blogazzurro

blogazzurro

lunedì 3 giugno 2019

A Sutrio domenica 9 giugno “I Cjarsòns, la tradizione della Carnia” Anteprima sabato 8: “Friuli Wine Festival/Stage 0” degustazione di vini con Luca Gardini, Campione del mondo dei Sommelier



Novità per l’edizione 2019 di “Cjarsòns, la tradizione della Carnia” in programma a Sutrio (Ud) domenica 9 giugno. La festa dedicata a questi che sono il piatto simbolo della Carnia, quest’anno avrà un piacevole preludio sabato 8 nel nome dell’alta enologia, “Friuli Wine Festival/Stage 0”. Sarà una degustazione con Luca Gardini, Campione del mondo dei Sommelier, con una scelta di circa 30 etichette di diverse cantine del FVG accompagnate da una selezione dei prodotti a cui Sutrio dedica ogni anno delle belle e partecipate manifestazioni: formaggi, cjarsòns, salumi, dolci e grissini. L’appuntamento è dalle 12.30 alle 15.30 all’Area Food&Wine Zoncolan (viale Val Calda 1). L’evento è su prenotazione e a numero chiuso (per info: tel.0433778921 - info@visitzoncolan.com).

I Cjarsòns
Hanno radici lontane ed esotiche i Cjarsòns, sorta di golosi ravioli, piatto simbolo della Carnia, intatte montagne friulane le cui valli sono state solcate da tempo immemorabile da commerci, passaggi di persone, culture ed idee dal mare Adriatico ad Oltralpe, verso le attuali Carinzia e Baviera.
La loro origine è legata ai cramârs, i venditori ambulanti di spezie che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nella crassigne, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano i Cjarsòns, agnolotti di pasta di patate con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche...quanto insomma rimaneva sul fondo dei cassetti della crassigne.
Ancora oggi in Carnia moltissime sono le ricette dei Cjarsòns, il cui ripieno varia non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia; se ne contano oltre 50 variazioni. Ogni massaia, ogni ristorante ne ha la propria, utilizzando al meglio la dispensa e abbinando alle spezie ingredienti freschissimi quali mele, patate, spinaci, uvetta, mentuccia, erbe primaverili. Tocco finale, il condimento: una semplice spolverata di scuete fumade (ricotta affumicata) e ont (burro fuso).

La festa
A questa golosità Sutrio dedicata la suo ormai tradizionale festa d’inizio estate, “I Cjarsòns, la tradizione della Carnia”, che quest’anno, come detto, si terrà domenica 9 giugno. Passeggiando fra le 10 isole di degustazione allestite negli angoli più caratteristici del paese, si potranno gustare i sapori inconsueti di questa pietanza e conoscere le diverse anime che caratterizzano un cibo d’origine sicuramente povera, ma complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. 10 paesi, in rappresentanza di tutte le vallate della Carnia, proporranno ciascuno la propria ricetta tradizionale. Si potranno così degustare cjarsòns salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati ai più pregiati vini di grandi aziende friulane, selezionati per l’occasione.

Per vivere a pieno la festa, si può alloggiare all’Albergo Diffuso di Sutrio con le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Per l’occasione, è stato messo a punto un Pacchetto weekend Festa dei Cjarsòns (info: www.albergodiffuso.org).

Per informazioni:
Albergo Diffuso di Sutrio

Pier Toffoletti Fearless a cura di Marina Guida PAN Palazzo delle Arti di Napoli Inaugurazione 13 giugno 2019, ore 17.30 Fino al 1 luglio 2019




Al PAN | Palazzo delle Arti di Napoli sarà inaugurata, giovedì 13 giugno 2019, per la prima volta a Napoli, la mostra personale dell’artista Pier Toffoletti, concepita appositamente per questa occasione espositiva, dal titolo “Fearless”, a cura di Marina Guida.

Il progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale C.R.A. Centro Raccolta Arte di San Miniato (PI) e la Casa d’Arte San Lorenzo di Pisa, si compone di nove tele di grandi dimensioni, nove storie di donne straordinarie, racchiuse in un titolo emblematico – Fearless, ossia senza paura - contraddistinto da un forte messaggio sociale.

Pier Toffoletti, classe 1957, si muove tra pittura figurativa e informale donando alle sue opere, dinamismo ed espressività, declinate con pennellate potenti, che conservano il vigore del gesto e la sapienza nell’uso del colore, a tratti, steso puro sulla superficie della tela.
L’artista udinese, con questo progetto rende omaggio a 9 donne impavide, alcune arrivate sotto i riflettori della cronaca più recente per le loro “gesta” virtuose ed eroiche e altre meno conosciute, ma non meno meritevoli, tutte accomunate dall’aver sfidato pregiudizi, superato i propri limiti mentali e fisici e dall’aver combattuto la discriminazione sociale e l’emarginazione.

Nelle opere che compongono il percorso espositivo, il volto e gli occhi di queste donne sono protagonisti e raccontano della grande forza, racchiusa nella vita di ciascuna. Nelle sale del PAN il visitatore si troverà di fronte ad una teoria di storie straordinarie, tra le quali la nigeriana Balkissa Chaibou che si è opposta a un matrimonio combinato all’età di 12 anni, pratica molto diffusa nelle zone più povere del mondo, e che oggi studia per diventare medico, l’afgana Negin Khpalwak, prima donna direttrice d’orchestra in un paese in cui il regime talebano vieta di suonare qualsiasi strumento, che sta portando la sua Zhora Orchestra in tutto il mondo; Tess Asplund, svedese di origini africane che nel 2016 ha marciato da sola e silenziosamente con il pugno chiuso alzato ad un raduno di estrema destra in Svezia, per dire no all’intolleranza e alla violenza; la nuotatrice siriana Yusra Mardini che, dopo lo scoppio della guerra civile, imbarcata su un gommone verso la Grecia, ha trainato a nuoto il natante che rischiava di affondare, fino a riva e oggi si sta allenando a Berlino per i mondiali 2020; la quindicenne svedese Greta Thunberg paladina della battaglia contro il riscaldamento globale; la scacchista ucraina Anna Muzychuk, campionessa mondiale in carica che, nel 2017, ha boicottato i Mondiali in Arabia Saudita per non dover indossare l’abayae non sentirsi così una persona di serie B; insieme altre protagoniste di nazionalità italiana da scoprire in mostra.

In questo progetto, l’artista seleziona attentamente le sue personali Muse straordinarie, sia nel senso che sono fuori dal comune, dall’ordinario, sia perchè sono esempi di eccezionale coraggio e forza. Pier Toffoletti compone così un mosaico di rara bellezza, umana e sociale, intessendo un fil rouge che costituisce un valore aggiunto che va ben oltre la gradevolezza estetica delle singole opere, e anche oltre la sua stessa abilità pittorica. Fearless è perciò un evento speciale, perché è un atto di civiltà, prima ancora che un gesto artistico.

La mostra, corredata da un catalogo edito da Casa d’Arte San Miniato di Pisa, con un testo critico di Marina Guida, sarà visitabile gratuitamente fino al 1 luglio 2019, secondo gli orari di apertura previsti (aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.00 – la domenica dalle 10.30 alle 13.00. Martedì chiuso.) 

MONTELVINI E “ALLEATI IN VIGNA”, UN INVITO ALLA SCOPERTA DELLE RAFFINATE BOLLICINE DELLA CANTINA




Si chiama “Alleati in vigna” il progetto di Montelvini, la storica cantina di Venegazzù (Tv), che racconta il profondo legame dell’azienda con il territorio dell’Asolo Montello DOCG. La Cantina, tra le più rappresentative del Prosecco, produce vino dal 1881 e si è sempre contraddistinta per il forte legame con il luogo di origine e la sua valorizzazione attraverso vini che lo interpretano in modo attento e con un profondo senso di rispetto e sensibilità.
Un impegno costante e quotidiano, quello messo in atto da Montelvini, da sempre portavoce e amorevole custode di un territorio prezioso che vuole far conoscere al grande pubblico.

“’Alleati in vigna’ è la perfetta rappresentazione di ciò che vogliamo essere: ambasciatori del prosecco in Italia e nel mondo”, afferma Alberto Serena, AD di Montelvini. “Un progetto di condivisione che parte dal territorio attraverso il coinvolgimento dei nostri clienti, che saranno da noi supportati nel lavoro di promozione e divulgazione delle nostre eccellenze vinicole. Un modo concreto e diretto per scoprire un patrimonio enologico ancora poca conosciuto e le peculiarità della nostra DOCG Asolo Montello”, conclude Serena.

L’iniziativa coinvolgerà i principali attori del mercato italiano: distributori, bar, ristoranti, hotel e locali, che diventeranno i veri ambasciatori e “alleati” della Cantina nella promozione di un’eccellenza come la DOCG Asolo Montello e, nello stesso tempo, potranno proporre e lanciare nuove tendenze e stili di consumo.
Alleati del territorio per proteggerlo, della storia e dei valori dell’azienda per spiegare la filosofia di Montelvini attraverso la divulgazione della cultura del vino e la valorizzazione di una proposta distintiva e riconoscibile. Ogni bottiglia di vino racconta, infatti, una storia che unisce produttori, territorio e vitigni in un unico grande universo che parla di passione e dedizione.
A tale scopo verrano, inoltre, organizzati momenti formativi nel segno dell’Asolo Prosecco Superiore DOCG; un’occasione unica per consentire al pubblico di conoscere le raffinate bollicine della Cantina veneta.

Un altro importante progetto che si inserisce nel concetto di “Alleati in vigna” è “Il vigneto ritrovato”, importante testimonianza del legame della Cantina con questa terra.

L’iniziativa avviata nel 2017 intende mostrare un angolo di Asolo attraverso il recupero di un’antica vigna abbandonata nel centro storico, di fronte alla villa Contarini degli Armeni. Impiantato nel 1960, il vigneto giardino viene seguito da un team multidisciplinare di professionisti composto da architetti, specialisti del paesaggio, docenti universitari, storici, istituzioni comunali, esperti di viticoltura, nel rispetto del delicato equilibrio tra azioni umane e ambiente.

Un progetto dal valore inestimabile, che vedrà la presentazione delle prime preziose bottiglie nel 2022. Si stima che se ne produrranno circa 5000, un extra brut che racconterà l’attesa, la cura e la dedizione messa in atto dalla Cantina e dai suoi “alleati” per produrre qualcosa di unico, che avrà anche il sapore della storia.
Un’espressione tangibile di questa unione tra uomo e terra, un legame ancestrale che Montelvini esprime con “Alleati in vigna”.


In occasione della Milano PhotoWeek 2019 dal 4 all’8 giugno BASE Milano presenta la mostra REALPOLITIK un progetto fotografico di Luca Santese e Marco P. Valli del collettivo Cesura

CLOSING PARTY Milano PhotoWeek
Realpolitik Masquerade Party
Sabato 8 giugno, ore 23.30 - 05.00

BASE Milano, Via Bergognone 34
www.base.milano.it 
Dal 4 all’8 giugno, in occasione della Milano PhotoWeek 2019, BASE Milano presenta REALPOLITIK: una grande mostra/installazione composta dai ritratti caricaturali degli attuali politici italiani, tratti dall’omonimo progetto fotografico di Luca Santese e Marco P. Valli del collettivo Cesura, e raffigurati su 68 stendardi di grandi dimensioni.

Sabato 8 giugno, all’interno della mostra, si terrà Realpolitik Masquerade Party: il closing party della Milano PhotoWeek dove il pubblico verrà chiamato a partecipare indossando la maschera di un politico italiano e divenendo così parte stessa dell’installazione.

La mostra REALPOLITIK e l’evento Realpolitik Masquerade Party sono una co-produzione di BASE Milano, Music Innovation Hub e Cesura.

Attraverso una sequenza di ritratti satirici dei principali protagonisti della politica contemporanea, che in mostra si compongono e scompongono a seconda del punto di vista dell’osservatore, il progetto REALPOLITIK invita a riflettere sull’iconografia che la classe politica della cosiddetta “Terza Repubblica” si è auto-attribuita, soprattutto attraverso l’uso meticoloso dei social media.

In un momento storico in cui spesso si attribuisce il successo degli attuali partiti di governo a una loro formidabile capacità di gestione della comunicazione, l’obiettivo di REALPOLITIK è quello di provare a sovvertire i canoni che strutturano le immagini presenti sui profili pubblici di Facebook e Instagram dei personaggi politici e della propaganda politica contemporanea attraverso la creazione di un'iconografia fotografica satirica.

Intento dell’intera operazione di REALPOLITIK - che include i volumi Boys Boys Boys (due edizioni), Popolopopolo, Lega Nord Party, MoVimento Lento - è documentare i fenomeni e gli eventi più significativi che stanno caratterizzando il presente politico del nostro Paese attraverso pubblicazioni indipendenti e mostre fotografiche. REALPOLITIK sovverte l’ordine della comunicazione e dell’informazione, aspira al sabotaggio delle parole d’ordine utilizzate dalla politica italiana contemporanea. Obiettivo degli autori Luca Santese e Marco P. Valli è quello di continuare a produrre una costante documentazione autoriale che non si limiti unicamente a registrare gli eventi, ma che possa offrirne una costante visione critico-satirica.
ì
CLOSING PARTY Milano PhotoWeek
 SABATO 8 GIUGNO | Realpolitik Masquerade Party 
Nel contesto della mostra REALPOLITIK, sabato 8 giugno dalle ore 23.30 fino alle 5.00 del mattino, si svolgerà Realpolitik Masquerade Party: closing party della Milano PhotoWeek 2019 e happening musicale curato da Music Innovation Hub, think tank e società di produzione musicale nata nel 2018 a BASE Milano.
La serata prevede un live di Chris Imler, protagonista della sottocultura metropolitana tedesca dagli anni ‘90. Seguiranno 3 set dall'underground milanese: Sense Fracture [Macao], Inner Lakes [Macao] e Xian [Leoncavallo]. Durante l'happening i partecipanti verranno forniti della maschera di un politico italiano a loro scelta divenendo così essi stessi parte integrante dell'installazione.
Ingresso a pagamento.

IN MOSTRA ALLA PASTICCERIA CUCCHI “RIFLETTI-MI” LA PERSONALE DI LUCIANO BOBBA



In occasione della mostra, fino al 28 luglio, un’esclusiva cocktail list firmata Fratelli Branca. Guest star “Branca Milano”, lo speciale aperitivo creato ad arte dalla storica azienda in tributo alla sua città



Fino al 28 Luglio un aperitivo speciale per una mostra speciale, protagonista Milano. Un’Azienda storica al fianco di un locale storico per un evento artistico che celebra la “loro” città. Rifletti-Mi è l’affascinante esposizione fotografica delle opere di Luciano Bobba dedicate a Milano, in mostra alla Pasticceria Cucchi con la straordinaria partecipazione della Fratelli Branca. Un luogo cult per gli eventi culturali e artistici legati alle tradizioni e alla vita meneghina: Rifletti-Mi fotografa una Milano tutta da scoprire, che si specchia tra emozioni, sensazioni e sensibilità di un artista originale. Il vernissage ha visto un grande successo di presenze, tra invitati, personaggi e stampa che  si sono intrattenuti con Vittoria e Laura Cucchi, Ilaria Branca e l’artista degustando l’esclusivo aperitivo “Branca Milano”, fiore all’occhiello della speciale cocktail list firmata Fratelli Branca. “Branca Milano” è stato ufficialmente presentato a Palazzo Marino lo scorso otto aprile, quando Niccolò Branca, Presidente di Fratelli Branca Distillerie, ha consegnato nelle mani del sindaco Giuseppe Sala la pergamena celebrativa e la ricetta ufficiale. Un omaggio alla città, sintesi di una storia aziendale che unisce cultura e capacità innovativa, ispirazioni, talenti ed energia da più di 174 anni. In visione fino al 28 luglio, Rifletti-Mi è una mostra tutta da vedere, tutta da gustare... Alla Pasticceria Cucchi. Un omaggio alla città, sintesi di una storia aziendale che unisce cultura e capacità innovativa, ispirazioni, talenti ed energia da più di 174 anni. In visione fino al 28 luglio, Rifletti-Mi immortala una Milano tutta da scoprire, tra emozioni, sensazioni e sensibilità di uno sguardo originale ed espressivo.
Quella di Luciano Bobba è una Milano allo specchio, un fil rouge che si ripete nelle sue opere. Quando l'artista cammina per le città del mondo sembra perso nei suoi pensieri ma in realtà, come seguendo un rituale silenzioso, oltrepassa le apparenze, accosta paesaggi e palazzi, avvolge terra e cielo e, con i riflessi dei pannelli pubblicitari, amplifica la visione dello scenario cittadino.
A Milano dedica un capitolo importante del suo diario: nel gioco di quinte e di pubblicità riflesse, tra architetture, monumenti, cattedrali e stazioni, emergono simboli di solitudine e di consumismo, di stupore e di bellezza. È l’anima milanese, coacervo di luci e di ombre contemporanee. 
Tutto è partito a New York alcuni anni fa. E, dopo la Grande Mela, il suo sguardo si è concentrato su Parigi e poi su Milano, la città dove vive. 
“Un lavoro dedicato a Milano dove ho cercato di vedere la vita delle metropoli senza modificarla, cercando di creare una storia nella storia. Una visione dove il panorama della città si unisce ai panorami dell’immaginario collettivo. La città mi si presenta come un set dove colgo l’attimo magico attraverso i riflessi. L’ideazione e la composizione sono create sul posto, quello che in quel momento vede il mio occhio” spiega Luciano Bobba. 
E, tra la Torre Velasca, piazza del Duomo e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, l'artista dedica un’opera a uno dei più autentici e storici salotti milanesi: la Pasticceria Cucchi.
Rifletti-Mi, una mostra tutta vedere e da gustare. Milano è invitata...

Cocktail list estiva della Pasticceria Cucchi in collaborazione con Fratelli Branca

      BrancaMilano: Antica Formula Carpano, Fernet-Branca, Stravecchio Branca, gremolada di arancia, limone, menta piperita, menta
      Punt e Mes Yes: Punt e Mes, Soda, scorza d’arancia
      Fernet Cup: Fernet-Branca, succo di lme, sciroppo di zucchero, top ginger beer, lime
      Reverse Manhattan: Antica Formula Carpano Templeton Rye Whiskey, due gocce di Fernet-Branca, ciliegia da Cocktail
      Espresso Boghetti: Caffè Boghetti
      Americano: Antica Formula Carpano servito liscio / on the rocks
      Negroni: Antica Formula Carpano, London Dry gin, Bitter, soda, scorza di arancia

A proposito di Luciano Bobba

Luciano Bobba nasce a Casale Monferrato nel 1957. Dalla fine degli anni ‘80 la sua ricerca artistica sperimenta varie forme espressive, dalla fotografia tradizionale a quella digitale, dalla videoarte alla pittura.
Il punto di partenza è il 1986 quando si trasferisce a Los Angeles per frequentare la Otis Parsons School of Visual Art e la West Coast University per i corsi di computer grafica e animazione. In quel periodo collabora con il MOCA (Museum of Contemporary Art) di Los Angeles come grafico e fotografo. Il 1989 segna il suo ritorno in Italia e l’inizio del suo lavoro per l’Editoriale Giorgio Mondadori-Cairo Editore di Milano dove tuttora svolge l’attività di Art Director per il mensile In Viaggio. I suoi lavori artistici sono stati presentati in mostre personali e collettive.
Nel 2013 con gli amici Stefano Albertini e Max Portale dà vita al collettivo artistico ITALIANCODE.

A proposito della Pasticceria Cucchi
Fondata nel 1936 la Pasticceria Cucchi si trova sempre allo stesso indirizzo, all'angolo tra corso Genova e piazza Resistenza Partigiana, nel cuore di Milano. Una bottega storica luogo di incontro di intere generazioni pronte a gustare una prelibatezza unica, miscela di arte sopraffina lavorata da sapienti mani di maestri pasticceri che si tramandano nel tempo da otto decenni. Fondata nel 1936 come caffè concerto da Luigi Cucchi e dalla moglie Vittorina, la Pasticceria Cucchi diventò presto uno dei ritrovi alla moda di Milano, offrendo serate animate da un’orchestrina spagnola che suonava fino a tardi balli appena arrivati dagli Stati Uniti. Raso al suolo da un bombardamento nel 1943, il locale venne ricostruito assumendo la sua definitiva identità di pasticceria, pur conservando tracce del suo passato. Gli arredi attuali sono ancora rigorosamente quelli del 1954 e conferiscono al locale quell’atmosfera così particolare che, unitamente alla genuinità della pasticceria dolce e salata e alla qualità del servizio, ha permesso alla Pasticceria Cucchi di attraversare sostanzialmente immutata ben otto decenni di storia milanese, silenziosa testimone di un’evoluzione sociale e culturale. La proprietà del locale è tuttora della stessa famiglia che, giunta alla terza generazione con le due sorelle Laura e Vittoria (figlie del compianto “Signor Cesare”, recentemente scomparso) prosegue con passione il lavoro avviato dai nonni paterni, caratteristica sempre più rara tra gli altri locali della stessa città e che, unita ad una costante ricerca e attenzione alle esigenze della clientela, è testimonianza concreta del valore che esperienza e arte, gelosamente custodite, hanno nel campo artigianale. Vittoria e Laura Cucchi pensano che la valorizzazione della tradizione dolciaria milanese è il principale obiettivo. Tutte le materie prime sono selezionate attentamente dal team di pasticceria, i prodotti sono privi di conservanti affinché i sapori giungano inalterati. E’ il lievito madre a donare a tutti in grandi lievitati della Pasticceria Cucchi una caratteristica inconfondibile e irripetibile. Punto di riferimento della più qualificata lavorazione artigianale, fusione di ingredienti pregiati e ricette sfiziose, Cucchi rinnova il suo percorso gourmand tenendo alto il nome della “dolce Milano” nel mondo con rinomate specialità e nuovi, stuzzicanti peccati di gola come le inedite versioni del suo panettone dell’antica tradizione milanese artigianale accompagnato da salumi sfiziosi oltre che tiepido con gelato. Un panettone prodotto rigorosamente con lievito madre e doppio impasto in tempi che variano dalle 60 alle 72 ore. Dal 2002 è Locale Storico d'Italia, dal 2013 Attività Storica della Regione Lombardia e dal 2015 Bottega Storica della città di Milano. è sempre stata ritrovo di musicisti, poeti, letterati, attori, figure di spicco del tessuto cittadino e gente comune ghiotta dello stile del gusto. Nell'elegante cornice della Bottega Storica milanese da ottant'anni perla dell'arte meneghina, il quadro d'autore si mette in mostra tra prelibatezze che profumano di tradizione e innovativi peccati di gola. Luogo cult di firme prestigiose della cultura e della società, la Pasticceria Cucchi ha infatti fin dagli inizi destinato angoli romantici del suo affascinante salotto a iniziative che incontrino quella magica lavorazione artigianale delle sue creazioni con forme diverse d'arte, sfiziose e sublimi. Gli artisti sono ogni volta scelti in base alle loro tecniche geniali, intuizioni, humour, estro e fantasia. Cucchi, pasticceria d'autore... 
Pasticceria Cucchi Corso Genova, 1 20123 Milano tel 02 89409793
Aperti da martedì a domenica dalle 7 alle 22
Pagina Facebook: Pasticceria Cucchi

inFusion 2019, capitolo 2°




Lo chef turco Maksut Askar sarà protagonista, insieme a Lorenzo Cogo, del secondo appuntamento dell’originale evento gastronomico ideato dal giovane chef vicentino: insieme si cimenteranno in una jam session all’insegna della condivisione

Milano, 31 maggio 2019 – Il 5 giugno ritorna inFusion, l’esperimento gastronomico ideato dallo chef vicentino Lorenzo Cogo, patron del ristorante stellato El Coq, che fa della condivisione, del confronto e dell’incontro tra culture diverse il suo punto di forza. Dopo la prima tappa, che ha avuto luogo lo scorso 26 gennaio con il coinvolgimento del giapponese Yasuhiro Fujio, vincitore del talent internazionale S.Pellegrino Young Chef 2018, l’esperienza prosegue con la partecipazione dello chef turco Maksut Askar, chef-patron del ristorante Neolokal, situato nel museo Salt Galata di Istanbul.

Considerato uno dei rappresentanti della vera cucina anatolica, Maksut con i suoi piatti offre un’autentica esperienza ai clienti, all’insegna della scoperta della cucina di questa zona geografica, che si mescola sapientemente ai ricordi di infanzia e alle emozioni dello chef: il risultato è una cucina al tempo stesso raffinata e familiare.

Il rispetto per la terra e per le tradizioni, con occhio attento alla contemporaneità attraverso la quale la cultura culinaria anatolica viene costantemente rielaborata e attualizzata, rende Maksut l’interlocutore ideale di Lorenzo Cogo all’interno di un’iniziativa quale inFusion. I due chef verranno vicendevolmente a contatto con culture e cucine diverse dalla propria: un’occasione che rappresenta un terreno ideale per stimolare la nascita di nuove riflessioni intorno al tema della convivialità, fino all’esecuzione di piatti e preparazioni inedite che rappresentino un’esperienza unica per il pubblico.

In occasione di inFusion, Maksut Askar avrà l’opportunità di scoprire il territorio vicentino attraverso un ricco itinerario che prevedrà la visita della città, in particolare alla Biblioteca internazionale La Vigna – dove i due chef si documenteranno alla ricerca di ispirazione per la creazione del menu – e della realtà vitivinicola di Allegrini in Valpolicella.

L’obiettivo è di far conoscere a Maksut le realtà del territorio di Vicenza e i suoi prodotti tipici di stagione – asparagi, carciofi, pesce della laguna di Venezia, ciliegie – alla ricerca di input utili da mettere a frutto in occasione di una coinvolgente jam session, durante la quale i due chef collaboreranno per realizzare un menu nutrito dagli stimoli raccolti nelle giornate trascorse insieme.

Ad accompagnare le creazioni dei due chef ci sarà acqua S.Pellegrino, per l’occasione servita nella preziosa bottiglia limited edition realizzata per celebrare il suo 120° anniversario: un autentico oggetto da collezione, in cui il vetro della bottiglia è arricchito da un motivo che reinterpreta la sfaccettatura del diamante. Una esclusiva edizione concepita come omaggio al gusto per la condivisione che farà di inFusion un appuntamento conviviale da ricordare.
Si tratterà di un’occasione di grande arricchimento reciproco che già al termine del primo appuntamento aveva dato origine a un menù composto da piatti inediti nati dall’incontro tra Lorenzo Cogo e Yasuhiro Fujio. Così, ad esempio, lo stoccafisso vicentino aveva sostituito il katsuobushi nella realizzazione del Chawanmushi, panna cotta giapponese a base di dashi, tradizionale brodo di pesce; o, ancora, la minestra di riso della nonna – ricordo di infanzia di Cogo – si era sposata a uno yaki onigiri (polpetta di riso piastrata), mentre i gyoza, tipici ravioli giapponesi, erano stati realizzati con il ripieno di Torresano, ovvero il quinto quarto di piccione, tipico della tradizione vicentina.

La collaborazione e la complicità tra gli chef protagonisti di inFusion 2019 sarà un’occasione preziosa anche per il pubblico di appassionati che, ancora una volta, potrà prendere parte a una performance gastronomica unica e di respiro sempre più internazionale.


ABOUT S.PELLEGRINO AND ACQUA PANNA
S.Pellegrino, Acqua Panna e Sanpellegrino Sparkling Fruit Beverages sono i marchi internazionali di Sanpellegrino S.p.A. Distribuiti in oltre 150 Paesi attraverso filiali e distributori presenti nei cinque continenti, questi prodotti - grazie alle loro origini -rappresentano l’eccellenza della qualità e sono diventati perfetti interpreti dello stile italiano nel mondo come sintesi di piacere, salute e benessere. Sanpellegrino S.p.A., fondata nel 1899, fa parte del gruppo Nestlé Waters ed è oggi la più grande realtà nel campo del beverage in Italia, con acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. In qualità di principale produttore italiano di acqua minerale, è da sempre impegnata per la valorizzazione di questo bene primario per il Pianeta e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità.

ABOUT LORENZO COGO
Classe 1986, è stato per tre anni il più giovane Chef Stellato d’Italia. “Nomen omen” e cuoco di terza generazione, dopo cinque anni di gavetta nei migliori ristoranti del Mondo, torna nella sua terra natale e apre a soli 24 anni il suo ristorante “El Coq” a Marano Vicentino. Dopo solo un anno conquista la sua prima Stella Michelin e si guadagna l’appoggio e l’ammirazione da parte dei colleghi. Nel luglio del 2016, dopo 5 anni nelle campagne della provincia, El Coq si trasferisce a Vicenza, nel prestigioso Caffè Garibaldi, dove, oltre al ristorante gastronomico, svilupperà un locale che vive la giornata della città, dalla pasticceria alla pausa pranzo fino alla cena con grill gourmet e gelateria.

ABOUT MAKSUT ASKAR
Dopo gli studi universitari in turismo e hotel management, alcune esperienze come restaurant manager e una rapida incursione nel mondo del design, decide di dedicarsi a 360° al mondo della ristorazione. Al 2014 risale l’apertura del Neolokal all’interno del Salt Galata Museum di Istanbul, dove oggi propone la cucina autentica dell’Anatolia, fatta di tradizioni tramandate di generazione in generazione, con attenzione al tema dello spreco alimentare e della produzione su piccola scala.

sabato 1 giugno 2019

Simone Michielin, ovvero Antiquum di Vittorio Veneto, in Borghi d’Europa

Dopo la presentazione dei 10 Percorsi Internazionali presso la sede del Parlamento Europeo
di Milano e la partecipazione al Festival dello Sviluppo Sostenibile, la rete internazionale
Borghi d’Europa ha iniziato l’itinerario per individuare le ‘tappe’ dei Percorsi stessi.
Per quanto riguarda ‘I Mulini del Gusto e le Vie del Pane’, le visite in incognito per tracciare
in Italia la mappa delle ‘soste del gusto’ ha portato i giornalisti e i comunicatori di Borghi d’
Europa a Vittorio Veneto, a Ceneda, ove hanno incontrato Antiquum, panificio artigianale
di Simone Michielin e Lucrezia.
Un primo stage con la redazione di Borghi d’Europa si è svolto rigorosamente alle prime ore dell’alba,
per raccogliere le parole di Simone, impegnato con il forno a legno (firmato da un Maestro,Eros Pavesi di Rimini),
a ‘creare’ il pane di farine pregiate. Lucrezia, ha saputo accompagnare la storia del Nostro, lasciando il fascino
e la complessità di Venezia, per condividere questa avventura che, per altro, ha solide radici nel dna della famiglia Michielin.
Poi, nel giorno di apertura del Festival dello Sviluppo Sostenibile, la testimonianza di Simone
per le Vie del Pane, nel corso di una trasmissione che ha dato voce anche a Grani Antichi FVG,
al Mulino Terre Vive e alla rete di pizzerie de L’Angolo Goloso, come dire, insomma, dal seme
alla tavola.
Un percorso non pubblicitario, ma di informazione onesta e ‘pulita’,che proporrà alle comunità
scolastiche un materiale didattico sulla storia del pane.
E, su queste scelte, Lucrezia e Simone ci sono e ci saranno.
Così va bene!