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giovedì 6 giugno 2019

LABRENTA: NUOVI REPARTI E FATTURATO IN CRESCITA ALL’INSEGNA DEL GREEN

L'azienda vicentina si potenzia con un nuovo reparto di torneria minuterie in legno all'avanguardia per la Regione. Il bilancio 2018 chiude con +21%
Labrenta, azienda di Breganze (Vicenza) specializzata nella produzione di tappi per il settore alimentare, ha avviato un nuovo reparto di torneria minuterie in legno, il più grande in Veneto. Il progetto si inserisce in una strategia di ristrutturazione e riorganizzazione dei reparti, che ha visto anche la nascita di una nuova officina stampi e di un ampliamento e ammodernamento del reparto dedicato alla lavorazione del sughero.
A fronte della difficoltà di trovare fornitori esterni in grado di soddisfare una crescente produzione, a fine 2018 Labrenta ha messo in funzione la nuova area diventando il più ampio sito produttivo del Nord-Est per la lavorazione al tornio di questo materiale, il più richiesto dalla clientela. Oltre a soddisfare il fabbisogno interno, il reparto rientra in un più ampio progetto di business, con la prospettiva di realizzare semilavorati in legno, verniciati e personalizzati a richiesta per aziende terze.
Il potenziamento dell'Azienda in tale direzione risponde alle crescenti richieste dei clienti che ricercano prodotti di qualità realizzati con processi e materiali rispettosi dell'ambiente. Una sensibilità green che Labrenta cura da tempo, tanto da ottenere nel 2018 la Certificazione FSC®. "Questa tappa fa parte del nostro percorso cominciato una decina di anni fa - spiega Gianni Tagliapietra, CEO di Labrenta - che ci porta ogni anno a stabilire e portare a termine un obiettivo green che contribuisce a dimostrare l'impegno nei confronti dell'ambiente e per la corretta gestione delle risorse".
Labrenta chiude con slancio il bilancio 2018, a dimostrazione del grande lavoro finalizzato all'aumento di efficienza e performance produttive. Il fatturato dell'azienda equivale a 9.174.331 euro, +21% rispetto al 2017, raggiungendo e superando le stime di crescita del 20% prospettate lo scorso anno. Il fatturato 2018 si ripartisce in modo piuttosto equilibrato tra il 47% realizzato in territorio italiano e il 53% all'Estero. A trainare la crescita è il settore degli spirits, seguito nell'ordine dalle soluzioni di chiusura per aziende produttrici di olio e aceto, realtà della grande distribuzione organizzata e per finire aziende vinicole.
Sinergicamente, la crescita di fatturato e il nuovo reparto di tornitura minuterie hanno portato a otto nuove assunzioni a tempo indeterminato, con un notevole arricchimento del know-how aziendale e la prospettiva di un'ulteriore crescita di bilancio per l'anno a venire nell'ordine del +20%. 
Labrenta, fondata nel 1971 a Breganze (Vicenza), produce chiusure per il settore alimentare. Provide the right closure è il motto con cui si muove alla ricerca del tappo ideale per ciascuna esigenza di chiusura, attraverso prodotti in grado di unire design e funzionalità. Tutta la produzione è svolta in Italia e viene controllata da un Validation Process che si svolge in sette fasi.
Sin dalla sua fondazione Labrenta ha destinato grande attenzione alla ricerca e sviluppo. L'obiettivo è quello di fornire ad ogni cliente la propria chiusura dedicandogli un servizio tailor made. L'anima creativa e scientifica de Labrenta, vive in D.Vision, la sezione interna in cui opera un team professionale giovane e altamente qualificato, dedicato esclusivamente allo sviluppo di nuovi progetti: ascoltare i clienti, le loro esigenze e di trasformare ogni loro intuizione in realtà. Idee che, grazie all'impiego di una stampante 3D, si materializzano in tempi brevissimi. Perché in Labrenta ogni cliente, con il suo prodotto, viene gestito con la consapevolezza della loro unicità. Perché un prodotto comunica il suo valore, a partire da ciò che lo contiene.

Mare, montagna o...musica?


Il Sipario Musicale, il tour operator dedicato agli amanti della musica classica, dell'opera e del balletto, propone 10 mete esclusive per l'estate tra Italia ed estero, a caccia degli appuntamenti musicali più attesi del 2019.




Milano, 6 giugno 2019_Mare, montagna o…musica? Per l’estate 2019 Il Sipario Musicale, il tour operator specializzato in viaggi per gli amanti della musica classica, opera e balletto, seleziona 10 mete esclusive tra Italia ed estero, in controtendenza con i più tradizionali mare e montagna: Amburgo, San Pietroburgo, Milano, Monaco di Baviera, Verona, Lecce, Ravenna, Salisburgo, Bayreuth, Lucerna. Ascoltare i più grandi direttori e solisti del panorama musicale internazionale, vivendo al contempo un’esperienza culturale a 360°: ecco la ricetta del successo del Sipario che dal 1995 apre le porte dei teatri di tutto il mondo. 

La lunga estate in musica inizia il 20 giugno con il viaggio ad Amburgo (viaggio organizzato in esclusiva con FAI – Fondo Ambiente Italiano), che darà la possibilità di assistere a un doppio appuntamento (balletto e concerto) e di fare, tra le varie attività, un panoramico giro in battello sull’Elba. Poi San Pietroburgo, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, Monaco di Baviera con un cast stellare e podio d’eccellenza per la messinscena dei Maestri cantori di Norimberga di Wagner. E ancora il tris Salisburgo, Bayreuth e Lucerna che da luglio a settembre ospitano tre dei maggiori festival musicali del mondo. E, naturalmente, l’Italia: Milano, Verona, Lecce e Ravenna le destinazioni di casa nostra per quattro proposte di prim’ordine: il balletto alla Scala, il festival lirico con il debutto di Anna Netrebko in Arena, l’incursione in Salento (Lecce) con il festival Classiche Forme e, infine, Ravenna, la città scelta da Riccardo Muti per la sua masterclass estiva di direzione d’orchestra che attira studenti da tutto il mondo e per la quale Il Sipario Musicale mette a disposizione delle borse di studio per uditori. Studenti quest’anno alle prese con Le nozze di Figaro.

Ecco il dettaglio dei viaggi: 

Viaggio musicale organizzato in esclusiva con FAI - Fondo Ambiente Italiano che prevede due appuntamenti di assoluta eccellenza nella nuova capitale della musica tedesca: il balletto Nijinsky presso la Staatsoper (con musiche di Chopin, Schumann, Rimskij-Korsakov e Šostakovič) e un imperdibile concerto nell’avveniristica Elbphilharmonie con la Philharmonisches Staatsorchester Hamburg diretta da Kent Nagano (Messiaen e Bruckner).
La particolarità: giro panoramico in battello per ammirare i principali edifici della zona situati lungo il fiume Elba e le escursioni alla scoperta di Lüneburg e di Lubecca.

Il legame che unisce il leggendario Piccolo Teatro di Milano al Sipario Musicale si rinsalda ulteriormente con un affascinante viaggio a San Pietroburgo in occasione delle Theatre Olympics, il festival internazionale dedicato alle più importanti istituzioni teatrali internazionali; in programma La tragedia del vendicatore di Thomas Middleton. Per l’occasione sarà anche possibile assistere ad altre rappresentazioni della rassegna o agli eventi musicali del “Festival delle notti bianche” diretto da Valery Gergiev.
La particolarità: escursioni e visite guidate a San Pietroburgo e dintorni, tra il Museo dell’Hermitage, la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, la fortezza dei Santi Pietro e Paolo, la Reggia di Petrodvorec e il Gran Palazzo di Caterina.

Sul palco del Teatro alla Scala, dove sono di casa le più rinomate étoiles del mondo, si avvicendano due tra le più luminose star russe della danza, che porteranno sulle punte uno dei titoli più amati del repertorio del balletto: Polina Semionova (29 giugno) e Svetlana Zakharova (5 luglio) saranno le protagoniste assolute della Bella addormentata nel bosco di Čajkovskij, per la coreografia del grande Rudolf Nureyev, con il Corpo di Ballo e l’Orchestra del Teatro alla Scala diretti da Felix Korobov.

Cast stellare e podio d’eccellenza per la messinscena dei Maestri cantori di Norimberga di Wagner in occasione del Munich Opera Festival: nel capolavoro del compositore tedesco in programma presso il Nationaltheater, le compagini della Bayerisches Staatsorchester e del Chor der Bayerischen Staatsoper saranno dirette da Kirill Petrenko (nuovo direttore musicale dei Berliner Philharmoniker), ad accompagnare il tenore Jonas Kaufmann e il mezzosoprano Okka von der Damerau.

VERONA (28-30 giugno | 6-8 luglio 2019)
Grande festa nella splendida Arena per l’edizione 2019 dell’Opera Festival: si celebra infatti il debutto della regina della lirica, Anna Netrebko, nel teatro all’aperto più grande del mondo. In scena Il trovatore di Verdi; al fianco del soprano russo nel grandioso spettacolo creato da Franco Zeffirelli, i cantanti Luca Salsi e Yusif Eyvazav, con l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona diretti da Pier Giorgio Morandi.

Un lungo weekend nella capitale pugliese del Barocco e nelle incantevoli terre del Salento, là dove la giovane ma affermata pianista Beatrice Rana ha ideato il festival “Classiche FORME”; tra concerti e masterclass, all’insegna dei capolavori del repertorio cameristico con le musiche di Mozart, Schumann, Dvořák, Ravel e Bartók.
La particolarità: le visite guidate alle meraviglie di Lecce e alle splendide cittadine di Ostuni, Otranto, Galatina e Gallipoli, la kalé polis (la “città bella”).

Cantieri aperti sulle Nozze di Figarodi Mozart, il capolavoro scelto quest’anno da Riccardo Muti per il lavoro di studio, prova e messinscena della “Riccardo Muti Italian Opera Academy”; lezioni aperte anche per il pubblico di appassionati che potrà osservare da vicino il Maestro mentre, tappa dopo tappa, accompagna la nascita di un’opera, che verrà poi eseguita nella prestigiosa cornice del Teatro Dante Alighieri.
La particolarità: anche per l’edizione 2019, Il Sipario Musicale offrirà alcune borse di studio ai giovani talentuosi che frequentano un conservatorio o una scuola superiore di direzione, offrendo la possibilità di partecipare alle sessioni di lavoro della Riccardo Muti Italian Opera Academy.

Tra opere, concerti e recital solistici, Il Sipario Musicale garantisce l’accesso completo al “Festival dei Festival”: carta bianca dunque per seguire da vicino i protagonisti più in vista del panorama internazionale. In particolare, dal 15 al 18 agosto è prevista una full immersion musicale ai massimi livelli selezionando alcuni degli appuntamenti più richiesti firmati da Daniel Barenboim Riccardo Muti, accompagnati da star del calibro di Martha Argerich Anne-Sophie Mutter.

Nella celebre Festspielhaus, il tempio della musica di Richard Wagner, quest’anno vanno in scena i grandi titoli della produzione del compositore tedesco; sul podio di TannhäuserLohengrin (con Anna Netrebko), ParsifalTristan und Isolde Die Meistersinger von Nürnberg si alterneranno le bacchette di Valery GergievSemyon BychkovChristian Thielemann Philippe Jordan. Come ogni anno Il Sipario Musicale mette a disposizione i biglietti di prima categoria per creare itinerari di viaggi su misura (con una scontistica d’eccezione): è sufficiente esprimere la propria preferenza.

Accesso illimitato a ogni singolo concerto per l’intero calendario della grande kermesse elvetica, ospitato nella sontuosa Konzertsaal KKL; saranno innumerevoli le star che si daranno appuntamento anche in occasione di questa nuova edizione, da Riccardo Chailly (direttore musicale della rassegna) e Simon Rattle Bernard Haitink Kirill Petrenko, da Murray Perahia Denis Matsuev Yuja Wang. Viaggi speciali individuali sono previsti per il 17-19 agosto 2019 (Riccardo Chailly con Denis Matsuev e Daniel Barenboim con Anne-Sophie Mutter), 30 agosto - 1° settembre 2019 (due concerti di Valery Gergiev e della Mariinsky Orchestra con il pianista Behzod Abduraimov e il violinista Leonidas Kavakos), per il 7-9 settembre 2019 (Maurizio Pollini e Riccardo Chailly) e per il 12-16 settembre 2019 (Teodor Currentzis con il mezzosoprano Cecilia Bartoli).
In oltre vent’anni di storia Il Sipario Musicale ha sempre avuto modo di arricchire la sua proposta, aumentando il numero di viaggiatori e di destinazioni raggiunte. Oggi registra un fatturato di 4.500.000 euro, è capillarmente radicato sul territorio italiano, lavora ogni anno con oltre 400 tra associazioni e tour operator stranieri e più di 8.000 clienti (di cui 6.000 clienti privati italiani).
cataloghi quadrimestrali sono pubblicati con una tiratura di 12 mila copie e distribuiti anche presso le più prestigiose istituzioni musicali italiane. 
Il sito web, aggiornato in tempo reale, registra oltre 2.500 visite mensili (il 44% delle quali dall’Italia).
Il Catalogo febbraio-luglio 2019 è consultabile online (Catalogo Online) e scaricabile nella versione pdf (Catalogo Pdf).

PHOTOLOGY AIR 2019 "PRELUDE TO PRESERVACTION" Il nuovo parco per l’arte contemporanea in Sicilia




 5 progetti naturalistico-fotografici che coinvolgeranno
il curatore uruguaiano Martin Craucin e 18 artisti di fama internazionale: Gian Paolo Barbieri, Giada Barbieri, Massimo Bartolini, Angelo Candiano, Mario Cresci, Monica Cuoghi e Claudio Carosello, Juan Pedro Fabro, Emilio Fantin, Francesca Romana Gaglione, Mario Giacomelli, Gianfranco Gorgoni, Fiamma Montezemolo, Franco Perrotti, Jack Pierson,
Irina Raffo, Georg Reinking, Luca Vitone 
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TENUTA BUSULMONE
Contrada Busulmone, Noto (Siracusa)
22 Giugno - 3 Novembre 2019

OPENING VENERDI' 21 GIUGNO ORE 18 >24

Naturalistic Trail / Planta Manent
Exhibitions / Land Art in America
Belvedere Collectors / Project room with a view
Earth Films / In viaggio con Sabastião Salgado

PRENOTAZIONI & INFORMAZIONI
T. +39 051444425 | air@photology.com

Photology, che già dal 2012 ha intrapreso un’intensa attività di diffusione delle arti fotografiche nel territorio siciliano di sud-est, è orgogliosa di presentare l’edizione 2019/2020 di Photology AIR (Art In Ruins), il nuovo parco per l’arte contemporanea aperto nel 2018 all’interno dei trenta ettari della splendida Tenuta Busulmone, a Noto.

In particolare, traendo ispirazione dal tema delle “rovine” come sinonimo di modernizzazione (già trattato alla Biennale di Venezia 2014), le mostre vengono allestite negli spazi restaurati en plein air di un convento ottocentesco e lungo i tanti percorsi naturali che si trovano all’interno della tenuta.
La scelta curatoriale per il biennio 2019/2020 è ricaduta su un tema sempre più attuale, la “coscienza ambientale”, e il titolo “PRESERVACTION ne è diventato l’esplicito manifesto.

In particolare, le attività di Photology AIR che verranno presentate nel 2019 con il titolo “PRELUDE TO PRESERVACTION”, per poi svilupparsi nel 2020 sotto il nome di “PRESERVACTION NOW!”, offrono ai visitatori la possibilità di confrontarsi con opere eterogenee che vogliono invitare a riflettere sulla rappresentazione artistica della natura come via di preservazione e tutela, perché la Natura, da sempre fonte di ispirazione per gli artisti di qualsiasi disciplina, è lei stessa un’opera d’arte.

Ad accogliere i visitatori, all’esterno di Tenuta Busulmone, due grandi installazioni site-specific:
- Dissuasore di Franco Perrotti, ovvero un immenso e allegorico piccione in 642 sagome di betulla assemblate tra loro con cavi di metallo intrecciati (420 x 230 x 206 cm), il tutto irto di chiodi e punte, gli stessi usati per allontanarlo da tetti e cornicioni delle città.
- 2 teste del duo Monica Cuoghi e Claudio Corsello, è una scultura in stretta relazione con il luogo e i materiali locali e in completa sintonia con il “geniusloci” di Tenuta Busulmone, unendo alla tradizione della pietra tufacea il riuso di materiale di recupero: due tubi di ferro alti 220 cm sull’estremità dei quali sono poste due teste rivolte verso Noto.

EXHIBITIONS 2019: 
PRELUDE TO PRESERVACTION
22.06 - 03.11 2019

LAND ART IN AMERICA
by Gianfranco Gorgoni
(22.6 - 3.11.2019)

Pensato per la sezione EXHIBITIONS 2018 e prorogato fino al 3 novembre 2019, il progetto  “Land Art in America” -  introdotto dalla grande scultura site specific The world is yours del tedesco Georg Reinking in ferro forgiato formata da dodici elementi per una dimensione totale di 310x140cm  - propone una serie di celebri lavori del fotografo italiano Gianfranco Gorgoni esposti tra le rovine del convento ottocentesco: opere fotografiche di grande formato realizzate a partire dalla fine degli anni Sessanta, in collaborazione con i grandi maestri della Land Art americana come Christo, Walter De Maria, Michael Heizer, Nancy Holt, Richard Serra, Robert Smithson, fino ai più recenti lavori con Ugo Rondinone.

L’allestimento prevede un dialogo tra gli spazi interni ed esterni del rudere, per cui Gorgoni presenta opere innovative, pensate e prodotte per essere stampate su alluminio e sottoposte a speciali trattamenti da esterno.

BELVEDERE COLLECTORS
Project Room With a View
(22.6 – 3.11.2019)

Da giugno 2019 Photology apre al pubblico “Belvedere Collectors–Project Room with a View”, l’unica zona espositiva coperta di Photology AIR pensata per i collezionisti e gli amanti della fotoarte.
Il nuovo spazio presenta non solo una selezione di opere originali con soggetti naturalistici di artisti di fama internazionale e un esclusivo art bookshop con libri rari, ma anche la possibilità di trovare una serie limitate di prodotti a chilometro zero provenienti dal territorio di Noto.
Gli artisti scelti per questa prima edizione sono: Gian Paolo Barbieri, Angelo Candiano, Mario Giacomelli, Jack Pierson.

La zona Belvedere gode dal secondo piano della struttura espositiva di un’incredibile vista a sud verso la Riserva Naturale di Vendicari.

NATURALISTIC TRAIL
PLANTA MANENT
(22.6.2019 – 29.09.2020)

Un’esperienza unica di walking to art con 15 istallazioni fotografiche site specific stampate su alluminio e dislocate lungo un suggestivo percorso di 2 km nella campagna mediterranea circostante la Tenuta Busulmone, che ritraggono la flora locale accompagnate da spiegazioni botaniche.

Planta Manent, la catalogazione fotografica permanente realizzata da Francesca Romana Gaglione, nasce con l’obiettivo di preservare, attraverso un lavoro di ricerca gli endemismi puntiformi caratteristici dell’area circostante Tenuta Busulmone, una porzione di terra che si rivela particolarmente interessante da un punto di vista botanico per via della singolare posizione geografica e delle peculiari condizioni climatiche.
Quanto più un endemismo è puntiforme, cioè relativo a un’area geografica circoscritta, tanto più sarà composto da specie ad alto rischio di estinzione.

Pertanto, la prima parte del progetto, una vera e propria fase di ricerca svolta insieme al botanico Paolo Uccello, si concentrerà sull’individuazione degli arbusti, degli alberi e delle infiorescenze più vulnerabili con l’obiettivo di ricostruirne la storia.
La seconda parte del progetto, invece, indagherà nella vita segreta degli elementi individuati, con l’obiettivo di trasformarli in oggetti fotografici che diventeranno parte integrante di una memoria consapevole del luogo.

EDUCATIONAL PROJECT: KIDS IN ACTION
(Settembre 2019 - Settembre 2020)

Il progetto, che verrà realizzato in collaborazione con il Comune di Noto e Legambiente ha il fine di sensibilizzare ed educare le giovani generazioni alla tutela e alla pulizia dell’ambiente circostante attraverso laboratori didattici ad hoc.
Gruppi di ragazzi scelti tra gli 8 e 12 anni verranno accompagnati nel territorio del Comune di Noto con l’obbiettivo di ripulire l’ambiente naturale dai rifiuti abbandonati.
Il cleaning project servirà infine per utilizzare i materiali raccolti come elementi per laboratori artistici, seguendo le orme di artisti affermati come Damien Hirst, KCHO, Micheal Fliri.
Le creazioni saranno esposte nel corso della stagione in un percorso esclusivo e premiate da una giuria selezionata.

Creazione: Settembre 2019 | Esposizione: 9 Aprile-27 Settembre 2020

EXHIBITIONS 2020:
PRESERVACTION NOW!
09.04 – 27.09 2020

EXHIBITIONS
The Secret Life of Plants

La mostra "The secret life of plants" prende ispirazione dall’omonimo libro di Peter Tompkins e Christopher Bird, pubblicato nel 1974 e basato sulle loro ricerche nel mondo dei vegetali riguardo alla possibilità che le piante non siano soltanto organismi passivi simili ad automi, sottomessi alle forze ambientali, bensì che abbiano la capacità di comunicare, di percepire gli eventi, di memorizzarli e persino di provare emozioni.

L’esposizione, curata da Martin Craciun e allestita da Photology all’interno degli spazi AIR (senza copertura) del convento, sarà costituita da installazioni botaniche, opere fotografiche, sculture e video.
La selezione delle opere e degli artisti è incentrata proprio sulla ricerca emotiva evidenziata nel celebre libro di Tompkins e Bird. Piante e fiori mediate dal lavoro degli artisti comunicano con il visitatore attraverso i 5 sensi in un percorso scenografico che richiama il diorama.

Questi gli artisti italiani ed internazionali che esporranno: Fiamma Montezemolo, Giada Barbieri, Emilio Fantin, Luca Vitone, Massimo Bartolini, Mario Cresci, Irina Raffo, Juan Pedro Fabro.

ART TRAIL
Profondo Blu
By Gian Paolo Barbieri

"Profondo Blu" rende omaggio all’itinerario fotografico di Gian Paolo Barbieri, che a partire dagli anni Ottanta lo vede in luoghi esotici e lontani a collezionare ritratti inediti di un’umanità e di una natura intatta, frammenti di memoria destinati a perdersi per sempre, attimi sottratti a un processo di metamorfosi e devastazione inarrestabile.
In ogni foto si può percepire la profonda meditazione dell’artista, che per la prima volta si trova da solo dietro la macchina fotografica e davanti ad un soggetto che non concepisce alcuna possibilità di alterazione di setting.

Art Trail 2019 si contraddistingue per un inedito ed emozionante incontro tra natura & natura. Le eleganti opere fotografiche di Gian Paolo Barbieri, realizzate in 40 anni di viaggi in luoghi incontaminati, si fondono con lo spettacolo del paesaggio rurale della campagna netina.
Photology presenta un progetto di installazioni naturalistiche con strutture realizzate da artigiani locali utilizzando materiali a chilometri zero.
Il percorso prevede una serie di aree espositive su un sentiero in terra battuta di circa 2 km in mezzo a millenari carrubi, ulivi e campi di grani antichi.

La mostra, composta da circa 30 opere di grande formato e stampate in tricromia su materiali da esterno sarà percorribile a piedi con un normale abbigliamento sportivo o con speciali visite guidate con biciclette assistite elettricamente.

IN THE AIR TONIGHT

La stagione di mostre di Photology AIR per il 2020 si arricchisce di eventi esclusivi di approfondimento dal titolo “In the Air Tonight”. Da maggio ad agosto con cadenza settimanale si alterneranno nella zona cinema e relax una serie di presentazioni e incontri a tema seguendo la linea curatoriale PRESERVACTION.

Prima e dopo le proiezioni degli Earth Films, il programma In the Air tonight prevede una serie di art talks con il pubblico degli artisti partecipanti alle mostre, simposi di enti e fondazioni coinvolti nel progetto, lectures con presentazioni fotografiche, visite guidate notturne al cosmo, performance musicali e piccole rassegne teatrali.
Sono stati invitati a partecipare: Emilio Fantin, Stefano Tirelli e Massimiliano Nebuloni, Pier Raffaele Platania, Greta Scacchi e Nicky Rohl, Luca Vitone.

Gli appuntamenti verranno confermati con date e orari sull’apposito sito web e attraverso la guida Photology AIR.

ART FILM FESTIVAL
EARTH FILMS

Photology AIR si prefigge per il 2020 l’obiettivo di diventare un luogo di incontro e cultura imprescindibile per le serate netine, anche attraverso la settima arte, il cinema.
La rassegna Earth Films propone una ricca selezione di lungometraggi e documentari di fama internazionale, collegati dalla comune tematica green.
La sala cinema, posizionata all’interno di una location d’eccezione come il convento ottocentesco restaurato, vedrà alternarsi a pellicole note e acclamate da pubblico e critica, altre tutte da scoprire. Le proiezioni, che si susseguiranno per tutta la stagione, saranno accessibili gratuitamente fino ad esaurimento posti.
Il programma definitivo della rassegna cinematografica verrà reso noto nella sezione del sito web dedicata e tramite la guida Photology AIR.

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NOTO, fiore all’occhiello dell’arte e della cultura siciliana, è uno splendido esempio di architettura barocca di fine Settecento che domina la valle del fiume Asinaro con vista sul Mar Ionio a est e Mediterraneo a sud. Il suo centro storico è stato dichiarato nel 2002 Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO insieme con le altre città tardo barocche della Val di Noto.
Dopo la ricostruzione in seguito al terremoto del 1693, Noto è divenuta una delle città d'arte più visitate del nostro paese, meta di un turismo sempre crescente, tanto da registrare un incremento medio annuo di visitatori intorno al 5% dal 2010, soprattutto internazionali.
Tutta la Val di Noto è oggi meta esclusiva, non solo per il patrimonio artistico-culturale, ma anche per le eccellenze enogastronomiche, e le località turistiche della zona sono particolarmente apprezzate: le spiagge della riserva naturale di Vendicari, i laghetti di Cavagrande, la zona archeologica di Pantalica, la Villa Romana del Tellaro, Marzamemi e Noto antica.

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PHOTOLOGY AIR 2019-2020
Tenuta Busulmone,
Contrada Busulmone, Noto (Sr)
Tel +39 051444425
air@photology.com | www.photology.com

PERIODI E ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO:
Dal 22 Giugno al 31 Agosto 2019: da martedì a domenica 16.30-20.30
Dal 1° Settembre al 29 Settembre 2019: da martedì a domenica 15-19
Dal 1° Ottobre al 3 Novembre 2019: da martedì a domenica 14-18

BIGLIETTO GIORNALIERO: Intero 10 €, Ridotto 7 €

GRUPPI: 7 € (Solo su prenotazione: minimo 10, massimo 20 persone)

MEMBERSHIP CARD 2019: 50 € (la Card permette l’ingresso gratuito per tutti i periodi di Photology AIR)

INGRESSO GRATUITO:
-        Bambini fino a 12 anni muniti di documento
-        Disabili e loro accompagnatore
-        Possessori Membership Card Photology AIR
-        Giornalisti (con accredito via mail: farm@photology.com)

PRENOTAZIONI & INFORMAZIONI
T. +39 051444425
air@photology.com | www.photology.com

Sweet Parma: la Food Valley è anche dolce




Parma, 5 giugno 2019_Tutti pazzi per il lievito madre, simbolo della cucina homemade, “creatura” vivente a cui viene votato un vero e proprio culto iniziatico fatto di trucchi del mestiere tramandati di generazione in generazione. Il prossimo 22 luglio Parma torna ad essere il centro focale di questa community di appassionati, professionisti e non, con la Notte dei Maestri del Lievito Madre, giunta alla quinta edizione. 

L’occasione per esplorare un territorio votato a un altro culto molto speciale, quello travolgente dei sensi, delle eccellenze gastronomiche da scoprire davanti a una tavola imbandita, o anche “on the road”, visitando i migliori artigiani del cibo. Perché la Città creativa Unesco per la gastronomia, – cuore della Food Valley – possiede un insospettabile “lato dolce”
La Notte dei Maestri del Lievito Madre
Una grande festa che celebra molto più di una professione o di un prodotto: un vero stile di vita. La Notte dei Maestri del Lievito Madre è un invito ad incontrare i più grandi professionisti italiani, apprendere da loro i segreti di una lievitazione naturale perfetta, degustare gratuitamente panettoni e simili, compresi quelli speciali inventati per il prossimo Natale dai migliori chef. Prodotti di altissima qualità che a scelta potranno essere abbinati a prodotti del territorio. 
Appuntamento il 22 luglio in Piazza Garibaldi, sotto i Portici del Grano, in pieno centro: una trentina di Maestri del Lievito Madre parteciperanno all’evento, ideato dal Maestro Claudio Gatti della Pasticceria artigianale Tabiano, a Tabiano Terme di Salsomaggiore. A partire dalle ore 20, per tutti gli appassionati, la parola chiave è relazione: pura festa, condivisione, scambio di consigli e ricette. Un piccolo talk show precederà le degustazioni: un approfondimento dedicato agli aspetti più curiosi e tecnici del lievito vivo, all’origine di un prodotto che, nel segno della più pura artigianalità, non è mai uguale a sé stesso, ma dipende dalle condizioni atmosferiche e dalla “mano” che lo accudisce e prepara. 
Le degustazioni saranno una felice sorpresa, un viaggio sensoriale attraverso tutta la penisola, per conoscere tradizioni regionali ma anche le innovazioni apportate dai massimi professionisti e specialisti in materia. Non solo: si potranno scoprire, in anteprima assoluta, quali saranno i panettoni e i dolci del prossimo Natale firmati dai pastry chef più titolati. 
Ospite d’onore della serata, il Maestro Rolando Morandin, che ha formato una generazione di professionisti della lievitazione naturale e ha ideato un proprio metodo per la conservazione del lievito in acqua: gli sarà conferito un premio alla carriera. 

Esplorando la Parma “dolce”
Non solo celebrità come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e Culatello di Zibello popolano la Food Valley: Parma merita di essere assaporata anche attraverso le tante produzioni meno note, ma figlie di una tradizione ricca di gusto e storia. 
Un tour ideale può partire in pieno centro, dall’insegna della cioccolateria gelateria Banchini: aperta nel 1879, ha conosciuto il suo rilancio da qualche anno, grazie ai tris-nipoti del fondatore, ispirati dal ritrovamento del prezioso ricettario manoscritto originale. Oggi i fratelli Giacomo ed Alberto aprono le porte sia del negozio che del laboratorio, per visite guidate e degustazioni. Pochi passi, ed ecco un altro tempio della tradizione, Anima di Parma, il meglio della Pasticceria San Biagio. La famiglia Zambelli da 4 generazioni ha saputo proseguire un percorso basato sui prodotti di Parma a km 0, biologici, a filiera corta e controllata, garantendo freschezza e qualità, dando voce a un legame profondo con il territorio. 

Oltre le mura della città ci aspetta un altro panorama gastronomico, un altro mondo da esplorare. Ci inoltriamo sulle colline, per altre due tappe golose. A Salsomaggiore Terme ci fermiamo alla Pasticceria Tosi, altro luogo della tradizione, che fin dal 1962 propone i dolci più rappresentativi del territorio e dei dintorni, come quelli legati a Maria Luigia, o la spongata, i semifreddi, le produzioni speciali per le Feste, la pasticceria, fino alla sua celebre variante della focaccia: tutto realizzato seguendo i criteri più elevati di artigianalità. Non distante, nel paesino di Tabiano Terme, una bella conclusione per questo viaggio, la Pasticceria Tabiano, impegnata nella rivisitazione dei grandi classici attraverso proposte che celebrano la cultura, la storia e l’arte, come i dolci verdiani, o come la sua nota versione della focaccia.
Dolce Sweet Tour
C’è un motivo se a Parma si respira un’atmosfera parigina: l’indimenticabile Maria Luigia d’Asburgo Lorena, Duchessa di Parma, imperatrice dei francesi e moglie di Napoleone. Il ricordo di questo personaggio riecheggia anche nelle specialità a lei dedicate: basti pensare al Dolce Maria Luigia, un connubio di cioccolato e amarene, la cui ricetta, antichissima, è stata rinvenuta all’interno della biblioteca del Castello Meli Lupi di Soragna. O ancora, alla torta Duchessa, profumata di cioccolato e zabaione, proposta sia come dessert da fine pasto che in versione mignon. 
Per scoprire queste specialità, appuntamento ogni sabato pomeriggio per il Dolce Sweet Tour, organizzato da Assapora Appennino, sulle tracce della signora della città, donna illuminata, raffinata mecenate, protagonista dei salotti e della politica parmigiana. Si parte dal museo Glauco Lombardi per conoscere questa figura centrale per la vita cittadina, e poi si sosta per assaggiare una prelibatezza che lei stessa aveva importato da Parigi, i tortelli verdi dolci. 
Dolcezze, eccellenze gastronomiche, sapori ed esperienze: tutto il bello e il buono della Food Valley invitano ad assaporare il territorio in tutte le stagioni, non solo in città ma anche in provincia, per riscoprire la tradizione e esplorare la modernità, coniugate con sapienza dalla prima città creativa Unesco per la gastronomia Unesco, che si prepara con fermento al 2020, anno in cui la città ducale sarà incoronata Capitale Italiana della Cultura.

mercoledì 5 giugno 2019

Il nuovo Meneghino si presenta: Birre artigianali e nuova cucina meneghina



Il Meneghino si presenta come sintesi ideale tra la calorosa accoglienza meneghina, le fresche ed eleganti birre artigianali, prodotte su ricette originali in un impianto di terzi appena fuori Milano, i piatti tratti dalla buona tradizione milanese e adattati alle esigenze della tavola fredda.

Meneghino è un locale, una linea di birre artigianali (complementate da innovativi cocktail birrari e diverse variazioni di gin tonic) e una proposta gastronomica, rielaborata a inizio 2019 grazie alla consulenza di Federica Solera, cuoca per vocazione ed esperienza sul campo. Da anni Federica lavora nella ristorazione, in campo birrario: alle spalle una lunga esperienza in sala presso Birrificio Italiano a Lurago Marinone, successivamente in cucina a Milano e come libera professionista.

Il lavoro creativo del menu ha portato Federica a confrontarsi con alcuni capisaldi della tradizione Milanese e regionale lombarda: Vecchia Milano in cucina (Ottorina Perna Bozzi), La cucina rustica regionale(Veronelli – Carnacina), Il talismano della felicitá(Ada Boni).
L'analisi e lo studio della cucina tipica milanese hanno portato all’elaborazione dei nuovi piatti, alle prove di gusto, agli abbinamenti con le birre e i cocktail birrari.

E ora un po’ di storia: il locale è nato qualche anno fa come BU/GU dall’idea di quattro soci nel quartiere di piazza Guardi, mentre oggi la gestione è in mano a Marco Bergamaschi (creatore delle birre e location manager nel mondo del cinema) e Luca Pirola (gestore del locale e video maker), affiancati dallo staff di sala e cucina. Il locale è fortemente improntato all’accoglienza, con le colazioni fin dalla prima mattina, il pranzo, l’aperitivo serale e l’offerta di piatti più elaborati la sera.
L’allestimento del locale sottolinea anche a livello visivo l’impronta meneghina e il dehors estivo offre una piacevole vista sulla piazza antistante.
Spesso il locale ospita band che si esibiscono con musica dal vivo, perché i cinque sensi siano davvero tutti coinvolti nell’esperienza al Meneghino.

Anche l’identità di marca riflette e celebra lo spirito meneghino, dalle etichette delle birre all’insegna, alla grafica usata nella comunicazione.
L’identità visiva si ispira alla cultura e all’immaginario popolare della “Vecchia Milano”, fatta di artigiani, piccole botteghe, quartieri operai ed eleganti caffe letterari. L’elemento centrale è rappresentato dal lettering Meneghino, i cui caratteri e lo stile grafico sono un omaggio al nonno di Marco e traggono spunto dall’insegna della calzoleria di famiglia.

La fotografia usata nelle etichette immortala alcuni dei più affascinanti angoli di Milano, i nomi delle birre prendono spunto dalla vita cittadina, i colori del logo si ispirano a quelli dello stemma del capoluogo: una marca, quindi, che anche visivamente si ispira al passato e celebra la bellezza della sua città. Il branding è stato realizzato da ByVolume, agenzia di italiani a Londra specializzata in comunicazione del settore birrario e della ristorazione.


Le birre del Meneghino

Sono disponibili alla spina e in bottiglia, hanno in comune la matrice filosofica di Marco: la birra è un prodotto semplice, quotidiano, conviviale, che nasce per essere bevuto e goduto, non per stupire.
Il nonno di Marco, calzolaio e creatore di scarpe su misure per i grandi personaggi della Milano di allora, parlando del proprio successo amava ripetere: “mi fù i scarp per i pé, minga per i oecc”, rigorosamente in milanese (“faccio scarpe per i piedi, mica per gli occhi”). Anche se in realtà si trattava di pezzi unici e stupendi, fustellati a mano e rifiniti con rara cura e maestria: la perfetta unione di funzionalità e bellezza.

Molti anni dopo, il Meneghino è come se applicasse quel pragmatismo e quell’eleganza tipiche della Milano artigiana di inizio XX secolo alle birre che crea e offre ai propri consumatori: birre “funzionali” (facili da bere) e “belle” (ben fatte ed eleganti).
Tutto ciò in un’epoca in cui la ricerca disperata dell'ultima novità, il voler sbalordire con prodotti estremi o la ricerca di nuovi ingredienti e tecniche produttive rimane ancora oggi il driver della crescita della birra artigianale in Italia.

I cocktail birrari

Novità assoluta, nati da una vera ricerca che unisce spezie, succhi naturali e spiriti alcolici ai sapori unici, luppolati e maltati delle birre Meneghino. Da provare anche in abbinamento ai piatti.

I piatti del Meneghino

Il menu spazia dai classici taglieri di salumi e formaggi selezionati, ai piatti stagionali a quelli speciali. Non poteva mancare la michetta in diverse versioni e la slèppa de pan, il sandwich. Il tutto con un’ispirazione profondamente milanese, compresa l'aringa ripescata dalla tradizione di Milano città di commercio e scambi culturali.
Immancabile il dolce, la chicca per cui non bisogna avere fame, lo sfizio che porta buoni sogni.
Alcuni classici intramontabili ma ormai rari ritrovano vita e aspettano solo di essere scelti da un avventore curioso e intraprendente.
Ovviamente, non mancano i suggerimenti per l’abbinamento ideale che la birra o il cocktail giusto.
 

BAMBINI E ADOLESCENTI: SCARSA ATTIVITÀ FISICA E SEDENTARIETÀ PREDISPONGONO ALL’OBESITÀ



Uno studio dell’Osservatorio Grana Padano evidenzia lo stile di vita di bambini e adolescenti che predispone e causa l’aumento di peso
 

(Desenzano del Garda, Brescia, 5 giugno 2019) - E’ ormai risaputo che l’attività fisica incide sul peso corporeo per questo motivo gli esperti dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano hanno valutato le abitudini alimentari di  circa 500 ragazzi, con età compresa tra i 6 e i 17 anni. E’ stato calcolato il BMI (l’Indice di Massa Corporea), valutate le abitudini alimentari e lo stile di vita, inteso come ore di studio, sonno e soprattutto di attività fisica. I ragazzi sono stati valutati in base al sesso e alle fasce d'età (6-10\11-13\14-17).

Michela Barichella, medico dietologo, ASST Gaetano PINI-CTO Milano, membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Grana Padano riferisce che: “Dallo studio emerge l’importanza dell’attività fisica, ma non solo, si conferma l’importanza della prima colazione, del sonno ristoratore e l’importanza di ridurre l’utilizzo di videogiochi e inattività che inevitabilmente portano a sovrappeso e obesità”.

La maggior parte dei ragazzi 73.5% degli intervistati, dorme mediamente  tra le 8 e le 10 ore, ma dallo studio emerge che dormire poco, meno di 8 ore non predispone ad un BMI più basso, anzi i ragazzi che dormono poco hanno un BMI più alto rispetto a chi dorme di più. Mediamente il tempo dedicato allo studio in casa dai ragazzi è di 1-2 ore al giorno e questo non influenza il loro BMI. Il BMI è invece influenzato delle ore passate davanti a tv e ai videogiochi, il 31,6% dedica oltre 3 ore a questa attività e ha un BMI maggiore rispetto ai coetanei che trascorrono meno tempo con i videogiochi.

Per quanto riguarda l’attività fisica risulta che all'aumentare dell'attività motoria moderata diminuisce il BMI in tutte le fasce d'età e per entrambi i sessi. Si evidenzia, però, che il 23% degli intervistati fa meno di 30 minuti al giorno di attività, valore basso rispetto a quanto consigliato dalle linee guida della OMS.


Per quanto riguarda le abitudini alimentari il BMI è più basso negli individui che mangiano più di 2 volte alla settimana il pesce, alimenti integrali e legumi. Chi mangia gli alimenti fritti ha un BMI più elevato soprattutto se il consumo è bisettimanale. E’ importante anche la distribuzione dei pasti per mantenere un BMI nella norma ed è fondamentale il ruolo della prima colazione, infatti, chi fa colazione a casa ha un BMI più basso rispetto chi non la consuma. Fare la colazione al bar o fuori di casa predispone, invece, ad avere BMI più elevato.

“I nostri bambini e ragazzi si muovono in media troppo poco – spiega Claudio Maffeis, professore di Pediatria all’Università di Verona, membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Grana Padano - con danni evidenti soprattutto nel lungo termine, quali scarsa mineralizzazione ossea e sviluppo muscolare, maggiore fragilità psicologica, oltre a un più alto rischio metabolico. Per prevenire e/o curare obesità, diabete, dislipidemie e ipertensione, ci si concentra sull’alimentazione e spesso si sottovaluta l’importanza dell’attività fisica che invece, è fondamentale quanto l’alimentazione nel regolare la “macchina metabolica” di ciascuno di noi, fin da bambini. Ottimo a tal riguardo l’esempio dei genitori: se i genitori praticano con regolarità attività fisica anche i loro figli lo faranno, con un grande beneficio per tutta la famiglia.”

L’Osservatorio Grana Padano ricorda che da pochi mesi sono disponibili, sul sito del Ministero della salute, le nuove Linee d’indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce d’età e a sottogruppi specifici di popolazione.

 
I 10 CONSIGLI DEGLI ESPERTI DELL’OSSERVATORIO GRANA PADANO


Ridurre le ore davanti alla tv e ai video giochi: non più di 2 ore al giorno.
Fare attività fisica: almeno 1 ora ogni giorno.
Aumentare il movimento: bici e scale al posto di motorino e ascensore.
Fare colazione tutti i giorni: meglio se a casa e con cibi semplici.
Mangiare il pesce: almeno due o tre volte a settimana.
Prediligere alimenti integrali: pane e pasta integrali almeno 1 porzione al giorno.
Mangiare più frutta e verdura: 3 porzioni di frutta e 2 di verdura ogni giorno.
Ridurre soft drink e bevande zuccherate.
Evitare l’assunzione di alcol: niente alcolici prima dei 21 anni.
Dormire regolarmente: almeno 8 ore al giorno 
 

“2019 Anno del Dolcetto” Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG, un Anno da protagonista L’Ovada DOCG, il grande rosso dell’ovadese, al “Di Gavi in Gavi Festival”




In degustazione tutte le 36 etichette di Ovada DOCG associate al giovane Consorzio di Tutela accompagnate da panini farciti con il particolare salame all’Ovada.

Gavi, 30 Maggio 2019 - Ci sarà il grande rosso dell’ovadese, l’Ovada DOCG da uve dolcetto, accanto al grande bianco piemontese, il Gavi DOCG al Di Gavi in Gavi Festival domenica 9 giugno.
L’Ovada DOCG sarà protagonista in una delle 6 corti allestite nelle vie e piazze di Gavi durante la principale manifestazione del gaviese organizzata dal Consorzio Tutela del Gavi che chiama a raccolta anche le altre eccellenze di questo angolo di territorio a cavallo tra Piemonte, Lombardia e Liguria. Il consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG si presenta compatto e agguerrito con tutte le 36 etichette in degustazione, accompagnate da panini farciti con il tipico salame della zona aromatizzato all’Ovada DOCG.
In un territorio da sempre vocato per la produzione del Dolcetto - è qui nel 1972 che viene riconosciuta la prima DOC per il Dolcetto in tutto il Piemonte - l’Ovada DOCG scardina i luoghi comuni intorno a questo prodotto che “per troppo tempo considerato un vino facile, "di pronta beva" - sostiene Italo Danielli, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG costituitosi nel 2013- “il Dolcetto è un vitigno che invece ha potenzialità intrinseche per stare al fianco dei grandi rossi piemontesi famosi in tutto il mondo. Con il nostro Ovada DOCG vogliamo dimostrarne la grande versatilità”.
Prodotto interamente con uve Dolcetto coltivate in 22 comuni collinari dell’Alto Monferrato Ovadese e immediati dintorni, tra Acqui e Gavi, dagli Appennini verso la valle del Po ad un’altitudine di 200-400 mt sul livello del mare, l’Ovada DOCG si presenta come un vino di notevole struttura, caratterizzato da robustezza e forza, da sapore concentrato e persistente e, proprio per la maggior struttura, da una spiccata attitudine all’invecchiamento. Caratterizzato da un colore rosso rubino intenso con tonalità di mora, l’Ovada DOCG, grazie alla forte presenza di antociani, mantiene una prolungata resistenza del colore durante l’invecchiamento.
Questa iniziativa si inserisce nelle attività che il Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG ha previsto per celebrare il “2019 Anno del Dolcetto” decretato dalla Regione Piemonte su impulso, in primis del giovane e agguerrito Consorzio di Tutela dell’Ovada DOCG per riportare alla ribalta la potenzialità dello storico vitigno dolcetto, tra i più tipici del Piemonte e coltivato diffusamente in tutta la regione.

#OVADAREVOLUTION
“… Non ha veramente nulla [il Dolcetto a Ovada] del Dolcetto delle Langhe.
Lo si distingue da maggior profumo, maggiore gradazione, maggiore densità e una maggiore possibilità di invecchiamento.”
Mario Soldati, Vino al vino