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Premio FotoGrafia promosso da do ut do all'Accademia di Belle Arti di Bologna. I premiati e la giuria |
Bologna, 5 febbraio 2026 – Si è svolta stamattina, nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio FotoGrafia, promosso da do ut do, ideato per sostenere il lavoro degli studenti meritevoli dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ospite d’onore il Maestro Nino Migliori, in qualità di sostenitore e testimone dell’iniziativa.
Sono stati premiati gli scatti fotografici di quattro studenti, che riceveranno dotazioni tecnologiche e strumenti per proseguire il loro lavoro nel campo dell’immagine. Il primo premio è stato assegnato ad Alessandro Para, autore della fotografia Tombarolo al lavoro, per l’intensità espressiva e la perizia esecutiva che rende il soggetto ritratto unico e strettamente legato al tema del concorso. Il secondo premio alla studentessa Federica Benati, autrice di una fotografia intitolata Loro, per gli interrogativi che l’immagine pone nei confronti del tema dell’intelligenza artificiale. Il terzo premio, ex-aequo, è stato vinto dagli studenti Paolo Saputo per Lucidi e Francesca Ciuffini per Intima superficie, per aver espresso con capacità narrative e autobiografiche la propria generazione.
La Giuria del Premio era composta da Alessandra D’Innocenzo, presidente do ut do, Maurizio Marinelli, membro del comitato scientifico do ut do e del consiglio di amministrazione della Fondazione Nino Migliori ETS, Lorenzo Balbi, direttore artistico del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e responsabile dell’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei, Walter Guadagnini, critico d’arte, saggista e curatore, Enrico Fornaroli, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Stefano W. Pasquini, artista, curatore e scrittore, Paola Binante, fotografa e coordinatrice del corso specialistico di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e l’ISIA di Urbino, Silvia Camporesi, artista.
La mostra dei dieci finalisti del Premio FotoGrafia di do ut do sul tema Identità sarà visitabile all'interno degli spazi dell'Accademia di Belle Arti di Bologna nell’ambito di ABABO OPENSHOW, la grande mostra organizzata con la supervisione di Enrico Fornaroli e Fabiola Naldi in occasione di ABABO Art Week (3-8 febbraio 2026).
Il Premio FotoGrafia promosso da do ut do sul tema Identità si inscrive nella lunga tradizione della fotografia intesa come pratica conoscitiva, dove l’immagine non produce conferme, ma apre interrogativi. Come nella lezione dei grandi autori che hanno attraversato il Novecento, l’identità non è pensata come forma conclusa, ma come costruzione instabile, stratificata, attraversata da contraddizioni e tensioni storiche, sociali ed esistenziali. La fotografia viene assunta come luogo di pensiero prima ancora che come esito visivo: uno spazio in cui il vedere coincide con il problematizzare, e l’atto del fotografare diventa gesto di presa di posizione rispetto al mondo. L’immagine non descrive, ma mette in crisi; non illustra, ma espone una complessità. In questa prospettiva, il progetto afferma il valore etico e sociale della ricerca artistica come esercizio di responsabilità. L’arte non è chiamata a produrre oggetti, ma a generare consapevolezza, a costruire campi di relazione, a rendere visibile ciò che tende a restare ai margini. do ut do si configura così come un dispositivo culturale orientato alla produzione di senso, in cui formazione, sperimentazione e condivisione convergono. Un luogo in cui l’identità non viene celebrata, ma continuamente messa in discussione, perché è proprio in questa instabilità che risiede la possibilità di una ricerca autentica. La domanda, in questo percorso, non è un punto di arrivo, ma il punto di partenza di una risposta che ciascuno è chiamato a cercare. |

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