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Il Torrione Visconteo di Parma presenta, nell’ambito della X edizione di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, la mostra DEL SUBLIME, un progetto multimediale del Duo ES, formato da Nicola Evangelisti e Silvia Serenari, in collaborazione con il compositore omonimo Nicola Evangelisti. La mostra, a cura di Chiara Canali, esplora il concetto di sublime nell’arte contemporanea mettendo in relazione varchi di luce - assimilabili a rosoni, e suoni in una visione trascendentale tra scienza e spiritualità. Il titolo del progetto è ispirato al significato originario di “Sublime”, teorizzato nella Grecia antica fin dai tempi di Platone come “alto” “elevato”: lo sguardo verso un empireo ideale.
Il Sublime, definito dal corpus di testi dello pseudo-Longino (peri hypsous), nell’opera del duo, non va inteso stilisticamente ma concettualmente come l’elemento straordinario in grado di condurre attraverso la sua contemplazione, in un “oltre” della mente. La tensione verticale si attiva dalla percezione dei “rosoni di luce” proiettati sulla volta del seminterrato e conduce lo spettatore in un percorso ascensionale che si sviluppa sui quattro livelli del Torrione. |
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Il DUO ES interpreta il sublime attraverso innovativi processi digitali in dialogo con tecniche della tradizione, trasformando l’esperienza percettiva in un varco verso il soprasensibile. Come scrive Kant, l’immaginazione viene spinta “verso un progresso all’infinito”, e l’Arte Digitale, tramite la dematerializzazione dell’opera, diventa il mezzo per attivare questa tensione: un movimento che guida dall’immanenza della materia alla pura essenza di luce e suono, dall’orizzontalità sensibile alla verticalità dello spirito.
Il contenuto spirituale dell’opera esprime una tensione verticale di liberazione dal supporto fisico; tale movimento trova compimento nell’opera video Transies Euntis “cuore pulsante” della mostra. L’opera, realizzata in collaborazione con il musicista Nicola Evangelisti, accompagna lo spettatore in un viaggio tra microcosmo e macrocosmo, tra visibile e invisibile. Transies Euntis, proiettato sulla volta a botte del seminterrato, inaugura il percorso nello spazio interrato con un ambiente immersivo in cui rosoni di luce e suono si evolvono in continua metamorfosi fondendo visione e ascolto in un’esperienza contemplativa che unisce scienza, arte e spiritualità, ed aprendo una “finestra di connessione” tra la realtà sensibile e soprasensibile. |
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Al primo piano, un paio di opere in black light art, realizzate con vernici fosforescenti, espande il linguaggio visivo del DUO ES verso una dimensione energetica e vibrante. In Quantum Simmetry l’iride umana diventa metafora del rosone e dell’oculus architettonico: un varco di luce, un punto di incontro tra corpo e trascendenza. Riprendendo la teologia paolina del “corpo come tempio”, l’opera afferma la centralità dell’essere umano come luogo di rivelazione e coscienza dell’infinito.
Il secondo piano è dedicato al trittico delle spirali auree di Nicola Evangelisti: tre strutture spaziali in cristallo e specchi incisi e retro-illuminati trasmettono una tensione tra ordine e caos, tra razionalità e irrazionalità ispirandosi alle teorie del caos ordinato e ai frattali di Mandelbrot. |
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Il percorso culmina al quarto piano con: la stampa digitale di un rosone tratto dal video Transies Euntis, la fotoceramica del Duo Es e due opere “tridimensionali” di Silvia Serenari che rappresentano il Sublime come esperienza di contemplazione dell’immensità della natura.
In sintesi la mostra DEL SUBLIME propone una nuova armonia di visione capace di superare la dicotomia tra razionalità scientifica e tensione spirituale. Il Duo ES offre un’esperienza che non si limita a rappresentare il sublime, ma lo attiva come processo: un viaggio che attraversa l’occhio, la mente, la materia, la luce e il cosmo. |


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