Borghi d'Europa aveva inserito la Foresta Millenaria di Tarvisio nell'Anno Europeo del
Patrimonio Culturale.
La piu' grande foresta demaniale d'Italia, parchi esclusi: 24.000 ettari
di comprensorio alpino di cui 15.000 ricoperti di boschi produttivi.
Attraversata dal fiume Fella si estende sino al confine con l'Austria e
la Slovenia, lungo tutta la Valcanale e la valle dello Slizza
interessando i comuni di Pontebba, Malborghetto-Valbruna e Tarvisio.
Comprende numerose valli a sud e a nord del corso d'acqua citato, come i
valloni di Rio Bianco e di Malborghetto, di Ugovizza, Valbruna, canale
del Bartolo e val Rio del Lago. Rappresenta una delle aree
naturalistiche piu' preziose d'Italia e uno dei sistemi faunistici piu'
completi delle Alpi. La "naturalita" della copertura vegetale della
foresta, infatti, e' dimostrata dalla ricchezza della fauna selvatica
presente, soprattutto per quanto riguarda ungulati e tetraonidi. Di
grande importanza e' anche la presenza sporadica dell'orso e della
lince. E' stata dichiarata "Riserva naturale orientata biogenetica". La
proprieta' di questi boschi e' del Fondo Edifici per il Culto del
Ministero degli Interni ed e' gestita dal Ministero dell'Agricoltura e
in parte dall'Azienda Regionale delle Foreste del Friuli Venezia Giulia.
I tagli dei boschi (15.000 metri cubi annui soddisfano secolari
consuetudini delle servitu' di legnatico dei valligiani aventi diritto)
sono regolati da appositi piani: vengono strettamente osservate tecniche
di silvicoltura naturalistica che prevedono tagli moderatie scalari
cosi' da mantenere una copertura arborea continua e simile. Il legname
del Tarvisiano e' particolarmente apprezzato per l'utilizzo che se ne fa
in campo tecnologico; pregiata e' una qualita' di abete rosso (detto di
risonanza), impiegato per la fabbricazione di strumenti musicali.
Ma se le
iniziative del 2018 hanno avuto successo e sono state così numerose,
lo si deve
indubbiamente
alla realtà europea. Borghi d’Europa ha deciso così di legare la
campagna d’informazione all’invito ai cittadini di partecipare al
voto di maggio.
L’adesione alle
iniziative di Stavoltavoto.eu ( in collaborazione con l’Ufficio del
Parlamento Europeo a Milano), si salda così al progetto del 2018,
per valorizzare e far conoscere il
nostro patrimonio
culturale.
“Come europei ci
troviamo di fronte a molte sfide, dall’immigrazione ai cambiamenti
climatici, dalla disoccupazione giovanile alla protezione dei dati.
Viviamo in un mondo sempre più globalizzato e competitivo. Allo
stesso tempo il referendum sulla Brexit ha dimostrato che l'UE non è
un progetto irrevocabile. Mentre molti di noi danno per scontata la
democrazia, questa sembra essere sottoposta a crescenti minacce, sia
nei principi che nella pratica.
Per questo stiamo
creando una comunità di sostenitori che incoraggino una maggiore
affluenza degli elettori alle elezioni europee. Il nostro obiettivo
non è di raccomandare questo o quel candidato. Sosteniamo il voto in
sé, cioè l'impegno nel processo democratico con cognizione di causa
e in modo informato. Vogliamo rafforzare il valore dello scambio di
idee e costruire una comunità di sostenitori in tutta Europa che si
impegnino per il voto. Difendiamo il concetto di democrazia affinché
tutti insieme abbiamo la possibilità di decidere in che Europa
vogliamo
vivere.”
"Cosa
fa per me l'Europa" https://what-europe-does-for-me.eu/
Campagna in
collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo, Milano
- A sostegno della
campagna istituzionale per le elezioni del 26 maggio del
Parlamento europeo
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