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venerdì 10 aprile 2026

SAFFIRIO A VINITALY 2026 PRESENTA IL NUOVO VOLTO DELLE SUE BOLLICINE TRA IDENTITÀ DI LANGA E SOSTENIBILITÀ

 La cantina Saffirio, storica realtà vitivinicola di Monforte d’Alba nel cuore delle Langhe, sarà presente a Vinitaly 2026 (Padiglione 10 – Stand E3) per raccontare il proprio percorso che unisce radici territoriali, sostenibilità e visione contemporanea del vino. 

Durante la manifestazione veronese saranno protagonisti i vini iconici di Josetta Saffirio, espressione dell’identità più autentica dell’azienda e del territorio di Langa, accanto alla gamma di spumanti metodo classico, che debuttano con un nuovo rebranding delle etichette, segno di un percorso di evoluzione stilistica e di posizionamento internazionale della cantina. 

Fondata negli anni ’70 e oggi guidata da Sara Vezza, quinta generazione della famiglia, Saffirio rappresenta una realtà che ha saputo evolversi nel tempo mantenendo un forte legame con il territorio. Una visione condivisa anche con Brave Wine, la holding fondata da Renzo Rosso, oggi partner strategico dell’azienda, che ha contribuito allo sviluppo di un progetto imprenditoriale fondato su qualità, identità e sostenibilità.  

Proprio la sostenibilità rappresenta uno degli elementi distintivi della cantina. Saffirio è oggi la realtà vitivinicola della zona del Barolo con la più alta percentuale di superficie boschiva rispetto a quella vitata: dei 36 ettari complessivi, ben 16 sono dedicati a boschi e prati permanenti, una scelta che nasce dalla volontà di ricostruire un equilibrio naturale tra vigneto e biodiversità.  L’integrazione del bosco nel paesaggio vitato non è soltanto un elemento paesaggistico, ma una vera strategia agricola che favorisce la biodiversità, la presenza di insetti impollinatori e la fertilità del suolo. Accanto a queste pratiche, la cantina ha introdotto anche impianti fotovoltaici e progetti di tutela ambientale, ottenendo la certificazione Biodiversity Friend, che valuta l’impatto delle attività agricole sugli ecosistemi naturali.  

A Vinitaly sarà inoltre presentata la nuova veste degli spumanti metodo classico, tra cui l’Alta Langa DOCG e il Nebbiolo d’Alba Spumante Brut Rosé, vini che nascono da un lungo lavoro di sperimentazione e da vigneti situati ad alta quota, come quello di Murazzano a circa 700 metri di altitudine, dedicato alla coltivazione di Pinot Nero e Chardonnay per la produzione di bollicine eleganti e complesse. Le nuove etichette delle bollicine si inseriscono nel percorso estetico e identitario già avviato con la Linea Orchidea, ispirata all’orchidea selvatica delle Langhe, simbolo della biodiversità che caratterizza il paesaggio e l’approccio produttivo della cantina. Un elemento che racconta visivamente la filosofia di Saffirio: produrre vini profondamente legati al territorio, rispettando gli equilibri naturali e guardando al futuro con uno spirito contemporaneo. 

Vinitaly sarà quindi l’occasione per scoprire da vicino il nuovo capitolo di Saffirio: una cantina che continua a evolversi valorizzando il patrimonio delle Langhe e promuovendo un modello produttivo in cui vino, natura e sostenibilità crescono in equilibrio. 



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