Il 17 e 18 maggio torna al Teatro Franco Parenti di Milano il Gastronomika Festival, l’appuntamento ideato da Gastronomika che riunisce professionisti, aziende e nuove generazioni dell’enogastronomia italiana per interrogarsi sul presente del settore e, soprattutto quest’anno, costruirne il futuro.
Tema della quinta edizione è “È ora! L’ottimismo e la ragione”, un invito a superare la fase dell’analisi delle criticità per concentrarsi sulle possibilità concrete di evoluzione. Due giornate fitte di contenuti, tra talk, masterclass e momenti di confronto, con un programma che attraversa tutti i nodi centrali del contemporaneo: accessibilità al cibo, nuove identità culturali, sostenibilità, formazione, lavoro e innovazione.
Domenica 17 maggio è la giornata dedicata ai talk e vedrà protagonisti dialoghi tra esperti e tecnici.
In apertura di giornata non può mancare la prima colazione, momento informale di incontro con la redazione tra caffè, kombucha e lievitati.
Alle 10:00 si entra subito nel vivo con “L’ottimismo della Trattoria (Contemporanea)”, un dialogo con il team di Trattoria Contemporanea per raccontare l’evoluzione di un progetto ristorativo capace di crescere fino alla maturità, tra cambi di scala e nuove sfide.
Segue uno sguardo urbano e culturale con “Milano cino-milanese” (10:45), dedicato all’integrazione delle cucine migranti e alla loro trasformazione in nuovi format contemporanei, tra street food e contaminazioni identitarie.
Uno dei momenti centrali della giornata arriva alle 11:15 con “Dobbiamo essere ricchi per mangiare bene?”, un confronto guidato da Anna Prandoni con Chiara Pavan, Natalino Stasi, Martina Riolino sul tema dell’accesso al cibo di qualità, tra inflazione, sostenibilità e giustizia sociale.
Alle 12:15 il focus si sposta sui percorsi individuali con “Fornelli in fuga, andata e ritorno”,storie di professionisti che hanno trovato nel viaggio una leva di trasformazione personale e professionale.
Dopo la pausa pranzo, il pomeriggio si apre con “Il pane è un rito che si rinnova” (14:30), un dialogo tra panificatori e autori sul valore culturale e sociale del pane come gesto collettivo e contemporaneo.
Alle 15:30 spazio a “Frontiere”, incontro tra Antonia e Vittoria Klugmann, che riflettono sulla cucina nei territori di confine e sulle dinamiche familiari e professionali.
Il cibo come linguaggio politico è al centro di “Il cibo diplomatico” (16:00), con l’Ambasciatore Inigo Lambertini e operatori dell’hôtellerie, per esplorare il ruolo dell’ospitalità nelle relazioni internazionali.
Alle 16:30, “Cibo, una questione di famiglia” affronta il tema della trasmissione del sapere culinario tra generazioni con Chiara Maci e Samanta Cornaviera.
Il rapporto con la terra torna protagonista alle 17:00 con “Ma quanto è figo parlare di agricoltura”, un invito a ripensare il racconto del mondo agricolo come settore innovativo e centrale.
La giornata si chiude alle 18:00 con “La Campania generosa di Gennaro Esposito”, momento speciale con lo chef, tra racconto personale e visione.
Lunedì 18 maggio è la giornata dedicata all’Hackathon (10:15), evento b2b dedicato agli under 40 del settore.
Divisi in cinque aree, cucina, vino, pasticceria e panificazione, mixology e hotellerie, i partecipanti lavoreranno in tavoli tematici per elaborare idee, proposte e visioni che confluiranno in un manifesto condiviso di cui Gastronomika si farà portavoce.
Nel pomeriggio (14:00), spazio alle Ispirazioni: tre interventi che raccontano modelli e traiettorie possibili, dai grandi eventi internazionali con Elisabetta Salvadori, a nuovi modelli economici con Pasquale Polito, fino alla testimonianza di una grande maestra della cucina italiana come Valeria Piccini.
Alle 15:30 il palco si apre al pubblico con “Q&A – Lettere a Gastronomika”, un confronto diretto con la redazione, prima della chiusura ufficiale dei lavori alle 16:00.
Tra temi sociali, culturali ed economici, il programma 2026 restituisce un’immagine complessa ma dinamica del settore, in cui l’ottimismo non è uno slogan, ma un metodo concreto per evolvere.
Il Gastronomika Festival si conferma così non solo come momento di racconto, ma come spazio di lavoro collettivo, un luogo dove il cibo diventa strumento per leggere il presente e progettare il futuro. Un’occasione per riflettere, confrontarsi e attivare nuove connessioni.
A sostenere il Gastronomika Festival 2026, partner consolidati e nuovi sponsor: ALMA, Bocca di Lupo. Eugin – Distilleria Indipendente, FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Franciacorta, Hotel Rosa Grand Milano, Le Tre Marie, Levoni, Metro, Pastificio Felicetti, Petra Molino Quaglia, Raffo, Velier.
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