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sabato 18 aprile 2026

JAMIN UNDERWATERWINES Ricerca scientifica e sviluppo nell’affinamento subacqueo

 I quattro giorni di Vinitaly sono stati intensi e ricchi di soddisfazioni.  I visitatori hanno dimostrato un crescente interesse nei confronti dell’affinamento subacqueo.  Allo stand Jamin UnderWaterWines sono stati versati oltre 600 calici, sono state eseguite più di 80 sessioni di comparazione tra prodotti affinati in modo tradizionale e con Metodo Jamin, e sono state realizzate 20 interviste.  La maggior parte delle domande ha riguardato la richiesta di spiegazioni sulla natura e l’attività di Jamin UnderWaterWines. Alla luce di queste richieste, riteniamo opportuno fare chiarezza su alcuni punti fondamentali che riguardano la ricerca scientifica e lo sviluppo nel campo dell’affinamento subacqueo.

Jamin UnderWaterWines è una società di sviluppo di tecnologie protocolli e servizi ingegneristici, dapprima startup innovativa e oggi PMI innovativa, che si occupa della ricerca e sviluppo applicata all’affinamento subacqueo di prodotti enologici e affini, operante da anni in collaborazione con enti scientifici e istituzionali. A conferma del valore tecnologico del percorso intrapreso, la società è stata riconosciuta nel 2023 la migliore PMI innovativa dalla Regione Liguria (Premio Smart Cup Plus) e nel 2025 tra le migliori PMI innovative nel segmento “Luxury & Sostenibilità” da Il Sole 24 Ore. Nel 2023 ha contribuito assieme al D.a.g.r.i. di Firenze alla prima pubblicazione scientifica in ambito di affinamento subacqueo, dimostrando l’efficacia del suo modello e dei suoi brevetti, nel 2025 ha presentato il primo modello di contenitore a impatto positivo ambientale per la gestione dell’affinamento subacqueo dei vini in chiave tecnologica (Smar Cage 2.0 Patented Jamin).

Fin dalla sua origine, l’attività di Jamin si è sviluppata all’interno di un quadro autorizzativo pubblico, con concessioni demaniali e pareri favorevoli degli enti competenti, tra cui l’Area Marina Protetta di Portofino e il comune di Portofino, nel rispetto delle normative vigenti e delle finalità ambientali del territorio.

All’interno del proprio modello operativo, Jamin distingue chiaramente tra:

      attività di ricerca e sviluppo, svolte in contesti ad alto valore ambientale e scientifico come quello di Portofino (attività prevalente);

      attività produttive e di affinamento su scala più ampia, realizzate attraverso un network di cantine subacquee distribuite sul territorio nazionale, operanti in contesti differenti e con finalità produttive (attività secondaria servizi di terzi).

Il modello operativo di Jamin è quindi distinto da quello dei produttori vitivinicoli, a cui si affianca in termini di consulenza: la società non è, né un operatore commerciale di vini, né un produttore di vino, sviluppa protocolli, tecnologie e attività di sperimentazione, mettendo a disposizione dei produttori strumenti di analisi e validazione scientifica per comprendere la tecnologia e poter aprire propri impianti subacquei per la produzione del segmento.

I prodotti UnderWaterWines presenti sul mercato, sono riconducibili a contesti essenzialmente legati all’attività di comunicazione (spesso si parla di poche decine di bottiglie di origine sperimentale e di studio), utilizzati chiaramente dagli stessi produttori per test commerciali e analisi di mercato (rappresentano sempre meno del 3% della loro produzione annua).  In alcuni casi, i proventi di limitati lotti sviluppati nelle fasi iniziali di ricerca –come nel caso dell’unica private label dello Champagne UnderWaterWines -52, realizzato dal 2016 fino al 2021–   sono stati utilizzati unicamente come strumento di supporto e finanziamento alla ricerca, come tra l’altro autorizzato già nella fase iniziale dagli enti preposti. Tali produzioni hanno avuto carattere estremamente contenuto: complessivamente circa 3.000 bottiglie in un arco di dieci anni -meno di 30 bottiglie al mese- in larga parte destinate alla comunità interna dei soci sostenitori della società, non riconducibili a un’attività commerciale e certamente non continuativa. Jamin reinveste, infatti, ogni anno risorse significative nello sviluppo di protocolli e attività scientifiche, sostenendo un impegno economico rilevante, con perdite operative consapevoli finalizzate al mantenimento e allo sviluppo della ricerca con obiettivo di chiusura della ricerca principale al 2029.

Le attività svolte nella Area Marina Protetta sono sottoposte a valutazione e autorizzazione degli enti competenti e si inseriscono in un contesto regolamentato, in cui la ricerca scientifica rappresenta un elemento centrale, qualificante e sinergico. Jamin continua a operare con un approccio trasparente e collaborativo, mettendo al centro la ricerca, la sostenibilità e il dialogo con istituzioni, università e operatori del settore, al fine di distribuire alla comunità e restituire al territorio, quanto può discendere dall’attività in termini di promozione, ricerca e indotto commerciale.

 

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