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venerdì 8 maggio 2026

“ALESSANDRIA E IL GIRO D’ITALIA: UNA LUNGA STORIA D’AMORE”

 



Sala affollata a Palazzo Monferrato per l’inaugurazione della mostra dedicata alla Corsa Rosa

Una sala gremita e lunghi applausi hanno accompagnato a Palazzo Monferrato l’inaugurazione della mostra “Alessandria e il Giro d’Italia: una lunga storia d’amore”, il progetto espositivo promosso dal Museo ACdB – Alessandria Città delle Biciclette per raccontare il legame storico tra il territorio alessandrino e la Corsa Rosa.

In apertura è stato dedicato un toccante minuto di silenzio per la scomparsa prematura di Luciano Mariano, amato Presidente della Fondazione, cassa di risparmio di Alessandria e per l’indimenticabile Campione Alex Zanardi.

Particolarmente calorosa è stata l’accoglienza riservata a Franco Balmamion, due volte vincitore del Giro d’Italia, protagonista di uno dei momenti più emozionanti della serata. Molto apprezzata anche la presenza delle famiglie dei grandi campioni che hanno segnato la storia del ciclismo italiano e alessandrino.

Erano presenti Adriano Baffi, oggi direttore sportivo e figlio di Pierino Baffi, il direttore sportivo della Cofidis Roberto Damiani, Marco Carrea figlio del gregario di Fausto Coppi Sandrino Carrea, Marina Coppi, Michela e Costanza Girardengo, oltre a Giovanni Ferrari Cuniolo, pronipoti di campioni che hanno scritto pagine fondamentali del ciclismo italiano storicamente scattato da Alessandria e Provincia.

La mostra, che resterà visitabile fino al 2 agosto, ha proposto un percorso storico e interattivo capace di intrecciare memoria, documenti, cimeli, contributi audio e installazioni digitali. Un grande impatto, la presenza del trofeo di Fiorenzo Magni, prestito del grmellato Museo del Ghisallo, del 1951, accanto al Trofeo senza fine di Franco Balmamion, assegnato nel 2023 quando fu inserito nella Hall of Fame del Giro d’Italia.  

Il progetto racconta più di un secolo di storia del Giro d’Italia attraverso le figure dei grandi protagonisti, i passaggi della corsa ad Alessandria e il forte radicamento del ciclismo nel territorio. Molto apprezzata a parte interattiva, in particolare l’esperienza che si può fare con un visore, di una corsa su biciclo in una pista che ci fa fare un salto indietro nel tempo fra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento. Quando tutto col Ciclismo è iniziato, ad Alessandria.

Il percorso espositivo ha accompagnato i visitatori dalle origini del Giro, nel 1909, fino alle edizioni contemporanee, valorizzando anche figure simboliche del territorio come Costante Girardengo, Fausto Coppi, Sandrino Carrea e Giorgio Zancanaro, vincitore ad Alessandria e prima maglia rosa del Giro 1967.

Tra i momenti più seguiti, anche l’omaggio dedicato proprio a Sandrino Carrea attraverso un contributo audio con la voce del giornalista Dario Ceccarelli, oltre alla presenza di maglie storiche provenienti dalla collezione privata di Herbie Sykes e di una originale maglia rosa appartenuta a Franco Balmamion, proveniente dalla collezione del friulano Museo Tony Pessot del Comune di Caneva.

Il Sindaco della Città Giorgio Abonante ha sottolineato come il percorso verso la partenza del Giro d’Italia da Alessandria del prossimo 22 maggio stia coinvolgendo tutta la città attraverso iniziative culturali e sportive capaci di valorizzare il territorio e la sua storia ciclistica.

Il Presidente della Camera di Commercio Alessandria-Asti Gian Paolo Coscia ha evidenziato il valore della mostra all’interno del programma del “maggio in rosa” alessandrino, rimarcando l’importanza del Giro d’Italia come occasione di promozione turistica e culturale.

Il Direttore del Museo ACdB Roberto Livraghi ha infine ricordato come la mostra rappresenti anche un’occasione per presentare un museo rinnovato e sempre più dinamico, capace di coniugare memoria storica, innovazione e partecipazione del pubblico.

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