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mercoledì 10 novembre 2021

NATALE 2021 UN TOCCO DI DOLCEZZA PER LE FESTE IL PRIMO MIELE (BIO) DELLE API DI MONTEVERRO, CANTINA GIOIELLO DI CAPALBIO

 

Un millefiori, risultato del lavoro incessante di migliaia di api che la tenuta ha accolto questa primavera nel solco della sua grande attenzione all’ambiente e alla biodiversità
Monteverro non è semplicemente una Tenuta, è un mondo intero fatto di vigne e di vino e soprattutto di amore e rispetto per la terra, per i suoi modi e i suoi tempi. Un filosofia – di vita e di lavoro – che fin dalle sue origini è nel Dna della cantina, in questo territorio verace, che si allunga tra le colline capalbiesi, con uno sguardo rivolto al mare e uno alla piccola Atene. Tra queste suggestioni ricche di storia e di tradizioni, l’attenzione all’ambiente e alla biodiversità si traduce in un approccio olistico, fatto di piccole grandi scelte. Come quella di ospitare 10 arnie, inaugurate ufficialmente agli inizi di aprile 2021.

 

Da tempo Monteverro si impegna per una agricoltura al servizio dell’ambiente”, spiega il team di lavoro. “Un vigneto - per quanto coltivato in maniera virtuosa - è pur sempre una monocoltura. La cantina sin dalle origini ha capito l’importanza dell’utilizzo del sovescio e della presenza di altre piante e alberi all’interno delle vigne per garantire la biodiversità. È stato poi un passaggio naturale, accogliere gli alveari di una apicultrice biologica della zona, un elemento di biodiversità in più, in una collaborazione proficua per tutti”. Le api hanno dunque trovato casa vicino a una vigna biologica, alla macchia mediterranea con la sua varietà e a una fonte d’acqua. Le api sono delle sentinelle, sensibili ai cambiamenti climatici e riflettono lo status di un luogo.

 

Monteverro è quindi lieta di presentare per il Natale 2021 la prima produzione di miele dai vigneti Monteverro. “Un millefiori che porta in sé tutta la flora presente nel nostro vigneto e le specie spontanee della macchia”, spiegano all’unisono enologo e agronomo della Cantina – Matthieu Taunay e Simone Salamone.  “Tra collina e mare, tra vigna e macchia mediterranea, le nostre api ci regalano questo miele unico, immagine senza filtro del territorio, la Maremma autentica”.

 

Il miele di Monteverro – realizzato con la collaborazione di un’azienda biologica del territorio – rappresenta dal punto di vista ideale l'incontro di un territorio e del volo di migliaia di api, messaggere di vita, in viaggio continuo attraverso la macchia mediterranea e il mare, inebriati dai profumi e dai colori di questa natura verace ed autentica, restituendo nel prodotto stesso i sentori e un'immagine unica di questo lembo di Maremma.

 

Il Miele di Millefiori Monteverro è stato raccolto nella Primavera - Estate 2021, dal nettare di colture del sovescio come il trifoglio, fiori primaverili come la senape e la marruca, arbusti ed alberi mediterranei quali l’eucalipto e l’olivo e, conclude il team Monteverro, “racconta profumi e storie di un territorio che vogliamo sostenere e valorizzare.”

 

Alcuni cenni su Monteverro
Nasce agli inizi degli anni 2000 da un’idea visionaria del proprietario Georg Weber, alla ricerca del luogo ideale dove dar vita al suo progetto di produrre vini di eccellenza. La scelta è pressoché già scritta: un amore incondizionato lega Georg alla Toscana, ma la vera intuizione è aver eletto a sua nuova dimora un territorio un po’ al di fuori dei circuiti vinicoli tradizionali. Una terra autentica e naturale, ricca di tradizioni e genuinità. Un grande lavoro in vigna e scelte attente in cantina si ripetono da 13 vendemmie per dare vita alle 6 eccellenze di Monteverro: il capofila taglio bordolese Monteverro, il fratello minore Terra di Monteverro, uno Chardonnay in purezza e un intrigante Syrah Grenache chiamato Tinata e due vini di base, Vermentino e Verruzzo.

 

Per maggiori informazioni visitare il sito www.monteverro.com 
 

 


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