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lunedì 9 novembre 2020

La BIENNALE LIGHT ART MANTOVA 2020 continua online con un Virtual Tour su BIENNALELIGHTART.IT Curatore generale Vittorio Erlindo

 


La Biennale Light Art di Mantova inaugurata il 26 settembre e in corso fino al 31 dicembre nella Casa di Andrea Mantegna e negli spazi esterni del Tempio di Leon Battista Alberti, è temporaneamente chiusa in ottemperanza al DPCM, ma continua online con il Virtual Tour disponibile sul sito biennalelightart.it e sui social della Biennale.

 

L’idea del Virtual Tour, che nasce durante il primo lockdown, è quanto mai necessaria in questo momento per consentire a tutti di poter godere della Biennale comodamente da casa. E’ un progetto realizzato dal curatore Vittorio Erlindo, dai suoi collaboratori e da tutti gli artisti coinvolti i quali attraverso interviste, immagini e video si raccontano e descrivono le opere che sono in mostra.

 

L’edizione 2020 della Biennale Light Art dal tema Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi, propone una vera e propria sfida tra la light art italiana e internazionale e gli edifici con cui si confronta di due fra gli artisti e architetti più importanti e affermati del Quattro-Cinquecento italiano.

Testo alternativo

VIRTUAL TOUR

La Biennale Light Art di Mantova 2020 -  con la curatela generale del critico d’arte Vittorio Erlindo e realizzata con il sostegno di Eni, Main Partner dell’evento – quest’anno si compone di due sezioni: Light Art curata da Vittorio Erlindo, e black light curata da Gisella Gellini e Gaetano Corica.

 

L’obiettivo della biennale - che conta la presenza di 34 artisti, invitati a confrontarsi con il tema “Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi” - è quello di stabilire un dialogo intenso e al contempo delicato tra le opere degli artisti e gli spazi interni ed esterni della Casa del Mantegna e del Tempio di San Sebastiano di Leon Battista Alberti che, per la loro vicinanza fisica, offrono una visione unitaria della strategia urbanistica, artistica e architettonica dei Gonzaga. Edificati nella zona meridionale di Mantova in un'area adiacente all'isola del Te, quasi ai margini del tessuto urbano cittadino, sono oggi divenuti centrali nei percorsi turistici.

 

La Biennale Light Art 2020 vuole rendere un omaggio a molti esponenti storici, diversi dei quali artisti di fama internazionale.

La Biennale quindi, coi suoi 34 artisti e le diverse sensibilità che questi rappresentano nel panorama italiano e internazionale, vuole offrire un ampio e articolato spaccato delle tecniche e delle poetiche utilizzate.

 

L’arte e la scienza da sempre si frequentano e si confrontano con le rispettive tecniche, attraverso la creatività, l’immaginazione, la visionarietà. L’unica pratica avversa alle arti e alle scienze è quella di copiare, e ciò spinge entrambe a riflettere e a pensare in maniera opposta rispetto al senso comune, e a cercare risposte alle domande radicali cui l’uomo non è riuscito ancora a dare risposta.” - afferma il curatore Vittorio Erlindo - “Nella Biennale di Mantova, il nesso che unisce l’arte al progresso scientifico è evidente dal loro legame coi diversi materiali luminosi utilizzati dagli artisti che fanno affiorare un’intesa armonica capace di aprire a nuove prospettive non solo per l’arte ma anche per la scienza.

 

Dopo i grandi spazi del Palazzo Ducale dell’edizione 2018, la Biennale si confronta con ambienti più misurati e pensati in proporzione aurea da Andrea Mantegna per la sua famiglia e per il proprio laboratorio artistico. Le luci di wood e le luci delle stesse opere sostituiranno interamente la luce naturale e artificiale della Casa ricostruendone una nuova spazialità.

 

Conclude Erlindo: “Il Covid 19 ci ha spaventati, ma non ci ha vinti. Durante il primo lockdown non sapend se la Biennale si sarebbe potuta fisicamente realizzare, abbiamo ricostruito in Cinema4D la Casa del Mantegna e il Tempio di san Sebastiano e nei loro ambienti abbiamo collocato le opere e le interviste degli artisti. Non è come vedere dal vivo la Biennale, ma è certamente una opportunità che la realtà virtuale oggi offre a quanti, sia per chiusure legate al COVID che per lontananza geografica, non la potranno vedere e visitare Mantova, uno tra i più belli e armoniosi capoluoghi italiani.


 
Artisti della Biennale Light Art Mantova 2020
Mario Agrifoglio, Nino Alfieri, Peter Assmann, Carlo Bernardini, Nicola Boccini, Leonilde Carabba, Davide Coltro, Guglielmo Paolo Conti, Giuliana Cuneaz, Davide Dall’Osso, Giulio De Mitri, Mario De Leo, Nicola Evangelisti, Elia Festa, Maria Cristiana Fioretti, Giovanna Fra, Silvia Guberti, Massimo Hachen, Margareta Hesse, Oky Izumi, Marco Lodola, Fardy Maes, Federica Marangoni, Vincenzo Marsiglia, Max Marra, Yari Miele, Mary Mutt, Pietro Pirelli, Francesca Romano, Sebastiano Romano, Giuseppe Rosini, Donatella Schilirò, Paolo Scirpa, Claudio Sek De Luca. 

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