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mercoledì 27 dicembre 2023

“Rei e Pastres”, una veglia occitana

 



L’Ecomuseo delle Acque ha avviato e consolidato nel tempo un rapporto di scambio, assai proficuo, con gli ecomusei del Piemonte. A dare continuità alla collaborazione tra due regioni tanto lontane, sarà un concerto in programma a Gemona del Friuli nella giornata di sabato 30 dicembre: il gruppo occitano dei QuBa Libre, reduci da un’ospitata alla trasmissione “Piazza Verdi” su RAI-RadioTre, si esibirà alle 18 nell’ex Chiesa di San Michele in largo Porta Udine. A caratterizzare l’evento c’è quest’anno il tema comune della devozione popolare: i brani dell’ultima produzione discografica dei QuBa Libre sono dedicati alla Natività, il lunari 2024 dell’Ecomuseo si rivolge ai capitelli devozionali e ai crocifissi del Gemonese.

Il concerto, dal titolo “Rei e Pastres” (Re e Pastori) – lo stesso del CD – proporrà un viaggio nei nouvé, i presepi cantati della tradizione occitana. Si tratta di canzoni popolari, di origine molto antica, di cui sono protagonisti i Re Magi e i pastori. Queste storie evangeliche sono state trasformate in canzoni natalizie piene di pathos ma anche dense di vita quotidiana e concretezza contadina, in un miscuglio di gioia e stupore che restituisce con semplicità l'atmosfera magica del Natale. A impreziosire l’esibizione saranno la voce intensa di Paola Lombardo, le narrazioni di Giuseppe Quattromini, le percussioni di Antea Bongiovanni e il suono ancestrale di alcuni strumenti tradizionali come la ghironda e la cornamusa affidati alla mano esperta di Simonetta Baudino.

«Il desiderio di realizzare un disco dedicato ai canti natalizi della tradizione occitana ci accompagnava da tempo. Abbiamo conosciuto questo repertorio molti anni fa grazie a Sergio Berardo e ce ne siamo immediatamente innamorati. Nel corso degli anni abbiamo messo insieme diverse formazioni musicali dedicate a questo progetto che oggi, finalmente, ha preso forma in un disco di cui siamo particolarmente orgogliosi. L’idea è quella di ricreare l’atmosfera di una veglia, una di quelle riunioni invernali che fino a qualche decennio fa, nei villaggi di montagna come nelle fattorie di pianura, si tenevano nel luogo più caldo della casa: la stalla».

Le bottiglie delle feste: Spirits e bollicine per brindare al Natale

 



Per un brindisi o per un regalo originale, gli Spirits e le bollicine sono tra i compagni ideali delle Feste.

 

Dal Whisky al Rum, dal Gin allo Champagne, ce n’è per tutti i gusti.

 

Ecco quindi una selezione di Spirits e bollicine consigliati per queste festività 2023.

 

Teeling 15 anni Japanese Mugi Shochu Explorer's Edition
(cl. 70 - 46% vol.)
Prima versione della serie «Explorer’s Edition», la collezione dedicata agli esploratori irlandesi che hanno girato per il Mondo lasciando il loro segno. Questa Japanese Edition è realizzata attraverso l’utilizzo di botti che in precedenza hanno contenuto Mugi Shochu.
Questo whiskey è maturato per 15 anni prima in botti ex-Bourbon e quindi un anno all’interno delle botti giapponesi ex-Shochu con il loro carattere distintivo e non convenzionale che richiama note di passion fruit e litchee.
Al naso si percepiscono sentori di mela candita, tè al gelsomino e spezie. Al palato arriva una nota decisa di frutta tropicale, pan di zenzero che conduce a un viaggio tra i tannini del legno appena accennati, frutta secca e un meraviglioso finale fresco.

 

Gin SANTA ANA
Distillato (parzialmente) sottovuoto nella regione francese di Charente per estrarre sapientemente le quattro essenze chiave delle Filippine: Ylang Ylang, Alpinia, Calamansi e Dalandan. La combinazione di queste fragranze delicate e floreali con il sapore fresco di agrumi tropicali completa la ricetta, evocando la nostalgica immagine di una sala champagne tropicale per fumatori, delle grandi band swing e della moda decadente degli anni ’20.

Per SANTA ANA si parte dalle basi classiche del gin – Ginepro, Coriandolo, Limone, Arancia Amara, Radice di Angelica e Radice di Giaggiolo – e si aggiungono le profumate qualità dell’Ylang-Ylang, dell’Alpinia e del Finocchio accanto alle note dolci degli agrumi, in particolare del Calamansi e del Dalandan.

SANTA ANA Gin è il risultato di una distillazione parzialmente a vuoto, una tecnica padroneggiata nella regione francese Charente.

Questa tecnica permette di estrarre una concentrazione di aromi botanici senza che il calore la rovini.

Anche il più sottile dei profumi viene estratto con la distillazione a vuoto, esso si rafforza e diventa più complesso verso la fine della distillazione.

Il risultato del processo è un gin aromatico e delizioso grazie anche all’utilizzo delle più delicate essenze vegetali, come l’Ylang-Ylang o il Calamansi.

 

I FANTASTICI 4 DELLE FILIPPINE

YLANG-YLANG: i fiori dell’albero di Ylang-Ylang sono noti per essere uno degli ingredienti del profumo Chanel n° 5. Distillare i suoi fiori rilascia una fragranza unica.

ALPINIA: il suo nome è in onore di chi la scoprì, un botanico italiano, Prospero Alpini. L’Alpinia ha una fragranza piccante e balsamica.

CALAMANSI: il Calamansi è noto come il lime delle Filippine.

DALANDAN: le arance Dalandan con il loro sapore agrodolce sono un perfetto neutralizzatore in spirits e cocktails.

70 cl. - 42,3%

COCKTAILS CONSIGLIATI

GIN & TONIC: 30 ml Gin Santa Ana - Acqua Monaco Tonic

MARTINI: 70 ml Gin Santa Ana - 10 ml Oscar 697 Vermouth Dry

POMELO SPRITZ: 30 ml Gin Santa Ana - 10 ml Sciroppo di Agave - 45 ml Succo di Pomelo – Soda

FRENCH 75: 45 ml Gin Santa Ana - 25 ml Succo di Limone - 20 ml Sciroppo Semplice - Champagne Jacquart

 

Sakurao Hamagou

cl. 70 – vol. 47%

Vincitore della medaglia d’oro alla 2021 Tokyo Spirits  Competition e alla 2021 Spirits Business Gin Masters Sakurao Hamagou è la creazione più recente di Sakurao, un tributo all’isola di Miyajima e alla sua natura. Sakurao Hamagou è la combinazione di Hamagou's (il fiore color porpora giapponese) dai sentori erbacei e le componenti botaniche di Miyajima: rosmarino, lavanda e menta. Sakurao  Hamagou rivela intense note di cumino mescolate con bacche di ginepro e distillate in un alambicco bronzeo ibrido.

 

Westward

cl. 70 – 45% vol.

Molto espressivo, Westward American Single Malt si distingue per la sua grande ricchezza aromatica. Dominato da sentori fruttati, riporta allo stesso tempo note di cereali e di vaniglia cremosa, il tutto accompagnato da una punta di spezie dolci. Lungo e persistente, il finale è elegante con un leggerissimo sentore affumicato e di cioccolato fondente.

 

YU GIN

cl. 70 – 43% vol.

La provenienza di questo gin è francese, ma tra le sue botaniche ne spiccano due tipicamente orientali: il pepe di Sichuan e lo Yuzu, un agrume molto profumato utilizzato da bartender e chef di tutto il Mondo.

Le altre botaniche sono il ginepro, coriandolo, arancia amara e liquirizia. Vengono distillate separatamente nella regione del Cognac. Solo dopo il completamento di tutte le distillazioni viene assemblato il gin con grande precisione. Al naso si percepisce subito il ginepro ma è un gin molto equilibrato in cui emergono bene le note pepate, di lime e di liquirizia. All'assaggio stupisce per il contrasto tra il primo impatto sul ginepro e la grande apertura fornita dallo Yuzu che nel retrogusto si accompagna al pepe di Sichuan. Ideale per preparare dei Gin Tonic e per dare un tono agrumato e speziato ai cocktail a base gin.

 

TOGOUCHI PEATED

cl. 70 – 40% vol.

Composto per il 18% da orzo maltato torbato, Togouchi Peated matura per tre anni in botti ex-Bourbon di primo e di secondo utilizzo. È stato distillato al 100% nella Sakurao Distillery.

Al naso risulta torbato coi suoi sentori di malto, mela e arancia. Al palato è complesso con note di pera, pepe nero e sale. Il finale è morbido.

 

DON PAPA

Don Papa 7

Don Papa utilizza soltanto la più alta qualità di canna da zucchero, tutta proveniente dall’isola di Negros, quindi si tratta di un single island Rum.

La melassa risultante, localmente nota come “Black Gold”, viene distillata prima di essere depositata in due diversi tipi di botti di rovere americano – ex Bourbon ed ex Rioja.

Dopo sette lunghi anni di invecchiamento alle pendici del Monte Kanlaon, i rum vengono attentamente blendati dal nostro Master Blender. Il rum così blendato è imbottigliato a 40%.

Don Papa Baroko

Baroko è distillato da melassa “Black Gold”, quindi è depositato in botti ex Bourbon. Dopo essere stato invecchiato per anni alle pendici del Monte Kanlaon, viene attentamente blendato dal master blender e imbottigliato a 40%.

Canister Hethereal End of the Year

Don Papa ha realizzato il suo nuovo canister per le festività invernali del 2023, la Limited Edition ‘ETHEREAL SUGARLANDIA’ .

Il packaging vivace ritrae gli animali notturni che abitano la giungla mistica di Negros, l’isola tropicale casa di Don Papa localmente nota come Sugarlandia.

Ora disponibile, il canister ‘Ethereal Sugarlandia’ è un’opera visiva sorprendente, che racchiude in sé le magiche, talvolta sconosciute, scene serali di creature che vivono in armonia con la ricca e rigogliosa flora dell’isola, sullo sfondo il mistico Monte Kanlaon.

Il canister mostra lucciole che illuminano il cielo notturno di Sugarlandia, un vivido lampo di luce che illumina l’oscurità della giungla, rivelando così gli animali dell’isola, compresi i tarsi e il cervo maculato di Visayan. La rappresentazione di flora e fauna che pervadono il paesaggio dell’isola, rendono note le incredibili scene che Sugarlandia presenta.

Il canister, che contiene Don Papa Rum, conosciuto per la sua persistenza, il suo finale morbido e le note di vaniglia, miele e torta alla frutta, è ora disponibile.

 

H by Hine Fine Champagne VSOP – Albano Hernandez

Cognac intenso, profondo, ma perfettamente adatto alla miscelazione. E' molto elegante se degustato liscio o servito semplicemente insieme alla tonica su ghiaccio. Le sue note di Iris, albicocca fresca, acacia e pepe bianco lo rendono fresco e piacevole al palato.

 

Centenario Fundacion 20 Reserve Especial – LMT Ed. c. a.

Realizzato con metodo Solera con rum invecchiati dai 6 ai 20 anni. Al naso grande bouquet ottenuto da questo metodo che esalta la vaniglia, il brandy e note di frutta matura. Al gusto di percepiscono la vaniglia e i frutti rossi.

 

 

Elisir Gambrinus

Ottenuto seguendo l’originale manoscritto di famiglia contenente l’antica ricetta, con materie prime naturali come vino Raboso, alcool “buongusto”, zucchero di canna, grappa Veneta, aromi naturali ed un particolare lungo affinamento. Lo scorrere del tempo opera una selezione tra ciò che vale e non vale, tra quanto meritevole di essere ricordato e quanto di perdersi nell’oblio. Elisir Gambrinus è un prodotto artigianale e naturale, con il tempo si evolve, modifica, cambia i suoi profumi e le sensazioni diversificano in modo a volte imprevedibile perché i ventidue ingredienti interagiscono in modo diverso seguendo il tempo a loro disposizione. L’ingrediente principale di questo liquore è il vino Raboso ottenuto dall’omonimo antico vitigno autoctono coltivato nel territorio reso fertile dal fiume Piave. Il trascorrere delle stagioni ne esalterà i sapori ed i profumi, mentre il vivace colore si attenuerà con la maturità. Si presenta di colore rosso rubino carico tendente al granato con riflessi violacei, limpido, di ottima compattezza e consistenza. Al naso si apre con profumi ampi, gradevoli, leggermente pungenti, all’iniziale impatto fruttato ed etereo di marasca, mora selvatica, subentra prestola vinaccia, il sentore di fieno e la vaniglia speziata. Al gusto è dolce, armonico, asciutto, tipicamente tannico, si libera rapidamente con grande forza, il bouquet ricorda la violetta.

 

Ron Santiago de Cuba, 20 Anni

È un prodotto esclusivo concepito da una piccola selezione di botti di uno dei più antichi magazzini di Cuba. Quest’ultimo, da 485 anni, fa onore alla città di Santiago de Cuba, la culla del Ron Ligero Cubano.

Ron Santiago de Cuba 20 anni mantiene invariate le rigorose regole e regolamentazioni Cubane per la produzione del rum. Questo assicura che sia mantenuta la massima qualità di cure durante l’intero processo di produzione.Si presenta di colore ambrato brillante, ma, allo stesso tempo, profondo.

Specifici sentori sono dovuti ai tannini di legno più pesanti, ovvero di quercia rossa europea che apportano profumi intensi, maturi e dolci, tipici del rum invecchiato. È possibile sentire una perfetta combinazione di aromi fruttati grazie alla maturazione dell’aguardiente in botti di rovere bianco.

In bocca è robusto e morbido, con un armonioso bilanciamento tra dolce e secco che regala note eccellenti al palato che ricordano caffè, cacao e cioccolato. Ha una persistenza ben calibrata che riempie e resta sul palato. Il gusto è audace,  ma trattiene un’eleganza allo stesso tempo piacevole e semi secca. Note di cacao amaro, caffè e rovere divampano in bocca, regalandole un lungo finale. Non mancano alla fine le note di spezie e caramello.

COME GUSTARLO AL MEGLIO

Per un dopocena perfetto, servito liscio o on the rocks per apprezzare al massimo tutti gli aromi. Può essere abbinato con cioccolato amaro o caffè. Può essere servito in uno snifter (bicchiere da Cognac) o in un tumbler basso.

ARRAN

Arran Signature Series – Ed. 1 "Remnant Renegade"

Arran Signature Series “"Remnant Renegade” è un’edizione limitata di cui esistono solo 14.863 bottiglie nonché prima release della serie selezionata e firmata dal Manager della distilleria, Stewart Bowman.

Si tratta di un Blend di Hogsheads ex-Sherry, botti ex-Sherry ed ex-Bourbon selezionate tra il portfolio completo di Arran dal 1997 al 2017, approvate da Stewart Bowman con l’apposizione del proprio sigillo.

Remnant Renegade” è distillato e invecchiato a Lochranza, privo di coloranti, non ha subito filtrazione a freddo.

Imbottigliato a 46% vol. ha un colore ambra calda e note di  mele caramellate, vaniglia, cannella, fiori d’arancio e anice stellato per un finale lungo e persistente con note fresche floreali e di buccia d’arancia.

Arran Single Malt 17 Anni – Limited Edition

Si tratta di un’edizione limitata che conta solo 12.000 bottiglie.

Arran 17 Anni è un Single Malt ricco e gratificante. Viene lasciato maturare in botti hogshead ex-Sherry di primo e secondo utilizzo e in botti ex-Bourbon di primo utilizzo e viene a Lochranza dove avviene anche la distillazione.

L’imbottigliamento avviene senza filtrazione a freddo né aggiunta di coloranti.

Si presenta color oro caldo mentre al naso si avvertono i sentori fruttati, di mela verde, di caramella e di rovere tostato.

Al palato è morbido e persistente con note di mandorla e vaniglia. Si percepisce una punta di cannella sul finale.

 

ISLE OF RAASAY

Isle of Raasay Distillery of the Year

cl. 70 - 50,7% vol.

Per onorare il riconoscimento come “Distillery of the Year” agli Scottish Whisky Awards 2022, questa release è un Whisky non torbato invecchiato in botti ex-Bourbon da 190 litri prima di subire una seconda maturazione in botti di Quercus hunboldtii (quercia andina).

A cinque anni, questo è il Whisky con maggior invecchiamento che sia mai stato rilasciato dalla Distilleria Isle of Raasay sino ad oggi nonché la sua prima importante release non torbata.

Si tratta di un Spirito non torbato con aromi di vaniglia e caramello al burro con un finale lungo e dolce con note di crème brûlé.

Distillato, invecchiato, imbottigliato e spedito direttamente dall’Isola di Raasay.

 

Jacquart Cuvée alpha ROSÉ 2015

Jacquart Cuvée alpha Rosé 2015 è un Blend 44% Chardonnay di origine dei Cru Cramant, Mesnil, Chouilly, Oger e 56% Pinot Nero (di cui 15 % fermentato in rosso) di origine dei Cru Aÿ, Mailly, Ambonnay, Avenay, Cumières

La Fermentazione alcolica avviene in vasche di acciaio inox a tempertaura controllata e la sua maturazione è di almeno 6 anni in bottiglia sui lieviti. La permanenza in cantina dopo il dosaggio è di almeno 1 anno dopo la sboccatura.

Al naso l’aroma è potente e molto accattivante, dominato da sentori di frutta candita (scorza d’arancia, mirtillo rosso, crema inglese al limone, albicocca secca, amarena) e spezie dolci (cannella, peperoncino di Espelette, pistillo di zafferano) con un’infarinatura di cacao crudo.

Al palato Jacquart Cuvée alpha Rosé 2015 è invece estroverso e incredibilmente elegante, dispiega un ventaglio di frutti maturi (nettarina, Mirabella, prugna selvattica) con un tocco rinfrescante di scorza di mandarino. Una sensazione tannica esalta il finale che poi si apre ad una splendida nota di kirsc

I 12 protagonisti del calendario “Foodyear” sono stati svelati: si punta all’enogastronomia nel 2024

 




Svelate le 12 eccellenze che racconteranno la Pompei enogastronomica nell’anno 2024. La presentazione del calendario che narrerà attraverso dodici scatti fotografici chef, pastry chef e brand culinari è avvenuta martedì 19 dicembre nella Sala dei Misteri dell’HABITA79 Pompeii-MGallery Collection. I protagonisti dell’enogastronomia pompeiana 2024 si sono raccontati, brevemente, alla platea. Tra giornalisti, cultori del buon cibo e critici enogastronomici, si è anticipato il viaggio simbolico ideato dagli autori del progetto. Dopo i saluti di Riccardo Mantilacci, direttore dell’HABITA79, la serata si è aperta con il mese di dicembre ovvero con la coppia del ristorante “Cosmo”, Antonio Cesarano e Barbara Ruscinito, rispettivamente chef e pastry di un locale innovativo e devoto alla sostenibilità. Gennaio, febbraio e marzo sono tradizione, storia e cultura. Dal ristorante “Donna Franca”, la cui cucina è nelle mani dello chef Carlo De Gregorio, amante della tradizione napoletana, al ristorante “La Gare”, la cui brigata è guidata da chefRaffaele Nocerino, in una location che richiama una delle primissime stazioni ferroviarie di Pompei. Tra di loro si apre la storia del brand “Mercato Pompeiano”, creato da Gaspare CoppolaCarlo Mauriello e Giovanni Malafronte, il lui locale ha forti richiami con la storia dell’antica Pompei. La primavera continua con lo chef Alberto Fortunato, fiore all’occhiello de “La Bettola del Gusto”, il ristorante che accoglie i turisti a Pompei ( per la sua collocazione). A maggio si aprono le porte de “Il Principe”, il ristorante dello chef Gianmarco Carli, figlio di una lunga tradizione di stelle Michelin. Giugno è nelle mani del giovanissimo Nunzio Gallo, maestro newpolitano di “Alleria”, pizzeria e ristorante dall’imprint fortemente partenopeo. A luglio chefRoberto Lepredel ristorante“Il Circolo”, ci racconterà come si prepara la sua “melanzana a scarpone”. Agosto è il mese dell’Antica Pizzeria Da Michele, presentata dal suo maestro pizzaiolo, il giovanissimo Guido Iovino Condurro, che ha ereditato la tradizione di famiglia. L’autunno si preparerà grazie ai piatti dello chef Vincenzo Cascone di “Casa Gallo”, anche lui legato fortemente alla tradizione culinaria campana. Ad ottobre ci spostiamo in un’azienda vitivinicola che è anche relais, “Bosco de’ Medici Winery”, dove chef Ciro Chechile porta in tavola le verdure coltivate nella tenuta. “Dulcis in fundo” dicevano i Latini, a novembre c’è Marco De Vivo, il titolare della pasticceria di Pompei che sta spopolando anche al di fuori della Campania.

L’idea di Gianni CesarielloIlaria Cotarella e Marco Pirollo punta a valorizzare queste realtà per tutto il prossimo anno attraverso racconti sul web ed eventi nelle diverse location.

Alla serata ha partecipato anche Rosario Lopa, portavoce della Consulta Nazionale per l’agricoltura ed il turismo“Possiamo dire finalmente che anche Pompei ha il suo calendario. In un modo basato sui social e sul digitale, torniamo a quello che era un biglietto da visita importante che si trovava nelle edicole e nelle librerie. Dopo il turismo culturale e religioso si punta al settore agroalimentare, che si sta sviluppando negli ultimi anni. Pompei è una grande realtà, con questo calendario si offre uno spunto importante non solo al turista ma anche al commercio. Il calendario, che presenta le eccellenze del territorio, è un biglietto da visita importante per spingere alla promozione, alla valorizzazione ed alla tutela dei prodotti del nostro territorio. In questa iniziativa è stato fatto un ottimo investimento sulla comunicazione”, ha concluso Lopa.

Il progetto Foodyear è stato patrocinato dal Comune di Pompei, guidato dal sindaco Carmine Lo Sapio, che ha sostenuto l’iniziativa di valorizzazione gastronomica e territoriale.

sabato 23 dicembre 2023

UN OTTIMO 2023 PER CANTINA TORREVILLA

 


Dalla vendemmia alla crescita aziendale, la storica cantina sociale dell’Oltrepò Pavese conquista dei risultati più che positivi
 
 
22 dicembre 2023, Torrazza Coste (PV) – Un anno positivo sotto tutti i punti di vista quello di Torrevilla, cantina d’eccellenza del territorio dell’Oltrepò Pavese. La storica realtà sociale chiude infatti un 2023 proficuo, sia per quanto riguarda la vendemmia, sia per la crescita aziendale: se il clima favorevole ha permesso lo sviluppo di un’annata più che positiva al livello quantitativo e qualitativo, si registra un aumento del numero di conferitori del territorio e dunque della linea produttiva.
 
Alle preoccupazioni legate alle congiunture economiche che hanno provocato un rincaro di materie prime e vetro, l’azienda ha saputo rispondere con stabilità e determinazione: “Ci sostiene la consapevolezza di essere autentico punto di riferimento soprattutto grazie alle capacità e all’esperienza di antica memoria custodita dai vignaioli del territorio”, afferma Massimo Barbieri, Presidente di Cantina Torrevilla.
 
Con 600 ettari vitati in totale, Torrevilla si inserisce in un contesto che vede protagonista l’Oltrepò Pavese come prima zona vocata della Lombardia, terza a livello italiano per la coltivazione delle uve e terza per la produzione di Pinot Nero a livello mondiale. “Del resto – prosegue Barbieri – sono sempre di più le realtà che scelgono di investire nel territorio: queste acquisizioni rivelano come, grazie a un terroir prezioso, sia sempre più conclamata l’unicità dei nostri vini”.
 
 

venerdì 22 dicembre 2023

CAPODANNO: BOTTEGA, 'PROSECCO SPUMANTE PIÙ STAPPATO IN TUTTO IL MONDO'

 «Capodanno italiano in tutto il mondo: il Prosecco sarà sicuramente lo spumante più stappato alla mezzanotte del 31 dicembre, escludendo Francia, Belgio e qualche altro Paese francofono. Le vendite sono in crescita in tutto il mondo, specie le nostre, ma a crescere è soprattutto l'immagine del nostro spumante di bandiera che deve la sua fortuna alla sua qualità, alla sua veste, alla sua adattabilità a qualsiasi portata, dal sushi all'aragosta, dal pesto alla genovese alla cacio e pepe, dalla pizza al barbecue, agli arrosti e ovviamente a frutta e dolci». Lo afferma Sandro Bottega, patron di Bottega SpA, l'azienda vitivinicola veneta di Bibano (Treviso) che esporta Prosecco in 150 Paesi di tutto il mondo, e ideatore dei "Prosecco Bar" che stanno spopolando in tutto il mondo. «Ma non solo - continua Bottega - anche lo Spritz, da sempre a base di Prosecco, è stato imitato da alcuni champagne che ne hanno prodotto una versione "francese": difficile però superare chi lo ha inventato. Ecco quindi che a brindare saranno anche i produttori italiani che con tenacia hanno costruito questo successo, fatto di fatica e di passione, e che hanno permesso di realizzare un prodotto unico che si può coltivare solo qui, soprattutto in provincia di Treviso, dove i terreni collinari dai ripidi pendii e il clima temperato (caldo d'estate e freddo d'inverno) permettono alle piante di sviluppare degli anticorpi responsabili dei profumi più raffinati che possono competere ai massimi livelli», conclude Sandro Bottega, patron di Bottega SpA.



Natale 2023: Casali Viticultori lancia Invernaia Spergola Passito Le dolci colline scandianesi creano un passito unico in Limited Edition