Le creazioni del pastry chef Davide Muro tornano nella versione primaverile
C’è un profumo che appartiene alla Pasqua e alla leggerezza della primavera, al tempo che si apre e alle cose fatte con cura. È quello che si sprigiona ogni mattina dal laboratorio dell’Antica Pasticceria Castino di Pinerolo.
Qui la parola “antica” non è nostalgia, ma radice: un punto di partenza da cui ogni giorno prende forma una nuova idea. Da anni, Davide Muro porta avanti una selezione di colombe che attraversa la tradizione e la rinnova: accanto alle versioni classiche, convivono interpretazioni innovative, dolci e salate, nate da una ricerca costante e da uno sguardo curioso sul presente. Perché per l’Antica Pasticceria Castino la tradizione non è qualcosa di statico, ma un terreno fertile da coltivare con rispetto e immaginazione.
La Pasqua di Castino
Al centro della Pasqua di Castino c’è la Colomba classica: un grande lievitato che racchiude il senso più autentico della tradizione. Soffice, profumata di agrumi canditi e vaniglia naturale, con una glassa croccante di mandorle e zucchero, racconta una storia fatta di tempo, gesti precisi e rispetto per la materia. L’alveolatura ampia, il colore dorato e il profumo persistente sono il risultato di lunghe lievitazioni e di una lavorazione attenta, che segue i ritmi naturali dell’impasto.
Ma accanto a questo amore per la tradizione, nel laboratorio di Castino convivono curiosità e sperimentazione continua. “Non c’è innovazione senza radici” racconta Muro, “ma non c’è tradizione viva se non la si mette alla prova, se non si cerca di capire come può parlare al presente.”
Un percorso di ricerca che anche nel 2025 ha trovato un importante riconoscimento: la Colomba salata di Davide Muro è stata premiata come Miglior Colomba artigianale salata d’Italia al concorso Divina Colomba, riconfermando l’Antica Pasticceria Castino come uno dei punti di riferimento per l’alta pasticceria.
Una colomba salata ispirata a una delle ricette iconiche della cucina tradizionale siciliana, la pasta alla norma: un impasto soffice e profumato, lievitato naturalmente con lievito madre, che racchiude un mix di sapori mediterranei, evocando il mare, il sole e la convivialità delle grandi tavolate. Una colomba particolare, pensata non solo per le tavole di Pasqua ma anche per l’aperitivo, da condividere in convivialità e leggerezza.
È così che nascono nel laboratorio di Castino le nuove interpretazioni della Colomba, pensate per dialogare con la stagione primaverile e con un gusto contemporaneo. Agrumi e spezie leggere, note floreali, consistenze che sorprendono: ogni creazione è un equilibrio tra memoria e ricerca. Il risultato è un lievitato capace di evocare la Pasqua nella sua forma più autentica, ma anche di accompagnare i giorni che la seguono, con una freschezza e una leggerezza pensate per durare nel tempo.
Non solo colombe: protagoniste anche le uova di Pasqua artigianali, realizzate con pregiato cioccolato fondente e al latte secondo tradizione, e la piccola pasticceria fresca piemontese. Il pastry chef Davide Muro continua a intrecciare radici e innovazione, passando dalla bignoleria storica a creazioni rivisitate in chiave contemporanea. Perché per l’Antica Pasticceria Castino non si tratta soltanto di gusto, ma di autentica eleganza.
Premi e riconoscimenti
I grandi lievitati dell’Antica Pasticceria Castino e del suo pastry Chef Davide Muro hanno ricevuto vari riconoscimenti per la loro qualità e creatività. Anche nel 2020, vincono il primo premio al concorso “Una Mole di Panettoni” con un panettone salato al pesto, pomodorini, olive taggiasche e parmigiano, oltre a un terzo posto con il panettone glassato tradizionale piemontese e una finale per il panettone Moretto. Nel 2021, sono stati premiati con il terzo posto per la colomba creativa al marzapane e ha vinto il primo premio con un panettone salato al peperone e acciughe. Hanno anche ottenuto la semifinale con il panettone Milano al “Panettone World Championship.” Più recentemente, nel 2024, ha conquistato il primo premio con una colomba salata ai porcini e salame valsusino al concorso “Divina colomba.”
L’Antica Pasticceria Castino – la storia
Troviamo le origini quando Giuseppe Castino insieme alla consorte Margherita Cleretti, discendente di una celebre famiglia di pasticceri, acquista nel 1925 l’antica confetteria Fabbre sotto i portici di Piazza Duomo, a Pinerolo. In un clima internazionale, tra giovani ed eleganti ufficiali e nobili famiglie che popolano Pinerolo, la Città della cavalleria, Castino, cresciuto alla scuola di Stratta, Moriondo e Baratti, gode di un’ampia fama che va ben al di là di Pinerolo. In molti lo conoscono come il “Michelangelo del cioccolato”. Abile nella decorazione e innovativo nel preparare una vastissima gamma di leccornie dolci e salate. Verso gli anni ’30 Castino dà vita a una sua creazione che è diventata insieme al panettone il dolce simbolo di Pinerolo: la Torta Zurigo-Castino, si origini nobili poiché commissionata da Jolanda di Savoia in persona.
Dopo un periodo di chiusura, la pasticceria riapre il 24 dicembre 2014 grazie a una famiglia di imprenditori pinerolesi, determinata a riportare alla luce una realtà così significativa per il territorio. La riapertura avviene con la gentile concessione del nome da parte di Gemma Castino, figlia del pasticcere fondatore dello storico locale. Boiserie in legno, poltroncine di velluto ed eleganti vetrine ricreano un’atmosfera d’altri tempi.
Antica Pasticceria Castino
Piazza San Donato, 42
Pinerolo (TO)
https://anticapasticceriacastino.it
facebook: anticapasticceriacastino
instagram: anticapasticceriacastino/

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