4 maggio – 22 novembre 2026
Palazzo Malipiero
Campo San Samuele, 30124 Venezia
PROFESSIONAL DAYS
4 – 8 maggio 2026, ore 11. 00 – 19.00
OPENING
6 maggio 2026, ore 18.30
La pittura come soglia: Patrick Mimran torna a Venezia
con un nuovo ciclo di opere interamente dedicate alla ricerca
su colore, materia e dimensione immateriale dell’immagine,
indagando il rapporto tra visibile e invisibile.
Venezia, 24 aprile 2026 – In occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, l’artista francese Patrick Mimran torna in laguna con Recent Works, mostra personale che dal 4 maggio al 22 novembre 2026 riunisce a Palazzo Malipiero un nucleo inedito di lavori pittorici realizzati negli ultimi anni.
Con questo progetto, Mimran (Parigi, 1956) concentra la propria ricerca sulla pittura come spazio di attraversamento e di esperienza percettiva, ridefinendone il ruolo nel contesto contemporaneo. Le opere nascono da un’indagine rigorosa su colore, materia e ritmo visivo, sviluppata attraverso una pratica fondata sulla ripetizione e sulla variazione: texture e cromie si susseguono e si trasformano, costruendo superfici che si offrono allo sguardo come campi instabili, mai definitivamente risolti.
Il lavoro di Mimram si colloca consapevolmente oltre le categorie tradizionali di figurazione e astrazione. Le immagini non derivano da un referente reale, ma emergono da una dimensione immateriale, interna, che la pittura rende visibile senza mai esaurirla. In questo scarto si definisce la specificità della sua ricerca: una pratica che non rappresenta, ma attiva.
Le tele presentate a Palazzo Malipiero diventano così dispositivi ottici e mentali, superfici da attraversare più che da contemplare, in cui lo sguardo è chiamato a sostare, a perdersi, a riconfigurarsi. La ripetizione introduce una temporalità lenta, quasi ipnotica, mentre il colore agisce come energia primaria, capace di generare tensione, profondità e risonanza.
In questo contesto, la pittura si afferma come spazio di resistenza al rumore visivo contemporaneo: un luogo di concentrazione e di ascolto, in cui l’immagine non si impone ma si rivela progressivamente.
“Il mio invito non è a soffermarsi su ciò che appare in superficie, ma ad attraversarlo: la pittura è una soglia, uno spazio in cui l’immagine si apre a ciò che non si vede, a ciò che precede e supera la forma.”
Patrick Mimram
NOTE PER I REDATTORI
Un progetto per Venezia
In concomitanza con il calendario della Biennale Arte 2026, la mostra Recent Works di Patrick Mimran si configura come un intervento mirato e coerente nel panorama internazionale, proponendo una riflessione sulla centralità della pittura oggi, al di là delle logiche di immagine immediata e consumo visivo.
La scelta di presentare un corpus esclusivamente pittorico segna un passaggio significativo nel percorso dell’artista, storicamente caratterizzato da una pratica multidisciplinare: qui la pittura si impone come linguaggio autonomo e radicale, capace di sintetizzare e superare le tensioni tra media differenti.
Palazzo Malipiero
Il progetto prende forma negli spazi di Palazzo Malipiero, affacciato sul Canal Grande in Campo San Samuele. Con la sua storia stratificata – dalle origini bizantine alle trasformazioni gotiche e seicentesche – il palazzo si pone come un luogo di attraversamento temporale, in cui la dimensione storica amplifica la tensione tra permanenza e mutazione che caratterizza le opere in mostra.
Patrick Mimran
Patrick Mimran (Parigi, 1956) vive e lavora in Svizzera. Artista multidisciplinare, ha sviluppato una pratica che attraversa pittura, fotografia, musica e installazione, esponendo in istituzioni e contesti internazionali, tra l’Europa e gli Stati Uniti.
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