L'estate dell'ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico si arricchisce di due nuovi progetti espositivi che, accanto alla grande mostra fotografica YAN, 1956. Jean Dieuzaide e il suo viaggio in Sardegna, ampliano il programma culturale dell'Istituto offrendo nuove prospettive sul patrimonio materiale e immateriale dell'isola attraverso il dialogo tra arte contemporanea, memoria storica e cultura del progetto.
Dal 23 luglio al 4 ottobre, il Museo della Ceramica di Nuoro ospita The Hand of Nature (La mano della natura) di Michele Ciacciofera, un'installazione immersiva composta da 163 elementi in ceramica e da un grande tappeto circolare che riflette sul rapporto tra uomo e natura. L'opera si sviluppa in un confronto con due lavori appartenenti alle collezioni dell'ISRE, realizzati da Rosanna Rossi e Caterina Lai, creando un dialogo tra ricerca contemporanea e patrimonio dell'Istituto.
Dal 30 luglio al 4 ottobre, la Casa Museo Grazia Deledda presenta invece Dal disegno alla casa. Gavino Clemente e lo Studio romano di Grazia Deledda, un approfondimento dedicato all'arredo dello studio romano della scrittrice attraverso disegni, progetti e materiali provenienti dalla Ditta Fratelli Clemente. La mostra restituisce uno sguardo inedito sul rapporto tra la premio Nobel e l'artigianato artistico sardo, raccontando come gli spazi domestici abbiano contribuito a costruire l'universo culturale e simbolico dell'autrice.
Prosegue, infine, fino al 15 settembre presso il Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde, YAN, 1956. Jean Dieuzaide e il suo viaggio in Sardegna, a cura di Elisa Medde, che ripercorre il reportage realizzato dal fotografo francese durante il suo soggiorno nell'isola attraverso fotografie e materiali d'archivio, restituendo un intenso ritratto della Sardegna del secondo dopoguerra e della sua identità in trasformazione.
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