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mercoledì 5 giugno 2019

Fondazione Marconi EMILIO TADINI 1967-1972 Davanti agli occhi, dietro lo sguardo PROROGATA FINO AL 19 LUGLIO 2019 ingresso libero dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 19.00




Fondazione Marconi ha il piacere di presentare Emilio Tadini 1967-1972. Davanti agli occhi, dietro lo sguardo, la terza mostra dedicata all’artista e intellettuale milanese Emilio Tadini. Dopo Emilio Tadini 1960-1985. L’occhio della pittura del 2007 e Emilio Tadini 1985-1997. I profughi, i filosofi, la città, la notte del 2012, questo nuovo progetto espositivo pone l’attenzione sugli esordi della produzione artistica di Tadini, dal 1967 al 1972, ovvero dal primo ciclo Vita di Voltaire, che segna la nascita del suo linguaggio pittorico, fino ad Archeologia.
Considerato uno tra i personaggi più originali del dibattito culturale del secondo dopoguerra italiano, fin dagli anni Sessanta Emilio Tadini sviluppa la propria pittura per grandi cicli, popolati da un clima surreale in cui confluiscono elementi letterari, onirici, personaggi e oggetti quotidiani, spesso frammentari, dove le leggi di spazio e tempo e quelle della gravità sono totalmente annullate.

Le opere di Tadini nascono da un clima emotivo, da un flusso mentale “in qualche zona semibuia della coscienza” dove le immagini emergono in un procedimento freudiano di relazioni e associazioni e dove le situazioni “reali” che il pittore raffigura sono immerse nell’atmosfera allucinata del sogno, in un clima surrealista-metafisico. Questo processo automatico si sviluppa, più che sulla prima immagine del quadro, sulla serie: da un’immagine ne scaturiscono altre, modificandola e alterandola.Ogni volta l’artista produce un racconto, tanto che la sua pittura cresce a cicli, come una serie di romanzi a puntate.
La lettura delle sue opere richiede strumenti di natura concettuale, le immagini apparentemente semplici e immediate, nascondono molteplici significati (“tutto accade davanti ai nostri occhi… il pensiero si ripara… dietro lo sguardo”), non mancano i riferimenti al Surrealismo e alla Metafisica di de Chirico, come anche alla psicanalisi di Lacan e Freud.
Tadini domina con singolare capacità due tipi di linguaggi, il visivo e il letterario, lavorare per cicli lega anche la sua pittura alla cultura letteraria e in particolare alla pratica della scrittura, di cui è maestro. Il suo lavoro è dunque luogo di convergenza di linguaggi differenti.Tra il 1967 e il 1972 l’attività pittorica dell’artista è particolarmente prolifica e va delineandosi la sua modalità operativa e stilistica.

Punto di partenza è la pop art: le prime due grandi serie di opere per cui Tadini concepisce un linguaggio pop sono la Vita di Voltaire, del 1967, e L’uomo dell’organizzazione, dell’anno successivo. Seguono, nell’ordine, Color & Co. (1969), Circuito chiuso (1970), Viaggio in Italia (1971), Paesaggio di Malevič e Archeologia (1972).Non sono tuttavia le aggressive manifestazioni tipiche del pop americano a interessarlo, bensì le varianti più introspettive e personali, a volte intellettuali, politiche e critiche, del pop britannico. Un occhio particolare è rivolto all’arte di  Ronald Kitaj, Peter Blake, David Hockney e Allen Jones ma anche a Francis Bacon e Patrick Caufield, alla Figuration narrative di Valerio Adami, Eduardo Arroyo e Hervé Télémaque. Sarà questa una fase di passaggio che l’artista abbandonerà negli anni Ottanta, destinata comunque a lasciare un segno indelebile nei suoi lavori successivi.Accanto ai quadri, la mostra presenta una selezione di disegni e opere grafiche a testimonianza del fatto che Tadini ha sempre affiancato nei suoi “racconti per immagini” tela e carta, pittura e disegno.
Obiettivo finale del progetto espositivo Emilio Tadini 1967-1972. Davanti agli occhi, dietro lo sguardo è riportare “alla luce” il lavoro grafico e pittorico del maestro milanese per ricostruire la figura di un artista totale (pittore, disegnatore, intellettuale, scrittore e poeta) colto e profondo, anche alla luce del particolare rapporto con Giorgio Marconi, gallerista, collezionista e soprattutto amico di Tadini.

“L’incontro con Marconi è stato importante, mi ha dato una grande fiducia di potere fare questo lavoro di pittore professionalmente”, racconta lo stesso Tadini. “E subito dopo, lavorando, viene fuori la prima grande serie che è quella della ‘Vita di Voltaire’, dove si vede l’influenza della Metafisica, si alleggerisce la materia pittorica, uso fondi chiari monocromi e comincia un po’ la storia della mia pittura. A questo punto c’è ormai questa come attività professionale, tanto che io sospendo il lavoro letterario: prendo appunti, per me, come se volessi autorizzare davanti a me stesso una scelta.”
(A.C. Quintavalle, Emilio Tadini, Fabbri Editori, 1994)

#PRESS QUI SAN DANIELE DEL FRIULI | WE LIKE BIKE ha avuto inizio!

Martedì 4 giugno, alle 15,  c'è stato un emozionante e meritatissimo battesimo: è nato We Like Bike. Per una settimana San Daniele del Friuli sarà una sorta di capitale della bicicletta.  E già un’ora dopo l'inaugurazione ecco il Cycling Criterium Città di San Daniele con una gara tipo misto per la categoria giovanissimi, aspettando i campioni. La sfilata di star, con i campioni del Giro d’Italia appena conclusosi, è infatti fissata per le 20.30. Tra gli altri, ci sono Vincenzo Nibali, Elia Viviani, Giulio Ciccone, Valerio Conti, Fausto Masnada, Andrea Vendrame, Antonio Nibali, Damiano Cima, Imerio Cima, Marco Marcato, Marco Frapporti, Davide Cimolai, Paolo Simion, Lorenzo Rota, Matteo Fabbro, Davide Gabburo, Alberto Bettiol, Giovanni Carboni, Michelle Honorè, Andrea Garosio.

Questi big e altri ancora si sfideranno in quello che un tempo e fino agli anni ’70 era chiamato il “Circuito degli assi”. E non a caso nel 1959 ospitò anche Fausto Coppi. Il circuito, molto tecnico e altrettanto veloce, sarà ripetuto 30 volte con partenza e arrivo dal Duomo. 30 giri da 1km400. Lo spettacolo sarà assicurato e riconsegnerà a San Daniele la fama di città che ha sempre amato le due ruote. Al punto, infatti, da avere inventato questa kermesse, We Like Bike, che fino a domenica pullulerà di grandi iniziative. Oggi è stata inaugurata, in via Garibaldi, “L’Italia in bicicletta”, mostra di cimeli provenienti dai musei e dalle collezioni di ciclismo italiani: 24 Musei rappresentati da biciclette e ricordi emozionanti che hanno conquistato il cuore di Vincenzo Nibali con il fratello Antonio, con Fausto Masnada, con Valerio Conti e Giulio Ciccone presenti al vernissage.

Mercoledì, alle 18 ci sarà il Cycling Criterium Città di San Daniele, manifestazione non competitiva di e-bike, mentre alle 20.15 appuntamento con il Cinerma in Bii, proiezione di “Moser scacco al tempo” al termine del quale Beppe Co9nti, noto giornalista Rai incontrerà lo stesso Moser che racconterà il suo record dell’ora del 1984. Giovedì alle 10, ”L’Italia in bicicletta” offrirà anche testimonianze storiche, mentre alle 17 è in programma il Cycling Criterium Città di San Daniele , prima notturna per le categorie esordie3nti, allievi e juniores. Più tardi, alle 20.15, al cinema Splendor, ci sarà la proiezione di Wonderful Losers, film di Matelis candidato all’Oscar per il 2019. Alle 1730, il giornalista della Rai Franco Bortuzzo incontrerà Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale.

Tutte le info su www.welikebike.it

martedì 4 giugno 2019

Martedì 11 giugno 2019 la consegna Sesta edizione del Premio Silvia Lunelli Indetto dalla famiglia Roberto Lunelli in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori




Martedì 11 giugno alle ore 11.00 all’Hotel Astoria Italia di Udine sarà assegnato il Premio Silvia Lunelli. Giunto alla sua sesta edizione, il premio è stato istituito dalla famiglia Lunelli in ricordo dell’amata figlia Silvia, mancata l’11 giugno 2013, a soli 28 anni. Laureata brillantemente in giurisprudenza, Silvia aveva una grande passione per la cucina: perciò i suoi genitori hanno deciso di istituire in suo ricordo un premio per la formazione di giovani chef, con l’obiettivo di farli diventare ambasciatori della gastronomia e dei prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia. Curato dal Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il Premio è stato assegnato negli scorsi anni a Aurora Coassin di Spilimbergo, a Davide Secco di Martignacco (Ud), all’udinese Christopher Destro, a Chiara Pauli di Enemonzo (Ud) e a Luca Scarsini di Illegio (Ud).

FONDAZIONE SOZZANI PEOPLE OF TAMBA Fotografie di Giovanni Hänninen SENEGAL/SICILY Video-documentari di Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen

Fondazione Sozzani
Corso Como 10, 20154 Milano

estensione della mostra
da venerdì 7 giugno dalle ore 14.30 fino a domenica 16 giugno 2019

Visto il grande successo di pubblico ottenuto, dal 7 al 16 giugno sarà ancora possibile vedere alla Fondazione Sozzani il progetto fotografico People of Tamba di Giovanni Hänninen e la serie di corti video-documentari Senegal/Sicily creata da Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen. I due progetti sono nati con l’obiettivo comune di affrontare i diversi aspetti della migrazione clandestina nella società africana e in quella occidentale.
People of Tamba e Senegal/Sicily sono stati realizzati con il supporto di The Josef and Anni Albers Foundation e Le Korsa.


Nuovi appuntamenti a Milano con Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen


In occasione della mostra Appocundria a Casa Testori, a cura di Marta Cereda, nell'ambito di Milano Photo Week 2019:

da lunedì 3 a domenica 9 giugno 2019
PEOPLE OF SAN BERILLO
Mostra di arte pubblica con fotografie di Giovanni Hänninen esposte nelle vetrine delle associazioni del quartiere. 
piazzale Selinunte 4, Milano

giovedì 6 giugno 2019 dalle ore 16.30
SENEGAL/SICILY
Proiezione di San Berillo, secondo documentario del ciclo Senegal/Sicily, creata da Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen.
appartamento ALER 
Piazzale Selinunte 4, Milano
RSVP obbligatorio: francescaponzini@casatestori.it 
Dalle ore 17.00 incontro con Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen all’interno dell’associazione Laboratorio di Quartiere San Siro e aperitivo. 
Ingresso libero.
Nell'ambito di Milano Photo Week 2019:

martedì 4 giugno 2019 ore 18.30 
ABOUT FUTURE, RIFLESSIONI SULLA FOTOGRAFIA PER L’ARCHITETTURA
talk con  Giovanni Hänninen e l’architetto German Fuenmayor (piuarch)
Armani Silos
via Bergognone, 40 Milano
RSVP obbligatorio: press@armanisilos.com
giovedì 6 giugno 2019 ore 14.30
CATTURARE L'ISTANTE: IL FOTOGRAFO DI SCENA 
Incontro con Giovanni Hänninen
L'Accademia Teatro alla Scala organizza un incontro, aperto a tutti coloro che intendono approfondire la figura professionale del fotografo di scena.
Accademia Teatro alla Scala
via Santa Marta 18, Milano

El pecà Perdersi oggi, tra come è stato e come sarà, in centro a Milano




El Pecà apre nella via del peccato, quella via Orti che negli anni Trenta, prima delle legge Merlin, era tra le più piccanti vie a luci rosse di Milano. Un luogo dove perdersi, certo, ma in senso moderno e con una vena rilassata: buon cibo e soprattutto storie da condividere e ascoltare, per tornare finalmente ai fasti di un'ospitalità che oggi sembra perduta, senza chiudere la porta alle novità della mixology o alle nuove filosofie di cottura. La cucina è specializzata nel pesce che il patron Filippo Cadeo, figlio d’arte del celebre uomo di spettacolo Cesare Cadeo, reperisce quotidianamente al mercato. Già protagonista delle aperture del format That's Vapore, Filippo ha deciso di mettersi in proprio coinvolgendo il giovane giornalista e beverage expert Carlo Carnevale, chiamando dalle cucine di Carlo Cracco lo chef Romeo Poltronieri: al bancone il sorriso caraibico del barman Gabriel Garcia. 60 mq per 30 coperti, El Pecà raccoglie, coccola e racconta, in un’atmosfera a tratti retrò dove si respirano brezza marina e aneddoti di vita.

La cucina dello chef Romeo Poltronieri:
Il pesce è il protagonista assoluto di una cucina creativa e mediterranea, dove la materia prima è selezionata direttamente dal patron. Tra i signature di Romeo Poltronieri, formatosi in cucine stellate come Marconi e Cracco, da provare lo gnocchetto di patata viola con pesto morbido e gambero del Mediterraneo, o la milanese di tonno con maionese alla bottarga. Il peccato, in senso stretto, rimane un ricordo a cui pensare con sorriso sornione, grazie al Risotto Tabù con pistilli di zafferano, gambero di Mazara e liquirizia.
La cantina si imposta su bianchi di qualità di piccoli produttori (principalmente Pigato, Vermentino, Fiano), strizzando l’occhio a nuovi arrivi che sposino il concetto di storytelling del locale. A-mano, ad esempio, un blend di Greco e Fiano direttamente dalla Puglia, che parla di una storia d’amore intercontinentale. Bollicine di classe e rossi di carattere (Pinot Nero, Amarone) completano la gamma.

Cocktail List:
Al bancone il barman Gabriel Garcia trasmette il calore dominicano delle sue terre, e interpreta una drink list firmata da alcuni dei migliori bartender della città e non solo. I cocktail sono un viaggio, totale o frazionato in voli autonomi, attraverso le città che più di tutte riscoprono il peccato come lo intendono Filippo e Carlo: contrasto, contenuto, passione e perché no, sofferenza romantica. Un giro a Napoli per “L’Americano Napoletano” di Patrizia Bevilacqua (Brand Event Manager Cortese), poi Los Angelese per il “Sunset Boulevard” di Marco Riccetti dell'Inside di Torino. E ancora Asia con Lorenzo Fallovo dal Doping Club Milano, Messico con Marianna Di Leo e Francesco Bonazzi del MaG Cafè di Milano.

Il design del locale:
Un bistrot dall’anima di classe, che si innesta sulle mura dello storico locale milanese, una colonna in pietra imponente e mille particolari che tengono incollati alla sedia. Affisse nel bancone in legno, pendenti con l’edera dalle grate di ferro battuto: le vicende e i ricordi di chi crede in quest’avventura si fondono con le pareti grezze bianche e celesti che tengono fede alla vocazione del mare, filo conduttore dell’intera esperienza.

Orari:
pranzo, lun-sab 12-14.30
aperitivo, cena e dopocena, lun-gio 18-00.30, ven-sab 18-01.30

Contatti:
Via Orti 7
20122, Milano (MI)
Tel.+39 02 24164750
Elpeca.it

PAV Parco Arte Vivente presenta RESISTENZA / RESILIENZA a cura di Gaia Bindi e Piero Gilardi GIOVEDÍ 20.06.2019




ore 17.00 TAVOLA ROTONDA con Marco Revelli, Giudo Viale e Barbara, portavoce di Extinction Rebellion Italia

ore 18.30 OPENING 


21.06.2019 - 20.10.2019


PAV 
via Giordano Bruno 31
10134, Torino

Giovedì 20 giugno 2019, al PAV Parco Arte Vivente, viene inaugurata la collettiva che con i lavori di Marco Bailone, Gea Casolaro, Michelangelo Consani, Leone Contini, Piero Gilardi, Michele Guido, Ugo La Pietra e Gruppo Wurmkos, propone una riflessione sulla coppia complementare di due obiettivi strategici dei movimenti ecologisti e della loro base sociale.
La resistenza nella sua forte connotazione sociale è, come dice John Holloway, l’espressione di una soggettività ribelle che a partire dal ’68 e dalle sue istanze rivoluzionarie, si è via via accresciuta in tutti i continenti dove la rapacità del capitalismo e del neoliberismo hanno progettato nuovi sistemi e infrastrutture per depredare l’ambiente naturale e inquinarlo, scontrandosi con movimenti tenaci e durevoli di opposizione come, ad esempio in Italia, i movimenti NO TAV, NO TAP e  NO MUOS.
La resilienza a partire dai primi anni 2000 è diventato l’altro asse strategico fondato sul superamento del concetto ambiguo della sostenibilità e quindi sulla convergenza tra le numerose forme di autonomia e resistenza sociale che operano a livello locale e che spesso sono già collegate tra loro da rapporti di mutua collaborazione.
Il fondamento storico della resilienza si identifica nel fatto che non esiste più una natura autonoma e “selvaggia” poiché, come dice il paesaggista Gilles Clément, oggi la natura è ibrida a causa delle complesse e inestricabili interazioni tra le forze umane e quelle della biosfera. I movimenti della resilienza ecologica sperimentano localmente, ma nel concreto una nuova gestione omeostatica del rapporto uomo-natura.
La strategia resistente/resiliente, in sinergia con gli altri movimenti anticapitalistici come l’anticolonialismo, l’antirazzismo e il femminismo, lottano e agiscono con lo scopo finale di cambiare la macro politica della società globalizzata ecocida.
Gli artisti ambientalisti di oggi si pongono all’interno di questo movimento molecolare di lotta, incrementando con le loro esperienze la delucidazione della crisi ecologica, l’interconessione delle azioni sociali e l’estensione della presa di coscienza della crisi dell’Antropocene a livello di massa.
L’intento di questa mostra al PAV è di esporre e divulgare l’attività di alcuni artisti italiani, in sintonia con la tematica, attraverso la realizzazione di progetti specifici nelle aree interne ed esterne del centro sperimentale di arte ambientalista.

Gli artisti invitati sono otto: Marco Bailone che dipingerà un murales sulle lotte della Valsusa; Gea Casolaro che presenterà il video Prima che la notte duri per sempre e una rassegna di immagini relative alla sua installazione Vivaio Eternot di Casale Monferrato. Michelangelo Consani collocherà nel parco del PAV la scultura di un daino come resistenza “naturale” dell’arte. Leone Contini realizzerà un pergolato con la coltivazione di vari tipi di cucurbitacee, i cui frutti caratterizzano gli orti e le mense delle comunità migranti in Italia. Piero Gilardi esporrà la sua installazione interattiva sul tema della sequoia Resilience. Michele Guido da una parte esporrà le sculture del Ceiba Project e dall’altra, nel parco, coltiverà un orto per la produzione di semi di specie vegetali rare e antiche. Ugo La Pietra collocherà all’interno della corte del PAV cinque gazebi con all’interno bonsai e oggetti simbolici dell’ecosofia e in parallelo offrirà una rassegna grafica delle sue esperienze di ecologia urbana. Il gruppo Wurmkos realizzerà una vigna a “topia” con uno spazio conviviale incorporato sulle pendici della collina del PAV.

Prima dell’opening della mostra, alle ore 17, si terrà una Tavola rotonda a cui parteciperanno, oltre ai curatori, Marco Revelli, Guido Viale e Barbara, portavoce di Extinction Rebellion Italia.

PAV/AEF
All’interno delle iniziative previste per l’approfondimento della mostra, le Attività Educative e Formative del PAV propongono svariati workshop condotti dagli artisti stessi. 
La prima occasione è stata il workshop di Michele Guido, Cosmos seeds garden project_2014/19, in programma il 14 e 15 marzo, e il prossimo sarà il 29 giugno 2019, sotto la conduzione del gruppo Wurmkos.

Per partecipare a tutte le attività è necessaria la prenotazione: 011 3182235 - lab@parcoartevivente.it

La mostra è realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT, della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Fondazione Centro Studi Piero Gilardi.

Green Garden Souk: a L’Albereta un weekend ricco di sorprese e solidarietà


Erbusco (BS), 3 giugno 2019_Si è rivelato un successo Green Garden Souk, la versione estiva del Souk Shopping che da tradizione si tiene ogni anno a dicembre. Sabato 1 e domenica 2 giugno L’Albereta, il Relais & Chateaux adagiato tra le colline della Franciacorta, ha ospitato un appuntamento ricco di colore ed emozioni: 300 amici accorsi da tutta Italia hanno avuto l’occasione di vivere un’esperienza speciale, “facendosi del bene e facendo del bene”. L’appuntamento, ideato da Carmen Moretti de Rosa, ha dato spazio a momenti di condivisione e solidarietà a sostegno di due associazioni, Flying Angels e La Cura Sono Io.





E’ stata l’occasione per scoprire come lo shopping possa essere un momento di benessere condiviso, grazie anche al contributo di Francesca Senette, giornalista e conduttrice - da sempre grande sostenitrice del Souk de L’Albereta - che ha accompagnato gli ospiti in un weekend ricco di sorprese.

Il cuore della manifestazione è stato il Souk - ricco di creazioni originali di una selezione di piccoli artigiani e imprenditori italiani coordinati da La Bottega di Mariella - che ha permesso diraccogliere una cifra importante, a favore di Flying AngelsMaria Garrone, membro della famiglia fondatrice dell’associazione, ha spiegato come questi fondi contribuiranno al trasporto aereo di due bambine gravemente malate che non possono essere curate nel loro paese.

I partecipanti hanno inoltre potuto scoprire il linguaggio dei fiori, della musica e del cibo con la “cantafiorista” Rosalba Piccinni, creativa a tutto tondo, cantautrice habituée del palco del Blue Note, che ha presentato il libro “Lo dicono i fiori: Scopri che la vita è un giardino meraviglioso”. 

Un altro momento molto speciale è stato lo shooting: modelle per un giorno, le ospiti hanno indossato uno dei “copripensieri” – cappello o fascia – realizzati da La Cura Sono Io, e sono state truccate e preparate da un team di professionisti per prendere parte a un vero servizio fotografico. Un modo per promuovere una linea di accessori che celebrano la rinascita e la riscoperta della bellezza, indossabili da chiunque, indipendentemente dal loro stato di salute – come ha raccontato Maria Teresa Ferrari, presidente dell’Associazione che si prende cura delle persone in terapia oncologica. Gli scatti sono stati esposti già domenica, al Souk, e sono entrati a fare parte di una mostra più ampia, costituita da decine di ritratti de La Cura Sono Io, che verrà esposta a Milano e Verona nel 2020.