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martedì 7 maggio 2019

GENERATIONS | BACK TO THE FUTURE: al Desco ritornano le icone gastronomiche di Verona, Giancarlo Perbellini ed Elia Rizzo in un inedito quattro mani


Lunedì 6 maggio si sono incontrati, nelle cucine del ristorante Il Desco, i due più grandi protagonisti della ristorazione veronese degli ultimi 30 anni. Giancarlo Perbellini ed Elia Rizzo si sono ritrovati lì dove tutto è iniziato per un “ritorno al futuro”.

La serata si colloca all’interno del format “Generations Verona” lanciato a maggio 2018 da Matteo Rizzo, erede di Elia, per ridare valore alla cucina di Verona e farla apprezzare anche a un pubblico più giovane, tramite le mani di una nuova generazione di cuochi che condividono l’amore per questo territorio.

In questo contesto, dopo tante “giovani” voci, si sono voluti coinvolgere i Maestri, coloro che della ristorazione veronese conoscono ogni sfumatura, e che hanno sempre lo sguardo orientato al futuro del settore, forti di un grande bagaglio di conoscenze. Perché di questo, sia Giancarlo che Elia ne sono convinti, l’evoluzione della cucina deve avere come punto di partenza le basi tradizionali, quelle che fanno parte di un grande patrimonio gastronomico da preservare. Un “ritorno” al futuro, appunto.

È così che Giancarlo Perbellini rientra nella cucina del Desco dopo più di trent’anni e incontra Elia Rizzo per una cena a quattro mani inedita. Una cucina che ha visto lavorare, negli anni Ottanta, un giovanissimo Giancarlo alle prime armi, molto prima che diventasse lo chef creativo e visionario che è oggi, riconosciuto a livello mondiale. Elia, dopo un passaggio generazionale pacato e rigoroso che ha visto il figlio Matteo prendere gradualmente la guida del ristorante, veste i panni di colui che osserva e consiglia con una mente lungimirante, figura sempre presente e mai invadente, vero cuore e memoria storica del Desco.

Le due icone gastronomiche della città si sono divertite a creare un menù dedicato per l’evento, che è andato sold out in pochissimi giorni.

Cantine Aperte 2019 torna in oltre 800 cantine d’Italia l’ultimo weekend di Maggio




Un evento che da 27 anni accoglie gli enoturisti nei luoghi di produzione del vino, raccontando storie di bottiglie, territori, famiglie e aziende. Un viaggio tra i filari e le botti, tra le proposte enoturistiche delle Cantine di MTV che invitano a vivere le diversità uniche della realtà vitivinicola in Italia; fotogrammi di una missione fatta di qualità nell’accoglienza, valorizzazione del patrimonio agricolo, di innovazione nella tradizione. Tutto questo degustando vini eccellenti.

Cantine Aperte 2019 come ogni anno abbraccerà tutto lo stivale, con attività dalle vette dalla Valle d’Aosta, fino alle spiagge della Sicilia e della Sardegna. Ogni regione e ogni singola azienda porterà in scena iniziative e attività tese a valorizzare e raccontare al meglio il proprio territorio. Da Matera2019 per MTV Basilicata, alla riscoperta del legame con la terra tramite degustazioni, racconti dei produttori e anche Yoga in vigna nelle cantine del MTV Campania. Ampio spazio anche all'impegno sociale con il MTV Umbria – che ha scelto quest'anno L'Evoluzione come tema – che si impegna a donare i proventi in beneficenza, con la collaborazione con la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro.





In Lombardia gli enoturisti potranno vivere un'esperienza di degustazione alternativa con Cantine Aperte in Vespa: simbolo della dolce vita, od optare per proposte di Turismo Slow con le Camminate in Oltrepo Pavese e la Passeggiata dei Tuchì nell’inedita zona del San Martino della Battaglia.  Alla scoperta del territorio su due ruote anche in Piemonte, dove l'associazione sta lavorando per costruire una serie di itinerari tra cantine da percorrere a cavallo di una bici elettrica e che vedranno come punti di interesse le famose Big Bench di Chris Bangle, disseminate in punti panoramici della regione.
Anche la tecnologia gioca un ruolo importante: con Cantine Aperte nelle Marche dove si potrà scaricare l'App Cantine Marche in Tour e raccogliere punti bonus digitali per poter poi accedere a omaggi esclusivi; e con la mappa interattiva con QRcode personalizzati per ogni cantina in Friuli Venezia Giulia, dove particolare attenzione sarà riservata ai 2200 anni di storia di Aquileia, con itinerari ciclabili e l’Open Day Archeologico nella giornata di domenica 26 maggio in collaborazione con la Fondazione Aquileia.
Dall’arte della viticultura e della vinificazione, passando per la cultura degli abbinamenti enogastronomici, per arrivare fino all’arte del buon bere: MTV Toscana aprirà le porte di spazi dove l’arte si mescola al patrimonio enogastronomico. L'arte sarà anche il focus degli appuntamenti di MTV Trentino Alto Adige, che aprirà le proprie cantine con spettacoli artistici e musicali.





Cuore della manifestazione,in Puglia, sarà come ogni anno la degustazione, con centinaia di etichette, dalle annate storiche alle ultimissime novità sul mercato. Non mancheranno verticali, laboratori e minicorsi guidati da sommelier professionisti, che accompagneranno i partecipanti attraverso la degustazione dei vini del territorio.
Proposte varie e in progress anche per il MTV Abruzzo, che dopo 3 anni riporta a 40 il numero di cantine aderenti alla manifestazione, a testimonianza del buon lavoro svolto per l’evento col più alto numero di enoturisti partecipanti in Italia.
Diversificata l'esperienza di MTV Veneto, che darà vita ai CantineAperteMoments, una serie di temi ed eventi ispirati ai colori del vino, ai fiori, alla cultura e alla natura, che animeranno le cantine e coinvolgeranno i wine lovers.

Questi e molti altri appuntamenti organizzati da MTV Molise, MTV Calabria, MTV Emilia Romagna, MTV Lazio,  MTV Sicilia, MTV Sardegna e MTV Valle d'Aosta.

“Asiago da fiaba”: i due weekend magici di maggio


Leggende, favole, capolavori della letteratura dell’infanzia tornano ad animare il centro storico. Grande attesa per l’evento itinerante preferito dalle famiglie, che nei weekend del 18-19 e del 25-26 maggio potranno scoprire mille giochi e attività a tema nelle vie e piazze di Asiago vestite a festa. Tra allestimenti, proiezioni all’aperto, flash mob, va in scena una manifestazione che coinvolge tutta la comunità.


Asiago, 7 maggio 2019_C’era una volta Asiago, il cuore pulsante dell’Altopiano, cittadina operosa dagli scorci architettonici affascinanti. E c’era una volta “Asiago da Fiaba”, la sua versione “magica”, che sembra emergere dalle pagine di un libro, da una di quelle storie raccontate ai bambini prima di dormire. C’è un periodo, in primavera, in cui queste due realtà si toccano e diventano una. Le date da segnare sul calendario sono i weekend del 18-19 e del 25-26 maggio: quest’anno la grande festa popolare e corale organizzata dal Comune di Asiago in collaborazione con la Confcommercio Mandamento di Asiago si prepara a un grande ritorno. Un must per un territorio dove in fin dei conti la bassa stagione non esiste.

Basta esplorare strade e vie del centro per scoprire i personaggi dei grandi classici della letteratura dell’infanzia e non solo, come Pinocchio, Alice nel Paese delle Meraviglie, Cenerentola, Cappuccetto Rosso e anche Mary Poppins, una delle novità di quest’anno. A ciascuna di queste storie è dedicata un’area speciale, con comparse in costume, allestimenti, giochi. Asiago si trasformerà quindi in una fiaba vivente, con “postazioni” fiabesche, laboratori creativi, letture animate, spettacoli teatrali e di danza, musica e animazioni, per la gioia di grandi e piccoli, famiglie, scuole e gruppi organizzati. Negli ultimi anni la festa è cresciuta, e presenta degli allestimenti sempre più elaborati, nelle vie e nelle piazze, con dei veri e propri attraversamenti aerei.

In un’area speciale – tutta da scoprire – i visitatori troveranno una sorpresa, la “fata dei boschi”: un angolo di Asiago dedicato all’Altopiano, alla sua storia e alle sue leggende, e soprattutto alla natura, grande protagonista. Laboratori e attività guideranno i bambini alla scoperta del territorio, con la partecipazione dell’Osservatorio Astronomico.

Non solo: quest’anno abitanti e turisti sono invitati a partecipare a un divertente flash mob che si terrà le due domeniche, quindi il 19 e il 26 maggio. I dettagli sono ancora una sorpresa, ma sarà sicuramente un momento indimenticabile per tutti. I due sabati, il 18 a il 25 maggio, alle ore 21.00, torna invece l’appuntamento al cinema con proiezioni speciali all’aperto e a teatro a tema fiabe e leggende. 

L’evento riunisce esercenti, negozianti, operatori turistici, associazioni e tanti volontari legati al territorio: nel centro storico di Asiago, piccolo distretto commerciale, si trovano tantissime botteghe dedicate alla gastronomia, all’antiquariato, alle opere d’arte, ma anche ristoranti e locali che si coloreranno di magia.

Gertsch – Gauguin – Munch Cut in Wood 12 maggio – 22 settembre 2019 Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano sede LAC Lugano Arte e Cultura



A cura di Franz Gertsch e Tobia Bezzola




www.masilugano.ch


Dal 12 maggio al 22 settembre 2019 il Museo d’arte della Svizzera italiana celebra uno degli artisti contemporanei svizzeri più significativi, Franz Gertsch. La mostra ideata dallo stesso artista e co-curata da Tobia Bezzola, direttore del museo, presenta nove monumentali incisioni di Franz Gertsch accanto a una selezione di oltre settanta xilografie di Paul Gauguin ed Edvard Munch.


Franz Gertsch è stato chiamato a collaborare con il Museo non solo in veste di artista ma anche come curatore. Questo invito è stato accolto e rielaborato dall'artista con una sorprendente proposta: quella di presentare le sue xilografie in dialogo con le opere di coloro da lui considerati maestri assoluti dell’incisione tra Ottocento e Novecento, Paul Gauguin (1848-1903) e Edvard Munch (1863-1944).

Sebbene questa scelta in un primo momento – per distanza storica e differenze stilistiche – possa risultare singolare, vi sono profonde affinità tra i tre artisti, a cominciare da una comune padronanza della tecnica xilografica e dalla volontà di testarne ed espanderne i limiti. Le xilografie di Gauguin e Munch sono infatti opere di piccolo-medio formato, contraddistinte da linee estremamente espressive e accesi contrasti cromatici. Le monumentali incisioni di Gertsch si presentano invece come vaste superfici monocrome, costellate da una miriade di minuscoli punti di luce.

Come ha dichiarato lo stesso Gertsch: “[…] io mi sento vicino a Gauguin e Munch nel loro approccio estremamente personale alla tecnica xilografica. Tutti e tre abbiamo elaborato un linguaggio molto particolare in questa tecnica. La nostra produzione xilografica è in qualche modo unica”.

Da un punto di vista tematico nelle opere di Gertsch, Gauguin e Munch ritroviamo un intenso intreccio di malinconia ed eros, una visione mistica del paesaggio e della natura, intesa come fonte primordiale di ispirazione, così come un senso di solitudine ed estraneità degli artisti rispetto alla società.

Per tutti e tre gli artisti l’opera incisa è da intendersi come in constante dialogo con l’opera pittorica. Nelle incisioni di Gauguin vengono immortalate quelle scene di vita quotidiana e figure femminili di Tahiti che contraddistinguono le sue tele più celebri. Sono caratterizzate da un aspetto decisamente più oscuro e misterioso, data la predominanza del nero e delle tonalità scure. Nelle xilografie di Munch è possibile riconoscere alcuni dei suoi dipinti più famosi come Il bacio o Ragazze sul ponte. Lo stesso vale per Gertsch che utilizza il medesimo archivio di immagini fotografiche come punto di partenza sia per i suoi dipinti che per le sue incisioni.
Edvard Munch, Ragazze sul ponte [Pikene på broen], 1918
Gauguin incide i blocchi di legno con qualsiasi strumento disponibile: sgorbie, coltelli, carta vetrata, punteruoli e li rielabora continuamente, anche in fase di stampa. Munch scompone le matrici delle sue opere in vari pezzi utilizzando colori diversi per poi ricomporli come un puzzle e procedere con la stampa di un’immagine a più colori in un solo passaggio. Entrambi stravolgono i canoni dell’incisione su legno stabiliti sin dal XV secolo e lo stesso attua Gertsch quando, nel 1985, decide di sospendere la produzione dei dipinti realisti di grande formato che lo hanno reso celebre sin dagli anni Settanta per dedicarsi all’esplorazione della tecnica xilografica.

Come i suoi predecessori, Gertsch elabora un procedimento rivoluzionario per creare le sue incisioni evitando del tutto la linea: l’artista incide sulla matrice una trama fittissima di punti che determina le zone luminose e la cui modulazione permette all’immagine di delinearsi. Date la meticolosità della tecnica e le dimensioni monumentali delle matrici, la realizzazione di ogni xilografia richiede all’incirca un anno di lavoro. Da ogni matrice Gertsch realizza esemplari di tonalità diverse con inchiostri da lui stesso preparati e stampati su enormi fogli di carta appositamente realizzati da un cartaio giapponese: il risultato di questo laborioso procedimento è un insieme di opere immersive che offrono un’esperienza visiva unica e invitano alla contemplazione.

La mostra nasce dal desiderio di celebrare la straordinaria carriera di uno dei principali esponenti dell’arte svizzera in vista del suo 90esimo compleanno, che si inserisce nella serie di esposizioni che il MASI quest’anno dedica alla storia dell’arte elvetica: inaugurata con il progetto dedicato al Surrealismo svizzero, si concluderà con uno sguardo rivolto alla produzione contemporanea di più stretta attualità, grazie alla monografica di Julian Charrière, classe 1987, prevista per il prossimo autunno.

lunedì 6 maggio 2019

Confermata la presenza di pubblico della scorsa edizione, malgrado il tempo avverso.

Formaggio in Villa 2019, l’edizione con più espositori e con più vendite di sempre. Grande consenso del pubblico per la qualità dei prodotti.
Su instagram e facebook migliaia di visualizzazioni, condivisioni e like per i post dedicati all’evento.

Protagonisti assoluti della manifestazione i prodotti e i produttori giunti da tutta Italia con specialità locali di alto livello. Boom di presenze di visitatori oltre 17.000 giovedì 25 aprile, giornata di apertura. Il brindisi dell’inaugurazione dedicato ad Amatrice con la pasta all’amatriciana preparata dal ristorante Roma dell’omonimo hotel con il formaggio pecorino del Caseificio Storico di Amatrice.  

I numeri di Formaggio in Villa 2019
       36.256  le presenze di pubblico *calcolo delle presenze 2019 di pubblico diurno.
 La scorsa edizione 2018 le presenze erano comprensive delle entrate della fascia serale dalle ore 19.00 alle 24.00.
              55  laboratori e masterclass
            224  espositori  
            279  aziende coinvolte
     342.000  visite al sito della manifestazione
1.2680.000  visualizzazioni dei post sulla pagina facebook

Si stimano
-       Più di un 1.100.000 di assaggi e degustazioni di formaggi, salumi e di altre specialità
-       Più di 40.000 kg. di formaggi venduti

Le dichiarazioni sull'evento 

“Siamo soddisfatti di questa edizione di Formaggio in Villa, anche se il meteo ci ha messo alla prova. La manifestazione, nonostante le difficoltà, è in grande crescita. Sono aumentate le richieste di partecipazione espositori (non siamo riusciti ad inserirli tutti), le vendite, la visibilità del sito, i contatti e le condivisioni sui social ed il riscontro positivo del pubblico in termini di contatti e gradimento. Con le condizioni atmosferiche dalla nostra parte sarebbe stato l’anno dei record!
Ci riproveremo il prossimo anno, siamo già al lavoro. Molti espositori hanno già prenotato la postazione per la prossima edizione Formaggio in Villa, la numero 10.
Nel frattempo, vi aspettiamo Jesolo dal 17 al 19 maggio per Fish & Cheese, la nuova “creatura” di Guru Comunicazione.”
Luca Olivan   – Direzione evento e comunicazione Guru Comunicazione

“Formaggio in Villa si conferma una manifestazione di grande successo non solo per il numero crescente di visitatori ma, anche, per la sua capacità d’offrire uno spaccato importante del meglio della tradizione agroalimentare italiana. In questa edizione, Asiago DOP ha proposto un viaggio ideale alla scoperta dell’infinita varietà dei suoi sapori e profumi testimoniando come l’ambiente geografico, il clima, la vegetazione uniti alle tecniche di produzione tramandate nel tempo siano gli elementi unici e peculiari che rendono così inimitabile quest’amato prodotto di altissima qualità”
Fiorenzo Rigoni – Presidente Consorzio Tutela Asiago

“Anche quest’anno è stato un piacere per il Consorzio Parmigiano Reggiano aderire a Formaggio in Villa, un evento in grado di coinvolgere decine di migliaia di persone tra produttori, affinatori, distributori ma anche tantissimi giornalisti e foodies. Un punto di riferimento per tutti gli amanti del mondo dei formaggi che ha contribuito e contribuisce tutt’ora ad alzare l’awareness dei prodotti caseari italiani”.
Nicola Bertinelli – Presidente Consorzio Parmigiano Reggiano

“Il Consorzio di tutela del formaggio Montasio dop si ritiene soddisfatto della partecipazione a Formaggio in Villa. Innanzitutto, per il numero e l'interesse dei visitatori. Inoltre perché il pubblico già conosceva ed apprezzava il nostro prodotto. È stato interessante proporlo e farlo degustare nella "versione stravecchio" piuttosto inedita per la zona del veneziano-patavino, che lo ha accolto con stupore e massimo apprezzamento.”
Marina Cavedon  – Direttore Consorzio Tutela Formaggio Montasio   
                                                             
“Per la prima volta partecipo in qualità di Testimonial e “Ambassador” di Formaggio in Villa ed il Salone dell’Alta Salumeria e devo dire che ho trovato una manifestazione fantastica per le sue grandi peculiarità gastronomiche. Non mi era mai successo di trovare un contesto scenografico altamente emotivo una serie di produttori e di prodotti che rispettassero l’alta qualità italiana, sotto tutti i punti di vista a partire di formaggi, passando per le aziende vinicole per finire ovviamente nel reparto che più mi ha coinvolto: la salumeria. Devo fare i complimenti a tutta l’organizzazione e ai tanti espositori partecipanti che sono venuti a dare credibilità a questi 4 giorni di manifestazione che si colloca per qualità tra gli eventi più reali e tangibili a livello italiano e non solo."
Fabrizio Nonis  – El Beker  

“La qualità elevata dei formaggi e dei prodotti visti quest’anno a Formaggio in Villa ha decisamente messo in luce un aspetto: l’evento a Villa Farsetti nonostante la pioggia (3 giorni su 4), è riuscito a dare risposta positiva sia agli espositori che ai visitatori. L’organizzazione, con la complicità degli espositori, ha lavorato sodo per arginare le varie problematiche causate dal maltempo.
Infine, relativamente al format della manifestazione, sono convinto che si possa trovare una formula che stimoli il coinvolgimento della popolazione, tema su cui dovremo lavorare con l’organizzazione nel rispetto del complesso monumentale della Villa. Sono felice e siamo felici del risultato ottenuto in questa ultima edizione e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito ancora una volta a questa straordinaria manifestazione. Ringrazio l’organizzazione in capo a Luca Olivan e Novella Gioga e tutti i collaboratori di Guru Comunicazione. Grazie a tutti.
Villa Farsetti e tutta l’Amministrazione Comunale vi aspettano nuovamente l’anno prossimo!”
Nicola Fragomeni  – Sindaco di S. Maria di Sala VE

“Ti accorgi di come sono andate le varie MasterClass & Laboratori in base a quanta gente alla fine vuol parlare con te e ti fa domande che non ti aspetti. Formaggio in Villa 2019: 4 giorni a 300 km  all’ora, bellissimi, in tutte le slot…! Ad ogni Formaggio il suo Cocktail 🍸 in #SoldOut🤷♂,
La cosa che più mi ha gratificato sono le parole dei produttori che mi e vi hanno accompagnato in questa meravigliosa manifestazione! Grazie a Luca Guru Comunicazione e grazie a tutti i collaboratori di  Formaggio in Villa 2019.”
Roberto Pellegrini  – Barman  Tacco 11    
Formaggio In Villa ’19   9° edizione   
Rassegna dei migliori formaggi italiani
25 - 28 aprile ’19  -   VILLA FARSETTI  Santa Maria di Sala VE 

Nel lungo week-end dal 25 al 28 aprile si è svolta a Villa Farsetti a Santa Maria di Sala VE Formaggio in Villa, la 9° edizione della rassegna dedicata ai migliori formaggi italiani e alle specialità gastronomiche di tendenza.
Grandissima l’affluenza nella prima giornata, giovedì 25 più di 17.000 presenze!  E nonostante il cattivo tempo, venerdì 26 e domenica 28 è stata confermata l’affluenza di pubblico e degli operatori del settore della scorsa edizione.  

Durante l’evento si sono svolti 46 Masterclass e laboratori guidati nell’Arena Despar con abbinamenti formaggi con vini e cocktail. Nell’area Club amici del Toscano le degustazioni del Toscano con distillati.

In contemporanea nel Teatro di Villa Farsetti, sempre affollato, si è svolto il Salone dell’Alta Salumeria con il meglio della norcineria nazionale.

La manifestazione ha ospitato la selezione per le Nomination del Premio Italian Cheese Awards 2019, dove anche il pubblico ha potuto partecipare alle degustazioni votando i formaggi preferiti. Sabato 27 aprile, sono state annunciate le Nomination, ovvero i 30 formaggi che accedono alla fase finale di ottobre che premierà i migliori 10 con le statuette dorate.

Il Consorzio di Tutela Formaggio Asiago, main partner della manifestazione, ha partecipato con soci produttori e nell’Asiago Bistrot sono stati serviti piatti con il formaggio Asiago DOP al naturale nei taglieri nelle diverse stagionature e cotto nei piatti della cucina.  

Hanno aderito alla manifestazione anche i Consorzi di tutela del Formaggio Parmigiano Reggiano, Montasio e del Monte Veronese.

Lo staff di Guru Comunicazione ringrazia tutti per la partecipazione e per le dimostrazioni di gradimento ricevute dai visitatori e dagli espositori.

Un ringraziamento ai partner e agli sponsor della manifestazione in particolare al Gruppo DESPAR Aspiag, Pool Pack, ARAV Associazione Allevatori del Veneto e alla Cantina Ciccio Zaccagnini. Infine, grazie all’Amministrazione Comunale di Santa Maria di Sala VE e al Sindaco Nicola Fragomeni per l’ospitalità e la collaborazione.

I prossimi appuntamenti di Guru Comunicazione sono:
-           “Fish & Cheese” 17/19 maggio ’19 Jesolo VE 
-           “Made in Malga”  6/8  e 13/15  settembre ’19  Asiago VI
-           “Finale del Premio ITALIAN CHEESE AWARDS ’19”  Ottobre 2019

081 pizzeria




A pochi passi dal castello mediceo di Melegnano, ha aperto 12 mesi fa il sogno di Francesco Saggese, classe 1987 un background di 15 anni in cucine di alto livello, ma un sogno nel cassetto: quello di aprire una pizzeria verace napoletana ma con spunti gourmet. Ed è proprio grazie al connubio tra le origini partenopee e le esperienze nelle cucine di ristoranti che è nata 081, come il prefisso napoletano. “Ogni napoletano quando mangia una pizza la critica, la esamina, la loda: la passione per la pizza per chi nasce a Napoli è innata” racconta Francesco Saggese, “per noi si tratta di una cosa sacra, non è un semplice sfamarsi ma un rito, una tradizione”. E per i più gourmet il lunedì sera saranno previsti due menu degustazione: classico (a 22 euro) e moderno (a 26 euro) bevande escluse: antipasto, due pizze mignon e il dolce.

Pizza:
Si lavora sugli impasti a lunga maturazione , dalle 24 alle 36 ore, in base all’umidità e alla temperatura, con l’obiettivo di realizzare sempre una pizza di qualita. L’ impasto è quello classico napoletano, realizzato utilizzando lievito madre e  farina macinata a pietra Molino Quaglia.

Le pizze hanno rigorosamente nomi partenopei: da ‘A Margherit, A’ Bufal, A’ Norma, fino a passare alle specialità come la 081 (pomodorini gialli di Corbara, alici di Cetara, olive taggiasche, scaglie di caciocavallo, basilico e olio evo), la Napoli 2.0 (pomodorino giallo, pomodoro corbarino, alici di Cetara, origano e olio evo) o la Pistacchio e Murtadell. Oppure le stagionali come “la tartufo”  con crema di tartufo bianco,  funghi porcini,  fior di latte di Agerola , tartufo nero a scaglie e parmigiano reggiano 24 mesi o “la zucca” con cremadi zucca del nostro orto, provola affumicata al naturale, salsiccia, funghi porcini e olio al rosmarino. Una pizza tipicamente napoletana con derive moderne: dai 6 euro per la margherita ai 13 euro per la tartufo.

Gli ingredienti sono selezionati e provengono direttamente da Napoli: dal Pomodoro San Marzano DOP, al fior di Agerola, dai pomodori gialli di Corbara alla salsiccia di maialino nero di Caserta ai capperi di Salina, Bufala campana di Battipaglia. Tutte le erbe ma anche la zucca, provengono dall’orto di famiglia, coltivate a pochi proprio nel paese di Melegnano.

Oltre alle pizze anche qualche sfiziosità partenopea: il panuozzo, il cuoppo (mozzarella in carrozza e frittatine di pasta) o la burrata con pomodorini e rucola. Tra i dolci non possono mancare il babà, la pastiera napoletana e la torta caprese con salsa al limoncello, una cheese cake “napoletanizzata” con alla base un babà al  rum al posto dei biscotti.


Il Locale:
Recentemente ristrutturato e ampliato, 110 coperti, in stile elegante e minimal su disegno del fratello Davide Saggese e della moglie Marta. In previsioni nuove aperture (anche su Milano) e nuovi progetti in essere.

Pizzeria O81
Via Castellini 31
20077 Melegnano (MI)
+39 375 538 8889
informazioni@081pizzeria.com

PRANZO 12:00 - 15:00, CENA 19:00 - 23:30

Chiuso il martedì

POLI.DESIGN (POLITECNICO DI MILANO) LANCIA IL PRIMO CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN LIGHTING FOR ART, DEDICATO ALL’ILLUMINAZIONE DELLE OPERE D’ARTE NELLE MOSTRE E NEI MUSEI

Obiettivo: imparare a concepire sistemi luminosi per la valorizzazione di opere d’arte. Il Corso è diretto dall’Architetto Francesco Murano.

Inizio lezioni: novembre 2019
Web page: www.polidesign.net/lightingforart
Ogni anno in Italia vengono realizzate innumerevoli mostre frequentate da milioni di visitatori desiderosi di ammirarne le opere d’arte, illuminate da luce naturale o artificiale. Proprio quest’ultima ha il compito fondamentale di rendere godibili le opere esposte ma, per riuscirvi, deve allo stesso tempo saper comunicare con lo spazio, delineare percorsi e guidare il visitatore durante tutta la sua esperienza.

Per questo l’illuminazione delle opere d’arte rappresenta una delle mete più importanti e complete della pratica illuminotecnica. Essa unisce infatti la conoscenza teorica della scienza della luce alla sensibilità estetica, necessaria per la giusta interpretazione delle opere. Diverse sono inoltre le scale di progetto – dall’illuminazione di grandi spazi espositivi a quella di opere minute – così come le sfere di intervento - da quella pubblica dei musei, a quella organizzativa delle mostre temporanee, a quella privata delle gallerie d’arte e delle abitazioni dei collezionisti.

Illuminare bene un’opera d’arte presuppone conoscenze tecniche articolate e specifiche che si maturano in anni di esperienza e che non possono essere apprese con la semplice lettura dei comuni testi di illuminotecnica.

Il Corso di Alta Formazione di POLI.design Lighting for art – L’illuminazione delle opere d’arte nelle mostre e nei musei nasce proprio da queste premesse, con lo scopo di analizzare e trasmettere le conoscenze tecniche richieste. Il percorso formativo permette infatti di acquisire competenze per progettare un sistema luminoso specifico seguendo l’esperienza di uno dei più noti lighting designer italiani, l’architetto Francesco Murano.

Sarà lui a dirigere il nuovo Corso, insieme all’Arch. Camila Blanco e L Dott. Jiaqui Yin, condividendo la ricca esperienza accresciuta dall’aver illuminato prestigiose collezioni di musei e oltre 100 tra le più importanti mostre temporanee d’arte realizzate negli ultimi anni in Italia e all’estero, da Raffaello a Pollock, da Leonardo a Warhol.

Il Corso si rivolge a tutti i professionisti del settore dei beni Culturali e Museali: dai direttori di musei ai curatori di mostre, dagli architetti e progettisti degli allestimenti ai collezionisti privati e amministratori locali, ma anche a tutti i curiosi e gli appassionati che vogliono conoscere le regole e i metodi per illuminare al meglio le opere d’arte.

La didattica, della durata di una settimana, si articola in diversi moduli che analizzano le caratteristiche tecniche di illuminotecnica, i processi di progettazione per un sistema di illuminazione delle opere d’arte, l’analisi e le risoluzioni di problemi specifici e collaterali, come l’illuminazione dell’ambiente, delle sculture e delle grafiche.

Il Corso di svolgerà presso lo Spazio Natta a Como.