Dal 26 febbraio
2026
al Museo Archeologico Nazionale della Lomellina
Negli spazi
restaurati per l’occasione del Castello Sforzesco di Vigevano, il Museo
Archeologico Nazionale della Lomellina dedica a Regina Cassolo
un grande
allestimento che ne ripercorre
la straordinaria parabola creativa.
La mostra
valorizza 109 opere tra sculture, disegni
e collage, mettendo in luce la forza innovativa
di un’artista
capace di anticipare le avanguardie e di fondere sperimentazione, materia e
poesia.
[Vigevano, 04 febbraio 2026] La Direzione
regionale Musei nazionali Lombardia presenta “Regina.
Sperimentatrice geniale”, esposizione dedicata alla
celebre artista Regina
Cassolo che inaugurerà il 25 febbraio 2026 negli spazi rinnovati e aperti per la prima
volta al pubblico al primo piano della terza scuderia del Castello Sforzesco
di Vigevano, sede del Museo
Archeologico Nazionale della Lomellina (MANLo).
Con un progetto reso possibile da interventi di
ristrutturazione e restauro per quasi 300.000 euro, l’allestimento – che
rimarrà visitabile almeno fino al 2029 – raccoglie 109
opere, tra cui 41 sculture iconiche e circa 65 tra disegni e collage,
con l’obiettivo di restituire al pubblico la modernità di una delle voci più
originali del panorama artistico del Novecento.
«L’esposizione è il punto di arrivo di un
lungo lavoro – afferma il Direttore dei musei statali lombardi Rosario Maria
Anzalone – iniziato con la formalizzazione del comodato delle opere dal
Comune di Mede e la riqualificazione degli ambienti dello straordinario
castello sforzesco vigevanese, dove si trova il MANLo, il museo archeologico
sotto la nostra gestione. Sono molto orgoglioso di questo allestimento perché
confido possa dare un importante contributo al rilancio di un museo sul quale
la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia sta investendo con l’ambizione
di supportare la comunità lomellina. Un’artista speciale come Regina Cassolo
meritava una narrazione altrettanto significativa: siamo pronti ad accogliere
tutti i visitatori che vorranno condividere questa splendida esperienza
espositiva».
Obiettivo del progetto, a cura della direttrice del Museo Stefania
Bossi con Valentina Cane e Michele Tavola e con il contributo
di un comitato scientifico, è quello di evidenziare
la cultura artistica maturata da Regina nelle diverse fasi evolutive della sua carriera,
ricostruendone le esperienze vissute a partire dalla formazione accademica fino
agli sviluppi più moderni dovuti all’incontro con le avanguardie, che le hanno
permesso di acquisire spunti di modernità e di rielaborarli con intelligenza e
originalità.
«Il progetto culturale che si rende pubblico e fruibile con
l’inaugurazione dell’allestimento di Regina – continua la direttrice Stefania Bossi – costituisce una
fondamentale opportunità di lungo periodo non solo per il Museo ma anche per
l’intero territorio: significa, da una parte, ampliare e diversificare
l’offerta culturale rivolgendosi a pubblici diversi e, dall’altra, restituire
la complessità di un’artista di respiro internazionale originaria della
Lomellina che proprio in questi anni è stata oggetto di un importante percorso
di doverosa riscoperta critica».
Il percorso espositivo è articolato in quattro sezioni tematiche:
·
Regina in breve: Un’introduzione alla vita e alla carriera dell’artista, dalla
formazione accademica ai primi tentativi di emancipazione artistica, fino agli
sviluppi maturi dell’astrazione;
·
Tradizione e innovazione: La tensione costante tra radici classiche e
ricerca sperimentale che si evince attraverso l’utilizzo dei materiali;
·
Dentro e fuori il Futurismo: L’adesione al movimento con una declinazione personale e
indipendente che vede l’uso dell’alluminio al centro della sperimentazione;
·
Natura di Regina: La poesia dei disegni e
dei collage, in particolare degli erbari.
Con questa iniziativa, Vigevano e la Direzione regionale Musei
nazionali Lombardia celebrano una protagonista assoluta del Novecento,
valorizzandone la produzione artistica in un allestimento stabile e di respiro
internazionale.
L’esposizione sarà corredata da un catalogo in cui confluiranno i saggi dei
membri del comitato scientifico.
BIO
Regina Cassolo (Mede Lomellina, 1894 – Milano, 1974) è
stata una delle figure più originali del panorama artistico italiano del
Novecento. Dopo la formazione all’Accademia di Brera, negli Anni 20 avvia una
ricerca che la conduce ben presto oltre l’impostazione accademica, verso
sperimentazioni in scultura e disegno. Negli Anni 30 si avvicina al Futurismo,
presentando alla Galleria Senato (1931) le prime sculture in latta, alluminio e
celluloide: opere leggere e innovative, che liberano la forma dal peso della
materia. Partecipa alla XIX Biennale di Venezia (1934) e a numerose esposizioni
in Italia e all’estero, firmando nel 1934 il Manifesto tecnico
dell’Aeroplastica futurista. Dopo la guerra aderisce al Movimento Arte
Concreta, su invito di Bruno Munari, e tiene una personale presso la Libreria
Salto (1951). Negli Anni 50 e 60 approfondisce temi legati al linguaggio e alla
natura, continuando a sperimentare con la scultura e il disegno. Negli Anni 70
il suo lavoro viene progressivamente riscoperto, fino alla storica mostra
“L’altra metà dell’avanguardia 1910-1940. Pittrici e
scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche” (Palazzo Reale di Milano,
1980), che ne consacra il ruolo di pioniera e sperimentatrice, con le prime
pubblicazioni monografiche a lei dedicate.
INFO
“REGINA. SPERIMENTATRICE GENIALE”
PROMOSSO DA
Direzione Regionale Musei nazionali Lombardia -
Direttore Rosario Maria Anzalone
Museo Archeologico Nazionale della Lomellina –
Direttore Stefania Bossi
A CURA DI
Stefania Bossi, Valentina Cane, Michele Tavola
COMITATO SCIENTIFICO
Archivio Regina: Paolo Campiglio, Chiara Gatti, Lorenzo Giusti, Gaetano e
Zoe Fermani
Comune di Mede lomellina (PV): Giorgio Guardamagna, Marina Turati
Direzione regionale Musei nazionali Lombardia: Rosario Maria Anzalone,
Stefania Bossi, Valentina Cane, Michele Tavola
Soprintendenza
Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e
Varese: Benedetta Chiesi
Apertura al pubblico: 26 febbraio 2026
Ingresso: incluso nel biglietto per visitare il Castello (€ 6,00)
Sede: Museo Archeologico Nazionale della Lomellina,
Piazza Ducale 20, 27029 Vigevano (PV)
tel.: 0381.72940
e-mail: drm-lom.archeovigevano@cultura.gov.it
Direzione regionale Musei Nazionali
Lombardia
https://museilombardia.cultura.gov.it/

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