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martedì 4 aprile 2017

LA LINEA “STUFFER LIBERI DAL LATTOSIO” SI ARRICCHISCE CON IL NUOVO DESSERT AL CIOCCOLATO




Stuffer lancia nel mercato un nuovo sfizioso dessert al cioccolato, cremoso, leggero e ricco di gusto. Una nuova referenza per rispondere alle esigenze degli intolleranti al lattosio.

L’azienda altoatesina Stuffer lancia sul mercato una nuova referenza della gamma “Stuffer Liberi dal Lattosio”. Si tratta dello sfizioso dessert al cioccolato, pensato per soddisfare le esigenze dei consumatori intolleranti al lattosio e le richieste di coloro che preferiscono la leggerezza degli alimenti, senza rinunciare al gusto.
Con meno dello 0.01% di lattosio, il dessert si contraddistingue infatti per l’alta digeribilità. Il sapore autentico del cioccolato si unisce all’alta qualità degli ingredienti, in un prodotto senza conservanti aggiunti, coloranti e glutine. Un piacere cremoso, leggero e gustoso, racchiuso nel pratico formato da 150g.
Disponibile nei banchi frigo delle migliori insegne di supermercati della Grande distribuzione italiana, a partire da € 0,89.
Grazie ad un’accurata attività di ricerca, l’azienda di Bolzano da oltre cinquant’anni porta sulle tavole dei consumatori italiani prodotti ricchi di gusto, garantendo un’attenta selezione delle materie prime e un rigoroso sistema di controllo qualità.

lunedì 3 aprile 2017

Fiere della Campania: boom di visitatori per la fiera della caccia


L’economia della provincia di Avellino riparte dal polo fieristico di Ariano irpino, che in tre giorni ha ospitato migliaia di appassionati e famiglie provenienti da tutta Italia.
Sono state ampiamente superate le aspettative della vigilia per la "Fiera caccia, pesca, natura e spettacolo", evento di rilievo nazionale con cui ha riaperto le porte il Centro Fieristico Fiere della Campania di Ariano Irpino (AV), chiuso per due anni e ora tornato a ricoprire il suo ruolo di vetrina di eccellenza per la provincia di Avellino. Per tre giorni il polo fieristico arianese ha accolto migliaia di visitatori provenienti da ogni parte d’Italia per trascorrere piacevoli momenti dedicati alla scoperta dei segreti dell’arte venatoria e alla conoscenza della natura, chiaro segno del ruolo di forte attrattore che esso esercita nell’ambito territoriale della Valle dell’Ufita. Il Fiere della Campania, infatti, sia per la sua fortunata posizione geografica, sia per la qualità degli eventi ospitati nei suoi anni di attività si è configurato come un punto di riferimento per il rilancio economico territorio irpino e sannita. Un ruolo oggi nuovamente conquistato dopo la forzata chiusura necessaria per i dovuti adeguamenti strutturali. La struttura, di proprietà della Comunità Montana dell’Ufita, con la "Fiera caccia, pesca, natura e spettacolo", torna ad ospitare, dunque, eventi di importante caratura, che sono sia strumento di visibilità per le aziende locali sia momenti di forte richiamo per il pubblico. Un risultato sottolineato dalle parole di Franco Alfieri, Delegato Regionale all’Agricoltura, in visita al Fiere della Campania: <<La manifestazione e il centro fieristico vanno accompagnati nel loro futuro sviluppo e valorizzati, così come l’intero settore della caccia, che non rappresenta più solo una passione per oltre 40.000 cacciatori, ma anche una significativa attività economica che tutela, inoltre, l’equilibrio biodinamico del territorio. Un settore, dunque, che sta avendo e avrà sempre maggiore attenzione in regione Campania che garantisce la sinergia con le associazioni venatorie e quelle ambientaliste>>. La caccia e il Fiere della Campania, quindi, come grandi risorse per l’intera regione Campania. La grande affluenza di visitatori, agriturismi e ristoranti pieni, camere piene e l’attenzione mediatica riservata all’evento testimoniano, infatti, come il Fiere della Campania, possa avere ancora un ruolo centrale nelle future politiche di sviluppo delle aree interne della regione Campania. Questo soprattutto se utilizzato per ospitare eventi settoriali e attinenti alle vocazioni territoriali, come per l’appunto la caccia o le tipicità eno-gastronomiche. Grande attenzione sarà riservata, infatti, nelle prossime attività, alla valorizzazione delle eccellenze agro-alimentari che rendono la provincia di Avellino famosa nel mondo, con particolare riferimento al grano e all’olio, prodotti principe della Valle dell’Ufita. Un’ottima ripartenza quella del Fiere della Campania, un nuovo inizio che fa ben sperare in un radioso futuro.


domenica 2 aprile 2017

PIC-NIC O CACCIA AL TESORO? TUTTE LE PROPOSTE PER PASQUETTA E I PONTI PRIMAVERILI DEI GIARDINI DI SISSI


Una Pasquetta a Caccia dell’“uovo botanico” e un pic-nic per il Ponte del 25 aprile. I Giardini di Castel Trauttmansdorff danno il benvenuto alla bella stagione con fantastiche occasioni di svago e relax per adulti e piccini.
La primavera ai Giardini di Sissi stupisce con tante occasioni di svago e divertimento, per tutta la famiglia. Si parte con lunedì 17 aprile 2017, il giorno di Pasquetta, con la Caccia al Tesoro Botanico, l’appuntamento più atteso dalle famiglie e che ogni anno riscuote moltissimo successo. Organizzato in collaborazione con Grandi Giardini Italiani (www.grandigiardini.it), l’evento porterà adulti e piccini (dai 6 ai 12 anni) in un tour guidato all’interno delle meraviglie dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, alla ricerca dell’“uovo botanico” nascosto tra le varietà di fiori e piante. Al termine del percorso, i bambini saranno invitati a prendere parte alle speciali attività organizzate per questa giornata di festa, creando un personale uovo di Pasqua botanico, dipinto con colori vegetali e motivi floreali.
Fantastiche occasioni per trascorrere in modo diverso una giornata tradizionalmente dedicata alle gite fuori porta, approfittando delle belle giornate primaverili per avvicinare i bambini alla natura e approfondire in modo giocoso le particolarità botaniche delle piante presenti nel parco più bello dell’Alto Adige.
Sarà inoltre possibile visitare la mostra del Touriseum “Sui passi, pronti, via!” e l’esposizione fotografica IGPOTY 10, scaturita dal rinomato concorso “International Garden Photographer of the Year” e inaugurata a Londra nei famosi Kew Gardens.
Attrazioni e rarità botaniche, boschi e giardini acquatici si uniscono alla voglia di condividere momenti di convivialità. Perché non sfruttare il Ponte del 25 aprile per un pic-nic all’aria aperta?
Nelle vicinanze della Spiaggia delle Palme, i Giardini di Castel Trauttmansdorff offrono infatti un’area per pranzi al sacco, completamente attrezzata. Adulti e bambini potranno condividere la gioia dello stare assieme, tra i profumi inebrianti e gli splendidi colori degli oltre 300.000 fiori e piante.
Trascorrere una giornata ai Giardini di Sissi sarà infatti l’occasione per poter ammirare e fotografare un trionfo di bellezze della natura, un gioco di colori che si esprime fra centinaia di migliaia di tulipani, narcisi, fritillarie imperiali, ranuncoli, nontiscordardimé e papaveri d’Islanda, a cui si aggiungono le splendide fioriture dei ciliegi giapponesi, camelie esotiche, rododendri, peonie e altri arbusti. Un vero tripudio di boccioli e sfumature cromatiche compongono incantevoli tappeti variopinti, fra i pendii e le aiuole di 12 ettari di giardino.

La Caccia al Tesoro Botanico è a numero limitato: per prenotazioni telefonare al 0473.255.600.
Per scoprire le nuove tariffe e gli orari d’apertura basta collegarsi al sito web: www.trauttmansdorff.it
I Giardini di Sissi sono anche su Facebook: “Trauttmansdorff – I Giardini


Famoso e Mercato Saraceno: il ritorno alle origini in anteprima a Vinitaly

Tenut Casali e Cantina Bartolini presenteranno a Verona le prime bottiglie del vino aromatico romagnolo nate dalla pianta originaria ritrovata negli anni Ottanta nei pressi della chiesa di Montesasso. La paternità locale del vitigno sancita dalle analisi del Dna


Famosi di nome e… anche di fatto. Sono i due nuovi vini che Cantina Bartolini e Tenuta Casali presenteranno in anteprima al Vinitaly 2017, in programma a Verona da domenica 9 a mercoledì 12 aprile. In occasione della 51esima edizione del Salone internazionale del vino le due aziende vitivinicole di Mercato Saraceno (FC) stapperanno le prime due bottiglie di Famoso prodotte a partire dalla pianta originaria di questo antico vitigno romagnolo, di cui oggi esistono diverse versioni in alcune zone vitivinicole tra le province di Forlì-Cesena e Ravenna.

Si tratta di un vero e proprio ritorno a casa per il vitigno romagnolo: la vite da cui agli inizi degli anni Duemila partì la riproduzione in vivaio fu infatti scoperta poco più di una decina di anni prima da Elio Montalti proprio a Mercato Saraceno, nelle prebenda della parrocchia di Montesasso. Qui il Famoso – la cui originalità è stata riconosciuta dal Polo di Tebano attraverso analisi del DNA del vitigno – veniva utilizzato per la produzione del vino da Messa proprio per la sua caratteristica aromaticità. Grazie alla disponibilità e alla collaborazione della famiglia Montalti, le cantine di Mercato Saraceno hanno recuperato le piante originali del Famoso per tornare a produrre questo vino autoctono nel suo habitat naturale.

“Questi due vini – sottolineano Tenuta Casali e Cantina Bartolini – sono un tributo speciale a Elio Montalti, al suo amore per il vino e il nostro paese. Se da un lato ci emoziona riportare il Famoso nella sua culla originale, dall’altro ci spinge a lavorare con grande impegno per sviluppare al massimo le caratteristiche di questo vitigno aromatico in modo che possa diventare sempre più rappresentativo del territorio”.

Proprio per raccontare il legame tra vino e territorio di appartenenza le cantine di Mercato Saraceno hanno scelto di applicare sulle bottiglie un’etichetta di colore bianco in cui compaiono solo la denominazione – Rubicone Igt – e i nomi delle rispettive cantine accanto a quello del vino: Famoso.

Entrambi i vini saranno in degustazione nel Padiglione 1 (Emilia Romagna) di VeronaFiere in occasione del Vinitaly insieme alle altre etichette prodotten dalle due cantine e alle versioni di Famoso proposte da Tenuta Santa Lucia e Cantina Braschi, le altre due aziende vitivinicole mercatesi presenti a Vinitaly.


Luca Casadei
Cell. 338.1274770


sabato 1 aprile 2017

Le Marchesine alla 51° Edizione di Vinitaly 9-12 aprile Verona

Dal 9 al 12 aprile si terrà una nuova edizione di Vinitaly: il più grande salone mondiale dedicato al vino e ai distillati, che si conferma un punto di riferimento per la promozione commerciale e culturale di questo settore. Anche quest’anno troverete i Franciacorta Le Marchesine allo stand B17 all’interno del Palaexpo (Pad. Lombardia – Area Franciacorta), dove siete invitati a degustare un calice delle nostre bollicine.

La costante ricerca dell'eccellenza ha nuovamente premiato l'azienda agricola Le Marchesine, che si è distinta nel panorama vitivinicolo italiano con i premi 2017:

  • 5 Sfere della guida Sparkle di Cucina & Vini assegnate al Franciacorta Satèn 2012
  • Rosa Oro di AIS Lombardia assegnata al Franciacorta Brut Secolo Novo 2009 nella Guida Viniplus
    Le Marchesine
     
    Le Marchesine, innovativa azienda della Franciacorta, è una delle realtà più prestigiose e in evoluzione della fortunata zona lombarda.
    La forza dell’azienda risiede in diversi fattori tutti tendenti al raggiungimento del miglior prodotto possibile: in primo luogo una accurata selezione delle migliori barbatelle da impiantare, l’utilizzo degli stessi ceppi di Pinot Noir e Chardonnay usati in Francia e una continua innovazione tecnologica. Un esempio ne è la scelta di utilizzare nella cantina le pupitres meccanizzate (giropallets) che consentono un movimento rotatorio costante e quindi un risultato finale migliore rispetto alla rotazione manuale. Non è quindi un caso se l’azienda può vantare un rapporto ultradecennale con l’Istituto Enologico di Champagne, una vera e propria istituzione della regione e di cui è membro l’enologo stesso de Le Marchesine, Jean Pierre Valade.

     

GARDA DOP: L’OLIO NUOVO A SOL&AGRIFOOD

Il Consorzio di Tutela a Verona con la nuova annata di olio Garda DOP. Domenica alle 12 in programma il convegno
"La gentilezza dell’olio. Alla scoperta del Garda DOP". AREA C STAND B3
L’olio nuovo del Consorzio Olio Garda DOP si presenta a SOL&AGRIFOOD, la Rassegna internazionale dell'agroalimentare di qualità in programma dal 9 al 12 aprile 2017 alla fiera di Verona, in contemporanea a Vinitaly. Il Consorzio sarà presente all’Area C Stand B3.
"L’annata 2016 del Garda – spiega Andrea Bertazzi, Presidente del Consorzio Olio Garda DOP - è stata una delle annate più abbondanti degli ultimi anni. Ad inizio stagione c’è stata una minaccia da parte della mosca olearia che siamo riusciti ad arginare con trattamenti tempestivi e mirati. Gli olivicoltori hanno potuto così preservare oliva e qualità. Il risultato si legge in un olio fruttato, dal colore verde tra il leggero e il medio, con un buon equilibrio tra amaro, piccante e dolce. Un olio che i visitatori di Sol & Agrifood potranno scoprire negli spazi del nostro stand".
Un’olio dal gusto delicato e riconoscibile come sarà raccontato domenica 9 aprile alle ore 12 in Sala Mantegna in occasione del convegno "La gentilezza dell’olio. Alla scoperta del Garda DOP". Relatore dell’intervento sarà lo stesso Andrea Bertazzi e parlerà delle caratteristiche che accomunano e differenziano gli oli delle tre macroaree di produzione: bresciano, orientale e trentino.
Durante i quattro giorni di fiera nello stand del Consorzio saranno presenti alcune aziende produttrici del Consorzio: Azienda Agricola Marchese di Canossa, Società Agricola Il Cavaliere, Azienda Agricola Venturini Paolo, Cooperativa Agricola San Felice del Benaco, Società Agicola. Rocca Pietro & Rita, Oleificio Cisano.
Nello stand del Consorzio anche il marchio di East Lombardy, progetto di promozione gastronomica della Lombardia Orientale. L’Olio del Garda DOP è infatti tra gli ambasciatori del progetto.
Info: www.oliogardadop.it

press info:
Claudia Zigliotto
claudia@studiocru.com
324 6199999

Michele Bertuzzo 
michele@studiocru.it 
347 9698760 


Parla italiano il miglior caffè del Brasile




La CBI Agropecuaria, che fa capo alla famiglia Spada di Brescia,
ha ricevuto il Premio Ernesto Illy per il caffè espresso di qualità.
E’ la prima volta che un’azienda italiana si aggiudica il prestigioso riconoscimento.

Un’azienda italiana è vincitrice in Brasile del 26º Premio Ernesto Illy per il caffè espresso di qualità e rappresenterà la nazione sudamericana al 2º Ernesto Illy International Coffee Award, al quale parteciperanno 27 rappresentanti dei migliori produttori di chicchi di alta qualità Arabica, provenienti da 9 Paesi: si tratta della CBI Agropecuaria della famiglia bresciana Spada, che entra così nell´olimpo dei migliori produttori di caffè Arabica del mondo.
E’ la prima volta che un gruppo italiano vince il Premio Ernesto Illy, l’iniziativa più importante dedicata al riconoscimento della qualità del caffè di produzione brasiliana. Con CBI Agropecuaria, sono state premiate anche altre due aziende brasiliane, Juliana Armelin e Rafael Marques de Araújo.
Questo premio giunge dopo un altro importante riconoscimento per la qualità del caffé italo-brasiliano: partecipando al concorso del Governo dello stato di Minas Gerais, la CBI Agropecuaria ha infatti recentemente vinto il primo Premio come migliore caffè della regione.
Azienda italo-brasiliana creata nel 1971 dall’Ambasciatore Antonio Benedetto Spada, fondatore della Compagnia Bresciana Investimenti, la CBI Agropecuaria acquisì nello stato del Minas Gerais la Fazenda Tecad, che fa capo a una proprietà di 6.200 ettari, oggi piantumati a foreste di eucalipto (il maggior patrimonio forestale privato della regione) e piantagioni di caffè. Credendo fermamente nelle potenzialità di crescita del Brasile, la famiglia Spada ha sempre più potenziato la sua presenza e la gestione diretta dell’azienda. Negli ultimi anni sono i nipoti Tancredi e Ruggero Pisa Simonini Spada che da Brescia si trasferiscono in Brasile per prendere le redini della società e iniziare una serie di migliorie e investimenti, che hanno portato oggi la CBI Agropecuaria ad essere riconosciuta come impresa produttrice di caffè di altissima qualità.
E’ dall’arrivo della terza generazione Spada che la coltivazione di caffè ha assunto sempre maggiore importanza nell’economia dell’azienda. La Fazenda Tecad coltiva 150 ettari di caffè totalmente irrigato a goccia, di qualità 100% Arabica, con una produzione annua in media di 4.500-6.000 sacchi venduti alle maggiori multinazionali di caffè del mondo, che esportano a loro volta negli Stati Uniti e in Europa. Nel 2016,  55 ettari dell’azienda sono stati piantumati con nuove varietà di Arabica, altri 60 lo saranno nel 2017. In progetto anche un ulteriore lago artificiale di 24 ettari, che consentirà l´ampliamento delle coltivazioni di caffè a 500 ettari nei prossimi 8 anni.
Il caffè e le piantagioni sono anche certificati RAS “Rainforest Alliance”, importante certificazione socio-ambientale di livello internazionale, che garantisce un impatto eco-sostenibile della proprietà e delle colture sull’ambiente. La CBI Agropecuaria si è sempre distinta anche per il sostegno allo sviluppo dei municipi e delle comunità che la circondano; la ricerca di manodopera locale è un punto cruciale per l´impresa, che intende fermamente avere un ruolo di rilievo nel progresso e nello sviluppo della  regione del Brasile in cui è situata.
Una conquista importante per i fratelli Spada è stato anche l’ingresso nella Brazilian Specialty Coffee Association (BSCA), la piú prestigiosa associazione nazionale di produttori di caffè speciali.