| | L’Ecomuseo ripropone anche quest’anno “Andar per erbe”, una giornata dedicata alle erbe spontanee e ai loro usi in cucina. Si svolgerà domenica 26 aprile e sarà curata da Marinella Ferigo, presidente dell’Unione Cuochi del Friuli Venezia Giulia. Due i momenti: la raccolta delle erbe nel corso di una passeggiata alle Sorgive di Bars a Osoppo, un’occasione per “attraversare” il paesaggio con uno sguardo diverso, imparando a riconoscere le piante selvatiche alimentari; a seguire il laboratorio di cucina al LAB Terremoto a Gemona, dove le erbe raccolte verranno osservate, riconosciute e utilizzate per la preparazione di piatti semplici e appetibili, restituendo valore a un sapere che un tempo apparteneva alla quotidianità delle comunità rurali. L’iniziativa rientra nel progetto Rigenera LAB Gemona, finanziato con i fondi della Programmazione PR FESR 2021-2027. I posti sono limitati: iscrizioni al 331 1694015, info@ecomuseodelleacque.it. |
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Le erbe alimurgiche rappresentano un patrimonio di conoscenze stratificate nel tempo, riconoscerle significa riattivare una relazione diretta con l’ambiente, comprendere i cicli stagionali e riscoprire un rapporto più consapevole con il cibo. Iniziative come questa si inseriscono pienamente nella missione dell’Ecomuseo, ovvero mantenere vivo il patrimonio culturale immateriale, fatto di pratiche, gesti e saperi che rischiano di andare perduti. Non si tratta solo di trasmettere informazioni, ma di creare contesti in cui queste conoscenze possano essere sperimentate, condivise e reinterpretate. Il prossimo appuntamento dedicato alla cultura del territorio e alle sue risorse alimentari è in programma sabato 2 maggio con la degustazione di oli extravergine dell’azienda agricola biologica di Fernanda Fachin. |
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“Le piante alimurgiche sono legate alle tradizioni e alla cultura locale. La conoscenza dei loro usi sta scomparendo, sia a causa della riduzione delle aree di raccolta dovuta all'intensa urbanizzazione, sia perché il passaggio delle nuove conoscenze alle nuove generazioni è stato scarso. Il sapere fitoalimurgico è attualmente ad essenziale appannaggio delle persone anziane. La comoda offerta di cibi globalizzati e destagionalizzati lascia poco spazio a sapori e odori non omologati, ormai privilegio di pochi. Se non si interverrà presto, questo patrimonio di conoscenze, drammaticamente eroso negli ultimi decenni, andrà irrimediabilmente perduto” (Orto Botanico di Padova). |
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