Le sei aziende coinvolte interpretano il tema della trasformazione attraverso approcci differenti, sintetizzati in alcune parole chiave.
Si inizia con l’azienda fiorentina Alma, nata in relazione stretta con il territorio del tessile pratese, e guidata dalla prima generazione alla terza attuale dalle donne della famiglia. Rappresenta la sezione MATERIA RIGENERATA - da superficie effimera a forma permanente, che rielabora il ciclo di vita dei materiali trasformando la moquette, da prodotto temporaneo, in risorsa durevole. Con il progetto Alma-Re, il materiale viene recuperato, rigenerato e riutilizzato tramite stampa 3D, assumendo nuove forme e funzioni. Questa trasformazione ridefinisce non solo l’aspetto ma anche il significato del prodotto, convertendo lo scarto in materia progettuale e promuovendo un sistema sostenibile che coinvolge l’intera filiera.
A seguire Bonacina, che fin dalla prima fase di sviluppo, coinvolge numerose progettiste: da Lisi Beckmann a Raffaella Crespi, passando da Franca Helg fino ad arrivare a Gae Aulenti e oggi tra le altre Clementine Chambon e Tomoko Mizu. L’azienda si identifica con il tema SOLIDA LEGGEREZZA - tra memoria artigianale e forma senza tempo, unendo tradizione artigianale e forme senza tempo con l’uso di materiali naturali come rattan e midollino. La sua identità si fonda su una continuità evolutiva: la tradizione viene reinterpretata nel dialogo con progettisti di diverse epoche, generando un linguaggio che coniuga memoria e innovazione. La leggerezza nasce dall’equilibrio tra tecnica e sensibilità progettuale, mentre la solidità si esprime nella capacità degli oggetti di durare nel tempo. Ne deriva una visione della trasformazione come rinnovamento continuo dell’eredità artigianale in chiave contemporanea.
Il percorso prosegue con Fabbro Arredi, falegnameria friulana che, all’insegna di FORMA INTERATTIVA – configurazioni in continua trasformazione, unisce artigianalità e innovazione, lavorando il legno per creare arredi contemporanei. Con Chiodino (2025), di Giorgia Bevilacqua e Marika Lamarina, l’oggetto diventa un sistema aperto e modificabile, che permette all’utente di intervenire nella configurazione. Ispirato al gioco, il progetto trasforma l’arredo in un dispositivo dinamico, spostando l’attenzione dall’oggetto alla relazione tra design, uso e vita quotidiana.
Poi Rapsel, fondata negli anni Settanta da Aldo Provini (la seconda generazione rappresentata da sua figlia Valeria), come distributrice di marchi di design scandinavo in Italia, nella sezione LINGUAGGI IBRIDI – tra icona e progetto domestico esplora il confine tra progetto, cultura e sperimentazione, ridefinendo il linguaggio dell’ambiente bagno attraverso oggetti che uniscono funzione e ricerca estetica. La sua identità nasce dal dialogo tra visioni progettuali diverse, creando un sistema coerente ma aperto. La trasformazione si esprime come evoluzione del linguaggio, dando forma a uno spazio complesso in cui elementi tecnici e dimensione domestica si integrano.
E ancora la catalana Roca, con METAMORFOSI TECNICA – da oggetto a sistema integrato, concepisce il bagno come un sistema integrato in evoluzione, in cui tecnologia, design e sostenibilità convergono. I prodotti superano la dimensione dell’oggetto per diventare parte di un ecosistema progettuale, dove funzioni ed estetica si fondono. Soluzioni come Avant rendono visibile questo passaggio, incorporando elementi tecnici, ridefinendo l’installazione e la percezione dello spazio. L’innovazione, discreta ma incisiva, migliora efficienza e uso delle risorse, contribuendo a trasformare il bagno in uno spazio unitario e contemporaneo.
Infine Vimar con TECNOLOGIA RESPONSABILE - tra invisibilità e sistema, sviluppa un sistema integrato che unisce progettazione, tecnologia e gestione sostenibile dei processi. Interruttori, placche e dispositivi per la gestione dell’energia e degli impianti non sono elementi isolati, ma parti di una struttura più ampia, capace di regolare e mettere in relazione lo spazio domestico, mentre l’innovazione si esprime soprattutto nel funzionamento, sempre più discreto ed efficace. Parallelamente, l’attenzione a modelli circolari e al recupero delle risorse estende il progetto all’intero processo produttivo, orientandolo verso una tecnologia responsabile.
Partner
ALMA – BONACINA – FABBRO ARREDI – RAPSEL – ROCA – VIMAR
Sponsor tecnico
NALESSO
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