Con l'arrivo dell'estate, Le Beccherie rinnova la propria proposta gastronomica con un menù che rafforza il dialogo tra territorio, stagionalità e ricerca culinaria.
Un percorso che guarda alle radici della tradizione veneta, attraverso una sensibilità contemporanea, mantenendo al centro la qualità e il rispetto della materia prima, e l'esperienza dell’ospite.
Il nuovo menù nasce dalla volontà di valorizzare eccellenze locali e produzioni identitarie, trasformandole in una narrazione gastronomica che accompagna il cliente lungo un viaggio fatto di sapori riconoscibili, tecnica e memoria.
«Abbiamo voluto dare ancora più spazio ai prodotti del nostro territorio, costruendo un’offerta che unisce tradizione, qualità e attenzione all'esperienza di chi sceglie Le Beccherie», spiega Paolo Lai, titolare del ristorante.
Tra i piatti che meglio raccontano questa filosofia emerge il “Tre baccalà”, interpretazione che rende omaggio a uno dei grandi protagonisti della cucina veneta attraverso tre diverse lavorazioni. Accanto a questa proposta trovano spazio ingredienti simbolo della Marca Trevigiana, come il fagiolo Verdon di Roncade, inserito in una preparazione che vede protagoniste le ostriche.
Particolare attenzione è stata dedicata al servizio, con l'introduzione di preparazioni completate direttamente al tavolo. Una scelta che restituisce centralità al gesto gastronomico e crea un rapporto più diretto tra cucina e ospite. Ne sono esempio gli "Spaghetti Felicetti all'arrabbiata con Parmigiano Reggiano Vacche Rosse”, ultimati davanti al cliente così da valorizzare la dimensione esperienziale della degustazione.
Il menù continua, poi, a raccontare il territorio attraverso piatti che reinterpretano ingredienti e tradizioni locali, come i “Tortelli Zero”, omaggio ai peperoni di Zero Branco, e la "Faraona con pane e peverada”, rilettura di un classico della cucina territoriale.
A chiudere il percorso resta il simbolo più celebre della storia del ristorante: il Tiramisù originale de Le Beccherie, nato proprio qui nei primi anni Settanta e diventato uno dei dessert italiani più conosciuti al mondo.
Completano l'offerta i percorsi degustazione "Noi" e "Beccherie 1962".
Quest'ultimo rappresenta un omaggio alla storia del ristorante e al risotto alla Cima, ricetta ideata da Alba Campeol in occasione della mostra dedicata a Cima da Conegliano nel 1962, testimonianza del legame che da sempre unisce Le Beccherie alla cultura, all'arte e alla tradizione gastronomica veneta.
Con il nuovo menù estivo, Le Beccherie conferma così la propria identità, una cucina che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria storia, trasformando il patrimonio gastronomico del territorio in un'esperienza contemporanea e autentica.


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