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giovedì 28 aprile 2022

OGR Torino e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presentano la mostra

 



STORIE DI FILI Claudia Losi, Paola Mattioli, Sissi A cura di Francesca Zanella e Valentina Rossi

 

IL CONSORZIO GORGONZOLA DOP A CIBUS 2022 in collaborazione con i giovani allievi dell’Istituto Ravizza

 



PAD. 02 - STAND C 056

3-6 MAGGIO 2022

Fiera di Parma

 

Il Consorzio Gorgonzola sarà a CIBUS, che torna alle sue date storiche dal 3 al 6 maggio, al PAD. 02 - STAND C 056. Nei primi tre giorni della manifestazione allo stand consortile si alterneranno i giovani allievi dell’”Istituto Professionale G. Ravizza” di Novara, coordinati dallo Chef Lucio Salvatore, che proporranno due momenti di degustazione a base di Gorgonzola Dop, alle 11.30 e alle 15.00, con ricette e abbinamenti inediti. I temi di quest’anno saranno i rapporti tra industria e distribuzione, il ruolo della filiera agricola per la redditività delle imprese, la ristorazione del futuro e il ruolo dei prodotti Dop e Igp negli assortimenti.

 

Degustazioni a base di Gorgonzola Dop

a cura degli allievi dell’Istituto Ravizza di Novara

3 maggio

Mezze maniche integrali con Gorgonzola Dop dolce, nocciola gentile ed erba cipollina

Roast-beef con salsa al Gorgonzola Dop dolce e composta di pere

4 maggio

Polentina gialla di riso con cubo di Gorgonzola Dop piccante e fiori eduli

Quiche zucchine, porro e Gorgonzola Dop dolce

5 maggio

Insalatina di riso venere, verdurine, pesto di sedano e Gorgonzola Dop piccante

Crumble di colomba con morbido Gorgonzola Dop dolce e coulis di lamponi

 

ore 11.30 e ore 15.00

 

PAD. 02 - STAND C 056


GALLERIA POGGIALI MILANO presenta Benedikt Hipp Songs from the Cave 05.05.2022 – 04.06.2022

 



Inaugurazione

giovedì 05.05.2022

dalle 18:30 alle 21:00

 

 

Galleria Poggiali | Milano

Foro Bonaparte 52, Milano

www.galleriapoggiali.com

 


Occhi, mani, braccia, piedi, forme organiche in continuo mutamento, isolati oppure sovrapposti uno sull’altro e in grado di plasmarsi con lo spazio circostante. La Galleria Poggiali, nella sua sede di Milano, dal 5 maggio al 4 giugno 2022, presenta la mostra Songs from the Cave che segna la sua prima collaborazione con l’artista tedesco Benedikt Hipp (1977, Monaco di Baviera).

 

Nato e cresciuto in un piccolo paese del sud della Baviera da una famiglia di antichi artigiani locali, produttori di ex voto(immagini di parti del corpo umano, animali o case, dati in dono a una divinità come pratica volta a ricevere la grazia). Fin da bambino Hipp è stato circondato di questi oggetti, e li ha utilizzati come fossero giocattoli e proprio dalla sua infanzia nasce la sua ricerca artistica da sempre guidata dalle domande: Dov’è il confine tra un essere e l’altro? Dove finisce l’individuo e dove inizia la società?

 

Il corpo umano diviene nel lavoro di Hipp materiale flessibile in grado di formarsi e deformarsi, di cambiare e adattarsi di volta in volta. Riflettendo in questo modo un pensiero contemporaneo su cosa sia davvero un corpo e quale sia la differenza, se c’è, fra quello umano e quello di altri esseri, organici o inorganici Hipp crea figure combinate di elementi appartenenti a esseri più disparati, corpi post-umani in grado di trascendere la natura antropica limitante. L’artista indaga i concetti di individualità e identità, così come il cambiamento e il significato del corpo quale luogo di azione architettonica, sociale e di culto. Creare modelli di corpi nuovi significa creare anche nuovi modelli di mondo, diversi da quello in cui siamo convinti di vivere, in cui la natura, il tempo e il sistema ecologico diventano gli alleati dell’artista.

 

Con l’utilizzo di media differenti come pittura e scultura, nella sua ultima produzione di lavori per Songs from the Cavel’artista esplora le credenze i rituali e il potere dell'iconografia arcaica di uno spazio sacro per eccellenza, la grotta (cave). Nel 2017 visitando le rovine della prima cultura neolitica che ha abitato l'isola di Maiorca è rimasto impressionato dagli enormi blocchi di pietra che componevano il sito, tanto da decidere di fondere la materia ed entrare in contatto con le forze vulcaniche del nostro pianeta. Da qui nascono le sculture in argilla plasmate attraverso tecniche di cottura ad alta temperatura di ispirazione giapponese. Il fascino di questa antica tecnica risiede nel fatto che è possibile influenzare e regolare il fuoco ma il risultato che appare su ogni oggetto è impossibile da prevedere rendendolo un processo anacronistico rispetto all'idea di tecnologia odierna in cui è possibile prevedere e controllare ogni risultato.

Feudo Maccari e Pino Cuttaia insieme per una tappa di Sicilia En Primeur

 



Ieri 27 marzo, in occasione dell’annuale anteprima itinerante dei vini siciliani organizzata da Assovini Sicilia, la cantina Feudo Maccari ha presentato i vini di punta dell’azienda in abbinamento ai piatti dello chef pluristellato Pino Cuttaia: un tripudio di eccellenze wine & food per raccontare una Sicilia autentica.
 
Noto (SR), 28 aprile 2022 – Dal 27 aprile al 1° maggio, la kermesse Sicilia En Primeur accoglie oltre 50 giornalisti italiani e internazionali per presentare in anteprima il meglio della produzione vinicola siciliana. Un programma che alterna degustazioni, tour, masterclass, convegni dove il vino diventa chiave di lettura esclusiva per conoscere l’isola e il suo patrimonio storico-culturale. È in questa occasione che la cantina siciliana Feudo Maccari fondata nel 2000 da Antonio Moretti Cuseri ha presentato ieri i suoi vini di punta, proponendo una degustazione arricchita dalla cucina dello chef pluristellato Pino Cuttaia.
 
60 ettari vitati, coltivati in regime biologico, al centro di una natura rigogliosa di terreni fertili in terra calcarea bianca, tra agrumeti e uliveti, nonché terra d’elezione per vitigni autoctoni come il Nero d’Avola: un contesto bucolico della Valle di Noto, in Sicilia Orientale, dove Feudo Maccari ha accolto una delle prime tappe di Sicilia En Primeur, portando in scena le proprie eccellenze vinicole. Ieri, 27 aprile, la cena di degustazione arricchita dalle specialità di Pino Cuttaia, chef bistellato de La Madia, che ha abbinato ai vini della famiglia Moretti Cuseri alcuni dei suoi più celebri piatti stellati, tra cui “Memoria visiva”, “Quadro di Alici” o “Scala dei Turchi”. Un omaggio alla cultura enogastronomica siciliana che esprime un forte legame con il mare Mediterraneo e con la terra che questo mare alimenta, tra memoria, sostenibilità e continua ricerca di un’altissima qualità: valori da sempre condivisi dalla cantina e dallo chef-artigiano di Licata.
 
I vini presentati e degustati:
 
Feudo Maccari:

  • Olli 2021 Sicilia Doc Grillo
  • Family and Friends 2020 Igp Terre Siciliane
  • Rosé di Nere’ 2021 Igp Terre Siciliane Rosato
  • Nere’ 2019 Sicilia Doc Nero d’Avola
  • Saia 2019 Sicilia Doc Nero d’Avola
  • Maharis 2019 Sicilia Doc Syrah
 
Contrada Santo Spirito di Passopisciaro:
  • Animardente 2018 e 2019 Etna Rosso Doc

La Bottega di Acetaia Giusti porta a Milano la cultura dell’Aceto Balsamico di Modena: ogni domenica masterclass e degustazioni animano lo store di via Spadari – Milano

 



Inaugurata a fine 2021, la nuovissima Bottega Giusti di Milano si propone come una “galleria esperienziale” tra botti secolari e antichi oggetti dell’arte acetiera modenese, per condurre il visitatore alla scoperta della storia e della cultura dell’Oro Nero di Modena.
 
 
Milano, 28 Aprile 2022 – Un prodotto che è nella top five delle specialità alimentari DOP e IGP italiane, con un’esportazione che ne fa uno dei principali ambasciatori mondiali dell’eccellenza agroalimentare del nostro Paese: è l’Aceto Balsamico di Modena. Ma come nasce l’Oro Nero di Modena e quali le particolarità che lo hanno reso inimitabile e ricercato in tutto il mondo? Per conoscere più da vicino la storia dell’Aceto Balsamico di Modena anche fuori dalla sua città di origine ora è possibile visitare la Bottega Giusti di Milano, dove cultura e degustazione si intrecciano per fornire al visitatore un’esperienza unica.

Si trova nella centralissima via Spadari, a due passi dal Duomo, la nuova Bottega Giusti di Milano, il primo negozio dell’azienda fuori dai confini emiliani, inaugurato a fine 2021. Non un semplice flagship store aziendale, ma una vera e propria galleria esperienziale di 125 metri quadrati in cui il visitatore si ritrova tra gli antichi oggetti utilizzati per la produzione dell’Aceto Balsamico di Modena, come le botti secolari che costituiscono la ‘batteria’ in cui il mosto cotto prodotto da uve scelte si affinava col passare del tempo tra “rincalzi e travasi”. È in questo ambiente dal design sofisticato che, ogni domenica dalle 15.00 alle 18.00, è possibile migliorare la propria cultura in campo gastronomico seguendo la Masterclass sull’Aceto Balsamico di Modena che la Bottega propone. Mezz’ora tra storytelling e degustazione, per scoprire la preziosità di un prodotto che durante il Rinascimento è stato ribattezzato l’Oro Nero di Modena e che la maestria degli acetieri Giusti ha reso un’eccellenza che li ha visti diventare fornitori addirittura dalla “Real Casa Savoia”. La Masterclass si svolge al centro dell’ambiente, dove è stata realizzata la zona esperienziale in cui i visitatori possono intraprendere un vero e proprio viaggio sensoriale alla scoperta del lungo processo di produzione dell’Aceto Balsamico di Modena. Grazie alla presenza di una vera batteria di botti, il personale del negozio illustra l’antico metodo dei rincalzi e dei travasi, per poi procedere all’esame olfattivo del prodotto finale, alla valutazione del suo colore, e all’assaggio del balsamico che avviene sia in purezza sia in abbinamento o attraverso prodotti derivati come il Vermouth Giusti.

La Bottega Giusti di Via Spadari a Milano diventa quindi non solo un luogo dove acquistare le eccellenze della più antica acetaia al mondo, ma si pone l’obiettivo di diventare sempre più uno spazio di sapere volto a diffondere la cultura dell’antica tradizione acetiera, ricco patrimonio del panorama gastronomico e simbolo del territorio modenese.

Partecipare alla Masterclass domenicale richiede la prenotazione attraverso il form presente sul sito Giusti: https://giusti.it/bottega/milano/
È possibile, inoltre, richiedere l’organizzazione di Masterclass personalizzate in altri giorni e orari. Per richieste: bottega.milano@giusti.it
 
 
GRAN DEPOSITO ACETO BALSAMICO DI GIUSEPPE GIUSTI

Il “Gran Deposito Aceto Balsamico di Giuseppe Giusti” è la più antica acetaia al mondo, fondata nel 1605 a Modena ed è il brand più rappresentativo tra gli Aceti Balsamici di qualità. Oggi, la storica acetaia è guidata dalla 17esima generazione della famiglia: Claudio Stefani Giusti, porta avanti brillanti obiettivi di espansione, attraverso una gestione aziendale giovane e flessibile. La sede in un antico borgo agricolo alle porte di Modena ospita il cuore della produzione Giusti, tra cui le 600 botti storiche del 1700 e 1800 ancora in attività, e il Museo Giusti: uno spazio dedicato alla trasmissione della storia della famiglia e alla degustazione dell’”Oro nero di Modena”. I prodotti di Acetaia Giusti sono distribuiti nei corner dedicati all'interno dei punti vendita La Rinascente Milano e Roma, nelle migliori Boutique Enogastronomiche d’Italia e nelle Botteghe Giusti, nuovo format retail lanciato nel 2019, oltre che tramite l’e-shop www.giusti.it

IL 2 MAGGIO FONDAZIONE SOStain SICILIA PRESENTA “INTERAZIONI SOSTENIBILI”, UN SIMPOSIO DEDICATO ALLA VITICOLTURA GREEN E ALLA DIFFUSIONE DELLE BUONE PRATICHE IN AMBITO MULTIDISCIPLINARE

 




Il settore vitivinicolo siciliano promotore di buone pratiche a favore dell’ecosistema e della cultura dello sviluppo sostenibile, con una prospettiva nazionale e internazionale, a partire dalla Sicilia: le voci di esperti in più ambiti disciplinari si alterneranno nel corso del Simposio Interazioni Sostenibili, in programma al Teatro Santa Cecilia di Palermo il 2 maggio alle ore 10, messo a punto dalla Fondazione SOStain Sicilia.

L’ingresso è aperto al pubblico, per partecipare è possibile registrarsi scrivendo alla mail segreteria@justsicily.net.

SOStain è il programma di sostenibilità per la vitivinicoltura in Sicilia, prima regione in Italia per area agricola dedicata alla produzione biologica, promosso dal Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia e da Assovini Sicilia. Ad aprire il talk, interamente moderato dal conduttore radio-televisivo Federico Quaranta, sarà Alberto Tasca, presidente della Fondazione SOStain Sicilia, al quale seguiranno i componenti del Consiglio Direttivo della Fondazione SOStain Sicilia, ovvero Giuseppe BursiAlessio PlanetaArianna Occhipinti e Letizia Russo. A seguire, i Racconti della sostenibilità di Anna Alessandro della cantina Alessandro di Camporeale e José Rallo di Donnafugata.

Concluderà questa prima sessione, Nicola Francesca, componente del Comitato Tecnico Scientifico Fondazione SOStain Sicilia e professore all’Università di Palermo, che spiegherà come è possibile misurare la sostenibilità nel settore del vino.

Sono quattro, poi, i panel tematici che si avvicenderanno. Il primo è “Agricoltura, Vitivinicoltura e Sostenibilità”, al quale parteciperanno Ettore Capri e Lucrezia Lamastra, professori all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e tra i primi in Italia ad essersi occupati di sostenibilità nel settore vitivinicolo, con l’intervento Uno, nessuno, centomila, i programmi di sostenibilità nel 2022;

Attilio Scienza, uno dei massimi esperti di viticoltura al mondo e ordinario di viticoltura all’Università di Milano con il suo intervento Le resistenze della vite e le interazioni tra cultura ed antropologia; Monica Larner, nota giornalista e wine critic, con Il ruolo della sostenibilità nel panorama vitivinicolo attuale.

Nel corso del panel “Ambiente e sostenibilità”, sono tre i relatori che illustreranno esperienze e punti di vista: Francesco Sottile, docente di Biodiversità e qualità del sistema agroalimentare all’Università di Palermo e referente della Fondazione Slow Food per la biodiversità a livello internazionale, che parlerà di Biodiversità e transizione ecologica, Giulia Giuffrè Consigliere d’amministrazione e Ambasciatrice della sostenibilità di Irritec con Gestione sostenibile della risorsa idrica in agricolturaChiara Ponti, Country Group Environment & PPT Manager di O-I ed Ernesto Ghigna, European Wine Marketing Manager O-I Italy con Una bottiglia di vetro per un vino sostenibile, che presenterà il progetto per la realizzazione di una bottiglia leggera Made in Sicily, in grado di abbattere le emissioni di CO2 derivanti dal trasporto del vetro, prodotta interamente in Sicilia con vetro riciclato proveniente dalla Regione.

Dopo una pausa, nel pomeriggio si proseguirà con il terzo panel, ovvero “Economia e Sostenibilità”, con Carlo Alberto Pratesi, docente al Dipartimento di Economia aziendale, Marketing innovazione e sostenibilità dell’Università degli Studi Roma Tre, che entrerà nel dettaglio con Di cosa si parla quando si parla di sostenibilità in ambito agroalimentare? Concluderà Daniele Cesaro, Head of ESG Italy di UniCredit con ESG: un imperativo strategico per la competitività delle imprese.

Il quarto panel, “Società e Sostenibilità” chiuderà i lavori, con la content creator Alice Pomiato che parlerà dell'importanza di promuovere stili di vita sostenibili e Andrea Bartoli, founder del Farm Cultural park di Favara, con Società per azioni buone.