a cura di Silvia Franceschi
con lavori di Alessandra Angelini, Alberto Casiraghy, Silvia De Marchi, Bruna Ginammi, Serena Giorgi|Giulio Perfetti, Anna Giuntini, Mimmo Iacopino, Angelo Jelmini, Giusi Loisi, Giuseppina Maurizi, Andrea Meregalli, Marta Nijhuis, René Pascal, Mauro Pipani, Alfredo Rapetti Mogol, Paola Ricci
Dal 13 marzo al 16 aprile 2026
Spazio Blue Train Via fratelli Pozzi, 4 Milano
The Kitchen art gallery Via Asiago 4, Milano |
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Anna Giuntini, Avevamotutto |
Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery, due spazi di Milano in zona Gorla - Naviglio Martesana, presentano dal 13 marzo al 16 aprile 2026 nella loro consueta modalità ‘una mostra, due spazi’ Destinatario sconosciuto, mostra collettiva, a cura di Silvia Franceschi, incentrata sul libro d’artista, al quale tuttavia ogni partecipante accosta anche lavori di altro tipo.
Discostandosi dalla forma tradizionale del libro e coniugando arte visuale e uso della parola, il libro d’artista, appare una delle forme più pure di libertà di espressione, in linea con una visione dell’arte come spazio aperto e luogo di transito. |
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Andrea Meregalli, Fuori |
Non a caso il titolo della mostra è anche quello del libro del 1938 dell’autrice statunitense Kressmann Taylor, che tocca il tema della censura raccontando lo scambio epistolare tra un gallerista d’arte di San Francisco e il suo ex socio tornato in Germania agli albori del nazismo. Basato su una storia vera, il libro ricorda l’importanza di non abbassare la guardia di fronte a coloro che oggi, anche in occidente, sferrano attacchi inaccettabili alla libertà di espressione, di cui il mondo dell’arte per primo dovrebbe essere il baluardo.
La mostra invita un gruppo di sedici artisti di diverse generazioni che utilizzano tecniche anche molto diverse a esprimersi liberamente nel trasmettere il loro messaggio a un destinatario sconosciuto. Sconosciuto in quanto, così come il libro tradizionale è dialogo e narrazione con e per un pubblico che non si conosce se non in astratto, allo stesso modo l’arte visuale e il libro d’artista si rivolgono a un destinatario sconosciuto. |
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Alessandra Anglini, libro Istante aperto |
Con questo destinatario il dialogo si fa solo apparentemente più semplice, perché l’artista che espone è consapevole che il pubblico può non apprezzarlo e addirittura denigrarlo. Il suo è quindi prima di tutto un atto di coraggio, ma anche di generosità, perché il suo messaggio è a disposizione del pubblico che sceglie di accostarvisi. Un messaggio che, nell’arte contemporanea, è spesso criptico, ma risiede forse proprio qui la sua forza più dirompente, quella di stimolare riflessioni, scardinare l’ordine costituito, immaginare altri mondi possibili e risvegliare quello spirito critico che nella società di oggi appare sempre più sopito.
In linea con la visione dell’arte come spazio di libertà e inclusione, è prevista una forma partecipativa anche dei visitatori che saranno invitati a imbucare, in una buca delle lettere presente in mostra, una busta con un messaggio indirizzato a un destinatario sconosciuto. Il destinatario potrà essere conosciuto da chi scrive/disegna (si potrà comunicare con un amore segreto, se stessi fra 5/10 anni, l’abitante di un altro pianeta, un rappresentante delle istituzioni) ma quanto comunicato resterà comunque sconosciuto al destinatario che non lo riceverà. Il messaggio potrà essere di qualunque tipo, scritto, disegnato etc., firmato oppure in forma anonima secondo la preferenza del singolo. |
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Serena Giorgi, Giulio Perfetti, Spazio immaginato |
Con i messaggi imbucati, a mostra finita, The Kitchen art gallery e Spazio Blue Train comporranno un libro d’artista collettivo che sarà esposto in un evento distinto in data da destinarsi. I messaggi potranno essere imbucati nel corso di tutta la mostra, ma a tale attività sarà anche dedicato un evento specifico domenica 22 marzo dalle ore 15.00 alle 19.00.
La mostra si dipana in due diversi spazi di Milano, intimi e pieni di fascino in zona Gorla - Naviglio Martesana. Due realtà, Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery, che dal 2021 dialogano organizzando insieme mostre, laboratori ed eventi.
L’inaugurazione di giovedì 12 marzo comincerà alle ore 18.00 contemporaneamente nei due spazi. |
Gli spazi
È inizio estate 2021 quando Silvia Franceschi, founder di Spazio Blue Train e Serena Giorgi di The Kitchen art gallery si incontrano fortuitamente per la prima volta dal corniciaio di zona dietro al Naviglio Martesana. La prima, avvocato di formazione da sempre appassionata d'arte, ha già organizzato e curato mostre, e, approfittando di una tregua della pandemia, sta organizzando una collettiva nel suo spazio privato sulla Martesana. L'artista Serena Giorgi ha da poco aperto The Kitchen art gallery, in pieno Covid, con la doppia missione di luogo del fare e per esporre arte. L'intesa tra le due è immediata. Da allora hanno sempre collaborato nell'organizzazione di mostre che intendono soprattutto come espressione del loro sentire e dei loro valori. |
INFORMAZIONI MOSTRA
Titolo: Destinatario sconosciuto
Artisti: Alessandra Angelini, Alberto Casiraghy, Silvia De Marchi, Bruna Ginammi, Serena Giorgi|Giulio Perfetti, Anna Giuntini, Mimmo Iacopino, Angelo Jelmini, Giusi Loisi, Giuseppina Maurizi, Andrea Meregalli, Marta Nijhuis, René Pascal, Mauro Pipani, Alfredo Rapetti Mogol, Paola Ricci.
A cura di: Silvia Franceschi
Luoghi: Spazio Blue Train (Via Fratelli Pozzi, 4 MI) e The Kitchen art gallery (Via Asiago, 4 MI) |




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