Gli altri artisti in mostra:
John Cage (1912 - 1992), precursore e ispiratore di Fluxus. Il suo concetto di silenzio, come intervallo fra due suoni, servì ad aprire il microcosmo musicale alla realtà circostante: al pubblico e ai rumori della sala. Chiari, a confronto, contribuì a esplorare questa realtà contestuale all’esecuzione concertistica aprendo ulteriormente la musica al reale, a partire dal gesto. I suoi Gesti sul piano, ad esempio rilevano anzitutto le mani dell’artista prima del suono prodotto, operando una immediata apertura dal sonoro al visivo e viceversa.
Nam June Paik (Seul, 1932 – Miami, 2006), artista statunitense di origine sudcoreana, è fra i grandi pionieri della videoarte e parte integrante della galassia Fluxus. Il suo lavoro è volto alla creazione di una circolazione immediata di una nuova estetica, tesa a ridurre la distanza tra artista e fruitore, prevedendo il ruolo della tecnologia nella comunicazione interpersonale. Fluxus si proponeva di ricollegare l’arte al mondo, al quotidiano, alla realtà e in questo modo arricchirla di percezioni e desideri come una nuova reciproca apertura, una porta, un passaggio. Un lavoro di Paik (Voyeur’s Mail Box) è costituito da una cassetta delle lettere all’interno della quale è possibile visionare un monitor dalla fessura orizzontale della cassetta trasmesso da una videocamera esterna che registra ciò che avviene in tempo reale davanti ad essa. È come un fuori che diventa dentro – così come in Chiari il dentro e il chiuso tende, in modo centrifugo, al fuori verso l’aperto e il reale.
Milan Knìzac (Pilsen 1940), celebre artista ceco, performer, scultore, musicista del rumore, dissidente politico, teorico dell'arte e pedagogo associato a Fluxus, è presente in mostra con un lavoro del 1964 che mostra un performer in divisa che suona per strada sdraiato un violoncello fra sbigottiti passanti.
Gli artisti extra-Fluxus:
Gianni Melotti (Firenze 1953), artista fiorentino che lavora con la fotografia, ha collaborato direttamente con Giuseppe Chiari, al quale era legato da profonda e pluriennale amicizia. Di recente l’artista ha pubblicato un volume monumentale edito da Giunti dedicato proprio a Chiari (“La fotografia è facile”). Di Melotti in mostra è presente Piano Bar, opera fotografica dedicata a Chiari.
Carlo Battisti (Viareggio 1945), artista proveniente dalla mail art, ebbe contatti con Fluxus e intrattenne un’amicizia epistolare con George Maciunas. Collaborò inoltre con Chiari, invitato a un concerto peripatetico nelle sale del Museo Pecci di Prato, che coinvolgeva diversi artisti muniti di strumenti musicali autoprodotti. Battisti presenta alcuni lavori che mettono assieme la musica alla bicicletta e al monociclo grazie a raffinate tecniche autoprodotte.
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