Mercoledì 18 marzo 2026 Accademia di Belle Arti di Bologna Via delle Belle Arti, 54, Bologna |
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Nino Migliori riceve il Diploma Honoris Causa in Fotografia dell'Accademia di Belle Arti di Bologna dal Direttore Enrico Fornaroli e dal Presidente Sergio Brancato - Photo Claudia Gentile |
Mercoledì 18 marzo 2026, in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico 2025-26, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ha conferito il Diploma Honoris Causa a Nino Migliori, tra i più importanti maestri della fotografia italiana.
La cerimonia si è tenuta in Aula Magna e si è aperta con gli interventi istituzionali del Presidente Sergio Brancato, del Direttore Enrico Fornaroli e di Alessio Bongianino, Presidente Consulta degli studenti.
A seguire, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ha voluto rendere omaggio a Giancarlo Piretti, grande protagonista del Design italiano scomparso lo scorso gennaio, diplomatosi proprio in questo istituto negli anni Sessanta. Il tributo, curato da Pier Luca Freschi, professore di Design del Prodotto, ha incluso anche la presentazione di una cartella d’arte stampata in 40 esemplari da Squadro Stamperia Galleria d’Arte, raffigurante un disegno della celebre sedia Plia, progettata da Piretti per Anonima Castelli nel 1967.
Si è tenuta poi la Lectio Magistralis di Antonio Calbi, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, dal titolo Paris Italia. La creatività italiana vista dalla Francia in uno scenario internazionale in profondo mutamento. L’intervento ha analizzato il ruolo dell’Italia che, grazie alla sua posizione geografica, è stata per millenni luogo di incontro tra civiltà diverse, da cui sono nate innovazioni e un patrimonio culturale e artistico straordinario. Le arti italiane hanno influenzato profondamente anche la Francia e altri paesi, contribuendo anche a una lunga tradizione di diplomazia culturale. Oggi, in un contesto globale segnato da conflitti, si pone la domanda sul ruolo attuale del soft power e dell’arte nel promuovere dialogo e comprensione, e sulla capacità di istituzioni come l’UNESCO di continuare a costruire ponti tra popoli e nazioni.
La Laudatio Academica di Walter Guadagnini, Professore di Storia della fotografia, ha preceduto la consegna del titolo al grande fotografo Nino Migliori. A fare da cornice alla cerimonia è stata la mostra “I 100 anni di Nino Migliori. I Manichini. Identità”, curata da Enrico Fornaroli e organizzata da do ut do, che presenta una serie inedita di fotografie a colori realizzate dall’artista nel 1972. L’esposizione è visitabile in Aula Magna fino al 4 aprile.
Nino Migliori (Bologna, 1926) inizia a fotografare nel 1948. La sua fotografia svolge uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura d’immagine europea. Gli inizi appaiono divisi tra fotografia neorealista con una particolare idea di racconto in sequenza, e una sperimentazione sui materiali del tutto originale ed inedita. Da una parte, nasce un corpus segnato dalla cifra stilistica dominante dell’epoca, il cosiddetto neorealismo. Sull’altro versante Migliori produce fotografie offcamera, opere che non hanno confronti nel panorama della fotografia mondiale, sono comprensibili solo se lette all’interno del versante più avanzato dell’informale europeo con esiti spesso in anticipo sui più conosciuti episodi pittorici. La ricerca continuerà nel corso degli anni coinvolgendo altri materiali e tecniche: polaroid, bleaching. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro assume valenze concettuali ed è questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere. Sperimentatore, sensibile esploratore e alternativo lettore, le sue produzioni visive sono sempre state caratterizzate da una grande capacità visionaria che ha saputo infondere in un’opera originale ed inedita. È l’autore che meglio rappresenta la straordinaria avventura della fotografia che, da strumento documentario, assume valori e contenuti legati all’arte, alla sperimentazione e al gioco. Oggi si considera Migliori come un vero architetto della visione. Ogni suo lavoro è frutto di un progetto preciso sul potere dell’immagine, tema che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Sue opere sono conservate presso MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, GAM - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, GNAM - Galleria d’Arte Moderna di Roma, Istituto Centrale per la Grafica di Roma, MNAC - The Museu Nacional d’Art de Catalunya, Barcellona, MOMA - The Museum of Modern Art di New York, The Museum of Fine Arts di Houston, Texas, Bibliothèque National de France di Parigi, Museum of Fine Arts di Boston, Musée Reattu di Arles, SFMOMA - The San Francisco Museum of Modern Art di San Francisco, MET - The Metropolitan Museum of Art di New York ed altre importanti collezioni pubbliche e private. www.fondazioneninomigliori.it
Sergio Brancato, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha dichiarato: “Sono felice di inaugurare l’Anno Accademico 2025-2026 di questa storica istituzione, cui sono da sempre legato, per la prima volta nella veste di suo Presidente. Lo sono particolarmente perché quest’anno abbiamo compiuto scelte che indicano una visione della nostra Accademia volta a sottolinearne il profondo trait d’union tra passato e futuro dei processi artistici, frutto di una ricchissima tradizione di studi e al contempo di un atteggiamento sempre volto all’innovazione delle forme estetiche. Lo dimostrano i nomi individuati: dallo straordinario sperimentatore del linguaggio della fotografia Nino Migliori, un autentico maestro nello scenario dell’arte contemporanea, al ricordo di un pioniere del design europeo quale Giancarlo Piretti, ritroviamo un respiro che rimanda all’intreccio tra vita quotidiana e spirito del tempo. Una storia di cui è parte importante l’esperienza di un intellettuale e manager come Antonio Calbi, da anni nella cabina di regia di alcune tra le più significative realtà artistico-culturali d’Italia e non solo, testimonianza viva delle cose che si possono fare nel Paese con la più alta concentrazione di storia delle arti al mondo e il suo straordinario potenziale di creatività”.
Enrico Fornaroli, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha aggiunto: “L’inaugurazione dell’Anno Accademico rappresenta sempre un’occasione per riflettere sul ruolo dell’istituzione nella società e sul dialogo tra le diverse generazioni della cultura e delle arti. Conferire il Diploma Honoris Causa in Fotografia a Nino Migliori significa rendere omaggio a un maestro che ha saputo rinnovare profondamente il linguaggio fotografico, mantenendo al tempo stesso uno sguardo libero, sperimentale e radicalmente contemporaneo. La sua ricerca rappresenta per il nostro corpo studentesco un esempio prezioso di curiosità intellettuale e di libertà espressiva. In una giornata che vede anche il ricordo di un grande protagonista del design italiano come Giancarlo Piretti e una riflessione sul valore internazionale della creatività italiana da parte di Antonio Calbi, l’Accademia riafferma la propria vocazione: essere un luogo in cui la tradizione si confronta con il presente e continua a generare nuove visioni”.
Accademia di Belle Arti di Bologna Via Belle Arti 54, Bologna
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Da sinistra, Alessio Bongianino, Pier Luca Freschi, Enrico Fornaroli, Nino Migliori, Sergio Brancato, |
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Enrico Fornaroli, Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, mostra la cartella d'arte dedicata a Giancarlo Piretti |
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Nino Migliori |
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La cartella d'arte raffigurante un disegno di progetto della celebre sedia Plia, progettata da Piretti per Anonima Castelli nel 1967 |
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