blogazzurro

blogazzurro

mercoledì 4 marzo 2026

I 10 ANNI DI “SAN CARLO OSTERIA PIEMONTE”: AGNOLOTTI DEL PLIN E BAGNA CAUDA HANNO CONQUISTATO NEW YORK

 


Fondata da un gruppo di amici torinesi nel 2016, San Carlo Osteria Piemonte è diventata ambasciatrice della cucina tradizionale piemontese nella Grande Mela, esportando un’alternativa gastronomica Made in Italy prima sconosciuta.

E a giugno aprirà il San Carlo Bistrot presso la Marina di Varazze

 

Un grosso toro di bronzo all’entrata, un’atmosfera intima ed elegante all’interno, una proposta gastronomica fondata su ricette autentiche, ingredienti semplici e sapori forti.

San Carlo Osteria Piemonte festeggia 10 anni e lo fa con la consapevolezza di aver portato e mantenuto nel tempo qualcosa di completamente nuovo in quel laboratorio di creazioni e sperimentazioni che è New York, dove la novità di oggi rischia di essere già vecchia domani.

 

Era infatti il 2016 quando un gruppo di trentenni piemontesi decise di lanciarsi in un’avventura affascinante e ambiziosa: esportare l’autentica cucina piemontese a New York, proponendo ricette tradizionali senza compromessi né scorciatoie per incontrare i palati americani ancora “poco allenati” a questo tipo di sapori.

Una sfida che, a dieci anni esatti di distanza, si può dire vinta. Con la sua crew composta da 25 persone e con una disponibilità di 55 coperti (che diventano 75 in estate con il dehor) San Carlo Osteria Piemonte è un ristorante trendy aperto 7 giorni su 7, con menù stagionali, che parla di torinesità e piemontesità in ogni suo aspetto: dal management a buona parte dello staff, dalle ricette tradizionali alle materie prime, dagli arredi ai macchinari per realizzare alcune specialità come i Tajarin fatti in casa. Ma anche dall’atmosfera elegante e sofisticata fino alla filosofia alla base del servizio, improntato su una riservatezza e un rispetto verso le abitudini e le richieste del cliente tipicamente sabaude.

 

“Prima del nostro arrivo a New York la cucina italiana è sempre stata rappresentata dalle specialità provenienti dalle regioni meridionali o da grandi classici italiani come ad esempio la pizza. Una cultura gastronomica frutto anche delle ondate di migrazioni avvenute a inizio ‘900 – Spiega Carlo Rolle, fondatore e CEO di San Carlo Osteria Piemonte – Noi abbiamo portato qualcosa di nuovo. Abbiamo letteralmente “messo sul piatto” un’alternativa che prima non esisteva. Abbiamo fatto scoprire sapori diversi rispetto a quelli a cui erano abituati i newyorkesi e abbiamo anche fatto cultura, mostrando loro che l’Italia ha una grandissima varietà di eccellenze e di ricette tradizionali tanto al nord quanto al sud. Siamo portavoce di una cucina schietta e sincera, fatta di ingredienti all’apparenza poveri che danno vita a piatti dalla grande intensità. E di conseguenza, siamo diventati ambasciatori non solo enogastronomici ma anche turistici del nostro amato Piemonte”


In questi dieci anni San Carlo Osteria Piemonte è entrata nella Guida Michelin, ha ottenuto lusinghiere recensioni da testate giornalistiche di valore internazionale come il New York Times ed è stata premiata dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in occasione

delle celebrazioni per la “Candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco”.

Dieci anni in cui, tuttavia, non sono mancati ostacoli all’apparenza insormontabili, come ad esempio la pandemia del COVID che ha messo a dura prova il ristorante ma che, a posteriori, si è dimostrata un momento di passaggio determinante per consolidare la squadra e fare un ulteriore passo in avanti nella crescita.

 

“A New York c’è un turnover continuo nel nostro settore. Tantissimi ristoranti aprono e dopo pochi mesi già chiudono perché non hanno saputo imporsi con la propria idea di cucina. Se noi siamo sulla cresta dell’onda da 10 anni vuole dire che qualcosa di buono lo abbiamo fatto e che abbiamo saputo ritagliarci un posto importante nel cuore della nostra clientela” Prosegue Rolle

 

Quello che poteva essere un “rischio”, aprire una nuova strada senza seguire quelle già tracciate, si è quindi rivelato il vero e proprio punto di forza per San Carlo Osteria Piemonte. La capacità di distinguersi e di mettere sul piatto qualcosa di totalmente diverso ha incuriosito e appassionato una platea di clienti eterogenea che ama scoprire, sperimentare e vivere nuove esperienze gastronomiche.

Dalla comunità italiana a New York, che ha trovato in San Carlo Osteria Piemonte un approdo sicuro per sentirsi nuovamente a casa, ai residenti e ai professionisti che lavorano a Soho, un quartiere giovane e vibrante. Dai manager delle principali case di moda come Prada e Tommy Hilfiger, che proprio a Soho hanno creato il loro distretto, fino ai tanti vip che hanno scelto e continuano a scegliere San Carlo Osteria Piemonte per la cucina genuina e per l’ambiente raffinato. Tra le intime sale di questo angolo di Piemonte sono passati attori Hollywoodiani del calibro di Naomi Watts, Cuba Gooding Jr, Ed Harris, David Boreanaz ma anche VIP italiani come Giorgio Armani, Jovanotti, Zucchero, Andrea Pirlo e molti altri.

 

Il traguardo dei dieci anni non viene però visto come un punto di arrivo ma, anzi, come uno stimolo per avventurarsi in nuove sfide. La prima delle quali sarà proprio in Italia

 

“A giugno apriremo il San Carlo Bistrot presso la Marina di Varazze, un luogo di gusto in cui la cucina piemontese si incontrerà con quella ligure. E, presto puntiamo, ad aprire anche a Montecarlo, un mercato difficile ma ricco di opportunità e in futuro, chissà, anche negli Emirati Arabi. Quello di buono che abbiamo fatto a New York può essere replicabile e San Carlo Osteria Piemonte ha l’ambizione di diventare un ambasciatore del Piemonte autentico, saporito e genuino in ogni angolo del mondo”. Conclude Rolle

  

 

APPROFONDIMENTI

 

Storia

 

L’idea di aprire San Carlo Osteria Piemonte nasce da una storia di vita. Quella di Carlo Rolle, nato in Thailandia e adottato a soli sei mesi da una famiglia torinese. Un’opportunità di vita che Rolle ha sempre vissuto come un dono da far fruttare e da ricambiare appena possibile. Cresciuto in una famiglia piemontese, ha potuto conoscere, apprezzare e infine amare la cucina tipica regionale, che è diventata in breve tempo una sua grande passione.

Sebbene il suo lavoro principale sia un altro, attualmente è direttore commerciale di una multinazionale svizzera nel settore delle macchine utensili, la ristorazione è sempre stata un’ispirazione che alla fine lo ha spinto a fare il grande passo. Dopo una necessaria “gavetta” a Torino in un locale after dinner che proponeva anche alcuni piatti della tradizione, nasce la grande occasione americana.

 

“Un amico che lavorava nella ristorazione a New York e che sapeva del mio desiderio di investire in questo campo mi ha suggerito di lanciarmi, perché nella Grande Mela c’erano interessanti opportunità per fare business – Racconta Rolle – Sono andato più volte a New York, ho studiato e mappato il mercato, ho fatto squadra con un gruppo di amici imprenditori che avevano il mio stesso sogno e nel 2016 ho deciso di fare questo salto in avanti, con un po' di follia ma tanta voglia di emergere e di ricambiare il dono fattomi dalla mia famiglia e, in generale, dal Piemonte che mi ha adottato”.

 

Un salto in avanti ma anche nel buio visto che la cucina piemontese a New York era praticamente sconosciuta e c’era un’intera popolazione da conquistare con sapori completamente nuovi. Osteria San Carlo Piemonte nasce a Soho, un quartiere in fermento, dalle grandi potenzialità, che nel corso di questi 10 anni è letteralmente esploso diventando, inoltre, il Fashion Block di New York dove sono acquartierate tutte le principali case di moda.

 

Proposta culinaria e immagine del ristorante: 100% Piemonte

 

Tradizione piemontese a tutti gli effetti, senza compromessi e senza sconti, con qualche influenza di cucine vicine geograficamente come quella valdostana e ligure in occasione di eventi specifici. La filosofia di San Carlo Osteria Piemonte è fin dall’inizio molto semplice: portare una cucina diversa e fare in modo che i clienti la apprezzino nella sua forma più autentica. Una scelta coraggiosa destinata a precludersi una fetta di mercato, che richiede una cucina più “addomesticata”, ma conquistandone un’altra alla ricerca della vera essenza italiana, anzi piemontese.

Se le materie prime fresche, come la frutta, la verdura, il pesce, vengono acquistate quotidianamente nei mercati di New York, sono tante le prelibatezze provenienti direttamente dal Piemonte come, per esempio, il tartufo, il cardo gobbo di Nizza Monferrato, i porri di Cervere, il gorgonzola. E se tutte le tipologie di pasta, come ad esempio i Tajarin ai 50 tuorli e gli agnolotti, vengono fatte rigorosamente in casa, un discorso a parte merita la carne di fassona, proveniente da un allevatore americano che ha portato negli USA la genetica della fassona piemontese.

 

A capo della cucina c’è il giovane chef Davide Iacoboni, che proprio a San Carlo Osteria Piemonte ha fatto la gavetta ed è cresciuto anno dopo anno. I menù sono stagionali e i piatti di punta sono i “grandi classici” piemontesi, in alcuni casi “rivisitati” dalla mano creativa dello chef: dal vitello tonnato e il tonno di coniglio alle acciughe al verde, dai tajarin al ragù di coniglio agli agnolotti del plin, piatto talmente amato da essere l’unico presente in carta in tutte le stagioni. Tra i sapori tipici, forti e consistenti, non manca poi la Bagna Caoda, una vera scoperta per i newyorkesi, che San Carlo Osteria Piemonte propone spesso e volentieri come “salsa” di accompagnamento per determinati piatti come, per esempio, le capesante scottate al burro.

 

Ugualmente la proposta beverage, curata dal Beverage Director Mirko Mennuni, richiama il Piemonte ma non solo. La carta dei vini offre oltre 250 etichette, con una particolare attenzione a Barolo e Barbaresco accanto a piccoli produttori piemontesi, ma anche a prestigiose selezioni italiane e internazionali.

La carta dei vini si abbina a un raffinato programma cocktail che celebra l’arte dell’aperitivo

italiano: spritz, creazioni originali e una delle più ampie collezioni di digestivi di SoHo, con un focus su amari come il San Simone (oggi gli unici ad averlo a New York), grappe e anche il vermouth tipico torinese.

 A parlare piemontese non è però solo la cucina ma tutto il ristorante. A cominciare dal nome, che richiama Piazza San Carlo, il salotto buono di Torino, per passare all’accoglienza dove campeggia un toro di bronzo incastonato nel pavimento, simbolo da sempre del capoluogo piemontese. Così come gli arredi, con moltissimi richiami al Piemonte e alla storia e tradizione Sabauda, e alcuni dei macchinari presenti in cucina.

La piemontesità è garantita anche dall’approccio “sabaudo” verso il cliente di tutta la crew, che fa dell’Osteria San Carlo Piemonte un ristorante di alto livello, con un’atmosfera sofisticata e un servizio impeccabile.


Nessun commento:

Posta un commento