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giovedì 16 luglio 2026

Ettore Sottsass, Andrea Branzi, Marco Zanini e Santi Caleca

 Prosegue il programma espositivo della nuova sede di Pietrasanta

con una mostra che intreccia architettura, design, fotografia e memoria del progetto, riunendo litografie, ceramiche, modellini e fotografie

di quattro protagonisti della cultura visiva italiana

 

dal 25 luglio 2026




 

Antonia Jannone Disegni di Architettura Pietrasanta

via del Marzocco 12 – Pietrasanta (LU)

www.antoniajannone.it

 


Pietrasanta, 16 luglio 2026. Antonia Jannone Disegni di Architettura prosegue il programma espositivo estivo nel nuovo spazio di Pietrasanta e, dopo la mostra inaugurale dedicata a Caturegli e Formica, Aldo Cibic, Marco Palmieri e Fausto Rossi, il secondo appuntamento, in apertura il 25 luglio 2026, riunisce opere di Ettore Sottsass, Andrea Branzi, Marco Zanini e Santi Caleca. A unire questi autori è innanzitutto il legame storico con la galleria, che fin dai suoi esordi ha dedicato loro importanti mostre personali, ma anche la rete di relazioni sviluppatasi attorno alla figura di Ettore Sottsass: Andrea Branzi e Marco Zanini, protagonisti dell'esperienza di Memphis, e Santi Caleca, amico e collaboratore di Sottsass per oltre trent'anni, con cui fondò nel 1988 la storica rivista Terrazzo e di cui firmò alcuni dei ritratti fotografici più noti.

 

 

Di Ettore Sottsass, fondatore del gruppo Memphis, saranno esposte ceramiche e litografie della serie The Indian Memory, insieme alla litografia Chi ha paura di Frank Lloyd Wright?. Presentata per la prima volta da Antonia Jannone nel 1987, insieme a Rainer Krause, The Indian Memory nasce dall'incontro tra Sottsass e il maestro ceramista Alessio Sarri, dando avvio a una collaborazione fondata sulla sperimentazione tra progetto, arte e ceramica. Chi ha paura di Frank Lloyd Wright? restituisce invece uno degli aspetti più caratteristici della ricerca di Sottsass: uno sguardo libero, ironico e anticonvenzionale nei confronti della tradizione moderna, nel quale il progetto diventa occasione per mettere in discussione i modelli consolidati e immaginare nuove possibilità espressive.

 

Di Andrea Branzi, anch'egli protagonista della stagione di Memphis, saranno esposte sei litografie tratte dalla cartella Legni, realizzata nel 2008 con l'Atelier Lithos di Como e dedicata a Ettore Sottsass, accompagnate dalla poesia che Branzi gli dedicò. Nate dalla lunga collaborazione tra Branzi e Lithos, iniziata alla fine degli anni Novanta grazie alla comune amicizia con Sottsass, le opere riflettono una ricerca che attraversa l'intero percorso dell'architetto e designer: il dialogo tra natura e artificio, tra materiali organici e produzione industriale, nel quale tronchi, rami e legni diventano presenze cariche di valore simbolico e antropologico.

 

 

Di Marco Zanini saranno esposti tre serigrafie, il modellino realizzato grazie alla collaborazione con Gibe Fischer, Villetta Modello Primavera–Estate 1984, che ne riprende il soggetto, e Tanganyka, un vaso in ceramica realizzato nel 1982. Le opere offrono uno sguardo sul percorso progettuale del designer, tra i principali del gruppo Memphis, evidenziando il dialogo tra architettura, design e dimensione narrativa dell'oggetto che ha caratterizzato la sua ricerca. A oltre quarant'anni dalla nascita di Memphis, questi lavori conservano intatta la forza sperimentale di un'esperienza che ha profondamente ridefinito il linguaggio del design italiano, continuando a suggerire nuove possibilità espressive e nuovi modi di immaginare il progetto e l'abitare.

 

Completa il percorso una selezione di fotografie di Santi Caleca, autore del celebre ritratto di Ettore Sottsass realizzato a Siviglia nel 1992, presentato dalla galleria in occasione dell'edizione 2026 di MIA Photo Fair. L'esposizione comprende inoltre due fotografie dedicate ad altrettante ceramiche di Sottsass, realizzate da Caleca per il volume Ceramics Ettore Sottsass, pubblicato da Chronicle Books, Thames & Hudson e Stemmle, testimonianza del lungo dialogo tra fotografia e progetto che attraversa il suo lavoro.

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