Nei locali di Catania e Palermo il nuovo menù punta
sull’impasto con farine macinate a pietra e ricavate da grani provenienti da
cooperative agricole e da agricoltura integrata
Catania- 9 Marzo
2026 Un
cambio di rotta ma non una rottura con il passato. Quella di Andrea Graziano
è un’evoluzione coerente con i principi di Fud Bottega Sicula che mette
insieme l’artigianalità del passato, le moderne tecniche di lavorazione e una
materia prima di qualità.
La nuova pizza di
Fud Bottega sicula, da oggi nei menù di Fud a Catania e Palermo, non
segue nessuna etichetta: né una napoletana né una romana né una contemporanea. Ricorda
piuttosto la pizza siciliana di un tempo – sottile, leggera, croccante
–preparata con impasto di oltre trenta ore di lievitazione, particolarmente
digeribile, realizzato con un mix di tre farine selezionate, steso sottile, bordo
schiacciato, in modo che si bruci leggermente in cottura. La pizza è più
asciutta, fragrante e pensata per valorizzare ogni ingrediente senza
sovrastarlo e per ottenere un prodotto croccante, friabile e allo stesso tempo
morbido.
Grande
attenzione alle farine selezionate grazie alla partnership con le farine Petra
di Molino Quaglia. Si tratta di una
selezione di tre farine macinate a pietra e a cilindro con il sistema
brevettato Augmented stone milling di Molino Quaglia, passaggi singoli
nelle macine per rispettare le caratteristiche reologiche dei grani.
In particolare,
la farina di semola calibrata extra è un prodotto di nicchia adatto alla più
alta qualità di pasta artigianale che trasforma l’impasto in una pizza dal
sapore autentico, come quello di una volta. Il grano proviene da cooperative
agricole italiane coltivate con il sistema di agricoltura integrata. Questo
vuol dire a basso impatto ambientale e priorità nella gestione delle risorse
naturali e tecniche sostenibili.
Nel nuovo menù
della pizza non mancano i grandi classici come le pizze “Marinara”, “Norma”,
“Arrabbiata”, “Campagnola” ma anche le nuove proposte come la pizza “Terrona”
con schiacciata piccante, peperone crusco, salsa al prezzemolo o la “Barocca”
con cosacavaddu ibleo grattugiato, vellutata di datterino arancione,
prosciutto crudo. Una delle pizze più ricercate è anche la “Pata- Nebrodi” con
acqua di pomodoro, prosciutto crudo di suino nero dei Nebrodi 36 mesi.
“Negli ultimi
dieci anni il mondo della pizza ha visto un’evoluzione e allo stesso tempo una
saturazione che ha portato ad un appiattimento sia nella proposta che nella
comunicazione- commenta
Andrea Graziano, fondatore e titolare di Fud Bottega sicula. Dopo
aver assistito al ritorno della pizza napoletana, è arrivata l’era delle pizze
romana e contemporanea. Oggi ci siamo spinti un po’ oltre con abbinamenti
improbabili e con l’inevitabile “gourmetizzazione” che ha portato ad
un’esasperazione estetica e gustativa. La nuova pizza di Fud parte dalla
necessità di recuperare il sapore autentico, artigianale e semplice della pizza
di una volta ma con una meticolosa e particolare attenzione alle farine,
impasto e cottura, risultato delle più moderne tecniche evolutive. La pizza di
Fud ha una nuova forma ma la stessa anima: quella di chi crede che la pizza sia
un viaggio, non una destinazione” – conclude Andrea Graziano.
Il nuovo
capitolo della pizza di Fud segna anche l’inizio di nuove partnership come
quella con Antonio D’Agostino di D’Agò - Eccelsi cibi, nella selezione delle
materie prime. Confermati anche in questa nuova avventura i produttori storici
di Fud conosciuti per le loro eccellenze: Bubalus per la mozzarella di
bufala e il Cosacavaddu ibleo, Bastiano Agostino Ninone per la coppa e
il prosciutto crudo di suino nero dei Nebrodi 36 mesi, Sandra Invidiata
per la provola delle Madonie, Antonino Caravaglio e l’azienda
agricola La Nicchia per i capperi, Terre D’Aromi per le erbe e Frantoi
Cutrera per l’olio extravergine d’oliva.


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