Si è conclusa con un articolato programma di approfondimenti e degustazioni la giornata di martedì 14 aprile per la DOC Sicilia a Vinitaly 2026, che ha visto alternarsi momenti di confronto sui mercati internazionali e appuntamenti dedicati al ruolo della comunicazione nel mondo del vino.
Il momento centrale della giornata è stato il convegno “Nuove mappe del vino siciliano: mercati internazionali in trasformazione e nuovi equilibri globali”, ospitato alle ore 10:30 presso la Meeting Hall della Regione Siciliana e organizzato dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura in collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini DOC Sicilia e Fondazione SOStain.
“In uno scenario sempre più articolato e competitivo, come Sicilia DOC siamo chiamati a rispondere uniti, cogliendo le opportunità che il nostro territorio offre: il vigneto più sostenibile d’Italia, una ricchezza ampelografica capace di interpretare i trend del consumo contemporaneo e un turismo in costante crescita.” dichiara Alessio Planeta Presidente del Consorzio di tutela vini DOC Sicilia “Un numero crescente di visitatori entra in relazione con il territorio attraverso il vino, contribuendo a consolidarne il prestigio e la visibilità a livello internazionale. In questo percorso si afferma il valore umano dei nostri viticoltori siciliani, fatto di sapere, storia e passione, e che costituisce il cuore del comparto. È da questa forza che si alimenta il valore evocativo del nome Sicilia, un’identità che dobbiamo saper esprimere nel bicchiere con la stessa intensità con cui prende forma nel turismo, nella cultura e nella gastronomia. Sicilia DOC racchiude tutte le anime del vino siciliano e il nostro obiettivo è quello di fare sistema per costruire un’identità condivisa e riconoscibile. Un traguardo ambizioso che possiamo affrontare grazie a un gruppo di lavoro solido e a una visione strategica orientata alla definizione di un piano vitivinicolo regionale efficace e duraturo”.
L’evento, moderato dalla giornalista Lavinia Spingardi giornalista Sky TG 24, ha visto la partecipazione di illustri relatori quali Alessio Planeta, neo eletto Presidente del Consorzio di tutela vini DOC Sicilia, Alberto Tasca d’Almerita, Presidente di Fondazione SOStain; l’On. Luca Sammartino, Assessore per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea Regione Siciliana; Paolo Bellomo, Dirigente Generale del Dipartimento agricoltura della Regione Siciliana; Livio Proietti, Presidente ISMEA, Nunzio Castaldo CEO di Panebianco e di Isao Miyajima, collaboratore di diverse riviste specializzate nel vino in Giappone ha offerto una lettura articolata delle dinamiche in atto nei principali mercati di riferimento. In particolare, è emersa con forza la necessità di rafforzare il posizionamento dei vini DOC Sicilia negli Stati Uniti e in Giappone, alla luce di un consumatore sempre più attento all’origine, all’identità e a un consumo consapevole. In uno scenario competitivo e selettivo, la sfida per le aziende è quella di trasmettere in modo efficace la narrativa dei vini siciliani, spostando il focus dal prezzo al valore dell’identità territoriale.
A seguire, alle ore 12:30, si è svolta la masterclass “Lo Storytelling del vino e dei territori e il suo effetto sul cervello: Silver e GenZ a confronto”, condotta dall’enologo Maurizio Maurizi e dal Prof. Vincenzo Russo, Direttore del Centro di Ricerca di Neuromarketing Behavior and Brain Lab dell’Università IULM. L’incontro ha approfondito il ruolo dello storytelling nella valorizzazione del vino e dei territori, mettendo a confronto le modalità con cui Silver generation e Gen Z percepiscono e interpretano il racconto delle denominazioni.
La giornata è stata inoltre arricchita da ulteriori momenti di degustazione e masterclass dedicati ai vini della denominazione, occasioni pensate per offrire a operatori e stampa un’esperienza diretta delle diverse espressioni del patrimonio vitivinicolo siciliano e del lavoro delle aziende del territorio.
Con questi appuntamenti, la DOC Sicilia conferma a Vinitaly il proprio impegno nel promuovere non solo la qualità dei propri vini, ma anche momenti di riflessione e approfondimento strategico, fondamentali per interpretare l’evoluzione dei mercati e rafforzare il posizionamento della denominazione a livello internazionale.
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