Vincenzo Agnetti e la poesia
Enrico Castellani e le superfici a rilievo
Adami, Cavaliere, Del Pezzo, Piccoli, Tadini
Dal 6 ottobre 2026
Tommaso Trini durante una performance di Livio Marzot, 1969 © Toni NicoliniArchivio CRAF, Spilimbergo | Enrico Castellani nello studio di Celleno (Viterbo), 1984 ©Fondazione Enrico Castellani -Nataly Maier | Vincenzo Agnetti, Quattro titoli - Surplace, 1979-1980, Courtesy Archivio Vincenzo Agnetti
Milano, 24 luglio 2026. Dal 6 ottobre 2026 il Museo del Novecento presenta quattro nuovi progetti espositivi dedicati a figure e linguaggi dell'arte italiana della seconda metà del Novecento.
Fulcro del programma è Tommaso Trini. La terra vista dalla luna, secondo appuntamento di Voci del Novecento, il ciclo dedicato a critici, curatori e storici dell’arte che hanno orientato la lettura dei linguaggi contemporanei. Dopo la mostra dedicata a Enrico Crispolti, il Museo del Novecento rende omaggio a Tommaso Trini (Sanremo, 1937), tra le voci più originali, radicali e indipendenti della critica italiana della seconda metà del XX secolo. Promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta dal Museo del Novecento in collaborazione con l’Archivio Tommaso Trini, la mostra, a cura di Daniela Domina e Iolanda Ratti con Lodovica Cesaretti, ricostruisce la complessità di uno sguardo interdisciplinare capace di intercettare e interpretare le trasformazioni della cultura del suo tempo.
Accanto a Voci del Novecento, il programma autunnale presenta tre nuovi appuntamenti di FOCUS900, un progetto che esplora la collezione permanente del Museo attraverso una serie di approfondimenti dedicati ad alcuni protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento.
La sala monografica dedicata a Vincenzo Agnetti, realizzata in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti e curata da Federica Boragina, indaga la centralità della poesia nella fase conclusiva della ricerca dell’artista.
Segue l’approfondimento dedicato a Enrico Castellani e alle celebri superfici a rilievo realizzato in collaborazione con la Fondazione Enrico Castellani. Attraverso una selezione di opere emblematiche, il percorso mette in luce la radicalità di una ricerca che ha trasformato il concetto stesso di pittura.
Ai focus monografici il Museo affianca un approfondimento dedicato ai lavori di Valerio Adami, Alik Cavaliere, Lucio Del Pezzo, Bobo Piccoli e Emilio Tadini, a testimonianza di una stagione cruciale della cultura visiva italiana e milanese tra gli anni Sessanta e Settanta. Un periodo segnato dalla crescita economica e dall’affermazione dei mass media, quando Milano diviene uno dei principali laboratori di sperimentazione artistica in Italia.
Con il programma espositivo dell’autunno 2026, il Museo del Novecento prosegue il proprio lavoro di ricerca, studio e valorizzazione delle collezioni grazie alla collaborazione con archivi e studi d’artista.
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