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giovedì 18 ottobre 2018

Il muro conservato




Ne abbiamo scritto. Lo scorso agosto, durante i lavori di scavo per la costruzione di un muretto in pietra a secco nell’ambito del cantiere avviato dall’Ecomuseo delle Acque sul sito dell’ex chiesetta di Borgo Plazzaris a Montenars, sono venuti alla luce e ripuliti i resti del muro perimetrale nord dell’antico edificio di culto, il cui ultimo rifacimento risale al XIX secolo (non vi sono dati certi sull’impianto originario, con ogni probabilità altomedievale). Di nuovo c'è che la muratura, costituita da conci di pietra legati da malta, è stata oggetto di un sopralluogo effettuato dall’archeologa Angela Borzacconi, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Ne è seguita una comunicazione, trasmessa al Comune, alla Forania di Gemona, al Gruppo Alpini di Artegna-Montenars e all’Ecomuseo, con cui la Soprintendenza chiede «di non effettuare interventi che possano intaccare e compromettere l’integrità del manufatto portato in luce, anche nella prospettiva di programmare sondaggi esplorativi nell’ambito in questione». E così Plazzaris torna al centro della scena (non solo di Montenars).

«È ciò che rimane di quella che era la chiesetta intitolata ufficialmente ai Santi Vincenzo e Sebastiano, eretta fra il 1798 e il 1804 dalla popolazione locale; era lunga 12 m e larga 6, di stile goticheggiante, con un’aula lunga internamente 4,50 m e larga 5, un presbiterio e un’abside a tre facciate leggermente sopraelevati, una celletta campanaria cuspidata che, con soluzione molto originale, si ergeva sul lato sud all’attacco dell’abside. All’interno c’era un solo altare con una pala raffigurante la Madonna della Rosa fra i Santi Vincenzo e Sebastiano, dipinta dal pittore tarcentino Carlo Boldi. Alla sinistra dell’altare era collocata un’altra pala raffigurante San Sebastiano. L’edificio era stato restaurato nel 1914, come avverte un cartiglio in marmo originariamente murato alla sommità della porta di ingresso e ora affisso alla parete sud del sacello attualmente esistente, edificato dal Gruppo Alpini di Artegna-Montenars nel 2014. Precedentemente al 1804 sullo stesso sito sorgeva una chiesetta di San Sebastiano più piccola, eretta nel 1709». (Romeo Crapiz, “Plazzariis-Plaçaries. Noterelle storiche”)

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