Ventiventi, cantina della famiglia Razzaboni situata nel distretto vitivinicolo a nord di Modena, sarà presente a Vinitaly 2026 (Pad. 8 – Stand D7) per presentare al pubblico e agli operatori del settore un’evoluzione significativa del proprio percorso nel Metodo Classico, già avviata nei mesi scorsi. Il progetto, che aveva segnato una prima tappa di condivisione recente, trova oggi nella manifestazione veronese un momento di consolidamento strategico, diventando occasione per rafforzare il posizionamento della cantina e ribadire una scelta produttiva chiara: investire sul fattore tempo. Al centro di questa evoluzione vi è infatti l’estensione dei tempi di affinamento sui lieviti per i cinque vini simbolo della gamma Metodo Classico. Rispetto ai circa 30 mesi inizialmente previsti, la cantina ha deciso di prolungare la permanenza fino a 40 e 50 mesi, seguendo l’evoluzione naturale delle basi e lasciandosi guidare dall’assaggio e dall’esperienza diretta in cantina. Una decisione che, per una realtà giovane, rappresenta una scelta coraggiosa e consapevole, capace di incidere sia sul piano tecnico sia su quello stilistico. L’allungamento dei tempi ha infatti portato a vini più completi, armonici ed eleganti, nei quali la maggiore complessità aromatica derivante dalla lunga sosta sui lieviti si integra con la freschezza e la bevibilità tipiche delle bollicine emiliane. Parallelamente, anche la gestione dei dosaggi si è orientata verso livelli contenuti, con l’obiettivo di lasciare spazio all’espressione del vitigno e del tempo, evitando interventi correttivi e privilegiando un equilibrio naturale. Il risultato è una gamma che esprime con maggiore precisione l’identità territoriale e varietale, senza rinunciare a immediatezza e riconoscibilità. Protagonisti di questo percorso sono i cinque Metodo Classico della cantina: Blanc de Blancs e Rouge de Noirs, affinati 40 mesi sui lieviti, e Ventiventi Rosé, Brut e Pas Dosé, che raggiungono i 50 mesi. Vini che rappresentano oggi la sintesi più avanzata della ricerca stilistica dell’azienda. Questo passaggio evolutivo conferma la visione di Ventiventi: una realtà dinamica e contemporanea, capace di coniugare precisione tecnica, sensibilità produttiva e forte legame con il territorio, valorizzando vitigni come Pignoletto e Lambrusco attraverso il Metodo Classico.
La partecipazione a Vinitaly rappresenta quindi non solo una vetrina internazionale, ma un momento chiave per dare continuità a un progetto già avviato e rafforzarne il messaggio, condividendo con il mercato una direzione chiara: lasciare che sia il tempo a definire lo stile |
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