realizzata grazie al contributo di Fondazione Zucchelli e Fondazione Lucio Saffaro con la collaborazione di Comune di San Giovanni in Persiceto e Museo Fisica Experience
11 aprile - 17 maggio 2026 opening: sabato 11 aprile 2026, h 17-20 Ex Chiesa San Francesco Piazza Carducci 11, San Giovanni in Persiceto (BO) |
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La Fondazione Zucchelli è lieta di annunciare Lingua Spartitraffico, mostra personale di Michele Cotelli, accompagnata da un testo introduttivo di Davide Ferri, e realizzata in occasione del Premio Fondazione Lucio Saffaro per il rapporto tra Arte e Scienza nell'ambito di Art Up 2025 di Fondazione Zucchelli, con la collaborazione di Comune di San Giovanni in Persiceto e Museo Fisica Experience.
L'esposizione, che aprirà al pubblico sabato 11 aprile alle ore 17 presso l’Ex Chiesa San Francesco di San Giovanni in Persiceto (Bologna), è l'esito di un intervento site specific a seguito di una residenza d’artista in situ. Concepito per la navata della chiesa settecentesca, il progetto si configura come un’installazione ambientale che, coinvolgendo l’intero spettro sensoriale, intende ridefinire l’esperienza della visita in chiave percettiva e conoscitiva. Il percorso si articola in sei stazioni interconnesse che, richiamandosi reciprocamente, danno vita a un unico organismo in cui opere e spazio espositivo instaurano un dialogo continuo. Come versi di una medesima composizione poetica, i lavori affrontano temi quali l’essere nello spazio, lo scorrere del tempo, il paesaggio atemporale, la dimensione linguistica, il ritrovamento archeologico e la pagina come luogo di possibilità.
Un settimo intervento sonoro funge da elemento di connessione tra interno ed esterno, collocandosi sulla soglia tra la mostra e il contesto urbano, e concependo il suono come dispositivo capace di attraversare e superare i confini fisici. Fulcro della ricerca è la riflessione sull’efficacia del linguaggio nel tentativo di cogliere il senso dell’esistenza. Di fronte ai fenomeni, l’essere umano elabora risposte attraverso diversi sistemi linguistici — tra cui quello scientifico e quello artistico — senza tuttavia esaurire completamente il reale. Tra soggetto e oggetto si colloca il linguaggio come filtro inevitabile: la mostra si propone quindi come indagine sull’arte intesa quale linguaggio ponte, strumento di conoscenza di sé e del mondo.
In occasone dell'opening, sabato 11 aprile alle ore 18, il pubblico potrà partecipare a una visita guidata al Museo Fisica Experience.
Michele Cotelli (Chiari, 1979), vive a Misano Adriatico e lavora tra Pesaro e Bologna. Dopo la formazione in Lettere Moderne, si laurea in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino e consegue la laurea magistrale in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua ricerca si sviluppa all’incrocio tra fenomenologia della percezione, psicoanalisi e linguistica, traducendosi prevalentemente in interventi site specific che attivano relazioni tra materiali, spazio e spettatore. Centrale nel suo lavoro è l’indagine sull’influenza delle architetture sociali sull’individuo e sul ruolo che questi assume al loro interno: ogni sistema linguistico, pur necessario, implica una struttura che definisce e al contempo limita l’identità, lasciando emergere uno scarto — uno spazio residuo — cui l’artista rivolge la propria attenzione. Tra le più recenti esposizioni si segnalano: Corpo forma paesaggio presso Otto Gallery, Bologna (2025); Sotto la sedia vibra presso Biblioteca Walter Bigiavi, Bologna (2025), a cura di Massimo Bartolini; Storie di provincia tra Pesaro e Urbino presso TORRSO, Pesaro (2025), a cura di Davide Mancini Zanchi; Come chi si abitua alla notte presso il Criptoportico di San Ambrogio, Ferentino (2025), a cura di Enrico Scapinelli. Nel 2023 realizza inoltre l’installazione permanente Ultima, sfinita goccia di possibilità di dirti natura presso l’Orto Botanico di Urbino.
Orari: sabato e domenica h 10-17. Gli altri giorni su appuntamento chiamando al 349 1021902 |
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Michele Cotelli, Ora, 2026 |


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