Venerdì 25 settembre si apre alle 11 con l’appuntamento dal titolo Natura, spiritualità, biodiversità, un dialogo sulla necessità di ripensare l’atteggiamento dell’uomo che si crede padrone della natura: con la presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini, intervengono l’attivista e pacifista indiano-britannico Satish Kumar, il cui pensiero si rifà all'ecologia profonda e all'interconnessione di tutti gli esseri viventi, e Paolo Morley-Fletcher, consulente strategico esperto di leadership consapevole e cambiamento culturale, che di mestiere accompagna individui e organizzazioni desiderosi di intraprendere percorsi di trasformazione profonda. Il programma prosegue alle 18 con Il gusto del potere. Il giusto del cibo: insieme a Edward Mukiibi, presidente di Slow Food dal 2022, dialogano il ricercatore e documentarista Raj Patel, il cui lavoro tocca da vicino le ingiustizie del cibo e le soluzioni per sistemi più equi e sostenibili, e la sociologa Jessica Duncan, studiosa della politica delle trasformazioni dei sistemi alimentari.
Sabato 26 settembre si apre alle 11 con Le ricette come strumenti di apprendimento. Intervista con Alice Waters. La chef, autrice e attivista statunitense, nota soprattutto per aver fondato nel 1971 il ristorante Chez Panisse a Berkeley, in California, e per aver contribuito a diffondere il modello della filiera corta, racconta il suo pensiero, a partire dall’esperienza del progetto School Supported Agriculture, per capire come il cibo possa aiutare le giovani generazioni a riscoprire il valore degli ecosistemi locali, del patrimonio culturale e dei princìpi del cibo buono, pulito e giusto.
La conferenza Pensa come mangi. Il sapore della resistenza, in programma sabato 26 settembre alle 18, è un inno alla biodiversità, un manifesto contro l’omologazione del gusto. Intervengono il filosofo e giornalista britannico Julian Baggini, che nei suoi lavori esorta a interrogarsi sulle origini di ciò che mangiamo e sugli effetti che questo ha su ambiente, salute, economia e lavoro; la nutrizionista e docente all’Università di Brasilia Elisabetta Recine, attuale presidente del Consiglio nazionale brasiliano per la sicurezza alimentare e nutrizionale, ed Eric Schlosser, giornalista e saggista statunitense, autore del best seller Fast Food Nation, nella sua carriera ha indagato il modo in cui viene prodotto il cibo, anche attraverso il linguaggio documentaristico.
Domenica 27 settembre si apre alle 11 con la conferenza Noi siamo mare. Come rigenerare la biodiversità marina, dedicata al mondo del mare, troppo spesso escluso dalle riflessioni sul futuro del pianeta: la biologa marina inglese Helen Scales, docente all'università di Cambridge e giornalista radiofonica per la Bbc, si confronta con l’ecologo Roberto Danovaro, docente di Marine Ecosystem Restoration al master internazionale IMBRSea all’Università Politecnica delle Marche, su cosa fare per difendere la risorsa marina e la sua biodiversità, tanto ricca quanto ancora poco conosciuta. Il programma delle conferenze si chiude alle 18 con Terra e pace: la relatrice speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo Sofía Monsalve Suárez, il professore di Filosofia del diritto all’Università di Pisa Tommaso Greco e Dali Nolasco Cruz, membro messicano del board internazionale di Slow Food e fondatrice della rete di imprese di economia sociale e solidale di donne indigene Mopampa, si confrontano su come l’agricoltura possa essere un gesto di pace, in quanto atto di fiducia verso il futuro.
Oltre l’Auditorium: gli spazi di confronto a Terra Madre 2026
Accanto alle conferenze dell’Auditorium Reale Mutua, Terra Madre propone altri momenti di confronto e approfondimento nati dalla collaborazione tra istituzioni, aziende, mondo della ricerca scientifica e diversi soggetti impegnati sui grandi temi delle politiche alimentari.
In occasione dei 40 anni di Slow Food Italia, le Gallerie d'Italia ospitano una maratona di incontri che ripercorre la storia dell'associazione attraverso le voci di chi ne ha condiviso il percorso. Quattro giorni, 40 ospiti, 40 anni: contadini, cuochi, scienziati, attivisti, giornalisti, filosofi e protagonisti del mondo del cibo si alternano in una conversazione collettiva per riflettere su ciò che è cambiato, su quanto è stato salvato, conquistato o immaginato in quattro decenni di impegno. Tra gli ospiti sono attesi Massimo Montanari, Lella Costa, Moni Ovadia, Dario Casalini, Luciana Castellina, Paolo Hendel, Andrea Satta, Stefano Sardo, Gigi Padovani, Eleonora Cozzella, Fulvio Marino e Anna Kauber. Sabato 26 settembre le Gallerie d'Italia ospitano inoltre la prima edizione del Premio Cantacronache alla carriera, che sarà conferito a Willie Peyote.
Al Museo del Risorgimento trovano spazio i lavori dedicati alle food policy urbane, dagli sprechi alimentari all’agricoltura sociale, dai mercati contadini alla ristorazione collettiva, dal contrasto alle povertà alimentari al diritto al cibo in città. In questo contesto viene ospitata la tappa torinese degli Stati Generali della Cooperazione internazionale degli enti locali organizzati insieme alla Città di Torino.
Nello stesso spazio, prendono forma i progetti finanziati di Fondazione Slow Food ETS e di Slow Food Italia; le attività di Slow Food in Azione e un convegno sulla centralità delle mense scolastiche come strumento di educazione alimentare, che Slow Food realizza in collaborazione con l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e la Città di Torino.
Il Cinema Centrale in via Carlo Alberto è la sede del programma di Sloweb dal titolo Rallenta il tuo ritmo digitale. Ritrova il gusto di navigare che esprime l’idea di riprendere il controllo, anche nel digitale, delle proprie scelte: a casa, a scuola, in azienda, nelle comunità ed è il frutto della collaborazione tra Slow Food e Sloweb, fondata nel 2017 a Torino per promuovere l’uso responsabile degli strumenti digitali. Tra le prime iniziative in collaborazione anche l’adeguamento del sito di Terra Madre a basso consumo energetico e ad alta efficienza di servizio.
Alla Sala Carpanini di Palazzo Civico si svolge invece “INTO THE WOOL”: un viaggio nel mondo della lana tra sostenibilità e [bio]diversità”, una tavola rotonda organizzata dall’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IBE).
L’incontro propone un confronto multidisciplinare tra ricerca, istituzioni, imprese e organizzazioni di settore, con l’obiettivo di approfondire le sfide e le opportunità che interessano oggi la filiera della lana e di favorire il dialogo e la condivisione di strategie innovative per valorizzare questa risorsa.
L’evento è organizzato nell’ambito del progetto MARLAINE, finanziato dal Programma Interreg Italia–Francia Marittimo, con il coordinamento scientifico e organizzativo del CNR IBE, capofila del progetto, in collaborazione con Slow Food. Il progetto individua nel confronto europeo uno degli strumenti fondamentali per favorire il dialogo tra i diversi ambiti attraverso cui si sviluppa la filiera della lana: il settore agricolo, la ricerca, la manifattura, il design e la cultura.
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