In occasione di Vinitaly 2026, il Consorzio Lugana presenta “Lugana Soundscape”, un invito ai visitatori a immergersi in un’esperienza di ascolto e introspezione. Durante la manifestazione, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, gli ospiti potranno vivere un percorso multisensoriale che unisce suono e degustazione.
L’iniziativa accompagna i partecipanti nel cuore della Doc Lugana attraverso una composizione sonora firmata dal produttore italiano Cemento Atlantico (moniker di Alessandro “ToffoloMuzik” Zoffoli). Il progetto non attinge a repertori digitali, ma è il risultato di un’intera giornata di campionamento sul campo. Ogni suono — dallo sciabordio del Garda tra i canneti al rumore del vento tra i filari, fino ai riverberi metallici delle cantine — è stato registrato dal vivo nel territorio della Doc. Non semplici tracce, ma autentiche matrici narrative rielaborate in un tessuto sonoro originale.
Ne emerge un paesaggio acustico immersivo che guida il degustatore tra suoni d’acqua e suggestioni del territorio, evocando il viaggio e il legame con il Lago di Garda, fino a intrecciarsi con la dimensione sensoriale del vino.
L’esperienza si svolge in una dimensione intima, ma condivisa: i partecipanti, dotati di cuffie e bendati, vivranno una degustazione al buio guidata esclusivamente dal suono e dal vino. L’assenza della vista e l’isolamento acustico permetteranno di amplificare le percezioni organolettiche, creando una connessione autentica e personale con il Lugana, lontano dalla frenesia del contesto fieristico.
L’appuntamento è al Palaexpo (Veronafiere), stand A5-A6, durante i giorni della manifestazione.
“Con Lugana Soundscape abbiamo voluto esplorare un linguaggio alternativo, capace di raccontare il nostro territorio in modo più profondo ed emozionale. In un momento storico in cui, anche per effetto dell’intelligenza artificiale, diventa sempre più difficile distinguere ciò che è autentico da ciò che non lo è, sentiamo l’esigenza di tornare a una dimensione più reale e sensoriale. Il Lugana non è solo una Denominazione, ma rappresenta un paesaggio, un bagaglio culturale e un insieme di suggestioni che abbiamo voluto tradurre in un’esperienza immersiva e contemporanea”, dichiara Edoardo Peduto, Direttore del Consorzio Lugana.
L’iniziativa riflette anche un’evoluzione del pubblico del Lugana. Se da un lato l’enoturista è sempre più orientato verso esperienze autentiche a contatto con il territorio gardesano, la natura e la sua storia, dall’altro il Consorzio guarda con attenzione a una nuova generazione di consumatori che si avvicina al vino con curiosità e linguaggi diversi. Secondo un’indagine Nomisma sul percepito qualitativo del Lugana, cresce l’interesse dei giovani per vini bianchi freschi e versatili, considerati contemporanei e adatti a momenti di socialità informale. È proprio questa attitudine alla socialità e al dinamismo che ha spinto il Consorzio a rafforzare la sua presenza fuori dal perimetro della fiera.
Il programma del Consorzio si completa infatti con la partecipazione a Vinitaly and the Night alle Gallerie Mercatali di Verona, con una serata in cui il Lugana sarà protagonista, martedì 14 aprile.
Per l’occasione, il Consorzio Lugana sarà partner di un evento all’insegna della musica e dell’intrattenimento, che riunirà operatori e protagonisti del mondo wine & lifestyle in un contesto informale e dinamico. Un momento pensato per valorizzare la Denominazione anche in chiave contemporanea, fuori dai contesti tradizionali, favorendo networking e nuove occasioni di incontro.
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