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mercoledì 24 aprile 2019

Ecomusei al Trento Film Festival




L’Ecomuseo delle Acque del Gemonese e l’Ecomuseo della Val di Peio, oltre a contribuire attivamente alla discussione e al confronto nell’ambito della Rete italiana degli ecomusei, hanno un’altra cosa in comune: sui loro territori opera una latteria turnaria. In Friuli la Latteria turnaria di Campolessi, in Trentino il Caseificio turnario di Peio. Si tratta di due filiere locali, tenaci e degne di nota perché producono formaggi (il Latteria e il Casolèt) che Slow Food ha fatto rientrare nella cerchia ambita dei Presìdi, prodotti d’eccellenza rappresentativi di comunità e territori esclusivi. Gli ecomusei di Gemona e Peio non solo sostengono le due realtà casearie, ma hanno voluto documentarle e raccontarle affidandosi a uno dei maggiori documentaristi italiani, Michele Trentini. È nato così il film “Latte nostro”, che dopo l’anteprima a Terra Madre-Salone del Gusto 2018, verrà presentato il 27 aprile e il 1° maggio al Trento Film Festival nella Sezione “Orizzonti Vicini” (in attesa che venga proiettato a Gemona al Festival “Sguardi sui territori”, in programma dal 30 agosto al 1° settembre 2019).

Le latterie turnarie rappresentano una delle più antiche forme di cooperazione agro-alimentare in Italia. Questo sistema, abbandonato progressivamente con la diffusione dei grandi allevamenti e delle industrie, si dimostra particolarmente adatto alle esigenze dei piccoli allevatori che ancora oggi lo adottano. Nei caseifici di Campolessi e Peio l’insieme dei prodotti lavorati in un giorno viene assegnato a turno a uno dei soci allevatori, con una frequenza proporzionale alla quantità di latte conferita. Il film mette in primo piano animali, allevatori, pastori e casari che contribuiscono alla realizzazione di due straordinari formaggi a latte crudo, il Formaggio di Turnaria e il Casolèt, Presìdi Slow Food promossi e valorizzati dall’Ecomuseo delle Acque e dall’Ecomuseo della Val di Peio.
Michele Trentini, nato a Rovereto nel 1974, svolge attività di ricerca e di documentazione utilizzando i metodi dell’antropologia visuale. Ha girato numerosi documentari, tra i quali “Furriadroxus” (Miglior Documentario Festival Arcipelago Roma 2006), “Tre carnevali e ½” (Premio Nigra - Antropologia Visiva 2007), “Cheyenne trent’anni” (Primo Premio Libero Bizzarri 2009), “Il canto scaltro” (Premio Nigra - Antropologia Visiva 2009), “Carnival King of Europe” con Giovanni Kezich (Grand Prize Academic Film Competition in Kyoto 2009), “Piccola terra” (Miglior Documentario Italiano Cinemambiente Torino 2012), “Contadini di montagna” (Premio Touring Club al Trento Film Festival 2015), “Alta scuola” (2016) e “Ritratti in malga” (2017).

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