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martedì 29 dicembre 2015

L'Ecomuseo delle Acque del Gemonese e l'Associazione Pan de Sorc a Salgareda per la presentazione del libro La Pinza di Claudio Rorato e Renzo Toffoli



Lunedì 4 gennaio 2016 alle ore 20:45 presso il Cnetro Polivalente di Salgareda P.le C. Cibin 4, si terrà la presentazione del libro di Claudio Rorato e Renzo Toffoli: LA PINZA
Interverranno: il prof. Tommaso Tommaseo Ponzetta e gli autori del libro
Ospite della serata: Il Coro LUCA LUCCHESI di Motta di Livenza diretto da Marco Girardo che eseguirà alcuni canti della tradizione popolare veneta.
Al termine dell'incontro verrà offerta agli intervenuti una degustazione di "PINZE" prodotte dai panificatori del Comune di Salgareda ed una degustazione di "PAN DI SORC" prodotto dall'Associazione CEA - Mulino Cocconi di Gemona del Friuli - Ecomuseo delle Acque del Gemonese. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto all'Associazione PARLIAMONE .
L'Ecomuseo delle Acque del Gemonese partecipa alla rete dei borghi europei del gusto dal 2014.
La trasmissione multimediale L'Italia del Gusto seguirà l'iniziativa.


martedì 15 dicembre 2015

Lo speck tirolese IGP

Sapevate che lo speck tirolese ad origine tutelata I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) è disponibile in cinque diverse tipologie?
Lavorazione tradizionale a mano
Solo i migliori pezzi di carne di prima qualità vengono frizionati a mano con sale marino, ginepro, pepe e un po' d'aglio e successivamente salmistrati a secco.
Affumicati con legno di faggio
Vengono poi leggermente affumicati con legno di faggio: così lo speck tirolese IGP ottiene il suo carattere tipico.
Stagionati all’aria di montagna tirolese
Successivamente lo speck tirolese IGP viene lasciato a maturare e a stagionare per mesi a temperatura costante all'aria pura dei monti del Tirolo.

mercoledì 18 novembre 2015

Al Milani - La tua osteria a Follina

Bar, caffetteria ma anche ristorante, Al Milani, in Piazza IV Novembre a Follina, vicino alla storica abbazia, è gestito da Nicola Bisetto, un giovane sempre gentile e simpatico. Se passate da queste parti, una sosta qui è d'obbligo.
Il locale è accogliente, caldo e solare, sembra di sentirsi a casa: in estate molto azzeccata la terrazza esterna che si affaccia sulla piazza antistante.
Piatti unici e sostanziosi, che puntano sulla qualità dei prodotti e sul susseguirsi delle stagioni, sono quelli preparati dallo chef, altro protagonista che in questo locale fa sentire la sua presenza.
Il menù è semplice, basato sulla cucina tradizionale della zona, rivisitata senza grandi sconvolgimenti. Nicola crede infatti alla semplicità e all'andare di pari passo con la crescita del territorio nel quale sono inseriti.
Antipasti, primi e secondi abbinati ad una grande carta dei vini. Ma se avete voglia di bere altro, qui potete degustare anche la tipica birra di Follina.

martedì 10 novembre 2015

Dopo Expo, Cremolino invitato a far parte della rete dei borghi europei del gusto

La speciale unità di informazione della rete dei borghi europei del gusto, nel suo quotidiano lavoro di ricerca dentro e fuori Expo 2015, aveva visitato Italian makers Village nei giorni di giugno dedicati al Piemonte.
Cremolino e Mornese hanno vinto la scommessa Expo. Sono stati infatti questi due comuni a fare da ambasciatori per l’Ovadese nella rassegna milanese, grazie alla loro storia millenaria, le peculiarità ambientali, paesaggistiche e l’immagine accattivante che sono in grado di proporre al turista.
Dal 18 al 22 giugno, sono stati infatti protagonisti all’Italian Makers Village, nell’ambito dell’Expo. I due enti locali che, in sostanza hanno rappresentato anche il territorio, partecipando a questa fiera mondiale grazie anche al contributo organizzativo di Confartigianato e della Provincia di Alessandria.
«Abbiamo ritenuto – ha spiegato il sindaco di Cremolino, Mauro Beretta alla presentazione dell’evento – che si trattasse di una buona occasione di visibilità, di immagine, di promozione delle nostre peculiarità, non ultime quelle vitivinicole ed enogastronomiche. La nostra storia, che all’inizio del primo millennio, ha segnato in modo positivo e del tutto particolare il nostro Comune, penso che costituisca, se sponsorizzata, un buon traino turistico. Per la gastronomia abbiamo anche ottenuto la De.Co per le tagliatelle che danno anche il nome alla nostra sagra».
Quindi due amministrazioni che ora si sono proposte su una ribalta mondiale. «Sull’opportunità di avere partecipato – sottolinea da Mornese, Simone Pestarino – non ci sono dubbi perché la nostra presenza all’Expo è stata costituita da tutti i produttori locali che si sono autofinanziati per partecipare all’iniziativa. Vi è stato il vino, ma anche il miele, l’artigianato collegato alla gastronomia e i nostri prodotti agricoli che meritano di essere conosciuti per le loro caratteristiche. Abbiamo pensato il tutto in un clima di collaborazione costruttiva: nei cinque giorni di partecipazione ad essere promosso è stato Mornese e il suo territorio».
L’Italian Makers Village è stato uno spazio di 1800 metri quadrati adibiti a stand, situato in zona Navigli, a pochi passi dalla stazione di Porta Genova e ha fatto parte del cosiddetto “Fuori Expo”, uno spazio solitamente adibito ai saloni della moda e a quello del mobile .
Un’occasione, insomma, per mettere in vetrina i pezzi migliori e quelli più pregiati di un territorio che ha bisogno del turismo per sfruttare al massimo le tipicità del ricco territorio.

mercoledì 28 ottobre 2015

Gioachino: le migliori carni delle Marche

Quando storia, tradizione e territorio si coniugano con un prodotto d’eccellenza, nascono esperienze in grado di trasportare i sensi e conquistare il cuore.
Questo è quanto accaduto ai “Giovedì del Gusto” organizzati da Regione Marche nel contesto di Expo 2015, assaporando i prodotti Gioachino: il gusto di sapori autentici di questi manufatti è il risultato di lavorazioni artigianali, eseguite con cura nel rispetto della tradizione, su carni della migliore qualità.
Solo l’eccellenza delle carni bovine certificate è utilizzata per produrre carne salata, pastrami, speck, pancetta affumicata, roast-beef Gioachino.
Tutte le carni Gioachino provengono da capi Bovinmarche allevati secondo un preciso regolamento e sottoposti a costanti e ferrei controlli per garantirne sicurezza e genuinità. Mantenendo tutte le pregiate caratteristiche della materia prima, Gioachino ne esalta il sapore con prodotti ideali per uno stile di alimentazione sano ed equilibrato.
Ma… perché Gioachino? Ovviamente, in onore del compositore Gioacchino Rossini, pesarese e, pare, grande estimatore della tavola.

giovedì 15 ottobre 2015

FRESCHISSIMO O FREDDISSIMO: DAL CAMPO ALLA TAVOLA. Ortaggi: Le Marche leader nella III e IV Gamma

Il “cuore verde” delle Marche è quello che è stato presentato ai “Giovedì del Gusto” organizzati presso lo show-room Elica a Milano.
L'associazione produttori Promarche ha, infatti, presentato i prodotti biologici certificati, ponendo l'accento sulle cooperative produttrici caratterizzate da una forte connotazione tecnico professionale a favore della qualità e legate da un insieme di valori positivi che conferiscono alle produzioni agricole eccellenza di gusto, di caratteristiche organolettiche e di contenuti nutrizionali. Operano inoltre in un territorio che è stato riconosciuto a livello europeo per le favorevoli condizioni pedo-climatiche.
I prodotti Promarche provengono tutti da un'agricoltura che promuove e valorizza l'equilibrio biologico ambientale come modello di sviluppo attento alle esigenze ed alla salute del consumatore. Tutte le coltivazioni vengono sapientemente seguite dai tecnici aziendali, le fasi di crescita sono monitorate fino al raccolto ed al trasporto nello stabilimento per la lavorazione. Qui l'esperienza e l'utilizzo di una tecnologia innovativa permettono di conservare le caratteristiche organolettiche e la perfetta salubrità delle verdure durante il ciclo di produzione, verificando meticolosamente l'assenza di eventuali residui di antiparassitari, metalli pesanti ed altre contaminazioni di natura chimica.
La professionalità di questi operatori garantisce il consumo di prodotti di prima qualità, che apportano al nostro regime alimentare preziose sostanze come sali minerali e vitamine, dei quali a tutte le età non possiamo  e, non dobbiamo, fare a meno.

venerdì 9 ottobre 2015

OLIO. ENERGIA PER LA VITA. Gli oliomonovarietali marchigiani e…. non solo

Presso lo Show-room Elica a Milano sono in svolgimento “I giovedì del Gusto”, appuntamenti che la Regione Marche ha voluto organizzare in occasione di Expo 2015 per consentire la scoperta del patrimonio enogastronomico del territorio regionale marchigiano. Un tema affrontato è proprio relativo al testimonial Expo per le Marche. La Regione Marche è, infatti, rappresentata a Palazzo Italia da un imprenditrice marchigiana, produttrice di olio.
L’olivo è radicato da secoli nel territorio marchigiano ed è la coltura più diffusa nella Regione. Caratteristica è la produzione di oli Monovarietali, ottenuti da singole varietà autoctone al fine di esaltare le peculiarità di ciascun genotipo. La produzione è di elevata qualità e tipicità; si conta una resa media annua di circa 40.000 quintali, suddivisi fra 30.000 aziende e 165 frantoi. Nel 2004 è stata riconosciuta dall’Unione europea la DOPCartoceto, prima Denominazione di Origine Protetta per l’olio extravergine di oliva nelle Marche.
La produzione delle olive rientra tra i prodotti certificati QM – Qualità Marche, i cui principi base sono qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare.
Interessante infine è l’utilizzo degli oli extravergini di oliva delle Marche, monovarietali e non, in abbinamento alle pietanze, valorizzandone l’effetto sensoriale, salutistico e nutrizionale: un filo d’olio aggiunto a crudo consente di apportare alla preparazione culinaria sostanze importanti per la nostra salute polifenoli, vitamine, acidi grassi essenziali) e di garantire sensazioni olfatto-gustative-tattili originali, esaltando il gusto e l’originalità delle pietanze stesse.