniosamente, il loro ripieno varia non solo da paese a paese, ma anche da famiglia a famiglia. La ricotta che ne costituisce la base, infatti, viene impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche, mele, mentuccia, erbe primaverili… Tocco finale, il condimento, uguale per ogni versione: una semplice spolverata di scuete fumade (ricotta affumicata) e ont (burro fuso).

La loro origine è legata ai cramârs, i venditori ambulanti di spezie che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nella crassigne, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano i cjarsòns, unendo alla ricotta quanto rimaneva sul fondo dei cassetti della crassigne. Ovviamente, gli ingredienti variavano di volta in volta, di anno in anno, di casa in casa.

A questo gustoso piatto è dedicato una grande festa, I Cjarsòns, la tradizione della Carnia, che animerà domenica 4 giugno l’incantevole borgo di Sutrio. 10 i punti di degustazione allestiti negli angoli più caratteristici del paese, dove si potranno gustare i sapori inconsueti di questo cibo d’origine sicuramente povera, ma complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. 10 i paesi di tutte le vallate della Carnia coinvolti, che proporranno ognuno la propria ricetta. Si potranno così mangiare cjarsòns salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati ai più pregiati vini di grandi aziende friulane, selezionati per l’occasione.

Per chi vorrà poi imparare a preparare i cjarsòns, sabato 3 saranno organizzati un’escursione guidata per raccogliere e conoscere e le erbe che ne comporranno il ripieno e un corso di cucina con una signora di Sutrio che insegnerà come fare al meglio i “Cjarsòns di Sudri”.

Per vivere a pieno la festa, si può alloggiare a Sutrio a Borgo Soandri, l’albergo diffuso con le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Il pacchetto weekend di due notti in B&B, compresi il corso di cucina del sabato e il voucher per la degustazione domenicale dei cjarsòns e dei vini, viene 100 euro a persona. Info: www.albergodiffuso.org.

Per informazioni: Carnia Welcome
Tel. 0433 466220 - info@carnia.it - www.carnia.it  

giovedì 25 maggio 2017

Le Fattorie Fiandino a Monaco per il Gourmet’s Italia München







Lunedì 29 maggio si aprirà la 14esima edizione di Gourmet’s Italia Munchen, l’evento promosso dalla camera di commercio Italo Germanica di Monaco, in collaborazione con Merano Wine Festival & Culinaria. Una grande manifestazione b2b dove Le Fattorie Fiandino comunicano la propria presenza con i prodotti a caglio vegetale, simbolo dell’azienda casearia piemontese.

Sarà una giornata dedicata alla promozione delle eccellenze Made in Italy selezionate dal Merano Wine Festival in cui operatori del settore, stampa e winelover potranno incontrare i produttori e scoprire nuovi prodotti vinicoli e gastronomici di alta qualità.

Al Münchner Künstlerhaus, Lenbachplatz 8 di Monaco di Baviera, le Fattorie Fiandino vi esortano a scoprire 4 generazioni che da decenni continuano con impegno, passione, rispetto per il territorio e per gli animali a produrre formaggi che sono espressione della più vera tradizione italiana. Dal Gran Kinara prodotto con “zero lattosio” alle tome più particolari come quelle a latte crudo Lou Bergier, la Toma del Frà, il Lou Blau, le Fattorie Fiandino vi aspettano per conoscere i segreti di una produzione storica e green oriented.

Infatti punto di forza delle Fattorie Fiandino è l’utilizzo del caglio vegetale, come prodotto dai fiori di Cynara cardunculus, il comune cardo selvatico che cresce spontaneo anche sulle montagne limitrofe (la maggior parte dei cagli denominati “vegetali” in commercio derivano da processi microbici di derivazione fungina).
Si tratta di un’alternativa, rara e ricercata, al tradizionale caglio animale.

Vi aspettiamo a Monaco per degustare i nostri prodotti.


Fattorie Fiandino

Le Fattorie Fiandino sono una realtà casearia che sorge nelle vallate di Villafalletto in provincia di Cuneo (Piemonte). Da ben quattro generazioni si tramandano di padre in figlio la sapienza artigiana nel creare prodotti alimentari che siano rispettosi della terra, dei valori che questa ci insegna e degli animali che qui si allevano.

La produzione è ancora svolta in continuità con il passato e con l’aiuto di una tecnologia pacata che mai sovrasta il lavoro dell’uomo; alle Fattorie Fiandino non ci si avvale di additivi, conservanti, e si rispetta la ciclicità delle stagioni e la natura nella convinzione di creare un prodotto di qualità e che sappia emozionare.

Gli animali sono il punto di partenza di questo discorso etico che Egidio e Mario Fiandino portano avanti nel rispetto di chi li ha preceduti: vengono allevati esclusivamente animali di razza “Bruna Alpina”. Una scelta felice che, grazie ad un’accurata selezione e a un’alimentazione ottimale, consente di ottenere latte di qualità superiore. Certo la quantità prodotta da ogni capo è limitata, ma la visione di queste vacche, libere nei campi e nei prati, non ha prezzo.

Caglio vegetale

Oltre al latte che proviene esclusivamente dalle stalle e non da centri di raccolta, le Fattorie Fiandino puntano i riflettori su un metodo di produzione che non ha precedenti nel mondo, attraverso l’utilizzo del caglio vegetale prodotto dai fiori di Cynara cardunculus, il comune cardo selvatico che cresce spontaneo anche sulle montagne limitrofe (la maggior parte dei cagli denominati “vegetali” in commercio derivano da processi microbici di derivazione fungina).
Si tratta di un’alternativa, rara e ricercata, al tradizionale caglio animale, in grado di contribuire in maniera determinante allo “zero lattosio” del Gran Kinara e di fornire caratteristiche organolettiche originali e gradevoli. I formaggi ottenuti con tale metodo si contraddistinguono infatti per la loro morbidezza e per profumi e gusti delicati e pieni, dove tutta la bontà del latte delle Fattorie Fiandino si esprime al meglio.
Un procedimento che affonda le radici nel passato e che grazie a questa scelta da parte dei Fiandino ritorna a rivivere nei giorni nostri.

Prodotti

Kinara:
la linea di formaggi Kinara utilizza il raro e pregiato “vero caglio vegetale” ottenuto da fiori di Cynara cardunculus. Un’esclusiva delle Fattorie Fiandino che comprende il Gran Kinara, unico al mondo a lunghissima stagionatura simile a un grana, la toma a latte crudo Lou Bergier, la Toma del Frà, il Lou Blau, la toma Lou Sandel’Ottavio formaggio alla birra scura e La Blancha , toma al tartufo

Linea tradizionale:
la storia centenaria della Famiglia Fiandino continua nei formaggi della tradizione. Ne fanno parte il ricercato Selezione Fiandino Riserva, stagionato oltre 20 mesi su pregiati assi di abete e, grazie ad una tecnica innovativa di marchiatura lo Stravecchio, personalizzabile con il logo o il nome del cliente.

Burro 1889:
Dal prezioso latte piemontese, munto e raccolto tutti i giorni, si ottiene per centrifuga le panne fresche. Queste riposano per oltre 72 ore, un tempo straordinariamente lungo, prima di diventare Burro 1889 – anno di ascita del capostipite Fiadino. Di qualità superiore rispetto ai normali burri italiani per affioramento, che per le loro qualità organolettica vengono evitati in pasticceria e cucina. Morbido, delicato sempre spalmabile con profumi di panna. Da scoprire anche nella versione Burro 1889 salato per cui si è scelto l’esclusivo sale integrale delle saline Culcasi di Nubia presso Trapani,  vero patrimonio storico, tanto da essere un presidio Slow Food.

Ghitina Mani e Corpo:
Da una antica ricetta di Nonna Margherita detta “Ghitina”, nascono le creme Ghitina mani e Ghitina corpo. Realizzate con Burro 1889 e con selezionati ingredienti naturali, stupiscono per la loro capacità di mantenere le pelle morbida, asciutta e idratata. Una vera carezza per le mani, una vera carezza per il corpo.


Alle Fattorie Fiandino si respira una storia centenaria fatta di tradizioni mantenute nel tempo, passione per il proprio lavoro e garanzia di qualità per i propri prodotti che dalla terra e dalla natura prendono il meglio per diventare eccellenza gastronomica.


Fattorie Fiandino
via Termine, 25 – 12020 Villafalletto (Piemonte)
Tel. +39 0171.930014
Fax +39 0171.930177

CANTINE APERTE, AL VIA NEL WEEKEND LA FESTA ‘POP’ DEL VINO

DA 7 A 800 CANTINE PARTECIPANTI IN 25 EDIZIONI. ATTESI 1MLN DI ENOTURISTI IN TUTTA ITALIA
(Foligno, 24 maggio 2017). Oltre un milione di enoturisti attesi in circa 800 cantine socie del Movimento Turismo del Vino, circa 2mila le iniziative speciali pensate in tutte le aree enologiche d’Italia e già quasi 50mila bicchieri ‘solidali’ distribuiti.
Sono i numeri della 25^ edizione di Cantine Aperte (27 e 28 maggio), nata nel 1993 con sole 7 cantine toscane aderenti e replicata lo stesso anno anche in Trentino e in Piemonte. “Cantine Aperte è l’evento ‘pop’ del vino per eccellenza – ha detto Magda Antonioli, direttore del Master in Economia del turismo all’Università Bocconi di Milano e ispiratrice della prima edizione -; ed è nato oltre che per intercettare una domanda turistica latente anche per la necessità di portare trasparenza nelle cantine italiane dopo lo scandalo del metanolo: una sorta di esigenza di giustizia rivendicata dai migliori produttori del Paese. Da allora l’enoturismo ne ha fatta di strada, diventando da nicchia a fenomeno sempre più centrale non solo per i consumi di vino ma anche di turismo, con gli stranieri in grande crescita”. 
Il prossimo fine settimana per sue le nozze d’argento saranno centinaia le feste del vino organizzate in tutta Italia e abbinate allo sport, alla cultura, al cibo, ai giochi, alla musica e soprattutto alla solidarietà, con il progetto “Bottiglia Solidale” in favore dei territori marchigiani colpiti dal terremoto, o con la vendita dei calici griffati Cantine Aperte 25, i cui proventi andranno all’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc)”. Tra le attività più curiose dedicate ai quasi 30mln di eno-consumatori solo in Italia, la visita (in Piemonte) ai ‘crotin’ - le cantine sotterranee scavate a mano nel tufo - alla scoperta della vinificazione in anfora; il ‘Porca l’Oca’ (in Umbria) una speciale degustazione itinerante tra vigne e boschi in compagnia del gruppo musicale ‘CarroBestiame’; l’’Eyes Wine Shot’, l’intrigante spettacolo teatrale sul vino (in Puglia); i segreti del Bisso marino (una seta che nasce dal mare) spiegati in Sardegna da Chiara Vigo. E ancora, l’apertura di 30 (eno)dimore storiche da parte dell’omonima associazione, i pacchetti sport and wine, le passeggiate a cavallo, i nordic walking ma anche voli in elicottero, parapendio e rafting; i corsi di fumetto e i concorsi artistici en plein air, il safari tra le vigne con mountain bike o in trenino. In Toscana, Lombardia, Puglia, Basilicata, Calabria, Molise, Liguria e Valle D’Aosta Cantine Aperte è prevista solo per la giornata di domenica 28 maggio.
 
Cantine Aperte è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.
Partner tecnici nazionali: Cifo, Rastal, Punto De, Caso, Mainetti Bags, Emozione3, Consulenza Agricola, Vinidea
Main partner: Intesa Sanpaolo, Fuji, B2X, Destination Gusto, Destination Italia, Vinitaly
Media partner MTV: PleinAir, Eco della Stampa, Italia a Tavola, Andrea Zanfi Editore
 
IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO. L'Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente non profit ed annovera circa 900 fra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.
 

Predappio vive l’estate 2017: cartellone di eventi per tutti i gusti




Da maggio a settembre si dipana la stagione estiva promossa dal Comune predappiese in collaborazione con le associazioni del territorio. Evento speciale venerdì 9 giugno, nel castello di Rocca delle Caminate
 
 
PREDAPPIO (FC) – Nuovo cartellone estivo per il Comune di Predappio, che da maggio a settembre propone 75 incontri e oltre per colorare le serate e i fine settimana nella bella stagione. A Predappio, Predappio Alta, Fiumana, San Savino, Tontola, Montemaggiore, Rocca delle Caminate: proprio quest’ultima meta, con la sua rocca splendidamente restaurata, entra a pieno titolo tra le tappe immancabili dell’estate predappiese.
 
Il cartellone 2017 si è aperto con gli eventi di maggio a Predappio e nelle frazioni, tra feste popolari, camminate di gruppo e biciclettate, e prosegue sabato 27 e domenica 28 maggio in piazza Garibaldi dalle ore 18.30, con la 34esima edizione della Festa del Donatore organizzata dall’Avis di Predappio, tra animazioni, intrattenimento musicale, caccia al tesoro e l’immancabile stand gastronomico.
 
Domenica 28 animazioni anche a Fiumana, dove nell’area verde si ritrovano le scuole per la festa finale, mentre martedì 30 maggio, sempre in piazza Garibaldi a Predappio, dalle ore 20.00 in poi si tiene “Sport in Piazza - la salute in movimento”, evento organizzato in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo al quale parteciperanno vari gruppi sportivi, tra cui Asd Libertas Danza adulti, Asd Arcobaleno, Asd Geam Forlì, Asd San Cassiano, Gruppo Tai Chi, la sezione di ginnastica della Polisportiva Cava, il gruppo majorette Stelle d’argento e la danza acrobatica aerea di Viky. Alla serata interverrà anche il dottor Alberto Farolfi, medico oncologo dell’Irsst-Irccs di Meldola; l’ingresso è ad offerta libera, per la raccolta di fondi a favore dello IOR.
 
Il mese di giugno si apre sempre in piazza Garibaldi giovedì 1, con “La luna come non l’avete mai vista”, osservazione della luna al telescopio dalle ore 20.30.
 
Gli eventi si susseguono con passeggiate notturne (lunedì 5 “Avis… in cammino”, da piazza Sant’Antonio alle ore 20.30 e mercoledì 7 a San Savino, con una camminata sulle colline circostanti a partire dalle ore 20.00), senza dimenticare il cinema all’aperto (martedì 6 alle 21.00 al Centro giovani Elianto, con la proiezione del film per ragazzi “Oceania”).
Da giovedì 8 a martedì 13 giugno largo alla tradizione con la Festa di Sant’Antonio da Padova, patrono di Predappio, in un lungo fine settimana tra riti religiosi, musica, giochi e gastronomia.
 
Evento originale, primo del genere dopo la riapertura, è invece quello in programma venerdì 9 giugno, dalle ore 18.30 nel castello delle Caminate. È “La rocca nel bicchiere”, apericena con degustazioni di Sangiovese di Predappio allestita nella meravigliosa terrazza della rocca, evento organizzato dall’associazione Terre di Predappio. Ad accompagnare la serata ci sarà anche musica dal vivo, e una passeggiata turistica nel castello.
 
Eccellente vino, escursioni, sport, cinema e teatro all’aperto, musica dal vivo e gastronomia sono solo alcuni degli ingredienti base dell’intero programma estivo predappiese, che prosegue nei mesi di luglio, agosto e settembre per culminare, come di consueto, con "I Tre Giorni del Sangiovese", kermesse all'insegna del bere bene con i grandi vini dell'Associazione per la Promozione del Sangiovese di Predappio, ora rinominata “Terre di Predappio”, che anche quest’anno porterà in piazza Garibaldi musica jazz, classica e popolare, incontri e degustazioni, in un ricco programma da venerdì 1 a domenica 3 settembre.

Università Cattolica e Nielsen insieme per studiare la realtà di Salumi Pasini


Al via il progetto di analisi marketing promosso dall’ateneo milanese e la multinazionale di ricerche di mercato. Cinquanta gli studenti coinvolti per analizzare l’evoluzione dell’impresa lombarda e individuare nuove strategie commerciali

Trezzano sul Naviglio (Milano), 24  maggio 2017 - L’Università Cattolica e Nielsen hanno scelto di analizzare una piccola azienda italiana come Salumi Pasini, diversamente da multinazionali, per la peculiarità del suo processo di rinnovamento. L’azienda di Trezzano sul Naviglio, con il passaggio generazionale e l’insediamento di tre nuove figure giovani della famiglia, ha intrapreso un nuovo percorso d’innovazione mantenendo ben salde le tradizioni e valorizzando un settore parte integrante della storia del Made in Italy. Negli ultimi anni Salumi Pasini ha introdotto un nuovo brand, per ampliare la distribuzione e farsi conoscere in Italia e all’estero, e collaborato con lo chef stellato Davide Oldani, per promuovere il nuovo marchio e l’alta qualità dei suoi prodotti. Tutto questo ha incuriosito anche il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina che, nel dopo Expo, ha visitato l’azienda trezzanese. Le due prestigiose realtà, la prima nell’ambito della formazione e la seconda nelle ricerche di mercato, hanno avviato uno studio per la realizzazione di un progetto di marketing; l’obiettivo è individuare una strategia mirata d’inserimento dell’azienda nella Grande Distribuzione Organizzata e le attività di trade marketing migliori per la sua promozione.
Secondo un recente ricerca di Nielsen, per il 60% dei consumatori italiani il punto vendita è fondamentale nelle decisioni d’acquisto. La Grande Distribuzione Organizzata in Europa ha registrato un aumento di 4,3 miliardi di euro spesi nel 2016.  Sono gli alimenti freschi e i dolci/snack a trainare la crescita del mercato europeo del grocery mentre in Italia i salumi confezionati, il cioccolato, i piatti pronti freschi e i sostitutivi del pane. Il dato interessante è la crescita degli alimenti freschi confezionati, avvenuta spesso a scapito del prodotto fresco sfuso, che rappresentano un comparto strategico per i retailer, sia in termini di attrazione della clientela sia in termini d’immagine. Negli affettati tutte le tipologie hanno chiuso positivamente il 2016; alla luce di questi dati Salumi Pasini potrebbe sfruttare la tendenza e accrescere la sua presenza nei punti vendita del Paese.
Per cinquanta futuri manager frequentanti il Master in Marketing Management, diretto da Roberta Sebastiani e Renato Fiocca, il progetto ha rappresentato l’occasione di entrare in contatto con un’eccellenza del comparto alimentare, realtà simbolo del tessuto imprenditoriale italiano con più di sessant’anni di storia. Nel primo step dello studio, guidato da Nielsen, sono stati analizzati alcuni dati legati al mondo dei salumi e alla loro distribuzione Nel secondo step, durante la visita dello stabilimento di Trezzano su Naviglio, gli studenti hanno potuto visionare la realtà lombarda e i processi quotidiani di produzioni norcine approfondendo alcune informazioni a livello organizzativo, produttivo e distributivo e sul portfolio prodotti della struttura. Divisi in dieci gruppi, agli studenti è ora affidato il compito di elaborare un piano strategico d’ingresso nella Grande Distribuzione Organizzata per Salumi Pasini, individuare la migliore localizzazione geografica dei punti vendita ed elaborare attività di trade marketing da attivare nei punti vendita selezionati. I neo-laureati specializzati nella gestione delle relazioni con il mercato saranno chiamati il prossimo 5 giugno a presentare le loro soluzioni all’azienda. In quella data sarà individuato il gruppo che meglio avrà formulato una strategia “tailor made” per Salumi Pasini.

                                  

Salumi Pasini
Tradizione, eccellenza e innovazione: sono questi i valori che guidano Salumi Pasini con più di sessant’anni di esperienza nei salumi e con un forte radicamento al territorio. Tutti i prodotti sono realizzati con cura in Italia, mantenendo le lavorazioni artigianali di un tempo, privi di allergeni (di cui glutine e lattosio) e OGM. L’impresa lombarda, giunta alla terza generazione, nasce nel 1949 a Trezzano sul Naviglio da Angelo Pasini. Dalla vendita esclusiva a macellerie e salumerie nel 1957 l’azienda si affaccia alla Grande Distribuzione Organizzata con prodotti a private label. Negli anni Ottanta il marchio italiano punta alla produzione di salumi e prodotti freschi, creati con materie prime italiane di alta qualità, e continua la sua crescita seguendo un percorso d’internazionalizzazione. Il 2014 fa il suo ingresso in azienda la prima donna della famiglia, Daniela Pasini, che promuove la nascita del nuovo marchio “Salumi Pasini” insieme al fratello e al cugino. Il giovane team consolida la presenza dell’impresa sul  mercato con un proprio marchio nella GDO, un proprio canale e-commerce, le attività di marketing e i social. Accanto alle linee dei classici e della tradizione è presente “Salumi Pasini – FOO’D” , una gamma esclusiva di prodotti realizzata insieme allo chef stellato Davide Oldani per dar vita a nuovi equilibri di gusto e sapore che ha portato alla creazione di DRISS il salame, GRASS il lardo e SCHISC la bresaola. I prodotti “Salumi Pasini” sono reperibili in selezionati punti vendita e acquistabili online su www.salumipasini.com

Master in Marketing Management - Università Cattolica del Sacro Cuore
L’Università Cattolica è l’Ateneo non statale più grande d’Europa, nonché l’unica Università italiana che può vantare una dimensione realmente nazionale, con i suoi cinque Campus nelle città di Milano, Piacenza, Cremona, Brescia e Roma. Forte di una tradizione quasi centenaria e grazie al riconosciuto prestigio del suo personale docente, l’Università Cattolica offre una formazione di eccellenza e un supporto qualificato a professionisti, imprese, pubbliche amministrazioni sui diversi fronti della consulenza e del rafforzamento delle competenze.
In questo contesto formativo si inserisce il Master in Marketing Management, giunto oggi alla sua 13a edizione, il cui obiettivo è quello di preparare giovani motivati che vogliano sviluppare e consolidare conoscenze e abilità necessarie ad operare nell’ambito delle eterogenee attività legate alla gestione delle relazioni con il mercato. Il Master offre la possibilità di mettersi in gioco e crescere sul piano personale e professionale, immersi in un ambiente stimolante e costruttivo. Il percorso formativo è caratterizzato, a tale scopo, da un taglio molto applicativo, ove ai momenti d’aula sono costantemente affiancati laboratori professionalizzanti anche in partnership con le imprese. L’offerta si estende anche alle persone che già lavorano, con un’edizione serale a loro dedicata.