La
prima tappa si svolgerà dall’1 al 6 aprile
dalla Golena del Po all’ex
Chiesa di S. Francesco
Prende avvio a Guastalla POPULUS,
il progetto di public engagement del Dipartimento di Scienze Chimiche, della
Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma (SCVSA), che
si affida ai linguaggi dell’arte contemporanea come interprete degli
ecosistemi intorno al fiume Po.
Il progetto, che vanta il patrocinio
dei Comuni di Guastalla, Boretto e Parma e il supporto dell’Autorità di
bacino distrettuale del fiume Po, in veste di Segreteria Tecnica Operativa
della Riserva MAB UNESCO Po Grande, è affidato a due artisti fra i più
interessanti del panorama contemporaneo, Gio Manzoni e molom (Milena
Berta e Alessandro Pedretti), e prevede la realizzazione di
eventi artistici, con esposizioni di opere realizzate ad hoc, e momenti
didattici e divulgativi sulle metamorfosi del Po nel contesto della
crisi climatica e del collasso della biodiversità.
Responsabile scientifico del progetto
è il Prof. Rossano Bolpagni, ecologo dell’Ateneo di Parma, finanziatore
del progetto con il Fondo di Ateneo per il Public Engagement, mentre
l’ideazione e la curatela del percorso artistico sono affidate a Michela
Ongaretti, che ha pensato di unire artisti dedicati a discipline
complementari per incontrare il pubblico su diversi livelli di lettura e
interazione.
Sarà il Comune di Guastalla ad
ospitare il Primo Aprile l’evento inaugurale, un vero e proprio lancio
delle esposizioni e delle attività di POPULUS che continueranno fino al 30
maggio 2026 snodandosi tra le province di Reggio Emilia, Mantova e Parma.
In una cornice di notevole rilevanza naturalistica e storico-artistica, dalla
Golena del Po all’ex Chiesa di S. Francesco, dalla mattinata fino al
vernissage serale, verrà articolato un percorso coinvolgente con gli artisti e
i curatori, invitando tutti coloro che vorranno partecipare all’esplorazione
della genesi e delle narrazioni contenute nelle opere, portando su un piano
poetico l’immersione nel paesaggio e nelle risorse dell’ecosistema che ha
ispirato la visione di molom e Gio Manzoni.
La giornata inizierà alle ore 9,30
con Milena Berta e Alessandro Pedretti che condurranno il
pubblico di novelli avventurieri fluviali lungo una passeggiata sonora, tra
città e natura, addentrandosi nella golena del Po. L’attività è presentata
in collaborazione con le professoresse Monica Giovanardi ed Elena Rossi
dell’Istituto Statale Superiore B.Russell di Guastalla, che accompagneranno due
classi seconde del Liceo Scientifico e del
Liceo di Scienze Umane, in un percorso che le renda partecipi delle prime fasi
creative dell’opera Aqualucentis della scultrice e del sound designer,
mediante co-ascolto e field recording. Si assisterà alle modalità con cui gli
artisti raccolgono “materiale acustico” del territorio, non udibile senza una
strumentazione specifica, utile all’opera svelata in serata. È aperta al
pubblico la possibilità di partecipare al percorso condiviso anche dall’ecologo
Rossano Bolpagni che indirizzerà agli elementi botanici di cui la componente
sonora suggerisce nuove modalità di osservazione.
In quest’ottica di contaminazione
culturale e disciplinare, Gio Manzoni attenderà all’interno della chiesa
sconsacrata di S. Francesco gli ospiti dei laboratori sulle opere esposte.
A partire dalle ore 11 l’artista dialogherà sul contenuto
della sua grande rappresentazione del mito di Fetonte con gli studenti e
insieme creeranno uno storytelling avvincente, di stampo teatrale, con l’aiuto
degli insegnanti e della curatrice. L’idea è quella di convogliare mediante
la visione artistica, che parte da una tradizione iconografica rielaborata
secondo la sensibilità contemporanea, verso una maggiore consapevolezza
sulla straordinaria rilevanza ecologica del Po.
Così, nella fase successiva i
ragazzi saranno coinvolti in un laboratorio di disegno sulle specie
botaniche del fiume Po individuate all’interno della composizione
monumentale, riconosciute grazie ai suggerimenti di Manzoni e dei curatori
dell’evento. Non appena conclusa questa sorta di “caccia al tesoro botanico”,
ogni studente sceglierà il disegno di una pianta che troverà più accattivante,
che potrà riprodurre autonomamente sui materiali distribuiti in sede, sempre
coadiuvato da Gio Manzoni, autore di Pianeta Fetonte. Non sarà una
semplice lezione di disegno botanico ma un confronto di punti di vista sulla
rappresentazione di elementi della biodiversità, tra le scienze naturali e il
loro valore estetico ed espressivo. Sempre sul riconoscimento di elementi
salienti dell’ecosistema del Po, gli studenti potranno cimentarsi in una
sessione acustica sull’opera Aqualucentis con molom.
Dalle ore 17 tutti gli ospiti
saranno lieti di accogliere il pubblico per il vernissage, occasione per
rivelare le opere e dare restituzione delle attività svolte in giornata.
L’augurio è che il racconto del
fiume, attivato in questa occasione da un intreccio di arte e scienza con i
giovani delle comunità rivierasche, possa suscitare un re-incanto del paesaggio
e della sua biodiversità che porti all’invito e all’azione di tutela di un bene
inestimabile.
L’opera pittorica di Manzoni (https://giomanzoni.it/) si sviluppa su tre supporti
mobili simili a stendardi e ragiona su temi mitologici fluviali intrecciati
alla componente di specie botaniche viventi nelle zone limitrofe al fiume.
L'installazione multidisciplinare del duo molom (https://www.bertapedretti.com/) è composta da una scultura
in alabastro e da un paesaggio sonoro azionabile dai visitatori ed esplora il
racconto di piccoli elementi residuali raccolti lungo gli argini del Po.
Attraverso la visione mito-poietica e
l’attenzione al processo di creazione dell’opera si intende stimolare il
dibattito sulle trasformazioni ecologiche del Bacino del Po, in particolare
nell’area di Riserva MAB UNESCO Po Grande, concentrando l’attenzione non
sull’aspetto catastrofico ma sulla ricchezza dell’esistente e sulla
sua storia che continua ogni giorno, su cui raramente ci si sofferma, di
cui si sottolinea il bisogno di cura.
Nelle giornate successive al
vernissage la mostra nell’ex Chiesa di S. Francesco rispetterà i seguenti
orari: dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14.30-18.30

Nessun commento:
Posta un commento