Quando la primavera si avvicina, i laboratori della Rinomata Offelleria Perbellini a Bovolone si riempiono di profumi e si animano di gesti sapienti. La colomba torna protagonista delle tavole pasquali, simbolo di rinascita, condivisione e cura artigianale. Non un semplice dolce, ma un racconto che unisce storia, tradizione e qualità.
Un racconto che oggi incontra anche una rinnovata attenzione da parte del pubblico. Secondo il primo Osservatorio Divina Colomba, la colomba artigianale sta vivendo una stagione di crescita e interesse crescente tra i consumatori, sempre più attenti alla qualità delle materie prime e ai tempi di lavorazione. Una tendenza che conferma quanto il valore dell’artigianalità sia tornato al centro delle scelte di chi cerca un lievitato autentico.
La storia della colomba pasquale, però, nasce da un’intuizione molto diversa. Il dolce compare per la prima volta negli anni Trenta del Novecento in Lombardia, quando si ebbe l’idea di utilizzare gli stessi macchinari e lo stesso impasto del panettone per creare un lievitato dedicato alla Pasqua. Un prodotto nato inizialmente in ambito industriale, che negli anni ha trovato nella pasticceria artigianale una nuova dimensione, fatta di lavorazioni più lente e grande attenzione agli ingredienti.
Per Perbellini, realtà artigianale con oltre 150 anni di esperienza, la colomba non è mai stata una semplice produzione stagionale. È piuttosto l’occasione per esprimere un metodo che da oltre un secolo guida il lavoro del laboratorio. Qui ogni lievitato nasce da ingredienti selezionati con cura, viene impastato con pazienza, formato rigorosamente a mano e lasciato lievitare per più di 48 ore, così da sviluppare profumi complessi, morbidezza e una struttura leggera e ben alveolata. |  | La colomba classica rappresenta l’essenza di questa filosofia. L’impasto, secondo la tradizione della pasticceria, è privo di canditi e si distingue per una consistenza soffice e fragrante. In superficie, una ghiaccia morbida con mandorle italiane che permette all’impasto di rimanere morbido e dona un profumo inconfondibile e una croccantezza piacevole al palato.
Accanto alla versione classica, Perbellini propone altre golose varianti: la colomba all’albicocca, in cui piccole e gustose gocce di marmellata d’albicocca incontrano la morbidezza dell’impasto, e la colomba all’arancia, un abbinamento classico e profumatissimo, impreziosita da dolci canditi all’arancia. Completano la proposta le versioni al cioccolato fondente e cioccolato al latte e caramello, in cui generosi pezzi di cioccolato vengono inseriti direttamente nell’impasto creando una consistenza ricca e un gusto pieno. |  | Da sinistra: Ilaria, Pierluigi, Silvana e Andrea Perbellini con la Focaccia Veneziana | Tuttavia, leggenda narra che a contendersi la paternità dei dolci di Pasqua concorra anche il Veneto: durante il periodo festivo era molto diffusa la cosiddetta fugassa veneta o veneziana, un pane dolce arricchito con burro, uova e zucchero, la cui invenzione viene tradizionalmente attribuita a un fornaio trevigiano. È proprio questa memoria regionale che la Pasticceria Perbellini sceglie di recuperare e tra le proposte più particolari per la Pasqua, spicca la sua versione della Focaccia Veneziana. Dalla forma tonda a cupola, simile al panettone, questo lievitato condivide parte della ricettazione con la colomba ma si distingue per un quantitativo più contenuto di burro, risultando più leggero e profondamente legato alla tradizione del territorio.
A rendere immediatamente riconoscibili i lievitati Perbellini è anche il loro packaging iconico. La caratteristica scatola ottagonale dagli angoli stretti, ideata da Pierluigi Perbellini, pasticcere e responsabile della produzione, è stata progettata per custodire la colomba, proteggendone la forma e la fragranza. Anche la grafica racconta una storia. Il disegno delle confezioni della colomba classica e di quella all’albicocca porta la firma dell’illustratore veronese Gianni Burato, caricaturista conosciuto per il suo tratto ironico e per le sue illustrazioni satiriche. |
|  | Il packaging della colomba all’albicocca di Perbellini | A testimonianza dell’anima profondamente artigianale della Pasticceria, tutte le colombe e i lievitati pasquali di Perbellini sono oggi ancora confezionati a mano. Ogni confezione parla di cura e dedizione, di un mestiere che continua a essere tramandato tra le mura del laboratorio, generazione dopo generazione.
In un mercato in cui la colomba artigianale vive una stagione di rinnovato interesse, Perbellini sceglie di restare fedele alla propria identità: lavorazioni attente, rispetto delle materie prime, equilibrio nei profumi e nelle consistenze. Non una proposta costruita per stupire con effetti speciali, ma per convincere nel tempo.
La Pasqua, in fondo, è questo: un tempo di attesa, di rinascita e di condivisione. E una colomba artigianale, quando nasce da una storia lunga oltre un secolo e mezzo, non è soltanto un dolce. È memoria che si rinnova, anno dopo anno.
Credits Foto Capsule Creative Studio |
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