La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, in collaborazione con il Centro Fidel Castro Ruz, con il patrocinio dell’Ambasciata di Cuba in Italia e della Regione Marche e il supporto dell’Associazione Para un Principe Enano, presenta la mostra “Fidel: storia di un leader – L’uomo che sfidò il secolo”, a cura di Mauro Tarantino, segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, e René González Barrios, direttore del Centro Fidel Castro Ruz e amico personale di Fidel. L’esposizione, dedicata a Fidel Castro Ruz, protagonista indiscusso della storia cubana e figura centrale del XX secolo, è organizzata anche per commemorare il centenario della sua nascita e il decimo anniversario della sua scomparsa, offrendo un’occasione di riflessione storica sulla sua figura e sul suo lascito.
“Fidel: storia di un leader – L’uomo che sfidò il secolo” intende offrire un ritratto completo e approfondito di un leader la cui vita e azione politica si intrecciarono indissolubilmente con gli eventi mondiali del XX secolo. Non si propone di erigere un monumento né di alimentare controversie, ma di restituire la complessità di un percorso umano che attraversa quasi un secolo di storia, tra sfide politiche, sociali e culturali.
Le sezioni sono predisposte in ordine cronologico, accompagnando il visitatore lungo le diverse fasi della vita e dell’esperienza politica di Fidel Castro. Ogni momento è documentato attraverso fotografie, documenti, oggetti personali e testimonianze audiovisive, che permettono di osservare i successi, le difficoltà e le decisioni prese in condizioni estreme.
Il percorso espositivo prende avvio dagli anni giovanili di Castro a Birán, nella Cuba orientale, dove nacque nel 1926 in una famiglia di proprietari terrieri. Qui il giovane Fidel sperimentò le forti disuguaglianze sociali che segnarono la sua visione del mondo. Gli studi negli istituti religiosi di Santiago e a L’Avana e l’iscrizione alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università de L’Avana nel 1945 furono tappe decisive per la formazione della sua coscienza politica, l’approfondimento di questioni sociali e nazionali e l’avvicinamento ai movimenti di opposizione al regime di Batista.
Tra i momenti più significativi della fase rivoluzionaria iniziale spicca l’assalto alla Caserma Moncada del 26 luglio 1953, primo atto simbolico di rottura con la dittatura. L’episodio, pur fallito sul piano militare, consolidò Castro come leader emergente e costituì il nucleo fondativo del Movimiento 26 de Julio, organizzato poi in Messico insieme a Ernesto Che Guevara e altri esuli cubani.
La spedizione del Granma nel dicembre 1956, l’insediamento nella Sierra Maestra e le azioni di guerriglia che portarono alla vittoria di Santa Clara nel 1958 e alla fuga di Batista costituiscono il cuore della mostra.
La mostra approfondisce anche le trasformazioni politiche, sociali ed economiche che seguirono la vittoria rivoluzionaria del 1959. Dalla Riforma Agraria alla Campagna di alfabetizzazione, dalla nazionalizzazione delle industrie alla riorganizzazione del sistema sanitario, fino ai rapporti internazionali con gli Stati Uniti, l’Unione Sovietica e la gestione delle crisi più complesse, come la crisi dei missili del 1962.
Non viene trascurata la dimensione personale del leader: la passione per lo sport, le relazioni con intellettuali e artisti e l’alleanza storica con Ernesto Che Guevara, una delle collaborazioni più emblematiche della rivoluzione. Il percorso include anche gli ultimi anni della sua vita, segnati dalla riflessione sulle sfide interne e globali, dal Periodo Especial alla caduta del socialismo in Europa, fino al riavvicinamento alla Chiesa cattolica e alle visite papali.
Il visitatore non troverà risposte definitive né giudizi morali. L’esposizione “Fidel: storia di un leader – L’uomo che sfidò il secolo” vuole mettere a disposizione del pubblico gli strumenti per comprendere la complessità di una figura che ha sfidato il XX secolo, restituendo la sua dimensione storica e umana e consentendo a ciascun visitatore di formarsi un’opinione personale.
Tutti i materiali in mostra sono stati prestati dal Centro Fidel Castro Ruz de L’Avana.
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