Tre
interpretazioni del Moscatello di Castiglione, uno dei più antichi vitigni
autoctoni d'Abruzzo, raccontano l'estate secondo Tenuta Secolo IX. Dal fermo al
passito fino allo spumante dolce,
ogni
vino trova il suo abbinamento tra ricette della tradizione e proposte
contemporanee
Castiglione a
Casauria (Pe), 22 luglio 2026
- Tre interpretazioni di uno dei più antichi vitigni autoctoni d'Abruzzo, tre
piatti della tradizione e tre proposte contemporanee per vivere un'estate
all'insegna del gusto. È il viaggio sensoriale firmato Tenuta Secolo IX,
la cantina di Castiglione a Casauria, provincia di Pescara, che ha fatto del
recupero e della valorizzazione del Moscatello di Castiglione, biotipo
casauriense, uno dei simboli della propria identità. Un vitigno che affonda
le radici nella storia dell'Abbazia di San Clemente a Casauria, dove i monaci
lo producevano già nel Medioevo destinandolo anche ai Pontefici, e che oggi
torna protagonista grazie a una lettura contemporanea capace di esaltarne la
straordinaria versatilità. Non più soltanto vino da meditazione, ma un'intera
famiglia di etichette in grado di accompagnare un pasto dall'aperitivo al dessert.
Per l'estate, Tenuta Secolo IX propone un percorso gastronomico che mette a
confronto la tradizione abruzzese con una cucina più fresca e internazionale.
Terre
d’Abruzzo IGT Moscatello Fonte Grotta
Secco, elegante e
sapido, racconta il carattere dei terreni calcareo-argillosi di Castiglione a
Casauria e dimostra come il Moscatello possa essere un grande vino da proporre
in tavola per diversi menù.
L'abbinamento
della tradizione
Con le mazzarelle teramane – involtini di carne e coratella
d’agnello in foglie di lattuga - dove la struttura del piatto, la
persistenza gusto olfattiva data dalla lunga cottura, trovano un abbinamento
perfetto con le caratteristiche del Fonte Grotta.
L'abbinamento
contemporaneo
Un tataki di
tonno con verdure estive e sesamo, piatto leggero e aromatico che trova
nella finezza del Moscatello un compagno naturale.
Colline
Pescaresi IGT Moscatello Passito
È
l'interpretazione che più richiama la storia del vitigno, ottenuto da uve
appassite e affinato per lungo tempo, conserva intensità aromatica, equilibrio
e profondità. È il vino che meglio rappresenta la tradizione di Casauria e il
legame con l'Abbazia di San Clemente.
L'abbinamento
della tradizione
Le ciambelle di
San Biagio, dolce simbolo di Castiglione a Casauria, continuano a
rappresentare l'abbinamento identitario per eccellenza, come vuole la
tradizione popolare.
L'abbinamento
contemporaneo
Una cheesecake
allo yogurt con albicocche arrosto e mandorle, dessert estivo in cui
dolcezza, acidità e aromaticità trovano un equilibrio raffinato.
Vino Spumante
Dolce Moscatello Fonte
Dolce, fragrante e
immediatamente riconoscibile per i suoi profumi di fiori bianchi, agrumi e
frutta a polpa gialla, il Moscatello d'Abruzzo Spumantizzato di Tenuta Secolo
IX è l'interpretazione più conviviale del vitigno. Servito ben fresco è
perfetto per un brindisi estivo, ma rivela anche una sorprendente versatilità
come base per cocktail e long drink, grazie alla sua aromaticità
naturale e alla moderata gradazione alcolica.
L'abbinamento
della tradizione
Con la pizza
dolce abruzzese, il classico dessert delle feste preparato con pan di
Spagna, creme e mandorle, crea un finale di pasto elegante senza risultare
eccessivamente stucchevole.
La
proposta contemporanea
Diventa
protagonista dell'aperitivo estivo in uno Spritz al Moscatello, con
bitter e una scorza di pompelmo oppure con una nota di erbe aromatiche
mediterranee. Un modo originale di interpretare il vino, capace di conquistare
anche un pubblico giovane e di accompagnare finger food con pesce, frutta
fresca e piccoli assaggi.
Un vitigno che
lega tradizione e modernità
“Dalla bollicina
all'etichetta ferma, fino al passito che custodisce la memoria di queste
colline, il Moscatello dimostra una sorprendente capacità di interpretare la
tavola contemporanea”, sottolinea Fioravante Allegrino, titolare di Tenuta
Secolo IX. “La sua identità rimane profondamente legata al territorio, ma oggi
si apre a nuovi linguaggi gastronomici e a consumi più moderni, diventando un
vino da vivere tutto l'anno e non solo nelle occasioni speciali”.
Con i suoi vigneti
ai piedi del Morrone, tra le Gole di Tre Monti e la valle dell'Aterno-Pescara,
Tenuta Secolo IX continua così il percorso di valorizzazione di uno dei vitigni
simbolo dell'enologia abruzzese, dimostrando come tradizione e innovazione
possano convivere nello stesso calice.
Le persone
di Tenuta Secolo IX
- Fioravante
Allegrino – Titolare
e proprietario
- Maurizio
Primavera – Direttore
Commerciale
- Massimo
Iafrate – Brand
Ambassador
- Donato
Di Tommaso – Enologo
- Romano
D’Amario – Agronomo


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